giovedì 1 settembre 2016

Per effettuare la prossima nomina la Raggi dovrà chiamare qualcuno da Varzi. Tanto per stare in tema. Mi sono sempre chiesto perché l'Oltrepo' non è mai diventato la Silicon Valley se avvalevamo tanti manager così in gamba. Viva l'Italia.

Nuova tegola sulla giunta Raggi: si dimettono i vertici di Atac. A rischio anche i manager di Ama

Roma
atac
La situazione si complica non poco per la giunta grillina che adesso, oltre a gestire le beghe interne al Movimento, sarà costretta a sostituire con urgenza i vertici dell’azienda di trasporto pubblico
 
Dopo le dimissioni dell’assessore al Bilancio, Marcello Minenna e del capo di gabinetto del sindaco, Carla Raineri, sull’amministrazione di Virginia Raggi si batte una nuova tegola. Marco Rettighieri, direttore generale di Atac – l’azienda del trasporto pubblico di Roma – rassegna le dimessioni. E insieme a lui lascia anche l’amministratore unico Armando Brandolese.
Si chiude così, con quest’altro colpo di scena arrivato in un giorno particolarmente difficile per la giunta Raggi, uno scontro con il Campidoglio che va avanti ormai da alcuni giorni. Di fatto da quando lo stesso Rettighieri aveva reso nota una lettera indirizzata al presidente della Commissione Trasporti del Senato, nella quale affrontava alcune questioni ‘cruciali’ nel rapporto con il Comune: dai 18 milioni stanziati dalla giunta Raggi e mai arrivati all’Atac alla disputa sulla percentuale dei convogli della Metro A, fino alle “ingerenze esterne” dall’assessore ai Trasporti Linda Meleo sull’uso e lo spostamento di personale.
“Se hanno scelto di dimettersi si tratta di ragioni personali – ha commentato il presidente della commissione capitolina Trasporti Enrico Stefano“.
Ma la situazione si complica non poco per la giunta grillina che adesso, oltre a gestire le beghe interne al Movimento, sarà costretta a sostituire con urgenza i vertici di Atac. È chiaro infatti che un’azienda che si occupa dei trasporti in una citta come Roma non può permettersi di restare a lungo senza un amministratore delegato. Tanto che il commissario romano del Pd e presidente del partito, Matteo Orfini, giudica le dimissioni di Rettighieri “un danno alla città prodotto da una giunta evidentemente interessata alle clientele e non al risanamento”.
Lo afferma in un tweet dopo che questa mattina, commentando le dimissioni della capo di Gabinetto Raineri e dell’assessore Minenna aveva ironizzato: Abbiamo finalmente capito cosa intendevano con “assessori a tempo”. 
E come se non bastasse, secondo quanto apprende l’agenzia di stampa Adnkronos, anche Alessandro Solidoro, amministratore unico dell’Ama – l’azienda partecipata che gestisce i servizi ambientali della Capitale – starebbe considerando l’ipotesi di dimettersi. Solidoro è stato scelto dall’assessore al Bilancio dimissionario Marcello Minenna. Rumors anche su un possibile passo indietro di Stefano Bina, neo dg dell’Ama fortemente voluto al fianco di Solidoro sempre da Minenna.

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