domenica 19 giugno 2016

Bufera per la frase dell’ex rugbista Lo Cicero: “Le protezioni? Roba da frocetti”

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Italy's Andrea Lo Cicero cries after winning the Six Nations Rugby match against Ireland at Olimpico Stadium in Rome, Italy, 16 March 2013.    ANSA/ETTORE FERRARI
Andrea Lo Cicero è stato indicato come assessore allo Sport nella possibile giunta Raggi
 
Andrea Lo Cicero indicato da Virginia Raggi come assessore allo Sport fa subito scoppiare la polemica. L’ex giocatore di rugby, recordman di presenze in Nazionale fa discutere per una frase che è contenuta nell’autobiografia firmata con Paolo Cecinelli uscita per Dalai editore nel 2007.
“Io uso solo il paradenti, non ho altre protezioni, le trovo stupide. Non sarebbe rugby. Devi essere te stesso, senza alcun aiuto. Ci sono molti giocatori, specie quelli più giovani di me, che usano le protezioni per le spalle. Roba da frocetti”.
“Non sono omofobo”, si è difeso Lo Cicero intervistato dal Messaggero. “Ho sottoscritto in passato anche petizioni per le unioni civili. Perché nessuno le tira fuori? Sicuramente in rete ancora ci sono. Ho amici gay nella mia vita personale e anche nel rugby. Chi mi accusa dovrebbe andare dallo psicologo. Querelerò tutti quelli che in queste ore mi stanno accusando”. E la frase incriminata? Secondo l’atleta era “un’affermazione goliardica, non volevo offendere nessuno, quasi un modo di dire – dichiara Lo Cicero – Quella frase estrapolata dal contesto può prestarsi a strumentalizzazioni”.
Ma le accuse sulla frase della sua autobiografia non sono l’unico neo per il Barone. Sulla pagina Facebook del comitato per la candidatura olimpica di Roma 2024 in un video girato a maggio in occasione della festa agli Internazionali di tennis al Foro Italico si vede lo sportivo esprimersi a favore dei Giochi nella capitale. Una linea che di certo non rappresenta quanto finora sostenuto dalla candidata sindaco Virginia Raggi. “Sono molto fiducioso – ha detto al quotidiano romano -, ma i romani si attendono risposte e soluzioni su temi concreti. Prima metteremo in ordine le emergenze poi penseremo ai Giochi. Una cosa per volta”.
Infine, a pesare nel curriculum di Lo Cicero anche la vicenda relativa al 2006 quando il rugbista fu condannato a una multa da 150 mila euro per aver giocato in un match in azzurro il 22 settembre 2003 quando ufficialmente era fermo per malattia per il Tolosa che lo aveva ingaggiato. “Firmai un contratto, poi iniziarono dei problemi con il club francese e così – ha spiegato al Messaggero – ci fu questa vertenza, finita con una multa. Ora, darmi del condannato, mi sembra un po’ troppo”.

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