lunedì 28 ottobre 2013

E Casaleggio dovrebbe essere il mago della rete. Quante balle!


IL TEST

Proposte di legge M5s, attiva l'app per discuterle

Varato il sistema. Che però si inceppa.

Da lunedì 28 ottobre è online il nuovo sistema operativo del M5s, che permette agli iscritti certificati entro il 30 giugno 2013 di discutere sul blog di Beppe Grillo le proposte di legge di iniziativa parlamentare.
Ma l'applicazione ha già fatto discutere per un malfunzionamento tecnico: gli utenti iscritti, infatti, non sono riusciti ad accedere e l'unica spiegazione che hanno ricevuto è stata «password errata».
Sul blog di Grillo sono stati moltissimi i commenti degli utenti furiosi per questo errore e per i paletti temporali per poter accedere alla discussione.


SI PARTE DAI CONTRIBUTI ALL'EDITORIA. La prima proposta destinata a essere discussa e utilizzata come test, si legge sul blog, «è quella relativa alle 'disposizioni volte alla abolizione del finanziamento pubblico all'editoria'. Il funzionamento dell'applicazione è semplice. Il primo firmatario della proposta inserisce il testo di legge e determina un periodo di tempo per la sua discussione online. Gli iscritti possono intervenire indicando integrazioni, modifiche, obiezioni, suggerimenti o vizi di forma e votare gli interventi degli altri utenti».
MODIFICHE REGOLATE DAL PRIMO FIRMATARIO. «Il primo firmatario», spiega il post, «è incaricato di rispondere agli interventi qualora lo ritenga necessario e accogliere o meno le richieste presenti negli interventi durante il periodo di tempo stabilito per la discussione. Al termine di esso la legge, grazie agli interventi degli iscritti, avrà subito integrazioni, modifiche, tagli o sarà rimasta invariata. Quanto avvenuto sarà formalmente espresso dal primo firmatario nella 'relazione di chiusura'. Al termine del processo la proposta di legge viene ufficialmente depositata in parlamento. L'applicazione è in fase di test: segnalateci bug e malfunzionamenti, suggeriteci possibili miglioramenti, inviateci i vostri pareri».
«Per partecipare alla discussione sulla proposta di legge parlamentare per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria effettua l'accesso qui con i tuoi dati. Altre applicazioni sono in fase di sviluppo», conclude il post.
INTERAZIONE LIMITATA, SISTEMA DI VOTAZIONE POCO CHIARO. Ma visti i commenti degli iscritti, ci sono ancora dei problemi tecnici da risolvere. Considerando che gli «iscritti certificati» al 3 ottobre erano circa 90 mila, come ha scritto Grillo, gli abilitati a intervenire sono appena qualche decina di migliaia.
Al momento, inoltre, l'interazione è piuttosto limitata: per esempio la «possibilità di proporre una legge da parte degli iscritti al M5s ai parlamentari», annunciata da Grillo entro la fine dell'anno, non è ancora disponibile.
Bisogna capire anche come funziona il sistema di votazione, affidato a un punteggio da uno a cinque stelle per ogni intervento: sarà sufficiente per mettere ordine tra le centinaia di commenti presenti alle proposte? Alcuni iscritti ne dubitano.

1 commento:

Unknown ha detto...

Tutto fumo e niente arrosto.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...