sabato 12 marzo 2016

Nello scenario attuale andrebbero al secondo turno Pd e M5S. Ma oggi sarebbe il Pd a prevalere, sia pure di poco (51,1% a 48,8%)
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Nando Pagnoncelli pubblica oggi un articolo sul Corriere della Sera che illustra i risultati di un sondaggio della sua Ipsos: la rilevazione vede in crescita il Partito Democratico di 0,2 punti percentuali così come il MoVimento 5 Stelle, mentre il centrodestra arranca. Ma i cambiamenti più rilevanti riguardano le simulazioni dei ballottaggi.
La nuova legge elettorale (l’Italicum) prevede il ballottaggio tra i primi due partiti nell’ipotesi in cui nessuno raggiunga il 40%. Nello scenario attuale andrebbero quindi al secondo turno Pd e M5S. A differenza di quanto registrammo a dicembre, oggi sarebbe il Pd a prevalere, sia pure di poco (51,1% a 48,8%). Come per le precedenti rilevazioni si riscontra la propensione a votare il M5S da parte di quote elevate di elettori di Sel-Sinistra Italiana (e ciò non stupisce) e, soprattutto, di FdI, della Lega e, sebbene in misura minore, di FI, come se prevalesse la volontà di votare «contro» anziché quella di votare «a favore», in una sorta di referendum su Renzi e il Pd.
Qualora Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia si unissero in un’unica lista di centro destra lo scenario cambierebbe: il Pd risulterebbe comunque in testa (32,4%) ma la lista unica di centrodestra si piazzerebbe al secondo posto (29,1%), prevalendo di poco sul M5S (28%). In questo caso al secondo turno il Pd si affermerebbe 53,5% a 46,5%, sia pure con un distacco inferiore a quello registrato a dicembre. In questo caso l’unica sorpresa è rappresentata dagli elettori di Area popolare che sembrerebbero più propensi a votare per il centrodestra rispetto al Pd (50% a 40%).
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Il sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato sul Corriere della Sera, 12 marzo 2016

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