sabato 10 ottobre 2015

FORTAPASC

Ieri apprendiamo dall'emerita Provincia Pavese che dentro l'ASM di Pavia vi erano un po' di ladri. Il fatto che le ASM hanno sempre avuto una trasparenza pari a zero è stato sempre a conoscenza di ogni singolo cittadino italiano. Questa conoscenza è così diffusa e consolidata che la Guardia di Finanza, a mio modesto avviso, dovrebbe ogni sei mesi recarsi in ogni ASM e controllare dalla A alla Z tutti i bilanci. A prescindere da singoli esposti presentati. Dove ci sono i soldi ci sono i ladri. E nelle ASM di soldi ne girano davvero tanti. Così come nella Sanità regionale Lombarda.
Il fatto che siano spariti 1,6 milioni di euro senza che nessuno si sia reso conto di niente fa pensare che forse è meglio privatizzare tutte le ASM eliminando quel sottobosco della politica e del sindacato che con quei soldi si arricchisce.
La cosa ancora più singolare è che i tre membri del collegio sindacale, i tre membri dell'organismo di vigilanza, la società di revisione di ASM ed i revisori dei conti del Comune di Pavia non abbiano visto niente né riscontrato alcuna irregolarità. Ma chi ha messo tutte queste persone nei posti che occupano? Per quale motivo sono stati pagati questi professionisti se non hanno visto transitare 1,6 milioni di euro verso un conto di una banca piacentina? E meritano veramente uno stipendio per il lavoro che non hanno svolto?
Straordinarie sono le dichiarazioni di Matteo Mognaschi che attraverso il suo partito ha imposto Giampaolo Chirichiello a Presidente dell'ASM. E sarebbe interessante sapere se anche il senatore Centinaio contribuì ad indicare Chirichiello come presidente dell'ASM. 
Ancora più straordinarie le dichiarazioni dell'ex assessore Galandra che aveva una delega per l'ASM. Anche lui scandalizzato da quanto è accaduto. Probabilmente mentre qualcuno era impegnato a rubare l'ex assessore era concentrato in altre attività di governo della città. Attività svolte così bene che i cittadini pavesi hanno ritenuto di non votarlo per un secondo mandato. 
Da scandalo sono poi le dichiarazioni dell'esponente PD Alberto Artuso il quale dichiara: " Ci fidavamo troppo l'uno dell'altro". Perché un esponente del PD di un consiglio d'amministrazione di ASM entra a controllare l'attività dell'ente fidandosi dei membri di maggioranza? 
Se non avessi letto questa dichiarazione non ci avrei creduto. E adesso capisco anche perché gente come me continua ad essere attaccata in tutte le sedi, politiche e professionali, da gentaglia che comprende bene contro quali persone oneste bisogna scagliarsi.
Nessuno ha visto niente. Neanche i dipendenti che lavoravano in un clima di intimidazione. E no, cari dipendenti. E' da quando sono nato che mi muovo, a causa della mia onestà, in un clima di continua intimidazione. E' da anni che, insieme a migliaia di altre persone che svolgono il proprio lavoro con onestà, sono continuamente perseguitato ed attaccato in tutti i modi. E' da anni che migliaia di persone oneste denunciano il marcio presente nella pubblica amministrazione e l'intreccio perverso tra la politica, i sindacati e gli affaristi più o meno legati alle organizzazioni mafiose e criminali. Basta con la frase....Tengo famiglia.......Basta con la frase....si lavorava sotto intimidazione..... 
La responsabilità che assegno ai ladri ed ai politici che li hanno messi in posti di comando va anche ai dipendenti. 
Giovanni Falcone diceva: “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serenanel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno facciail suo dovere.”
Tutto il resto sono chiacchiere in libertà o tentativi di trovarsi un'alibi.

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