domenica 4 ottobre 2015

Riceviamo e pubblichiamo

Aldo Grasso, la radio della Lega e l'identità politica del Carroccio che cambia
ALESSANDRO D'AMATO
Aldo Grasso oggi parla di Radio Padania a rischio chiusura e delle parole di Matteo Salvini

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«Chi scrive che Radio Padania chiude mente sapendodi mentire, magari è un suo desiderio o auspicio ma questa voce non si spegnerà». A sostenerlo è il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, nel corso di un suo intervento proprio a Radio Padania. Tuttavia i finanziamenti pubblici sono finiti e i debiti si sono fatti pesanti. A luglio, il presidente dell’assemblea dei soci Andrea Manzoni aveva illustrato una situazione di estrema emergenza. Lunga vita a Radio Padania! Eppure «Tele Padania» ha chiuso, il giornale «La Padania» ha chiuso, la manifestazione di Miss Padania ha chiuso, persino il Giro della Padania non si fa più.
radio padania 1
Come mai è scomparsa la Padania dalla propaganda della Lega?
L’impressione è che sia finita la stagione della Padania (o Padanìa, sul calco di Lombardia). Salvini ha altre strategie geopolitiche, non la nomina quasi più. La Padania, come entità politica, non è mai esistita, non esiste e mai esisterà, è solo un luogo immaginario, farlocco, appartiene all’inventario delle contrade create da scrittori di tutti i tempi e di tutte le letterature, come Narnia o Neverland o El Dorado. A noi piace immaginare Padania come una divinità fluviale,pura personificazione di una località ideale, prosopopea della forza della natura. Prima di accomiatarsi per sempre, vuol farci sentire ancora la sua voce: «Abbassa la tua radio per favor, se vuoi sentire i battiti del mio cuor…».

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