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BOLOGNA - "È vero, il dominio è intestato a me dal 2001, è un dato pubblico: sono io". C'è un certo Emanuele Bottaro dietro il blog più famoso d'Italia. Modenese, classe 1965, lavora per una società di comunicazione che si occupa di ambiente. È lui uno dei tasselli del complicato castello costruito attorno alla voce ufficiale del Movimento 5 Stelle: un sistema di scatole cinesi in cui si fatica a trovare il nome di Beppe Grillo. A quello di Bottaro invece si arriva subito: basta visitare il registro nazionale dei nomi a dominio, anche se lui non ha mai amato farsi pubblicità. "Io mi rendo conto che è difficile capire - spiega - ma ho un rapporto personale con Beppe, punto e basta. Qualcuno può pensare che io gli faccia da prestanome, che abbia dei vantaggi o che ci guadagni, ma non c'è niente di tutto questo. Io dal blog non ho mai preso un euro".

Bottaro, scusi, ma allora perché lei ha accettato di intestarsi il dominio?
"Stiamo parlando del 2001, in quel periodo Beppe non pensava alla politica e il dominio era libero: io gli ho detto "prendilo" ma a lui non interessava, così l'ho fatto io. L'ho registrato solo per toglierlo dal mercato, il blog è venuto dopo. L'ho intestato a me prima ancora che arrivasse Casaleggio".

E non le dà fastidio mettere la faccia su una cosa che, a quanto dice, non la riguarda? E che soprattutto non controlla?
"Ogni tanto ci ho pensato, ma ho un sacco di altre cose per la testa. A volte se n'è anche parlato, di intestare il blog a qualcun altro, poi Beppe mi ha detto: se non ti dà fastidio io mi fido di te, così tutto è rimasto com'era. E se sono ancora qua c'è un motivo. Beppe è un amico da vent'anni: è una persona splendida, una delle più corrette, disinteressate e generose che conosca. Il nostro rapporto è talmente fiduciario che tra noi non c'è nulla di scritto".

Quindi se domani lei decidesse di chiudere il blog potrebbe farlo?
"Oddio non lo so, sicuramente i suoi avvocati si farebbero sentire".

Ha avuto problemi per quest'ultima querela del Pd?
"No, non mi è arrivato niente".

E in passato?
"Sono stato citato in giudizio due volte, su decine di querele arrivate a Grillo. Ma i suoi avvocati hanno sempre spiegato che io non c'entro coi contenuti ed è finita lì. Io proprio non ho nessun tipo di rapporto con l'attività del blog, non so niente, non sono neanche
iscritto, non mi sono mai candidato coi 5 Stelle".

Ma li vota?
"Questo non glielo dico. Però penso che il Movimento sia una novità politica molto positiva".

E la polizia postale? L'ha mai contattata?
"A volte mi telefonano, mi chiedono l'identificativo di chi ha fatto un commento sul blog e io gli do il nome del provider, la società che gestisce il server, tutto qui".