domenica 20 marzo 2016

Basta scissioni. Basta differenziazioni. Basta con il gioco al massacro. Si faccia un partito sul modello americano nel quale vi sono all'interno tutte le anime.

La sinistra radicale non convince gli elettori. Ipotetica formazione nata da scissione si fermerebbe sotto il 9%

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VENDOLA
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L’appeal elettorale della sinistra radicale è bassissimo. Lo sostiene una serie di sondaggi realizzati da Ipsos per il Corriere della Sera, secondo cui solo il 2% “voterebbe sicuramente” una forza politica che nascesse dalla scissione a sinistra del Pd. Il 7% dichiara invece che potrebbe farlo. Ma – come scrive Nando Pagnoncelli sul Corsera – convertire in voto effettivo questa probabilità non è affatto facile: sostanzialmente un bacino potenziale del 9% che si dimezza o più all’atto del voto.
Dati che mostrano come la sinistra, oggi, abbia uno spazio limitato nel Paese. Come limitata è la previsione di una scissione: solo il 19% degli intervistati ci crede davvero. Lo fanno soprattutto gli elettori lontani dal Pd, mentre gli elettori dem sono profondamente scettici: solo il 12% vede all’orizzonte questa possibilità.
In ogni caso, resta la scarsa presa elettorale di questa ipotetica forza di sinistra:
Solo per il 13% potrebbe raccogliere una messe importante di voti dai delusi di Renzi. Un terzo pensa che, forse, la scissione potrebbe portare qualche voto in più rispetto a quelli già consolidati dalla sinistra […], mentre altrettanti sono certi che un’operazione di questo genere è destinata a non avere risultati di sorta.

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