lunedì 4 novembre 2013

Questi sarebbero il nuovo che avanza. Assume la figlia del compagno e non si vergogna. E quoti parlano di merito. Tutti raccomandati sono.

M5S, Barbara Lezzi assume la figlia del compagno: “Molti di noi l’hanno fatto”

ROMA – Ha assunto come assistente la figlia del compagno. Un classico molto ricorrente in Parlamento, eppure oggi a rivendicare questa scelta è Barbara Lezzi, senatrice del Movimento 5 Stelle. Una scelta che qualcuno le ha contestato (era stato lo stesso M5S a invitare chiunque a mandare il curriculum per i posti da assistente, in modo che venissero scelti tramite i meriti), ma lei non indietreggia, anzi. Ecco come l’Espresso racconta la storia:
Così tre giorni fa è stata la stessa Lezzi, durante un’incontro pubblico, ad ammettere di aver contrattualizzato come «assistente personale» la figlia del compagno. «Per gli assistenti personali» ha spiegato davanti alla platea grillina «noi non abbiamo stabilito nessuna norma interna se non quella prevista dal Senato. Che prevede che non vengano assunti familiari, conviventi, parenti o affini». Secondo la Lezzi, dunque, la figura della figlia del fidanzato non può essere considerata “affine”. «Io ho assunto una ragazza, che ho conosciuto ai meet-up insieme al padre, con il quale adesso ho anche una relazione» ha ragionato «Io non convivo con il padre: sono molto tranquilla a dirla questa cosa. Io tra l’altro ho assunto non il padre, ma la figlia, che è una ragazza laureata in Economia, e io sono vicepresidente della commissione Bilancio…». Insomma, tutto normale.
Chissenefrega, hanno pensato molti grillini. Già: il caso della Lezzi potrebbe infatti non essere isolato. È la stessa senatrice a spiegare che altri suoi colleghi hanno assunto come assistenti soprattutto amici e conoscenti. In barba a un altro annuncio postato lo scorso 9 marzo sul blog di Grillo e firmato dall’allora capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, in cui si chiedeva agli italiani di inviare il proprio curriculum perché il movimento cercava «persone pulite, trasparenti e oneste, competenti e volenterose. Un Parlamento pulito passa prima di tutto dall’assunzione degli assistenti e di coloro che lavoreranno con i gruppi. Sceglieremo» questa la promessa solenne «i migliori tra i curricola che riceveremo».
La Lezzi, invece, spiega di aver assunto la figlia del fidanzato, comunque laureata alla Luiss, «per estrema fiducia, cosa che tra di noi è stato un elemento fondante per scegliere il collaboratore personale, per tutti. Perché molti di noi hanno scelto degli amici o degli attivisti, quindi con legami pregressi…queste persone ci leggono le e-mail, ci fanno bonifici bancari, i rendiconti, e tutto il resto…».

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