domenica 4 ottobre 2015

Le innovazioni vengono sempre dal nord Europa.

Svezia: la giornata di lavoro diventa di 6 ore. E la produttività aumenta
Case di riposo, ospedali, aziende automobilistiche e sviluppatori di applicazioni. L'esperimento dell'orario di lavoro ridotto a sei sembra funzionare davvero in ogni caso in Svezia. Da una parte ci sono grandi benefici per la sfera privata, dall'altra si migliora la qualità delle prestazioni dei dipendenti.

MONDOULTIME NOTIZIE 2 OTTOBRE 2015 09:57 di Biagio Chiariello

Meno ore di lavoro, maggiore produttività e impiegati più felici. Siamo in Svezia, il Paese della giornata lavorativa di 6 ore. Dopo la fase di sperimentazione molti datori di lavoro, tra cui cliniche e società di sviluppatori, hanno già dato il via alla rivoluzione. Obiettivo: permettere alla gente di godersi la propria vita privata, per valutarne gli effetti sul rendimento dei lavoratori. Lo stipendio resto lo stesso, mentre il monte ore settimanale diminuisce di dieci ore, con risultati sorprendenti. “Dal 1990 abbiamo avuto più lavoro e meno personale – ha dichiarato il capo del personale del centro Svartedalens di Gothenburg, Ann-Charlotte Dahlbom Larrson, tra i primi a sperimentare questa piccola grande rivoluzione – tra i dipendenti si sono verificati molti casi di malattie e di depressione a causa dell'esaurimento. La mancanza di equilibrio tra lavoro e vita non è un bene per nessuno”.

In realtà il test era già stato avviato con successo nel 2002 negli stabilimenti della Toyota di Göteborg, dove i dipendenti ruotano su due turni di sei ore, sono contenti di dare maggior spazio alla loro sfera privata e, soprattutto, hanno avuto un incremento di utili del 25%. I benefici del nuovo orario lavorativo sono molteplici, come conferma l’ad dell’azienda automobilistica: “Lo staff si sente meglio, c’è un turnover basso ed è più facile reclutare nuove persone. C’è un uso più efficiente delle macchine e i costi di capitale sono più bassi. Tutti sono soddisfatti”.


"I miei amici sono invidiosi", ha raccontato al Guardian Martin Geborg, meccanico di 27 anni, alla Toyota da otto. "È bellissimo finire di lavorare alle 12. Prima che avessi una famiglia potevo andare in spiaggia dopo il lavoro. Ora passo il pomeriggio con i miei bambini”.

Dopo la Toyota sono arrivate anche altre aziende, come la Filimundus, azienda sviluppatrice di app con sede nella capitale Stoccolma, che ha introdotto la giornata di sei ore l'anno scorso. "Il giorno di lavoro di otto ore non è così efficace come si potrebbe pensare" ha spiegato Linus Feldt, CEO della società a Fast Company. "Rimanere concentrati su un compito specifico per otto ore è una sfida enorme. Per far fronte a questo gravoso impegno, tentiamo di mescolare le cose e di fare pause per rendere la giornata di lavoro più sopportabile. Allo stesso tempo, abbiamo difficoltà a gestire la nostra vita privata". Feldt ha però specificato che da quando ha introdotto l’orario di lavoro ridotto, ai dipendenti è stato vietato di usare Facebook e gli altri social network. Anche menò riunioni. Ma alla fine, il gruppo di lavoro è risultato più motivato e ha lavorato più intensamente durante le ore di ufficio. "La mia impressione è che ora è più facile concentrarsi più intensamente sul lavoro che deve essere fatto e si ha maggiore capacità di resistenza", ha aggiunto Feldt.



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