domenica 28 agosto 2016

Ma perché questi ignoranti di cantanti non cantano solo evitando di parlare di cose che non conoscono?

venerdì 26 agosto 2016 15:30

Piero Pelù e la bufala della magnitudo falsata

«Dentro i colpevoli e fuori i nomi! Terremotoooo», cantava Piero Pelù. Oggi, su Facebook, in un post in cui scrive cose tutto sommato condivisibili in linea di principio, invece gliele canta chiare al complotto della magnitudo bassa che l’infido governo ha messo in campo con la complicità dell’Iennegivù. E allora non resta che Pelù a denunciare «la malafede da sciacalli in colletti bianchi di chi dichiara magnitudo falsate dei terremoti per non dare più del 50% alle vittime ( 6′ gradi della scala Richter è il limite burocratico e andate ora a verificare gli ultimi terremoti che ufficialmente si aggirano tutti tra il 5.9 e il 6.0 spaccati, che casualità)».
piero pelù terremoto
Coincidenze? Dimmi il nome del colpevole, direbbe Pelù. In realtà, come abbiamo spiegato ieri, la discrepanza tra rilevazioni è normale e anche la vicenda riguardante i rimborsi non c’entra nulla:
È bene chiarire che i rimborsi non si basano sulla magnitudo di un terremoto, bensì sull’intensità, misurata sulla scala Mercalli, che misura i danni che un terremoto ha provocato. Per capire meglio la distinzione, l’esempio classico è quello di un forte terremoto, poniamo di 9 di magnitudo: se avviene nel deserto, dove non ci sono edifici, l’intensità di quel terremoto sarà pari a zero
Quindi il fatto che la magnitudo misurata sia 6.1, 6.0 o 5.9 cambia poco ai fini della possibilità di ottenere i risarcimenti. Quello che conta è invece l’intensità che viene misurata sulla scala Mercalli che appunto misura non l’energia sprigionata ma i danni subiti dall’edificio. Un terremoto di magnitudo 4 può tranquillamente provocare danni per un’intensità 6 se nella zona colpita le abitazioni sono fatte di argilla (come insegnano alle elementari). La bufala non sfugge agli utenti della pagina, che glielo fanno notare quasi subito. E a quel punto lui non ci sta. Prima spiega che della stampa prezzolata da Renzi non ci si può fidare:
piero pelù terremoto 1
Poi sottolinea che se i giornali scrivessero il vero non saremmo al 140miliardesimo posto della libertà di stampa signora mia (Pelù non sa nemmeno su che base è stilata quella classifica):
piero pelù terremoto 2
A questo punto ti aspetti che Pelù ci ricordi che questo premier non è stato eletto da nessuno. E invece no, perché un artista sa sempre stupire. Anche con il vecchio trucco dello specchio specchietto:
piero pelù terremoto 3
Poi qualcuno gli posta nei commenti il messaggio-bufala che sta circolando in queste ore (quello che comincia con “Mi sono accorto di una cosa”, su cui è cascato come una pera anche Matteo Brambilla). E la sua risposta è fulminante.
piero pelù terremoto 4
E, da buon futurologo, Pelù tira fuori anche un pronostico:
piero pelù terremoto 5
E avrà sicuramente ragione. Anche perché è ora che questo paese si svegli. E diciamolo, cazzo:
piero pelù terremoto 6
Oh!
EDIT 27 AGOSTO 10,30 : Dopo qualche ora di spiegazioni e controspiegazioni, confutazioni e risposte a pene di segugio, Piero Pelù ha modificato lo status sul terremoto togliendo la fregnaccia della magnitudo. Ovviamente senza scusarsi in alcun modo con le “testate pagate da Renzi” che aveva insultato prima. OH-NEH-STA’!1!
piero pelu terremoto

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