mercoledì 22 gennaio 2014

Questa sarebbe la democrazia diretta? 20.450 voti per il proporzionale (sempre che siano veri) su una piattaforma che non è controllabile da terzi per questi talebani significa democrazia. Praticamente assumono le loro decisioni sulla base della metà della popolazione Vogherese. La prossima elezione comunale la facciamo con la metà dei votanti. Poveri diavoli grillini talebani.

Legge elettorale, risultati referendum M5s: vince il proporzionale

ROMA – Ai Cinque Stelle piace proporzionale. Ilreferendum online lanciato sul sito di Beppe Grillo ha prodotto il suo primo risultato in merito alla riforma elettorale: più di ventimila (20.450) su un totale di 32.847  hanno preferito il proporzionale al maggioritario. Ma non finisce qui: ogni mercoledì, da qui a fine febbraio, gli attivisti saranno chiamati a scegliere le linee essenziali della riforma elettorale targata M5s.
Come al solito, al voto sulla piattaforma M5S potranno partecipare solo “gli iscritti certificati”. La consultazione di oggi giunge dopo le polemiche dei giorni scorsi: alcuni parlamentari, tra cui il senatore Orellana, avevano espresso malumore per non avere “chiesto alla rete se fosse il caso discutere col Pd”, auto-escludendosi dalle trattative per la riforma.
La consultazione online si è conclusa senza troppi scossoni: il primo quesito tra proporzionale e maggioritario è stato illustrato dal professor Aldo Giannulli, sia in un video che argomenta i pro e i contro delle due scelte che nell’ultima settimana, rispondendo alle domande degli attivisti sul suo blog e in diretta su La Cosa. 
Ma anche questa volta non sono mancate critiche e malumori. Emanuele Fiano, capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, ha detto: “Dopo mesi in cui il M5S ha letteralmente dormito sulle riforme necessarie per il Paese si ridesta unicamente per attaccare l’unico partito che sta avanzando proposte concrete per uscire democraticamente dalla palude. Il movimento di Grillo si nasconde dietro una consultazione fatta online tra pochi amici, senza alcuna trasparenza”.

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