lunedì 28 dicembre 2015

E pensare che i grillini si qualificano come quelli che fanno una corretta informazione. Complimenti vivissimi!

Le cantonate sull’aumento dei morti di Grillo che in caccia di voti si perde nello smog

LUNEDÌ, 28 DICEMBRE 2015
Beppe Grillo ha un rapporto particolarmente complicato con la scienza. Il leader del Movimento 5 Stelle ha spesso polemizzato con scienziati di fama mondiale, come Umberto Veronesi e la compianta Rita Levi Montalcini, accusandoli di essere “al soldo delle multinazionali” per vendere farmaci a soli fini speculativi, così come sul suo blog sono spesso stati pubblicati post che mettevano in dubbio l’utilità dei vaccini. Un’ulteriore prova della strumentalizzazione polemica, a soli fini di consenso, utilizzata da Grillo su temi molto delicati come la salute delle persone è stato fornito dal post di domenica 27 dicembre 2015 intitolato “Morti di guerra in tempo di pace”.  In questo post si riprende la stima dell’Istat, che per il 2015 prevede un rilevante aumento dei decessi. ” Dai bilanci demografici mensili forniti dall’Istat si rileva come il totale dei morti in Italia nei primi otto mesi del 2015 – ultimo aggiornamento a tutt’oggi disponibile – sia aumentato di 45mila unità rispetto agli stessi primi otto mesi del 2014 (Fig. 1). La cosa non è affatto marginale se si pensa che ciò corrisponde ad un aumento dell’11,3% e che, se confermato su base annua, porterebbe a 666mila morti nel 2015 contro i 598mila dello scorso anno. Schermata 2015-12-22 a 09.42.59Si tratta di un incremento di ben 68mila unità che appare in gran parte concentrato nella componente femminile (+41mila) e che verosimilmente coinvolge soprattutto la fascia più anziana della popolazione residente nel nostro Paese”.  Secondo il professore universitario Gian Carlo Blanciardo, che ha curato questa analisi, l’incremento dei decessi registrato nel 2015 è statisticamente rilevante, visto il suo carattere così marcato, e come tale deve essere studiato con ulteriori approfondimenti. Ma a che serve la scienza quando c’è Beppe Grillo che dà subito la colpa dell’aumento dei decessi in Italia alla polemica politica del giorno, ovvero lo smog? “Il 2015 si chiuderà secondo l’ISTAT con 68.000 morti in più rispetto al 2014: 666mila contro 598mila, l’11% in più. Come ai tempi delle grandi guerre. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’assedio di nemici silenziosi. Lo smog sta rendendo le città italiane sempre più simili a Pechino. A Milano (dopo che Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno) da domani per tre giorni la circolazione delle auto sarà vietata, poi si tornerà alla “normalità” e presto sarà vietata la circolazione delle persone, come in Cina appunto. Nel frattempo l’inquinamento ci avvelena, avvelenano i fumi dell’ILVA, avvelena la diossina che fuoriesce dagli inceneritori e che finisce dentro il nostro cibo, avvelena l’acqua che beviamo che scorre in tubature d’amianto”. Una spiegazione che non trova alcun riscontro nel testo del professor Blanciardo, su cui si basa Beppe Grillo per lanciare la sua sparata via blog. Un’ulteriore, marcata prova di questo atteggiamento speculativo si riscontra in merito alla spesa sanitaria. Gian Carlo Blanciardo si interroga sui possibili effetti del “controllo sempre e comunque” di questa voce di bilancio, mentre il leader dei 5 Stelle attacca in modo anche falso i tagli da 15 miliardi alla Sanità effettuati dal governo Renzi. La spesa sanitaria non è stata ridotta per il 2016, ma sono stati diminuiti gli aumenti previsti in passato. Un tema su cui sarebbe benvenuta un’opposizione anche aggressiva, ma non certo lo sciacallaggio sull’aumento dei decessi stimato da Istat.

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