martedì 21 aprile 2015

Libia, “distruggere barconi, raddoppiare Triton”. Italia chiama, Ue risponde

ROMA – Distruggere i barconi in loco e raddoppiare Triton (operazione di pattugliamento delle coste del Mediterraneo). Matteo Renzi chiama, l’Europa risponde, almeno a parole: a quanto scrive il premier su Facebook, l’Unione Europea è pronta a collaborare con l’Italia per combattere i viaggi della speranza dei migranti con operazioni concrete: “Interventi nei Paesi d’origine, distruzione dei barconi, raddoppio di Triton, ricollocazione d’emergenza condivisa tra tutti i Paesi, collaborazione con le Nazioni Unite, sforzo comune alle frontiere meridionali della Libia”. Lo stesso concetto è stato ribadito in serata dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Per affondare i barconi in Libia aspettiamo solo l’ok di Unione Europea e Onu”.
Dunque le parole di Renzi confermerebbero quello che era scritto sui giornali, e cioè che le autorità europee sarebbero pronte a un intervento in Libia (paese da cui partono i barconi) stile Somalia (dove si combattono i pirati). E Renzi ha parlato di Ue “solidale per la prima volta” con l’Italia.

Poi Renzi ha attaccato chi strumentalizza la tragedia dei migranti: “Gli sciacalli tornino a casa: la demagogia non serve, è il tempo della politica. Se davvero finalmente alle parole scritte corrisponderanno fatti concreti per l’Europa sarà un primo passo. Ma la strada da fare è ancora tanto lunga: davanti al dolore dell’Africa e agli schiavisti del ventunesimo secolo non è possibile voltare la testa dall’altra parte. L’Italia c’è e sta facendo ciò che stiamo vedendo consapevole di portare sulle spalle secoli di valori e di civiltà”.

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