"Il governo delle tasse", "Nei sondaggi siamo primi", "Non metterò le mani nelle tasche degli italiani". Le parole d'ordine da campagna elettorale le ha usate tutte. Silvio Berlusconi ha aperto la crisi di governo e in collegamento con Napoli dice: "Non sono stanco di combattere, sono in piena forma. Oggi compio 37 o 47 anni, non ricordo... Stanotte dopo 59 notti in cui non riuscivo a dormire, ho dormito 10 ore di fila. Sono pronto a riprendere la battaglia. Siamo in un frangente difficile per il Paese, i signori della sinistra hanno il vizio di ribaltare la realtà"
Che l’Iva fosse un pretesto che non da perdere per "coprire" il movente giudiziario già lo aveva annunciato nelle prime ore della crisi. L'ha ripetuto anche oggi: “Non scaricheranno su di me l’aumento delle tasse, anzi sarò io a scaricarlo su di loro”. Non potevano sostenere un governo delle tasse che aumenta la pressione fiscale e l'Iva. Un governo delle tasse non serve al Paese". Così Silvio Berlusconi in collegamento con Napoli. "Quando Letta ha deciso di sospendere il provvedimento per l'Iva e ha deciso l'aumento della benzina abbiamo capito che non possiamo continuare con questo governo".
I processi dunque non c'entrano. "I miei problemi personali non hanno avuto peso nelle mie decisioni politiche. Tutto quello che ho deciso - ha aggiunto il leader di FI - l'ho deciso e fatto per il bene del Paese".
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Ansa
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