venerdì 2 settembre 2016

Furia vertici M5S su Raggi: verso richiesta 'reset' staff sindaco

 POLITICA
  
Furia vertici M5S su Raggi: verso richiesta 'reset' staff sindaco
Malumori dei vertici M5S sulla sindaca Virginia Raggi, alle prese con la prima crisi di giunta dopo la revoca della nomina del capo di gabinetto, Carla Raineri, e le dimissioni dell'assessore al Bilancio, Marcello Minenna. Dietro il passo indietro di Minenna e la revoca di Raineri ci sarebbe una sorta di guerra tra fazioni: da un lato Minenna-Raineri, dall'altro Salvatore Romeo e Raffaele Marra, considerati vicinissimi alla sindaca e al suo vice Daniele Frongia. Una guerra che non piace affatto ai vertici pentastellati, che, a quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti 5 Stelle, non escludono di chiedere in futuro alla sindaca di 'resettare' alcune nomine, tornando indietro sulle scelte fatte.
Fonti interne al Movimento sostengono che "sarebbe stato proprio Marra a istituire la pratica per la richiesta di parere all'Anac", l'Autorità Nazionale Anticorruzione, che di fatto ha causato la revoca della nomina di Raineri: "E' stata istituita in modo da far saltare la magistrata - dice una fonte autorevole all'Adnkronos - e comunque se vuoi un parere dell'Anac lo chiedi prima di formare la giunta, non dopo".
Ma altri veleni serpeggiano attorno alla squadra del Campidoglio. "Di fatto - spiega sempre la stessa fonte - a Raineri non è stata fatta toccare palla. Ai posti di comando c'è sempre stata la coppia Romeo-Marra, i fedelissimi della Raggi".
Del resto, in principio Marra era stato designato al ruolo di vicecapo di gabinetto vicario, colui che in pratica avrebbe avuto il potere di firma su tutti i capitoli di spesa del Comune. A stoppare la nomina -'macchiata' da un passato al fianco di Gianni Alemanno, all'epoca ministro dell'Agricoltura, e un'esperienza in Campidoglio con Ignazio Marino- Beppe Grillo in persona, in una telefonata in cui chiese alla sindaca di ripensarci, tornando sui suoi passi.
Eppure in Campidoglio si fanno più insistenti voci su un possibile balzo in avanti di Marra, anche se l'ipotesi che prenda il posto della Raineri sembra piuttosto improbabile. Fatto sta, che ai vertici la guerra di fazioni non piace affatto, tanto da spingere qualcuno ad affermare: "Se Raggi farà altri errori, se ne assumerà la responsabilità". In sintesi, non è escluso che se le cose non dovessero andare per il verso giusto le strade di Raggi e del M5S potrebbero dividersi.
D'altronde dopo gli scontri con Roberta Lombardi, la deputata vicinissima a Grillo che a luglio scorso lasciò il mini-direttorio per i dissapori con la sindaca, si annuncia di nuovo tempesta tra il Campidoglio e l'organismo chiamato ad affiancare la sindaca. Le parole di Paola Taverna, appreso il passo indietro di Minenna e la revoca di Raineri, la dicono lunga: "Apprendo la notizia dai giornali - dice con voce trafelata all'Adnkronos - Siamo in attesa di conoscere le motivazioni. Certo è che se la giudice Raineri e l'assessore Minenna dovessero formalizzare le loro dimissioni, questo rappresenterebbe una gigante perdita per la giunta. Sono due figure la cui professionalità è riconosciuta a livello internazionale e sarebbe un duro colpo".

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