domenica 1 febbraio 2015

Fango su fango. Proprio come fanno i mafiosi. Stile Grillo.

Riccardo Nuti e le bufale su Mattarella e la mafia

Dopo la clamorosa mossa di Nicola Morra, oggi tocca a Riccardo Nuti, onorevole del MoVimento 5 Stelle l’insinuazione su Mattarella e la mafia. Scrive su Facebook Nuti:
riccardo nuti mafia mattarella

Riccardo Nuti comincia dicendo che il padre di Mattarella, Bernardo, era vicino alla mafia. Il che, semplicemente, è una falsità sancita dai tribunali della Repubblica. Il suo accusatore, Danilo Dolci, preparò infatti un dossier che venne valutato in sede giudiziaria: il risultato fu che Dolci venne condannato per calunnia (che è il reato di chi accusa qualcuno di aver commesso un reato, sapendo che è falso). C’è un dettaglio importante nella vicenda: a Dolci venne comminato anche un risarcimento (molto ingente) nei confronti di Mattarella, che però la famiglia rinunciò a riscuotere. Riguardo invece l’uccisione di Piersanti, è vero che i motivi di un omicidio di mafia possono essere tanti e diversi: basta ricordare il caso di Salvo Lima. Ma nel caso di Piersanti un processo accertò i motivi, che Nuti dovrebbe conoscere visto che è un parlamentare della repubblica italiana:

Nella sentenza della Corte di Assise del 12 aprile 1995 n. 9/95, che ha giudicato gli imputati per l’assassinio di Piersanti Mattarella, è scritto che ”l’istruttoria e il dibattimento hanno dimostrato che l’azione di Piersanti Mattarella voleva bloccare proprio quel perverso circuito (tra mafia e pubblica amministrazione) incidendo così pesantemente proprio su questi illeciti interessi” e si aggiunge che da anni aveva “caratterizzato in modo non equivoco la sua azione per una Sicilia con le carte in regola”.
Insomma, quella dell’onorevole Muti è una bufala diffamatoria. L’ennesima.

Leggi sull’argomento: Nicola Morra, Mattarella e la mafia

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