sabato 11 febbraio 2017

Ecco l’eredità di Renzi. Chi la nega è in malafede

Massimo Giannini in un monologo audiovideo su Repubblica parla oggi delle nuove tasse da mettere per accogliere le richieste della Ue e lascia cadere incidentalmente come fosse verità scontata l’­“eredità negativa lasciata da Renzi”. Assomma a questa eredità fiscale anche quella delle ammucchiate da prima repubblica. 





Ma tasse e ammucchiate da Prima Repubblica sono 'eredita del "No" al referendum. L'avevamo detto e ci avevate dato degli apocalittici. L'avevamo detto ed è successo. L'avevamo detto e ora, massima disonestà intellettuale per un pubblicista, Giannini schieratosi caldamente per il “No” non se ne assume la responsabilità. Tasse, ammucchiate e Prima Repubblica le dobbiamo anche a lui. Invece di lamentarsi dovrebbe fare almeno la faccia contenta. Ha avuto ciò che voleva, no?

E siccome purtroppo la mistificazione ci assedia insieme all’incapacità di trarre le conclusioni oneste di un intero ciclo politico.

Varrà ricordare un paio di dati, veri questa volta, sull’eredità renziana:





PIL: +1,6% dal primo trimestre 2014 al terzo trimestre 2016.

Rapporto deficit/pil: -0,4% dal primo trimestre 2014 al secondo trimestre 2016.

Debito pubblico: -43 miliardi (agosto e settembre 2016).

Consumi famiglie: +3% dal primo trimestre 2014 al secondo trimestre 2016.

Occupati totali: +656mila da febbraio 2014 a settembre 2016.

Occupati dipendenti permanenti: +487mila da febbraio 2014 a settembre 2016.

Inattivi: -665mila da febbraio 2014 a settembre 2016.

Tasso disoccupazione: -1,1% da febbraio 2014 a settembre 2016.

Tasso disoccupazione giovanile: -5,9% da febbraio 2014 a settembre 2016.

Produzione industriale: +2,3% da febbraio 2014 a settembre 2016.

Export: +7,4% da febbraio 2014 a settembre 2016.

Bilancia commerciale: +18,3 mld da febbraio 2014 a settembre 2016.

Fiducia consumatori: +13,4% da febbraio 2014 a settembre 2016.

Procedure di infrazione con la Commissione Ue: -47 (da 119 a 72) da febbraio 2014 a settembre 2016.

Adozione decreti attuativi: +32% da febbraio 2014 a settembre 2016.




Ecco i maggiori provvedimenti adottati dal governo Renzi: 

Jobs Act (riforma del lavoro)

Stop Irap e taglio dell'Ires

80 euro per 11 milioni di italiani che guadagnano meno di 1.500 euro al mese

80 euro in più al comparto sicurezza

Riduzione del canone Rai da 113 euro del 2015 a 100 euro del 2016 che diventeranno 95 nel 2017 e si paga direttamente nella bolletta della luce.

Abolizione della tassa sulla prima casa, Imu e Tasi

Abolizione di Equitalia, dal 30 giugno 2017

Stop tasse agricole, 1,3 miliardi in meno

Processo civile telematico

Banda ultralarga e crescita digitale

Unioni civili

Divorzio breve

Norme per la non autosufficienza Legge sul 'Dopo di noi'

Riforma Terzo settore e servizio civile

Legge contro il caporalato

Bonus bebè di 960 euro l'anno per ogni nuovo nato per 3 anni

Aumento pensioni minime da un minimo di 100 euro a un massimo di 500

Riforma del cinema e audiovisivo

Riforma La Buona scuola

18App, 500 euro per tutti i giovani che compiono 18 anni nel 2016

Legge contro i reati ambientali

Reato di depistaggio

Tetto stipendi Pubblica amministrazione a 240 mila euro. 2014-2016




Fonte:
Agi

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