Tagli al Ministero della Difesa e alle pensioni d'oro, ma risorse anche dall'Imu sugli immobili che fanno capo alla Chiesa. La proposta di legge targata M5S sul reddito di cittadinanza è pronta: "Finalmente ce l'abbiamo fatta - annuncia il deputato stellato Marco Baldassare, in un video diffuso in Rete - dopo mesi di confronto con cittadini, esperti, associazioni". La proposta M5S fissa il reddito minimo a 600 euro mensili. E prevede integrazioni per i cittadini che non arrivano a questo tetto. 



L'invito ai militanti: "Miglioriamo la proposta" - I tre parlamentari invitano dunque gli attivisti M5S a dare il loro contributo, attraverso l'applicazione sul blog di Beppe Grillo. Lì gli attivisti iscritti al portale entro il 30 giugno 2013 potranno trovare la proposta di legge in questione "per leggerla, studiarla e migliorarla". Il Movimento 5 Stelle presenterà la proposta di legge sul reddito minino martedì 12 novembre, in una conferenza stampa al Senato. 

Fassina: "Grillo supera tutti in fatto di demagogia" - La proposta scatena la dura reazione del viceministro dell’Economica Stefano Fassina. "Il livello di demagogia nella discussione pubblica di proposte economiche è sempre più alto. Grillo supera tutti, impresa non facile dati i competitor in campo". E aggiunge: "La cosiddetta 'copertura' arriverebbe dal taglio delle pensioni d'oro, dall'Imu sui beni della Chiesa e dal taglio delle spese militari. La prima voce, anche nell'ipotesi di considerare d'oro le pensioni superiori a 3500 euro netti mensili, implica risparmi di alcune centinaia di milioni di euro all'anno. L'eventuale Imu sui beni della Chiesa utilizzati per attività miste porterebbe un gettito aggiuntivo di alcune decine di milioni di euro all'anno", osserva. 
"Infine, l'azzeramento delle spese militari (non soltanto gli F-35, ma tutto proprio tutto), a parte il 'dettaglio' dell'impossibilità di utilizzare risorse in conto capitale per finanziare spesa corrente, libererebbe circa 3,5 miliardi all'anno. In tutto, in una generosissima valutazione, intorno a 4 miliardi disponibili soltanto per alcuni anni. Un decimo di una prudente previsione di spesa. Le balle di Grillo sono sempre più grosse. Il nuovo che avanza", conclude.

Pdl: "Puntare su concessioni demaniali" - Intanto Il Pdl ci riprova e, per trovare risorse a copertura di nuovi interventi da inserire nella legge di stabilità, rispolvera una misura "shock", più volte fonte di infinite polemiche: l'allungamento delle concessioni demaniali delle spiagge e la vendita delle infrastrutture balneari cedibili (spazi per bar, palestre, piscine solitamente antistanti alla spiaggia vera e propria). La proposta sarà tra gli emendamenti, tra i 500 e i 600, che il partito si appresta a presentare alla Commissione Bilancio entro il termine di sabato 9 novembre.