domenica 3 maggio 2015

Andiamo avanti e mandiamo a casa gli ignoranti come Salvini. All'estero mandiamoci Mognaschi, tanto in Italia uno che non sapeva fare neanche il vice sindaco, a che può servire se non a sparare sciocchezze. Ma dove ha studiato uno così per essere tanto ignorante.

Tafferugli a Bologna. Renzi alla Festa dell’Unità: “Non mi spaventano tre fischi, cambierò l’Italia”

  
dalla Redazione
Cronaca
bologna3
“Non ci facciamo certo spaventare da tre fischi: abbiamo il compito di cambiare l’Italia e la cambieremo, di non mollare e non molleremo”. Così Matteo Renzi risponde alle contestazioni. alla Festa dell’Unità a Bologna. “Agli amici del Pd di Milano dico grazie: mentre quelli col Rolex andavano a distruggere le vetrine loro si sono messi a pulire le vetrine e dire che quattro teppistelli non la vinceranno, non avranno la meglio. Siamo più forti noi. Possono mandarci a casa ma non fermarci. Io non schiaccio la testa a nessuno, ma non mollo”. E’ la risposta di Renzi, al suo arrivo alla Festa dell’Unità di Bologna, ad un militante che lo invitava a “schiacciare la testa agli elefanti” della minoranza Pd.
“Portare a termine le riforme è il compito del Pd tutto insieme: un partito che sa discutere al proprio interno ma che si riconosce come una comunità che va avanti insieme e anche se su alcune cose non la pensiamo allo stesso modo ci confrontiamo litighiamo un po’ ma poi andiamo avanti tutti insieme”, ha sottolineato Renzi.
TAFFERUGLI
I manifestanti dei collettivi che hanno tentato di accedere al parco della Montagnola a Bologna, dove è prevista la chiusura della festa dell’Unità da parte di Matteo Renzi, hanno lasciato l’ingresso di piazza XX settembre e con un corteo hanno raggiunto due altri ingressi al parco Montagnola, quelli su piazza VIII Agosto. Qui si trovano circa 80 militanti di Cobas scuola (gli stessi che avevano organizzato la protesta che fece annullare l’incontro con il ministro Giannini alla Festa). Le due manifestazioni però non si sono unite.
In precedenza un centinaio di manifestanti dei collettivi aveva tentato l’accesso alla Festa Nazionale dell’Unità. Prima del loro arrivo gli agenti della polizia hanno però chiuso i cancelli dell’accesso su piazza XX settembre. Sono stati affissi dei cartelloni contro il Governo. I manifestanti hanno poi scosso diverse volte il cancello, presidiato dall’interno dalle forze dell’ordine, e sono partiti sputi verso i poliziotti. La polizia ha poi risposto con una breve carica quando circa 40 esponenti dei collettivi hanno di nuovo tentato l’accesso. Un manifestante è stato fermato, e una donna è caduta a terra.

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