martedì 5 febbraio 2013

E adesso votiamo Ambrosoli. La candidata grillina non riesce neanche pronunciare un discorso compiuto. Maroni ride di Berlusconi ministro dell'economia ed è contrario al condono. Come farà con Berlusconi che vuole proprio queste due cose? Ingroia mi fa venire da piangere. Monti è l'uomo che Berlusconi davvero teme. La competenza di Monti non consentirebbe a Berlusconi di aprire bocca. E' questo il tempo di un cambiamento. Per l'ultima volta non rinuncio a votare. Per l'ultima volta.


Sondaggi Lombardia, testa a testa al Senato e alle Regionali

05/02/2013 - A Milano, dove si decide l'esito delle elezioni Politiche, centrodestra e centrosinistra sono vicini nella corsa a Palazzo Madama. E il distacco è minimo anche tra Maroni e Ambrosoli. Ecco tutti i numeri

Sondaggi Lombardia, testa a testa al Senato e alle Regionali
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Il centrosinistra di Pier Luigi Bersani ha un’unica opportunità per imporsi alla Camera e al Senato e governare senza il supporto del centro guidato da Mario Monti: vincere inLombardia. Solo attraverso un successo nella regione più popolosa d’Italia, che assegna bel 49 dei 315 seggi da assegnare a Palazzo Madama, infatti, è possibile per Pd, Sel e liste collegate superare la fatidica soglia dei 158 senatori.
LOMBARDIA DECISIVA – Le stime sulla composizione del Senato prevedono che nel caso il centrosinistra venisse sconfitto solo in Veneto, unica regione saldamente nelle mani del centrodestra, conquisterebbe un numero di seggi rassicurante (169, per la precisione, stando alle previsioni dell’Istituto Piepoli pubblicate nelle settimane scorse sulla Stampa). Nel caso lo schieramento di Bersani venisse sconfitto in Lombardia e Veneto, finirebbe invece al di sotto della soglia dell’autosufficienza. Secondo una stima di Ipso Ricerchepubblicata sul Corriere della Sera pochi giorni fa, ad esempio nell’ipotesi di sconfitta in Lombardia e in Veneto o in Lombardia e in Sicilia il centrosinistra resterebbe piantato a quota 155 seggi. Fornisce dati preoccupanti anche Tecnè, che realizza costantemente sondaggi per SkyTg24, secondo cui, battuti solo in Veneto e Sicilia, il Pd e gli alleati rischiano di ritrovarsi al Senato con soli 157 seggi. Infine i numeri di Scenari Politici, che analizza le intenzioni di voto degli italiani alle elezioni politiche del 24-25 febbraio con metodologia cawi, attraverso cioè interviste realizzate via web: nel caso di sconfitta in Lombardia, Veneto e Sicilia, Italia Bene Comune porterebbe a casa solo 151 seggi, cifra leggermente più alta di quella indicata da Ispo (146), e da Piepoli (143), che però escludeva dal conteggio totale i 6 seggi da assegnare nella circoscrizione Estero).

IN BILICO TRA BERSANI E BERLUSCONI – I sondaggi realizzati in Lombardia nelle ultime settimane da 8 diversi autori descrivono una situazione di incertezza su quale coalizione riuscirà a conquistare il premio di maggioranza al Senato. Allo schieramento che ottiene anche un solo voto in più degli altri vengono assegnati 27 seggi. I restanti 22 sono destinati al largo fronte delle opposizioni, del quale fanno parte la lista unitaria di centro Con Monti per l’Italia, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia (che però molto probabilmente non riuscirà, almeno in Lombardia, a superare lo sbarramento dell’8% dei voti fissato per le forze non coalizzate). Tecnè (interviste del 21-25 gennaio) e Ipr Marketing (che realizza sondaggi per il Tg3) segnalano un vantaggio del centrosinistra di Bersani, quantificabile rispettivamente in 1,5 e 1 punto percentuale. Lorien Consulting (rilevazione del 14 gennaio) e Quorum (sondaggio cawi del 21-25 gennaio) indicano unasituazione di parità. Gli altri sondaggisti sostengono, infine, che se si votasse oggi sarebbe il centrodestra di Berlusconi ad imporsi su tutte le altre coalizioni. Per Ipsos (sondaggio effettuato tra il 10 e l’11 gennaio per il Pd lombardo) Pdl ed alleati sono avanti di 0,9 punti, per Ispo Ricerche (rilevazione del 22-26 gennaio diffusa a Porta a Porta) di 0,8, per Euromedia (interviste del 25-28 gennaio) di 0,4, per Scenari Politici di 5.
4/5 SEGGI PER MONTI E GRILLO – In Lombardia al Senato fa registrare ottimi dati ilMovimento 5 Stelle, che oscilla nei sondaggi dal 9% di consenso stimato da Scenari Politici al 14 segnalato da Ipr. La lista Monti si muove dal 10,6% indicato da Ipso al 15,1 di Ipsos.Rivoluzione Civile ha chances minime di conquistare seggi. Il simbolo di Ingroia varia dal 2,5% di Ispo al 6 netto di Lorien. Monti e Grillo possono conquistare entrambi, dunque, 4/5 seggi. La coalizione sconfitta ne porterà a casa 13 o 14.

MARONI E AMBROSOLI VICINI – Il testa a testa del Senato è confermato dai dati relativi alle elezioni Regionali. Anche la sfida per il Pirellone è caratterizzata da un duello all’ultimo voto. Il candidato di Pdl e Lega alla presidenza, Roberto Maroni, è favorito su Umberto Ambrosoli, ma le distanze tra i due principali competitor sono minime. 6 sondaggi indicano un margine a favore del leader del Carroccio. Il vantaggio di Maroni oscilla dai 0,3 punti (dati raccolti tra il 30 gennaio e il primo febbraio da Ipsos per il Pd lombardo) e i 3 punti indicati da Swg (cifre diffuse attraverso l’applicazione PoliticAPP). Quest’ultimo sondaggio segnala Maroni nella forchetta 37-40% e Ambrosoli tra il 34 e il 37%. Solo SpinCon (interviste via web del 24 gennaio per il quotidiano L’Opinione) ha segnalato un vantaggio di Pd e liste collegate (di 1,1 punti). Sivia Carcano, candidata del Movimento 5 Stelle, oscilla dal 7% stimato da SpinCon al 12-15% di Swg. L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, candidato per il centro di Monti, infine si muove dal 6% (SpinCon) al 10,6 (Ispo).

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