Esce dalla rete attraverso la rete: la magia di Beppe Grillo comincia oggi, giorno della fase due della campagna elettorale del Movimento 5 stelle. Il passo odierno è significativo: non ci sono più soltanto i "grillini", i membri, i partecipanti - spesso regolamentati dal circuito chiuso dei forum - ma ora arrivano anche gli "attivisti". Che potete essere tutti voi. Basta volerlo e premere un pulsante.
Sembra quasi scardinare uno dei suo concetti chiave, Beppe Grillo: da oggi ha lanciato la nuova applicazione "attivista cinque stelle" con la quale chiunque, anche gli stramaledetti "condannati" per dire, quelli che l'M5s esclude dalle sue Parlamentarie, possono diventarlo. Basta avere un profilo Facebook, accettare e cliccare. E via, si è attivisti: in un ingegnoso sistema di marketing (creativo quanto le strategie classiche della Casaleggio associati nel promuovere Grillo e i suoi) ecco comparire il vostro profilo da attivista stellato. Ad ogni azione, si accumulano punti. Più promuovi l'M5s - anche fuori dalla rete, obiettivo dichiarato dallo stesso Grillo nel blog - più ottieni punti.
Se cambi il tuo profilo Facebook e metti il logo del MoVimento 5 stelle sono 200 punti. Se chiedi ai tuoi amici di supportare l'M5s "economicamente" sono altri 10 punti (le donazioni, per il partito che non riceve finanziamenti pubblici, sono oltre quota 400mila euro, anche se si attende la pubblicazione "trasparente" dei dati). Stampi il volantino e lo diffondi? 50 punti. E via dicendo: ogni buona azione ti fa diventare più stellato, tanto da entrare nella classifica di "Quanto sei attivista". E lo sei molto, magari nei primi 100, ci scappa che vinci una cena a Genova con Beppe Grillo.
Marketing, vero, ma anche l'ennesima mossa differente (anche se in parte ricorda il "kit del candidato" di Berlusconi), che mira ora - verso il grande evento del 22 febbraio a Roma in Piazza San Giovanni - ad accelerare il "processo 5 stelle". Grillo è l'unico che va nelle piazze, l'unico che ha una webcam live che lo segue tutto il giorno in ogni suo comizio, anche quando incontra cittadini che lo contestano (perché è successo) e lui risponde.
Ed è l'unico che, leader, non ha ancora indicato chi sarà il candidato premier. E ancora l'unico che non partecipa ai tall show, l'unico che a 48 dalle urne organizzerà un incontro di grossa portata - in uno dei cuori rossi d'Italia - per dare un ulteriore colpo al sistema. Queste unicità vanno riconosciute: perché in atto un cambiamento, almeno da quanto dicono i sondaggi. E sta accadendo ancor prima della "fase 3", quella in cui Beppe Grillo andrà in tv.
Lo Tsunami tour sta facendo risalire verticosamente il Movimento, che dopo epurazioni, questione democrazia e uscite su Casapound aveva perso consensi. Ora l'M5s "rischia" di essere la seconda forza del Paese, ma soprattutto di conquistare (soprattutto ai danni di Monti) ulteriori seggi in Senato. E dunque essere un importantissimo ago nella bilancia della governabilità. Le ultime rilevazioni Swg, ma anche altre che girano in ambienti politici, lo danno al 18%. Secondo diversi sondaggisti però ci sarebbero quattro punti percentuali dettati dal "voto di protesta" non intercettabili nelle rilevazioni (ricordate Pizzarotti alle comunali di Parma? Prima degli exit poll era dato al 4%...). A questo punto il MoVimento di Grillo, come scrive anche La Stampa oggi, farebbe davvero saltare i conti di tutte le coalizioni (se finisse oltre il 20% e conquistasse voti in regioni chiave).
"Attivista 5 stelle": i punti
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