martedì 3 dicembre 2013

Era quasi ora. O no!!!!!!!

Nuovo Isee e Riccometro: al via la guerra ai falsi poveri

di   - 03/12/2013 - Tutto sullo strumento che servirà a determinare meglio la condizione economica delle famiglie, nella speranza di debellare il fenomeno dei furbetti che vivono alle spalle di chi ha davvero bisogno

Nuovo Isee e Riccometro: al via la guerra ai falsi poveri
Il governo Letta sta per varare il decreto sul nuovo riccometro (Isee), lo strumento attraverso il quale si misura la condizione economica delle famiglie, definendo i requisiti reddituali per accedere ai servizi sociali di Stato ed enti locali. Come spiega il Sole 24 Ore avranno maggiore peso gli immobili e irisparmi, come titoli di Stato e azioni: entreranno nel calcolo tutti i redditi del nucleo familiare, si legge. L’obiettivo sarà quello di fotografare in modo migliore la situazione economica delle famiglie numerose e con carichi particolarmente gravosi (come la presenza di familiari disabili).
tasse
IL NUOVO RICCOMETRO: COSA PREVEDE – Il quotidiano finanziario spiega come si preannuncia un aumento medio dell’indicatore vicino al 10.4%, mentre una riduzione sarà previsto per chi non ha proprietà immobiliari e vive in affitto: in questo caso l’indicatore scendere del 3,3% (sempre in media). Questi gli effetti principali delle nuove norme per il calcolo dell’Isee («indicatore della situazione economica equivalente») che unisce reddito e patrimonio per misurare il benessere delle famiglie, capire quelle che hanno davvero bisogno di accedere ai servizi del welfare e modulare anche peso delle tasse universitarie. La riforma arriva dopo un lungo dibattito con le Regioni, con l’attuazione di quanto previsto nel decreto «Salva Italia» del governo Monti. Le nuove regole saranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2014.  Controlli più rigidi ed automatici avranno lo scopo di superare i difetti dell’autocertificazione, della quale si sono avvantaggiati i più «furbi». Il paniere delle voci considerate includerà tutti i redditi tassati con imposte sostitutive – come nel caso del trattamento di fine rapporto – e anche quelli oggetto di esenzione, come gli assegni assistenziali, le pensioni di invalidità, le indennità di accompagnamento, si precisa sul Sole 24 Ore.
Nuovo riccometro ( Sole 24 Ore)
Photocredit: Sole 24 Ore
IL PESO DELLA CASA E DEL PATRIMONIO – Muterà in particolare il peso della casa di proprietà, considerato come entrerà il valore fiscale ai fini dell’Imu, che supera del 60% quello di riferimento per l’Ici oggi presente nell’Isee. Anche se non si pagherà l’Imu sull’abitazione principale, non ci saranno effetti sull’Isee, dato che si tiene conto dei valori anche in caso di esenzione. Si chiarisce però come venga confermato il debito residuo di chi ha sottoscritto un mutuo, con l’introduzione di una nuova esenzione: quando il valore della casa è al di sotto dei 52.500 euro, questo esce dai calcoli. Per ogni figlio convivente la soglia aumenta di 2500 euro, per offrire un aiuto a chi si appresta a un lungo percorso di pagamento. Avrà un peso maggiore anche il patrimonio immobiliare, considerato come la vecchia franchigia (15.494 euro) sarà sostituita da una nuova quota da 10mila euro, con aumento di mille euro per ogni figlio dal terzo in poi. Saranno i Comuni, attraverso le nuove regole, a definire le nuove fasce di esenzione e le soglie di accesso ai servizi di welfare locale. Anche le Regione potranno introdurre nuovi criteri di selezione per determinate platee di destinatari di servizi. Diverse le novità: il Sole 24 Ore spiega come la detrazione da 7mila euro per chi abita in affitto con canone di locazione registrato sarà accompagnata da una detrazione aggiuntiva da 500 euro per ogni figlio convivente a partire dal terzo. Previsto anche un aumento nelle franchigie (somme escluse dal calcolo) per le persone portatrici di handicap: le soglie oscillano dalle 4mila euro per quelle con disabilità media (5.500 se minori di 18 anni) alle 7mila per i non autosufficienti (9.500 per minorenni).
IN PARTICOLARE - E’ introdotta la possibilita’ di calcolare un Isee ‘corrente’ nel caso di variazioni del reddito superiori al 25% dovute a risoluzione, sospensione o riduzione dell’attivita’ lavorativa dei lavoratori a tempo indeterminato; mancato rinnovo del contratto a tempo determinato o atipico; cessazione di attivita’ per ilavoratori autonomi. Dal calcolo del reddito vengono sottratti: assegni di mantenimento, quota del 20% (fino a 3.000 euro) dei redditi da lavoro dipendente, quota del 20% (fino a 1.000 euro) di pensioni e indennita’, affitto dell’abitazione (fino a 7.000 euro l’anno, con incremento di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo), spese effettuate da persone con disabilita’ o non autosufficienti. Alle famiglie con tre o piu’ figli vengono aumentate le franchigie per ogni figlio successivo al secondo: oltre alle 500 euro per la deduzione dell’affitto, 2.500 euro per la deduzione sulla prima casa e 1.000 euro per il patrimonio mobiliare. Sono poi introdotte alcune maggiorazioni nella scala di equivalenza (fino a 0,5 punti in piu’) in caso di piu’ di 3 figli, presenza di minori con entrambi i genitori che lavoano e nuclei monogenitoriali. Per quanto riguarda il peso della casa nel calcolo del reddito, si considera il valore degli immobili rivalutato a fini Imu, si riduce la franchigia sulla compenente mobiliare e si considera il patrimonio all’estero. Inoltre, si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere. Il nuovo Isee riconosce un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui e’ presente una persona con disabilita’ media (4.000 euro), grave (5.500), non autosufficiente (7000 euro) e ammette la deduzione delle spese certificate per i collaboratori domestici e gli addetti all’assistenza personale, le rette per il ricovero presso strutture residenziali, spese (fino a 5.000 euro) per spese relative alla situazione di disabilita’. Il nuovo Isee precisa infine che per l’accesso a prestazioni per i bambini, cio’ che conta e’ la condizione economica di entrambi i genitori: il genitore non coniugato e non convivente, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio (a meno che non sia effettivamente assente o irreperibile), anche se ha un’altra residenza anagrafica. (AGI
I CAMBIAMENTI DEL RICCOMETRO – Con il nuovo riccometro sarà introdotto l’«Isee corrente», cioè la possibilità di aggiornare la dichiarazione presentata in caso di variazioni del 25% della condizione reddituale (per casi di sostituzione e perdita del lavoro o delle ore di occupazione, per il mancato rinnovo di contratti atipici o per la fine attività dei lavoratori autonomi). Si stabiliscono gli aggiornamenti delle franchigie per redditi e spese: da sottrasse ai redditi individuali le spese di mantenimento per il coniuge e quelle relative alle situazioni di disabilità, fino ai 5mila euro, certificate a fini fiscali. Venti per cento in meno (per un massimo di 3mila euro) per i redditi da lavoro dipendente e stessa quota (per una quota massimo di mille euro) per pensioni e trattamenti assistenziali. Per quanto riguarda la detrazione per l’abitazione principale, infine, l’indicatore verrà calcolato attraverso la somma, per ogni componente della famiglia, del valore dei patrimoni mobiliare e immobiliare.
Nuovo riccometro ( Sole 24 Ore) 2
Photocredit: Il Sole 24 Ore

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