Questa mattina leggo tra le mie mail una precisazione importante. Uno sconosciuto lettore del blog precisa: "Per la cronaca: non so per quali meriti la Fiorani sia diventata direttrice, ma la Provincia Pavese ha il miglior conto economico di tutto il gruppo l'Espresso".
Di certo il mio interlocutore deve essere un affezionato lettore della "Provincia Pavese". Tanto affezionato da scrivere la cronaca, magari ogni giorno, come giornalista.
Abbiamo appurato intanto che non tutti sanno come è stata nominata direttrice la Fiorani. Eppure sono mesi che continuo a precisarlo e dovrebbe essere noto anche ai giornalisti della "Provincia Pavese". La direttrice della gloriosa testata è stata nominata per meriti professionali, per la capacità dimostrata sul campo di essere indipendente dai partiti, per il curriculum personale, per la capacità di non subire pressioni dai partiti politici e dai potentati economici locali e nazionali. Potete immaginare, in un paese come l'Italia, qualcosa di diverso da quello che ho scritto? Certamente no.
Capitolo a parte invece riguarda l'assunzione dei giornalisti. Anche in questo caso le modalità sono limpide e trasparenti: Voto di laurea, competenza professionale, curriculum magari con qualche esperienza all'estero, coraggio di pubblicare notizie scomode sui potenti, scarsa propensione al servilismo, capacità critica accentuata, grande indipendenza politica dai partiti. Anche in questo caso ho ripetuto più volte che addirittura vengono dagli USA per imparare come si può fare vero giornalismo in Italia. In particolare nella redazione della Provincia Pavese bazzicano ormai da anni più giornalisti americani del "Washington Post" che colleghi italiani. L'altro giorno mi sono fermato in portineria per chiedere di parlare con una giornalista ed il portiere non capendo l'italiano mi ha chiesto di tradurre in inglese. L'italiano ormai non lo parlano neanche gli uscieri alla "Provincia Pavese"figuriamoci i giornalisti.
Chi mi ha scritto si accontenta di poco perché, a ben guardare, dichiarare che "di tutto il gruppo l'Espresso la Provincia Pavese ha il conto economico migliore" è come dire che l'Italia viene prima del Monzabico per quanto riguarda la libertà di informazione.
Il gruppo l'Espresso ha chiuso l'esercizio 2009 con meno 13,5% di fatturato rispetto al 2008 e con un utile netto del meno 71% rispetto all'anno prima. Non ho controllato i dati recenti che sono sicuramente peggiori. E non ho potuto verificare il conto economico della "Provincia Pavese" perché proprio non si riesce a trovare.
Pensare che la stampa si lamenta del fatto che la Pubblica amministrazione è poco trasparente ma dimentica sempre di mettere nella home page il proprio bilancio.
Ovviamente sarà interessante controllare quante sono le entrate per la vendita del giornale (viene dichiarata una diffusione media di 19391 copie al giorno) e quante le entrate per pubblicità. Tra queste entrate divertente sarebbe vedere quanti soldi spende la politica per "La Provincia Pavese". Quanto i comuni, quanto la provincia, quanto la regione Lombardia, quanto gli enti pubblici amministrati dai tecnici nominati dai politici (ASL, ASM, Consigli di amministrazione di fondazioni bancarie, ecc. ecc.).
E per quanto riguarda le vendite possiamo ricordare che il titolo:"Botte al bar, preside Rubiconto nei guai" di certo ha determinato una impennata di vendite che ha fatto alzare certamente la media della diffusione per tutto l'anno.
Eppure nessun giornalista della "Provincia Pavese" trova il tempo di convocare una assemblea sindacale per chiedere alla direttrice perché pubblica tutto di Rifondazione Comunista e si tiene nel cassetto le lettere di chiarimento di Rubiconto.
Eppure nessun giornalista della "Provincia Pavese" trova il tempo di fare un articolo chiarendo finalmente il fatto che Rubiconto non e stato, non è e non sarà mai grillino.
Troppa grazia. Come diceva Alberto Sordi, se chiedete ad ognuno di loro vi diranno "che c' hanno famiglia". E perché Rubiconto non ha una famiglia? Eppure oltre a fare il preside e la unica vera opposizione in Consiglio Comunale a Voghera gli tocca anche fare il giornalista.
Non perché non ve ne siano di giornalisti bravi in giro. Ma esclusivamente perché ve ne sono molto pochi con la schiena dritta. Ovviamente è inutile precisare che quelli con la schiena dritta sono tutti concentrati nella redazione della gloriosa "Provincia Pavese". Viva l'Italia.
Liberi cittadini contro il regime partitocratico, i privilegi della casta sindacale della triplice, la dittatura grillina e leghista, la casta dei giornalisti
venerdì 22 giugno 2012
Un affezionato lettore della Provincia Pavese mi scrive precisando che non sa il motivo per il quale la Fiorani è direttrice della "Provincia Pavese" ma di certo questo giornale ha il conto economico migliore di tutto il gruppo l'Espresso. Non abbiamo trovati dati per affermare il contrario perché la "Provincia Pavese" è tanto trasparente da non mettere in vista il suo bilancio. Ovviamente il nostro lettore e giornalista della "Provincia Pavese" si accontenta di poco visto che il gruppo Espresso ha fatto nel 2009 - 71% di utile e - 13% di fatturato. Povera Italia se un giornalista si accontenta di essere il meno peggio. Veramente povera Italia.
giovedì 21 giugno 2012
Ho letto la giustificazione che Travaglio cerca di dare alla mancata intervista a Grillo. Si trattava solo di una chiacchierata. Ma un giornalista degno di tale nome viene chiamato a casa da un certo Grillo, che obbliga i suoi adepti a non andare in televisione, per quale motivo? Eppure Travaglio si è sempre vantato di essere un liberale. Ma a noi non risulta che un giornalista liberale non faccia ad un leader politico le domande che si devono fare. Proviamo a chiederlo alla Direttrice della "Provincia Pavese" che liberal lo è davvero. E' tanto liberale che pubblica tutto quello che scrive Rifondazione Comunista e niente di quello che le manda Rubiconto. Se non è liberal lei chi lo è?
Stamattina su facebook leggo una lettera di Marco Travaglio rivolta ai suoi lettori, e quindi anche a me, nella quale dichiara di rispettare chi, tra la gente comune, gli muove delle critiche ma di non poterle accettare da altri giornalisti, i quali a suo dire, di domande ai potenti non ne hanno mai fatte.
Travaglio chiarisce che l'intervista con Grillo non era un intervista ma una chiacchierata. Grillo lo aveva chiamato e lui era andato di corsa. Per deformazione professionale aveva preso appunti e poi aveva scritto della "chiacchierata" senza preventivo accordo con Grillo.
Questa la sintesi della lettera. Ovviamente noi la pubblichiamo integralmente in maniera che ognuno possa farsi una sua idea di quello che ha letto.
Avevo letto l'intervista e avevo percepito che si trattava di una chiacchierata. Si perché un giornalista di qualsiasi giornale europeo non avrebbe mai fatto una intervista ad un leader politico, detto anche il "tuttologo", in un modo così servile.
E si che Travaglio ci ha sempre invitato a leggere la stampa estera citando eminenti professionisti della carta stampata USA. E, a dire il vero, non aveva torto. Per chi legge anche solo i titoli della prima pagina di qualsiasi giornale europeo è facile capire a cosa serve veramente, in un paese democratico, la carta stampata.
La lettera a giustificazione della mancata intervista, o come lui la chiama della "chiacchierata", è di una mediocrità ancora peggiore della pseudo intervista.
Altro che cane da guardia. Qui siamo veramente al cane da passeggio di piccola taglia. E' un continuo aggrapparsi sui vetri per giustificare quello che un giornalista professionista non avrebbe mai dovuto fare.
E questo doveva essere il meglio del giornalismo italiano.
Un giornalismo che, giustamente, trovava da ridire su tutte le porcherie fatte dai politici italiani non riesce a fare, all'uomo più ignorante dell'universo, due semplici domande sulla setta a 5 Stelle e sulla relativa gestione poco democratica? A chiedere come è possibile che una persona venga espulso, con editto comparso su un blog di proprietà di tale Casaleggio, da un movimento al quale non ha mai aderito perché ha violato l'articolo del non statuto "uno vale uno"? A domandare perché centinaia e centinaia di persone iscritte al Movimento 5 Stelle sono state espulse con semplice editto pubblicato sul blog di Casaleggio?
A ben pensarci anche la pubblicazione di un matrimonio lascia ai cittadini la possibilità, nei tempi previsti, di presentare obiezioni. In questa setta vigono gli editti sulla base di un non statuto.
Possibile che un liberale, pupillo di Montanelli, non si accorga che questo atteggiamento è ancora più grave di qualsiasi "porcata" della casta? Possibile che un liberale, allievo di Montanelli, non si renda conto che questa limitazione lede alla base il concetto di democrazia così come noi la conosciamo? Chi, in democrazia, commette reati o abusi, chi compie "porcherie", chi ha privilegi può essere sempre mandato a casa. Può essere contestato e messo alla berlina.
Chi invece, perché non gradito, viene eliminato dal potere virtuale della rete, che non è neutra come qualcuno vorrebbe farci intendere, non esiste più.
I grillini (vogheresi e non) possono rubare il simbolo della lista che tu hai costituito (ovviamente hanno dovuto togliere il cognome Rubiconto), possono contattare segretamente quelli che mettono "Mi piace" accanto ai tuoi post per denigrarti e diffamarti in segreto, possono votare insieme con tutti gli altri partiti anche la spartizione dei revisori dei conti eletti nell'ultimo Consiglio comunale salvo poi scrivere che sono contro le lottizzazioni, possono non aprire bocca in Consiglio Comunale sul bilancio consuntivo perché non lo sanno neanche leggere (tanto chi si accorge di questo: meno male che erano per selezionare persone competenti!), possono continuare a scrivere che vogliono le riprese del Consiglio Comunale ma non hanno mai presentato una interpellanza nella quale si richiede questo (le ha presentate tutte Rubiconto).
E allora mi assale un dubbio. Ma non è che Travaglio tanto liberale non è? Chi potrebbe darci una risposta. A si. Proviamo a scrivere alla Direttrice della "Provincia Pavese", lei si che è liberale. E' tanto liberale che pubblica solo le lettere di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani e non quelle di Rubiconto. Più liberale di così?
Travaglio chiarisce che l'intervista con Grillo non era un intervista ma una chiacchierata. Grillo lo aveva chiamato e lui era andato di corsa. Per deformazione professionale aveva preso appunti e poi aveva scritto della "chiacchierata" senza preventivo accordo con Grillo.
Questa la sintesi della lettera. Ovviamente noi la pubblichiamo integralmente in maniera che ognuno possa farsi una sua idea di quello che ha letto.
Avevo letto l'intervista e avevo percepito che si trattava di una chiacchierata. Si perché un giornalista di qualsiasi giornale europeo non avrebbe mai fatto una intervista ad un leader politico, detto anche il "tuttologo", in un modo così servile.
E si che Travaglio ci ha sempre invitato a leggere la stampa estera citando eminenti professionisti della carta stampata USA. E, a dire il vero, non aveva torto. Per chi legge anche solo i titoli della prima pagina di qualsiasi giornale europeo è facile capire a cosa serve veramente, in un paese democratico, la carta stampata.
La lettera a giustificazione della mancata intervista, o come lui la chiama della "chiacchierata", è di una mediocrità ancora peggiore della pseudo intervista.
Altro che cane da guardia. Qui siamo veramente al cane da passeggio di piccola taglia. E' un continuo aggrapparsi sui vetri per giustificare quello che un giornalista professionista non avrebbe mai dovuto fare.
E questo doveva essere il meglio del giornalismo italiano.
Un giornalismo che, giustamente, trovava da ridire su tutte le porcherie fatte dai politici italiani non riesce a fare, all'uomo più ignorante dell'universo, due semplici domande sulla setta a 5 Stelle e sulla relativa gestione poco democratica? A chiedere come è possibile che una persona venga espulso, con editto comparso su un blog di proprietà di tale Casaleggio, da un movimento al quale non ha mai aderito perché ha violato l'articolo del non statuto "uno vale uno"? A domandare perché centinaia e centinaia di persone iscritte al Movimento 5 Stelle sono state espulse con semplice editto pubblicato sul blog di Casaleggio?
A ben pensarci anche la pubblicazione di un matrimonio lascia ai cittadini la possibilità, nei tempi previsti, di presentare obiezioni. In questa setta vigono gli editti sulla base di un non statuto.
Possibile che un liberale, pupillo di Montanelli, non si accorga che questo atteggiamento è ancora più grave di qualsiasi "porcata" della casta? Possibile che un liberale, allievo di Montanelli, non si renda conto che questa limitazione lede alla base il concetto di democrazia così come noi la conosciamo? Chi, in democrazia, commette reati o abusi, chi compie "porcherie", chi ha privilegi può essere sempre mandato a casa. Può essere contestato e messo alla berlina.
Chi invece, perché non gradito, viene eliminato dal potere virtuale della rete, che non è neutra come qualcuno vorrebbe farci intendere, non esiste più.
I grillini (vogheresi e non) possono rubare il simbolo della lista che tu hai costituito (ovviamente hanno dovuto togliere il cognome Rubiconto), possono contattare segretamente quelli che mettono "Mi piace" accanto ai tuoi post per denigrarti e diffamarti in segreto, possono votare insieme con tutti gli altri partiti anche la spartizione dei revisori dei conti eletti nell'ultimo Consiglio comunale salvo poi scrivere che sono contro le lottizzazioni, possono non aprire bocca in Consiglio Comunale sul bilancio consuntivo perché non lo sanno neanche leggere (tanto chi si accorge di questo: meno male che erano per selezionare persone competenti!), possono continuare a scrivere che vogliono le riprese del Consiglio Comunale ma non hanno mai presentato una interpellanza nella quale si richiede questo (le ha presentate tutte Rubiconto).
E allora mi assale un dubbio. Ma non è che Travaglio tanto liberale non è? Chi potrebbe darci una risposta. A si. Proviamo a scrivere alla Direttrice della "Provincia Pavese", lei si che è liberale. E' tanto liberale che pubblica solo le lettere di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani e non quelle di Rubiconto. Più liberale di così?
mercoledì 20 giugno 2012
Ho scritto una lettera alla direttrice di un prestigioso giornale internazionale per congratularmi per la indipendenza e la professionalità dimostrate nello svolgimento del suo lavoro di giornalista. Si perché negli Usa come in Inghilterra direttori di giornali si diventa vincendo una competizione dopo l'uscita di un bando pubblico. Proprio il contrario di quello che viene fatto in Italia, paese nel quale, la selezione per determinare un presidente di una bocciofila o un Direttore Generale di un Ufficio scolastico Regionale viene effettuata con il sistema dello spoil sistem. In barba alla Costituzione Italiana che prevederebbe concorsi pubblici per tutti i dipendenti statali. Viva l'Italia comunque. E grazie ai Comunisti Italiani ed a Rifondazione Comunista che ci hanno regalato questo stupendo sistema di selezione quando erano al governo.
Egregia Direttrice,
approfittando di una mia convalescenza forzata dovuta ad una aggressione messa in atto nei miei confronti, probabilmente, non da uno ma da tre militanti dei Comunisti Italiani, le scrivo questo lettera per complimentarmi per la sua indipendenza rispetto alle pressioni subite dai partiti politici e per la sua capacità professionale elevata. Certo una donna, anche in una società moderna, incontra numerose ed enormi difficoltà a raggiungere una meta così prestigiosa come quella da lei acquisita.
Certo dirigere un giornale non è cosa facile. E di solito tutti pensano che chi assume questo incarico in un giornale di destra debba avere la tessera di un partito conservatore mentre chi dirige un giornale di sinistra deve essere iscritto ad un partito democratico.
Nessuno mai penserebbe che si può diventare direttore donna di un prestigioso giornale senza avere avuto raccomandazioni da parte di partiti politici di destra o di sinistra.
E il merito? Il curriculum? La competenza? La capacità di non subire pressioni? Contano pur qualcosa in un paese democratico e civile.
Lei, di certo, ogni giorno dimostra la sua indipendenza pubblicando non solo i commenti o le lettere gradite ai partiti della intellighenzia comunista o ai rampanti avvocati della destra presenti in tutti i consigli di amministrazione di banche o similari.
Lei con abnegazione e schiena dritta prosegue senza guardare in faccia nessuno. A volte eccede nei titoli ma è la passione giornalistica che la porta ad esagerare.
Libera da condizionamenti e pronta a pubblicare anche la lettera più irriguardosa nei suoi confronti, perché la libertà è la libertà e guai a mettere un bavaglio a questo bene prezioso.
A volte mi chiedo dove trovi la forza di essere così tenace e aperta alla società civile scontrandosi con i partiti politici che vorrebbero imporle il loro punto di vista.
A volte mi chiedo come farà a rispondere ai potentati economici e politici quando pubblica sul giornale, che lei dirige così coraggiosamente, articoli pungenti contro i poteri precostituiti.
Si, è proprio difficile fare il suo mestiere. E' difficile essere un professionista libero e cane da guardia dei poteri forti presenti nei partiti di destra e di sinistra.
Per questo le sono grato e le auguro di continuare sempre su questa strada.
Cordialmente
Dott. Francesco Rubiconto
P.S. Questa lettera è stata scritta all'indirizzo della Direttrice del New York Times Dott.ssa Jill Abramson, 57 anni ben vissuti e due figli. Qualche cittadino libero ed onesto della provincia di Pavia aveva pensato che scrivessi a qualche altra direttrice? Non credo proprio.
approfittando di una mia convalescenza forzata dovuta ad una aggressione messa in atto nei miei confronti, probabilmente, non da uno ma da tre militanti dei Comunisti Italiani, le scrivo questo lettera per complimentarmi per la sua indipendenza rispetto alle pressioni subite dai partiti politici e per la sua capacità professionale elevata. Certo una donna, anche in una società moderna, incontra numerose ed enormi difficoltà a raggiungere una meta così prestigiosa come quella da lei acquisita.
Certo dirigere un giornale non è cosa facile. E di solito tutti pensano che chi assume questo incarico in un giornale di destra debba avere la tessera di un partito conservatore mentre chi dirige un giornale di sinistra deve essere iscritto ad un partito democratico.
Nessuno mai penserebbe che si può diventare direttore donna di un prestigioso giornale senza avere avuto raccomandazioni da parte di partiti politici di destra o di sinistra.
E il merito? Il curriculum? La competenza? La capacità di non subire pressioni? Contano pur qualcosa in un paese democratico e civile.
Lei, di certo, ogni giorno dimostra la sua indipendenza pubblicando non solo i commenti o le lettere gradite ai partiti della intellighenzia comunista o ai rampanti avvocati della destra presenti in tutti i consigli di amministrazione di banche o similari.
Lei con abnegazione e schiena dritta prosegue senza guardare in faccia nessuno. A volte eccede nei titoli ma è la passione giornalistica che la porta ad esagerare.
Libera da condizionamenti e pronta a pubblicare anche la lettera più irriguardosa nei suoi confronti, perché la libertà è la libertà e guai a mettere un bavaglio a questo bene prezioso.
A volte mi chiedo dove trovi la forza di essere così tenace e aperta alla società civile scontrandosi con i partiti politici che vorrebbero imporle il loro punto di vista.
A volte mi chiedo come farà a rispondere ai potentati economici e politici quando pubblica sul giornale, che lei dirige così coraggiosamente, articoli pungenti contro i poteri precostituiti.
Si, è proprio difficile fare il suo mestiere. E' difficile essere un professionista libero e cane da guardia dei poteri forti presenti nei partiti di destra e di sinistra.
Per questo le sono grato e le auguro di continuare sempre su questa strada.
Cordialmente
Dott. Francesco Rubiconto
P.S. Questa lettera è stata scritta all'indirizzo della Direttrice del New York Times Dott.ssa Jill Abramson, 57 anni ben vissuti e due figli. Qualche cittadino libero ed onesto della provincia di Pavia aveva pensato che scrivessi a qualche altra direttrice? Non credo proprio.
martedì 19 giugno 2012
Sensazionale. La Direttrice della "Provincia Pavese" raddoppia e pubblica due pagine di articoli scritti dai lettori. In prima pagina i chiarimenti di Rubiconto che aveva dimenticato nel cassetto della scrivania dando ampio risalto al titolo non molto esatto fatto nei giorni scorsi sul consigliere comunale di Voghera. Vi sembra possibile? Potrebbe mai accadere? Qualsiasi pavese con la testa sulle spalle sa che questo non può accadere. Censura? No. Linea editoriale leggermente a favore di Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista. che dicono le stesse cose di Forza Nuova. Sarà un caso?
Apro la "Provincia Pavese" di oggi ed in prima pagina leggo la lettera che ho fatto pervenire alla Direttrice della "Provincia Pavese" nella quale chiarivo di non essere mai stato grillino, di non esserlo oggi e di non volerlo diventare mai. Non ha mai avuto neanche la tessera del WWF figuriamoci quella di Grillo&Casaleggio. Dopo due anni di menzogne finalmente i giornalisti di questa storica testata hanno pubblicato ciò che era evidente a tutti tranne che ad una mente eccelsa come la Direttrice delle "Provincia Pavese". E si che nelle pagine interne veniva pubblicato di tutto. Due pagine aperte ai lettori. Viva la democrazia. Mancava solo una lettera su quali sono le difficoltà dei piccioni che vivono nella nostra città e avevamo fatto intervenire proprio tutti.
A Rubiconto invece la Direttrice aveva lasciato la prima pagina. Nel commento addirittura riprendeva il bel titolo che aveva pensato per almeno due notti e per il quale sta concorrendo al premio per il migliore prodotto pubblicitario dell'anno appositamente pensato per far vendere 1000 copie in più in un solo giorno ad un quotidiano che perde probabilmente 1000 lettori al mese.
"Botte al bar. Il preside Rubiconto nei guai". Lo stesso titolo che avrebbero potuto fare gli organi di stampa di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani o di Forza Nuova. L'aggressore diventa aggredito. Il picchiatore insieme ai suoi soci di partito diventa il picchiato. Il povero ingessato ( due volte in larghezza e due volte in altezza la persona di Rubiconto) con tanto di fotografia preparata che si è slogato un dito a causa dei pugni dati sulla testa, sul corpo, sulle spalle e sul fianco sinistro di un consigliere comunale diventa la vittima del torturatore Rubiconto.
Immaginiamo quale sarebbe stato il titolo nel caso fosse stato aggredito un consigliere comunale comunista (Rifondazione e comunisti italiani fanno da testimoni ai processi insieme, a volte con qualche segretario del PD di provincia). Giovane consigliere ( ovviamente trattandosi dei comunisti il giovane sta per 64 anni) comunista massacrato di botte in un bar alla presentazione del libro "falce e martello fanno i figli belli". Vile aggressione che mette a rischio la democrazia in Italia.
Si, questo sarebbe stato il titolo. Perché viviamo in un paese nel quale la stampa è libera, i direttori di giornale sono scelti per i loro meriti, perché i giornalisti godono della più ampia indipendenza.
Ebbene malgrado il fango precedente oggi la Direttrice, ritornata dal suo ritiro spirituale nei conventi della provincia, ha chiarito tutto finalmente aprendo il giornale anche a Rubiconto.
Possibile tutto questo? Può accadere in Italia? E' credibile che avvenga tutto questo?
Riapro il giornale per trovare conferma. Guardo e riguardo. E' i New York Times. Quello vero però non quello dell'oltrepò pavese, non quello diretto così bene dalla Direttrice dell'anno. Si dagli USA hanno saputo dei fatti accaduti e hanno voluto fare uno scoop: anticipare la "Provincia Pavese" nel dare una notizia importante. Si, perché secondo la strategia della Direttrice, per creare più mistero, la lettera di Rubiconto è bene pubblicarla a Natale e per dare maggiore risalto ha già pensato di fare uscire il giornale in contemporanea con la nascita del bambino Gesù a mezzanotte.
Pertanto non perdete tempo a recarvi in edicola perché non troverete niente di quello che ho scritto. Meravigliati? E quando mai. E quale pavese con la testa sulle spalle avrebbe mai potuto credere ad una storia così. Censura? No. Linea editoriale leggermente a favore dei partiti. In particolare di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Viva l'Italia comunque.
A Rubiconto invece la Direttrice aveva lasciato la prima pagina. Nel commento addirittura riprendeva il bel titolo che aveva pensato per almeno due notti e per il quale sta concorrendo al premio per il migliore prodotto pubblicitario dell'anno appositamente pensato per far vendere 1000 copie in più in un solo giorno ad un quotidiano che perde probabilmente 1000 lettori al mese.
"Botte al bar. Il preside Rubiconto nei guai". Lo stesso titolo che avrebbero potuto fare gli organi di stampa di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani o di Forza Nuova. L'aggressore diventa aggredito. Il picchiatore insieme ai suoi soci di partito diventa il picchiato. Il povero ingessato ( due volte in larghezza e due volte in altezza la persona di Rubiconto) con tanto di fotografia preparata che si è slogato un dito a causa dei pugni dati sulla testa, sul corpo, sulle spalle e sul fianco sinistro di un consigliere comunale diventa la vittima del torturatore Rubiconto.
Immaginiamo quale sarebbe stato il titolo nel caso fosse stato aggredito un consigliere comunale comunista (Rifondazione e comunisti italiani fanno da testimoni ai processi insieme, a volte con qualche segretario del PD di provincia). Giovane consigliere ( ovviamente trattandosi dei comunisti il giovane sta per 64 anni) comunista massacrato di botte in un bar alla presentazione del libro "falce e martello fanno i figli belli". Vile aggressione che mette a rischio la democrazia in Italia.
Si, questo sarebbe stato il titolo. Perché viviamo in un paese nel quale la stampa è libera, i direttori di giornale sono scelti per i loro meriti, perché i giornalisti godono della più ampia indipendenza.
Ebbene malgrado il fango precedente oggi la Direttrice, ritornata dal suo ritiro spirituale nei conventi della provincia, ha chiarito tutto finalmente aprendo il giornale anche a Rubiconto.
Possibile tutto questo? Può accadere in Italia? E' credibile che avvenga tutto questo?
Riapro il giornale per trovare conferma. Guardo e riguardo. E' i New York Times. Quello vero però non quello dell'oltrepò pavese, non quello diretto così bene dalla Direttrice dell'anno. Si dagli USA hanno saputo dei fatti accaduti e hanno voluto fare uno scoop: anticipare la "Provincia Pavese" nel dare una notizia importante. Si, perché secondo la strategia della Direttrice, per creare più mistero, la lettera di Rubiconto è bene pubblicarla a Natale e per dare maggiore risalto ha già pensato di fare uscire il giornale in contemporanea con la nascita del bambino Gesù a mezzanotte.
Pertanto non perdete tempo a recarvi in edicola perché non troverete niente di quello che ho scritto. Meravigliati? E quando mai. E quale pavese con la testa sulle spalle avrebbe mai potuto credere ad una storia così. Censura? No. Linea editoriale leggermente a favore dei partiti. In particolare di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Viva l'Italia comunque.
lunedì 18 giugno 2012
La Direttrice della "Provincia Pavese" non pubblica la lettera di precisazione di Rubiconto ma in compenso fa parlare Rifondazione Comunista. Un classico. I comunisti alla Provincia Pavese sono di casa anzi sono proprio in casa. Censura di Rubiconto. No. Scelta editoriale quella di far parlare solo Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani. Si sa i più grandi e numerosi partiti d'Italia. Ai lettori ricordiamo di ricordare.
Anche questa mattina la Direttrice della "Provincia Pavese" si è dimenticata di pubblicare un mio chiarimento nel quale viene spiegato che il Consigliere Comunale Rubiconto non è stato, non è e non sarà mai un grillino. In compenso ha pubblicato una lettera a firma di Rifondazione Comunista (in particolare di un circolo che probabilmente conoscono solo in quattro a Voghera) nella quale i rappresentanti di straordinario partito leninista, praticamente la fotocopia dei comunisti italiani, si risentono per essere stati definiti "cadaveri" (politicamente parlando) dal Consigliere Comunale Rubiconto. Ma come si possono definire politicamente soggetti che non aprono bocca in Consiglio Comunale da due anni e che chiedono che sia azzerato il Consiglio di Amministrazione della Pezzani per "piazzarci uno di loro"? Come si possono definire non cadaveri consiglieri comunali che presentano mozioni stravaganti votate insieme alla Lega sull'IMU, sulla tesoreria unica della Banca d'Italia, sul nucleare quando già il referendum ne aveva sancito la morte. L'ultima mozione il rappresentante di Rifondazione Comunista l'ha firmata insieme al PD senza neanche aggiungere il proprio simbolo. L'hanno fatta all'ultimo momento tanto per far vedere e non hanno avuto il tempo per apporre un timbro.
In verità Rifondazione Comunista delle cose le riesce a fare. Ha votato insieme al grillino uno dei nomi proposti in Consiglio Comunale per la carica di Revisore dei Conti. Roba da non credere. Non ci sono più i comunisti di una volta. Fanno buono tutto. Unico voto nullo quello di Rubiconto che chiede ai partiti padroni, come Rifondazione Comunista, di sgomberare le istituzione dalla loro presenza ingombrante.
Ovviamente facendo una grande opposizione di cui non si è reso conto nessuno, quando parlano del sindaco Barbieri lo chiamano solo sindaco dimenticando che dirige una scuola di formazione professionale. Quando parlano di Rubiconto, come fanno quelli di Forza Nuova, precisano che si tratta del Preside e non del Consigliere Comunale. Quando indicano un Consigliere Comunale lo associano al ruolo che svolge politicamente quando parlano di Rubiconto lo associano al ruolo professionale che svolge. Non chiamano architetti e geometri, quelli che nella commissione territorio, compresi quelli del loro partito e similari, si occupano del Piano di Governo del Territorio ma semplicemente Consiglieri comunali. Proprio come Forza Nuova ed i Comunisti Italiani.A differenza della "Provincia Pavese", ormai organo di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani che insieme, tra elettori ed iscritti, non riempiono un bar di medie dimensioni, noi pubblichiamo di seguito la lettera a firma del Circolo comunista senza alcuna censura.
voghera Caro Rubiconto, non siamo cadaveri nSe non fosse che Rubiconto nel suo volantino distribuito nei giorni scorsi certe cose le dice seriamente, si potrebbe pensare a una carriera da cabarettista di professione. Fa specie vedere come Rubiconto cerchi di essere (inconsapevolmente?) la stampella preferita della maggioranza, attaccando ad alzo zero, con poca originalità e fantasia, tutta l'opposizione consiliare di Voghesa. E' sempre piacevole vedere poi come siano pacati, rispettosi ed educati i toni di un preside di una scuola media, che definisce “cadavere” l'opposizione. Parla di fabbriche, il consigliere Rubiconto: noi ci siamo nelle lotte, lui non l'abbiamo mai visto. Non sapevamo neanche che i “cadaveri” potessero fare lo sforzo che stiamo portando avanti per esempio nei confronti dei terremotati emiliani: tanta è stata la solidarietà e il materiale che abbiamo raccolto, e cogliamo l'occasione per ringraziare chi ha contribuito e per dire che la raccolta prosegue nelle varie sedi Prc della provincia. Abbiamo inviato già alcuni volontari, mentre altri stanno per partire. Noi continueremo a divertirci leggendo le favole del preside, continuando ad impegnarci nel concreto con le nostre forze per stare sempre dalla parte dei più deboli, e magari cercando di evitare di partecipare a risse durante la presentazione di libri. Circolo Prc Gabetta Voghera
Non aggiungiamo niente perché l'ignoranza (in senso etimologico) si commenta da sola. Aggiungiamo solo un particolare. Dopo la querela ricevuta da Bassanese, esponente del PDL, attualmente Rubiconto è stato querelato da un certo avv. Trivi, ex assessore PDL del comune di Pavia e il prossimo 28 giugno 2012 andrà in tribunale perché querelato dal sindaco Barbieri. La differenza tra gli esponenti del centro destra e Rifondazione Comunista sta semplicemente nel fatto che, questi ultimi, hanno sempre testimoni dello stesso partito o dei Comunisti Italiani o di qualche segretario del PD di provincia.
In tribunale Rubiconto ci porterà invece, Pubblico Ministero permettendo, l'aggressore dei Comunisti Italiani non ancora espulso dal suo partito (alleato di Rifondazione Comunista o sbaglio) per violenza privata e la direttrice della Provincia Pavese per diffamazione e calunnia. Insieme ovviamente a Forza Nuova molto vicina alle posizioni di Rifondazione Comunista.
Veramente un bel quadretto. Sostenere da parte di circolo di anziani comunisti che Rubiconto lavora per la maggioranza e che è morbido con la giunta comunale di centro destra mi sembra un azzardo. Ma d'altronde Rifondazione Comunista di analisi non ne ha azzeccata mai una.
Ovviamente è superfluo precisare che, se questo partito non fosse composto da persone così ignoranti e palesemente infatuate, non ci sarebbero in giro neanche aggressori violenti alla presentazione di un libro sul potere di Formigoni in Lombardia. Inutile ricordare infine, perché lo sanno tutti tranne la direttrice della Provincia Pavese, Rifondazione Comunista, I Comunisti Italiani e Forza Nuova, che Rubiconto consigliere comunale democraticamente eletto con più del triplo dei voti di Rifondazione Comunista ( e con nessuna sponda nei giornali "borghesi") era stato invitato dal segretario cittadino del PD Ricci, persona seria e perbene, il quale insieme a Villani, consigliere regionale del PD, ha ascoltato gli interventi di un uomo libero senza sentirsi offeso e senza menare le mani come invece ha fatto un militante dei comunisti italiani che è l'esatta fotocopia di un militante di Rifondazione Comunista.
domenica 17 giugno 2012
Pizzarotti forever. Proprio un grande sindaco. Un ecologista nato. Uguale a tutti i grillini vogheresi. Provate a chiedere al Signor Benzi quello che pensa della integrazione degli stranieri e che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Grlilloil quale riserva l'adesione al M5S solo ad italiani doc. Vedrete se risponde. D'altrode come Grillo e Casaleggio. Li avete mai rispondere in una conferenza stampa? Mai. C'è Travaglio in compenso. Uno che ci parla sempre dell'indipendenza della stampa USA e nel fare le interviste a Grillo ha rispettato proprio i criteri adottati da tutti i giornalisti internazionali. Ha chiesto a Grillo quello che probabilmente aveva concordato prima. E altrimenti come poteva rilasciare una intervista l'uomo più ignorante del mondo a quello più raffinato?
La scomparsa delle mail, delle informazioni ed infine anche della Direttrice della "Provincia Pavese" impegnata in qualche convegno nel quale si parla di come si può fare una corretta informazione. A domani.
Anche questa mattina la Direttrice della "Provincia Pavese" non ha pubblicato l'articolo del consigliere comunale di Voghera Rubiconto nel quale si chiarisce che lo stesso non è mai stato grillino, non lo è attualmente e non lo diventerà mai, neanche se la setta del 5 Stelle diventasse il primo partito d'Italia. Perché non ha pubblicato questa semplice precisazione? Per censurare Rubiconto? No. Solo per fare una corretta informazione. La stessa informazione che ha usato per diffamare Rubiconto nei titoloni apparsi davanti a tutte le edicole dell'oltrepò e dalle quali si poteva evincere che l'aggredito era diventato l'aggressore e che la persona picchiata era diventata il picchiatore. Nessuna inchiesta per capire chi fosse l'aggressore, quale passato avesse, se avesse già partecipato ad episodi analoghi. Niente di niente. Solo fango su Rubiconto. Nessuna intervista a chi il "preside" lo conosce da anni o che lavora con lui da anni. A Rubiconto volevano fare una foto per evidenziare il taglio sul naso causato dalla capocciata dell'aggressore. Roba da giornale di gossip. Mi sono rifiutato perché le sceneggiate da giornale scandalistico le lascio all'ingessato. Eppure sarebbe stato semplice chiedere ai presenti se il dito pollice l'aggressore l'avesse slogato perché afferrato da Rubiconto o se per effetto delle decine e decine di pugni inferti da lui stesso, con la mano destra, sul corpo, sulla testa, sul fianco sinistro, sulle spalle del Consigliere comunale di Voghera.
Dimenticavo, la direttrice non poteva chiedere questo ai suoi giornalisti perché probabilmente erano sprovvisti del tagliando per parcheggiare con le auto di servizio gratuitamente anche a Pavia.
Ancora oggi non permette ai suoi lettori di leggere i chiarimenti di Rubiconto. Non per censura. Eppure dopo la lettura del chiarimento tutti potrebbero sapere che Rubiconto non era, non è e non sarà mai grillino. Ma pubblicando questa lettera dovrebbero anche dichiarare che hanno mentito per due anni chiamando Rubiconto grillino. Dovrebbero dire che hanno fatto scomparire il consigliere Rubiconto dalla cronaca politica non documentando tutte le iniziative da lui intraprese. Dovrebbero dire che hanno fatto sparire le foto dall'archivio perché era importante non far vedere Rubiconto ma lasciare che la gente lo pensasse grillino in maniera da avvantaggiare i grillini ignoranti vogheresi alle prossime elezioni politiche. Ma noi non ci arrendiamo e continueremo con volantini, con manifesti utilizzando internet a far sapere ai lettori della "Provincia Pavese" quello che non viene scritto sul giornale che acquistano. Per sempre e tutti i giorni dell'anno. Fino a quando la direttrice più apprezzata d'Italia non ritroverà nel proprio cassetto la mail inviata da Rubiconto. Per la giornata odierna la direttrice è scomparsa. Certamente starà partecipando a qualche convegno internazionale su come si può fare una corretta informazione, magari proprio in USA, paese nel quale, come tutti sanno, un direttore di giornale siede in una poltrona solo se ha in tasca la tessera dei Democratici o dei Repubblicani. Certamente in quel convegno starà spiegando quanto diverso è il modo di assumere direttori di giornali in Italia.
Dimenticavo, la direttrice non poteva chiedere questo ai suoi giornalisti perché probabilmente erano sprovvisti del tagliando per parcheggiare con le auto di servizio gratuitamente anche a Pavia.
Ancora oggi non permette ai suoi lettori di leggere i chiarimenti di Rubiconto. Non per censura. Eppure dopo la lettura del chiarimento tutti potrebbero sapere che Rubiconto non era, non è e non sarà mai grillino. Ma pubblicando questa lettera dovrebbero anche dichiarare che hanno mentito per due anni chiamando Rubiconto grillino. Dovrebbero dire che hanno fatto scomparire il consigliere Rubiconto dalla cronaca politica non documentando tutte le iniziative da lui intraprese. Dovrebbero dire che hanno fatto sparire le foto dall'archivio perché era importante non far vedere Rubiconto ma lasciare che la gente lo pensasse grillino in maniera da avvantaggiare i grillini ignoranti vogheresi alle prossime elezioni politiche. Ma noi non ci arrendiamo e continueremo con volantini, con manifesti utilizzando internet a far sapere ai lettori della "Provincia Pavese" quello che non viene scritto sul giornale che acquistano. Per sempre e tutti i giorni dell'anno. Fino a quando la direttrice più apprezzata d'Italia non ritroverà nel proprio cassetto la mail inviata da Rubiconto. Per la giornata odierna la direttrice è scomparsa. Certamente starà partecipando a qualche convegno internazionale su come si può fare una corretta informazione, magari proprio in USA, paese nel quale, come tutti sanno, un direttore di giornale siede in una poltrona solo se ha in tasca la tessera dei Democratici o dei Repubblicani. Certamente in quel convegno starà spiegando quanto diverso è il modo di assumere direttori di giornali in Italia.
sabato 16 giugno 2012
Questa è la setta a 5 Stelle che voleva rubare a Rubiconto la lista civica. Uguale a Bologna come a Voghera. A Milano come a Torino. Il Emilia come in Piemonte. Nullafacenti e nullacapenti che per far carriera in un partito normale ci avrebbero messo venti anni in due si trovano in parlamento. Si comportano così ovunque mentre il grande giornalista Travaglio strappa a Grillo una stupenda intervista. Anglosassone. All'americana. Proprio le interviste da cagnolino da passeggio che Travaglio contesta agli altri giornalisti. Chissà cosa è cambiato. Probabilmente in Travaglio niente: era leghista ed è rimasto ancora leghista. Viva l'Italia.
La Direttrice della "Provincia Pavese" si dimentica di aprire la posta elettronica e ancora oggi non pubblica la lettra di Rubiconto nella quale viene spiegato che dopo due anni i suoi giornalisti non hanno ancora capito che Rubiconto non è mai stato grillino, non lo è attualmente e non lo sarà mai. Censura? No una dimenticanza. Attendiamo con pazienza.
Anche oggi la Direttrice della "Provincia Pavese" il New York Times dell'oltrepò pavese si è dimenticata di aprire la posta elettronica e non ha pubblicato la mia lettera nella quale si spiega che Rubiconto non è mai stato, non è e non sarà mai un grillino perché, essendo nato senza padroni ed avendo ricevuto una buona educazione dai propri genitori con particolare riferimento al significato di "uomo libero", non potrebbe mai accettare l'idea di prendere ordini dall'uomo più ignorante dell'universo, cioè lo psico comico Grillo. Più semplicemente non potrebbe prendere ordini da nessuno. E pensare che la tecnologia ormai dovrebbe essere il pane quotidiano per una grande giornalista come la Direttrice della "Provincia Pavese". Eppure apre la posta elettronica un giorno si ed un giorno no. Ovviamente è inutile precisare che aprirà la posta quando Rubiconto non scrive. Di che cosa ha paura la Direttrice che ci viene invidiata dalle più prestigiose testate del mondo? Che cosa teme? In fondo se si legge la lettera di Rubiconto si riesce a capire che non è mai stato grillino e non si comprende perché i giornalisti della "Provincia Pavese" continuino a definirlo in questo modo. E' in fondo solo un chiarimento dato a giornalisti che da due anni non sono riusciti ancora a capire che la lista civica Rubiconto Sindaco non è mai stata di Grillo né lo sarà mai. Eppure sarebbe stato semplice appurare i fatti per dei giornalisti di levatura internazionale come Gariboldi, Merli, Lodigiani. Il meglio del giornalismo Italiano. Ma che dico italiano: Internazionale. Ma noi ci domandiamo: se i giornalisti non hanno ancora capito se Rubiconto è grillino o no come potranno capirlo i lettori della "Provincia Pavese". Ha proprio ragione il magistrato Davigo quando dichiara che se la stampa continua a dare informazioni sbagliate come possiamo lamentarci del fatto che la gente dica cose sbagliate? Lui si riferiva alla bufala della responsabilità civile dei magistrati che i giornali vogliono mettere sullo stesso piano di altre categorie dimenticando che questi ultimi devono decidere tra due contendenti dando ragione ad uno e torto ad un altro. Quindi sarebbero ad ogni processo contestabili. Che bufala. Il mio è un caso molto più modesto ma in fondo sintomatico di come la stampa italiana abbia un livello non adeguato di competenza. E allora Direttrice, forza, tiriamo fuori la lettera dal cassetto e pubblichiamola. Lei, da grandissima giornalista quale è mi segue su twitter e quindi le giungerà il mio messaggio. Non vorrà mica che i suoi lettori pensino che lei censura Rubiconto dopo avere dato ampia informazione su una aggressione da lui ricevuta e diventata sulla "Provincia Pavese" il contrario. Qualche lettore potrebbe pensare che lei ce l'ha con Rubiconto. Magari per il parcheggio gratuito che Rubiconto chiederà venga tolto alla sua testata anche a Pavia oltreché a Voghera (già fatto).
venerdì 15 giugno 2012
Questa è la lettera inviata ieri alla Direttrice della "Provincia Pavese" e ovviamente non pubblicata. Adesso i lettori di quel giornale possono valutare quanto è corretta la Direttrice della Provincia Pavese. Ovviamente tutti gli elettori vogheresi potranno capire perché ancora oggi non è chiaro il fatto che Rubiconto non è mai stato grillino, non lo è oggi che questa setta è in crescita qualunquista e non lo sarà mai, anche quando finiranno come la Lega. L'informazione è oggi il vero problema italiano. Forse più del ricambio della classe politica. Una vera emergenza nazionale perché senza una informazione libera il nostro paese non sarà mai veramente democratico.
Egregia Direttrice,
dopo anni di scomparsa del
cognome ( e di foto) Rubiconto, in qualità di consigliere comunale della lista
civica vogherese Rubiconto Sindaco, dalle pagine del giornale che Lei
rappresenta con piena indipendenza dai partiti politici e riconosciuta e seria
professionalità, mi viene riferito che questa mattina compaiono alcune
dichiarazioni a mio nome.
Credo da modesto e poco acuto
lettore che una direttrice con il suo curriculum ed i numerosi meriti
professionali acquisiti in passato abbia l’obbligo di riportare notizie vere ed
attendibili, o quanto meno verificate.
Come sempre, Rubiconto viene
definito consigliere comunale del Movimento 5 Stelle nell’articolo a firma
Lodigiani. Da almeno due anni. Probabilmente
c’è stato un errore ripetuto in questi anni poiché l’unico consigliere che
firma le proprie interpellanze per conto del Movimento 5 Stelle è il geometra
Antonio Marfi.
Il consigliere comunale Rubiconto
non è mai stato né lo sarà mai “un grillino”. Inserire me tra gli adepti di
questa setta rappresenterebbe una grave offesa per loro prima che per me.
E’ a tutti noto che Rubiconto,
essendo un uomo libero, non può appartenere ad un partito che riceve ordini da
tale Casaleggio via internet.
Se lei avesse il tempo di
commissionare una piccola inchiesta sulla nascita della lista civica che porta
il mio cognome nel simbolo potrebbe facilmente acquisire due dati elementari:
1.
La lista civica Movimento 5 Stelle – Rubiconto
Sindaco era composta da 20 candidati non appartenenti al movimento
riconducibile a Grillo e 10 candidati “grillini” (erano nel meetup di Grillo di
Voghera) dei quali negli anni passati nessuno si era accorto.
2.
La lista civica faceva propri i 12 punti della
Carta di Firenze, il raggiungimento dei 5 macro obiettivi ( cinque stelle) indicati
nei programmi dei “comuni virtuosi” (ogni anno vengono premiati comuni che
raggiungono questi obiettivi) ovviamente non grillini ed infine la giusta idea
che ogni candidato risultasse incensurato e venisse candidato in non più di due
mandati elettorali.
Gli accordi prevedevano che
qualora vi fossero stati degli eletti, chi tra i dieci grillini avesse voluto
continuare ad impegnarsi nel meet up, lo avrebbe fatto solo distinguendosi
chiaramente dalle iniziative messe in atto dalla lista civica.
La lista non doveva rappresentare
nessun trampolino di lancio per altre elezioni perché era nata per Voghera ed
aveva l’unico scopo di costruire una nuova classe dirigente politica per questa
città.
A distanza di un mese dalle
elezioni ho ricevuto dal Signor Benzi, candidato “grillino” e organizer del
meet up locale la richiesta di cancellare dal simbolo depositato la scritta
“Rubiconto Sindaco” perché questa espressione era ormai “anacronistica”. Anche dalle tessere di quella che
doveva diventare un’associazione a supporto della lista civica “venivano
eliminate” misteriosamente le parole Rubiconto Sindaco.
Malgrado la popolarità
dell’organizer del meetup vogherese (allora venivano registrati più di mille
partecipanti) il signor Benzi, dipendente di Casaleggio (società comproprietaria
del blog di Grillo) e da me candidato nella lista civica, non riuscì ad entrare
nel Consiglio Comunale. Eppure ancora oggi i grillini sostengono che le
elezioni sono state vinte grazie a Grillo.
Che questa ipotesi stravagante
non abbia nessun fondamento è di facile dimostrazione. Basta vedere la
differenza tra i voti dati alla lista di Grillo alle regionali rispetto a
quelli presi a livello vogherese. Interessante è vedere anche quanti elettori
hanno dato il loro voto di preferenza solo a Rubiconto senza votare la lista.
Ovviamente un uomo libero non può
accettare che una minoranza voglia diventare maggioranza violando gli accordi
presi prima delle elezioni e ho diffidato i “grillini” ad usare il mio cognome
senza peraltro che Grillo potesse togliermelo come ha fatto con Tavolazzi a Ferrara. Infatti Tavolazzi era
iscritto al Movimento 5 Stelle e quindi ha dovuto cancellare dal proprio sito
il simbolo di Grillo al contrario di Rubiconto che oggi è l’unico a poter
utilizzare il simbolo depositato in municipio prima delle elezioni.
Unico e singolare è l’aver
appreso dai giornalisti che Grillo (leggasi Benzi perché non credo proprio che
Grillo si ricordasse di una persona che aveva visto due minuti in campagna
elettorale) sul suo blog aveva espulso dal Movimento 5 Stelle Rubiconto per
aver violato l’articolo del non statuto “uno vale uno”.
Situazione comica. Una persona
viene espulsa da una setta alla quale non ha mai aderito senza nessuna
giustificazione e senza poter richiederne le ragioni.
Per semplificare è come se il
commissario tecnico della nazionale della Spagna mettesse fuori dalla rosa dei
titolari Buffon ignorando che questo giocatore è il portiere dell’Italia.
Roba da “oggi le comiche” o da
film di Totò.
In conclusione Le chiedo di
ricordare ai suoi giornalisti, anche loro tra i migliori sulla piazza in
particolare quando titolano “Rissa in un bar, preside Rubiconto nei guai” confondendo
l’aggressore con l’aggredito, che a Voghera esiste una lista civica che non è
né di Grillo né di Casaleggio né di Benzi né dei grillini.
Questa lista non è riconducibile
in alcun modo a Grillo che ho definito in più occasioni “l’uomo più ignorante
del mondo” e che molto prima del Financial Time ho individuato come un uomo di
una destra populista peroniana.
La lista civica porta il mio
cognome e quando in futuro vorrete indicarla siate più precisi scrivendo “Lista
civica Movimento Voghera 5 Stelle – Rubiconto Sindaco” o in alternativa “Lista
civica- Rubiconto Sindaco”.
Appare superfluo sottolineare che
come lei ha omesso di riportare sul
suo giornale per almeno due anni la mia intensa attività di consigliere
comunale è nel suo potere continuare a farlo. Chi l’ha messa a dirigere la
“Provincia Pavese” certo lo ha fatto riconoscendo i suoi enormi meriti
professionali non certo per altri motivi quindi Rubiconto continuerà a
volantinare e affiggere manifesti a proprie spese per far conoscere anche ai
suoi lettori come si deve fare l’opposizione a Voghera. Una cosa è certa, Se
dopo questa lettera che invito a riportare integralmente dovessi ancora vedere
associato il mio degno e onesto cognome a Grillo, ai grillini ed alla setta del
Movimento 5 Stelle sarei costretto a dare un secondo mandato al mio legale per
querelarla ancora per diffamazione.
Pavia, 14 giugno 2012
Dott. Francesco Rubiconto
Capo gruppo consiliare del
“Movimento Voghera 5 Stelle- Rubiconto Sindaco
giovedì 14 giugno 2012
Questa è la locandina che i cittadini dell'oltrepò hanno visto davanti a tutte le edicole il giorno 9 giugno 2012. Titolo che solo la grandissima direttrice della "Provincia Pavese" poteva scrivere. Una giornalista tra le migliori in Europa e forse al mondo. Messa su quella poltrona per meriti, esclusivamente per la propria indipendenza ed il proprio curriculum. Non come in USA, paese nel quale le nomine sono o clientelari o per appartenenza partitica o per la sudditanza dimostrata verso in potentati politici. Un titolo che richiede almeno due lauree nella scuola di giornalismo della Columbia University. L'aggredito e picchiato è diventato aggressore e picchiatore. La verità presentata al contrario. Diffamazione allo stato puro per attaccare un uomo libero e serio che ha sempre messo in evidenza i limiti dell'informazione locale fatta a tanto al peso e sempre ignorando la società civile. Ora si andrà davanti ad un giudice, perché in questo paese c'è una magistratura ancora indipendente, che dovrà stabilire chi ha aggredito chi e chi ha diffamato chi. Aspettiamo con pazienza perché il tempo è un gran signore e alla fine la verità verrà fuori. Ovviamente non si potrà eliminare tutto il fango che ha colpito una persona perbene. Non importa tanto tutti a Voghera sanno che la "Provincia Pavese" continuando a mentire su Rubiconto aumenterà ancora le copie rimaste invendute. A quei titoloni,falsi, infatti, può credere solo Forza Nuova, un concentrato di ignoranza solida. Di certo un magistrato saprà capire bene di chi è la colpa di questo titolo diffamante.
mercoledì 13 giugno 2012
Questo è il manifesto vergognoso esposto dai fascisti vogheresi nella loro bacheca. Per intenderci quelli che hanno fatto mettere la targa di cinque torturatori di partigiani. Quelli che, come è noto a tutti sono dei pacifisti e professano le idee di Gandhi. Ovviamente insieme alla Direttrice della Provincia Pavese saranno denunciati uno per uno. E' superfluo far notare che Rubiconto viene aggredito dalla estrema sinistra (comunisti italiani che ad oggi non hanno ancora espulso una persona iscritta al loro partito né quelli che con lui erano a Pavia nei locali del bar Sottovento ad aggredire un consigliere comunale della lista Rubiconto Sindaco) e dalla estrema destra (Forza Nuova). Non sfuggirà a nessuno che quando un uomo libero e senza padroni dice la verità inizia a dare fastidio ai fascisti ed ai comunisti. Ovviamente di comunisti buoni ce ne sono stati. Basta ricordare Berlinguer per tutti. Di fascisti che non dovessero vergognarsi delle proprie azioni non ne ho, ad oggi, ancora incontrati. Per quanto riguarda la vergogna è inutile insistere: la vergogna la dovrebbero provare questi piccoli ignoranti fascisti per questo manifesto esposto nella bacheca dei più ignoranti d'Italia. Senza contare la vergogna che dovrebbero provare per le migliaia e migliaia di onesti italiani che hanno torturato e massacrato durante l'avvento al potere del loro idolo, tale Benito Mussolini. Malgrado i fascisti ignoranti l'Italia ce la farà.
lunedì 11 giugno 2012
Il titolo della "Provincia Pavese" pubblicizzato davanti alle edicole era: "Rissa al bar, il preside Rubiconto nei guai". Titolo che non coincide con l'articolo scritto all'interno. Diffamazione e calunnia? Decideranno i giudici perché finché avrò un solo filo di vita non mi fermerò fino a quando un magistrato non mi dirà che non ho ragione. Costi quel che costi la Direttrice di questo giornale dovrà rispondere di quello che ha fatto scrivere. Ovviamente è inutile ribadire che la Provincia Pavese ha sempre fatto scomparire le notizie e le foto che riguardano Rubiconto consigliere comunale di opposizione. E le ha trovate subito quando ha voluto scrivere strumentalmente "Preside Rubiconto nei guai". Chissà perché. Sarà mica che la casta dei giornalisti della "Provincia Pavese" si è sentita offesa dal fatto che il consigliere Rubiconto ha chiesto e ottenuto l'eliminazione di un privilegio che prevedeva il posto gratuito in piazza Duomo per cinque auto per 365 giorni all'anno domeniche comprese? No, tutto per libera informazione. Perché come è noto la direttrice è seduta su quella seggiola per il suo curriculum, la sua grande indipendenza, la sua infinita professionalità. Si per tutto questo, proprio come capita negli USA. Ed infatti noi chiamiamo la Provincia Pavese il New York Times della provincia di Pavia. Si perché da tutto il mondo vengono a Pavia per imparare come si può fare il vero giornalismo. Viva l'Italia che esporta all'estero tante e tali competenze.
domenica 10 giugno 2012
Un giornale come la Provincia Pavese meriterebbe di non essere acquistato da nessuno. E così sarà nel prossimo futuro. Sono convinti di fare buon giornalismo e scrivono "Rissa al bar, preside nei guai". Era una rissa o una aggressione? il dito slogato era stato determinato da chi era stato aggredito o da chi aveva dato decine e decine di pugni sul corpo di quest'ultimo? E preside nei guai perché? L'aggredito che era in quella sede invitato dal segretario cittadino in qualità di consigliere comunale è nei guai come preside? Cosa c'entra. E come è possibile infangare il nome di una persona perbene quando nell'articolo viene sostenuto proprio il contrario. Vergogna, e se diminuiscono le copie acquistate siamo tutti più contenti perché una informazione così è palesemente non obiettiva. E la cosa strana che questi giornalisti trovano tutto questo ben fatto e professionale. Ma in questa città ed a Voghera ci conosciamo tutti e presto sapremo come si sono svolti veramente i fatti. Intanto da domani nei guai ci sarà la più grande giornalista vivente, paragonabile solo all'ultimo premio Pulitzer cioè la Direttrice della Provincia Pavese. Si perché non avrò pace fino a quando non la vedrò condannata per diffamazione e calunnia nei miei confronti. Pensare che nel suo stipendio ci sono anche i miei soldi visto che questo giornale vive solo grazie al finanziamento pubblico alla casta dei giornali che negli Stati Uniti d'America se non vendono copie chiudono. A noi tocca mantenere anche questi bravi professionisti.
Una vera vergogna il titolo della "Provincia Pavese". Parla di rissa anziché di aggressione, parla di preside nei guai e al processo vedremo chi è veramente nei guai, fotografa un individuo con il gesso dimenticando che è stato messo per una slogatura al dito: difficile pensare che Rubiconto gli abbia tirato e slogato il dito, più facile pensare ad una slogatura causata dalle decine e decine di pugni dati sulle spalle e sul fianco sinistro e sulla testa di Rubiconto. Ho sempre ritenuto che i giovani occorre trattarli con severità senza mai danneggiarli. Ho ricevuto almeno una trentina di denunce tutte da politici di destra e di sinistra (ad oggi senza fare tanta pubblicità sui giornali sono sempre stato assolto) e ne avrò fatte due in tutta la mia vita. Ad un giovane anche il più ignorante mai avrei fatto una denuncia perché una condanna può rovinare una vita. Ma adesso si andrà fino in fondo affinché un giudice ci dica se si è trattato di una rissa o di una vile aggressione di un padre davanti alla propria figlia scossa che voleva solo partecipare ad un evento culturale e acquistare un libro. Ed io stesso mai avrei partecipato a quell'evento se non avessi ricevuto l'invito del segretario del PD cittadino che io ho sempre apprezzato. L'odio seminato da partiti come i comunisti italiani che stranamente erano anche tra i testimoni del processo tra Vitellini e Rubiconto determina in menti deboli reazioni aggressive. Una vera vergogna che un partito (comunisti italiani) finanziato dai contribuenti italiani possa tenere tra le proprie file una persona così. E questo ci riesce a far capire il degrado dei partiti politi in Italia che di peggio hanno solo i grillini. Di certo un militante del PD o dell'UDC che avesse effettuato una tale aggressione sarebbe stato espulso nel giro di due giorni. Ma si sa per i comunisti italiani il muro di Berlino non è mai crollato. Per fortuna sono rimasti in dieci in tutta Italia e se questa è la qualità dei militanti alla prossima elezione rimarranno in tre. Io 'mammete e tu.
Botte nel locale, il preside querela
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Rubiconto: «Sono stato aggredito, i testimoni lo confermeranno»
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PAVIA «Vengo spesso attaccato, ma di solito non querelo mai». Ieri mattina, però, Francesco Rubiconto, preside della scuola media Plana ha cambiato idea. Il dirigente scolastico, che è anche consigliere comunale per la lista Voghera cinque stelle, ha trascorso diverse ore in questura. E’ uscito dagli uffici con in mano una denuncia per lesioni, ma promette che farà anche una richiesta di risarcimento per danni all’immagine, «visto il mio ruolo di preside». La denuncia contiene la versione di Rubiconto della lite con Vincenzo Roselli, militante dei Comunisti italiani, avvenuta giovedì sera al Sottovento, durante la presentazione del libro su Formigoni. Rubiconto, che è stato a sua volta denunciato da Roselli, spiega di essere stato «vittima di una vera e propria aggressione, quando il dibattito era ormai finito. Prima sono stato insultato – racconta il preside –. Poi ho ricevuto una testata che mi ha fatto cadere gli occhiali. Nel frattempo sono arrivati altri due: a questo punto quel giovane si è sentito ancora più sostenuto e mi ha sferrato calci e pugni ovunque, mentre io cercavo solo di proteggermi». Vincenzo Roselli, però, ha una mano ingessata per una lussazione: «Forse per i pugni che mi ha dato. Mi arrivavano da tutte le parti. Ci sono tanti testimoni che potranno confermare la mia versione quando ne discuteremo a processo». (m. fio.)
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sabato 9 giugno 2012
Consigliere Comunale della lista "Rubiconto Sindaco" di Voghera aggredito da un facinoroso iscritto ai comunisti italiani. Questo era il titolo per la "Provincia Pavese". Non lo avevano capito? No perché dallo stesso articolo della "Provincia Pavese"e dai filmati della TV radicale si evince chiaramente un'altra verità. E' evidente che i titoli e l'informazione di questo giornale sono pilotate con grave responsabilità del Direttore che tutti immaginiamo messa nel posto dove si trova semplicemente per merito. Non importa quante copie perde ogni giorno questo giornale. L'Importante che la Direttrice sia in gamba e sopratutto sia una grandissima giornalista. Malgrado la scomparsa delle notizie, costi quel che costi, Rubiconto andrà avanti e si difendere in tutti i tribunali d'Italia senza paura di nessuno. Ovviamente senza paura di prendere botte. Senza paura di essere diffamato da chi è nato servo. Perché ai nostri figli non racconteremo come siamo vissuti nella paura ma come siamo anche stati capaci di pagare e lottare ed anche morire senza avere paura.
Facevo due interventi di questo tipo evidenziando che il problema non chi va la governo se il centro destra o il centro sinistra ma è un problema di regole. I partiti, vero cancro devono andarsene dalle istituzioni. A riunione conclusa mentre colloquiavo con il prof. Ferloni che ho votato alle elezioni di Pavia (attualmente credo del SEL) venivo investito da un intervento di un giovane sui 25/30 anni (dal giornale ho apprese essere del partito dei comunisti italiani) il quale senza alcun motivo inveiva contro di me dicendo che gli avevo rotto....., che non dovevo parlare, che lo avevo sputacchiato addosso......tutto questo ed altro con tono aggressivo e minaccioso. Mi permettevo di obiettare che una eventuale mia interruzione nel discorso spettava semmai al moderatore o agli interlocutori del PD presenti e lui continuava ad inveire. Gli ho chiesto chi fosse lui da permettersi di dirmi di stare zitto e due suoi amici penso di partito da me indicati alla polizia partivano verso di noi urlando. Lui incoraggiato dai compagni si avvicinava (io ho 54 anni lui sui 25 o 30, io con patologie gravi documentate lui non credo, lui due volte la mia altezza e due volte la mia larghezza) e mo' di bue mi colpiva con una capocciata sugli occhiali facendoli saltare e determinando un graffio sul naso. Mi piegavo a guscio per evitare i colpi e lui colpiva con pugni e calci. I pugni mi colpivano su tutto il corpo causandomi contusioni diffuse ed una prognosi salvo conseguenze che già sto avendo agli occhi, in questo momento, una complicazione che sta comportando lo sdoppiamento delle immagini. Nel filmato si sentono le urla della mia povera figlia che mi vede assalito da questa persona che tutti i presenti cercano di allontanare con fatica. Certamente il dito slogato sarà stato causato dai pugni che mi ha dato sulle spalle e sulla testa. Difficile che potevo afferrargli il dito per slogarglielo. Ma su questo si esprimeranno i giudici. Attualmente questo comunista italiano è stato denunciato per aggressione ma la "Provincia Pavese" si dimentica di scriverlo e si dimentica di pubblicare il mio referto medico con un quadro clinico che si sta aggravando. Ma si sa la Provincia Pavese è un vero divertimento. Quando deve documentare i volantini di Rubiconto contro la casta e i privilegi della stessa "Provincia Pavese" si dimentica. Quando deve documentare 3 ore di Consiglio comunale fatte da Rubiconto con 16 interpellanze per consiglio si dimentica. Quando deve fare i titoli contro Rubiconto è un giornale attentissimo. Salvo poi che dalla lettura dell'articolo, devo dire ben scritto dalla giornalista Ghezzi, che non assomiglia neanche lontanamente alle grandi penne dell'oltrepo', si legge che Rubiconto non è l'aggressore e non è affatto nei guai ma che ha ricevuto una vile aggressione da persone infatuate di un partito che tra poco prenderà solo i voti di 14 persone in tutta Italia e che si chiama ancora comunisti Italiani. Come se non fosse bastato il comunismo realizzato in tutto il mondo! Adesso sono a casa ad anti infiammatori. Dovendo rifare un titolo da giornale americano si doveva scrivere: "Aggressione premeditata di un consigliere comunale senza partiti e senza padroni". Ma si sa questo titolo lo poteva fare solo il Washington Post e la "Provincia Pavese" assomiglia più al New York Times. Povera Italia
P.S. A breve denuncia al Direttore della Provincia Pavese per il titolo diffamatorio nei confronti dell'aggredito Francesco Rubiconto
A breve querela per diffamazione nei confronti di tale avv. Trivi per quello che ha scritto su facebook nei confronti di Rubiconto
Gli avvenimenti saranno puntualmente documentati sul Bloghttp:// francescorubiconto.blogspot.com /
A proposito due testimoni del processo tra Vitellini e Rubiconto venivano dai comunisti italiani. La notizia vi fa pensare a qualche cosa?
P.S. A breve denuncia al Direttore della Provincia Pavese per il titolo diffamatorio nei confronti dell'aggredito Francesco Rubiconto
A breve querela per diffamazione nei confronti di tale avv. Trivi per quello che ha scritto su facebook nei confronti di Rubiconto
Gli avvenimenti saranno puntualmente documentati sul Bloghttp://
A proposito due testimoni del processo tra Vitellini e Rubiconto venivano dai comunisti italiani. La notizia vi fa pensare a qualche cosa?
Come un giornale, la "Provincia Pavese", può dare titoli falsi e palesemente in contraddizione con il titolo per vendere qualche copia in più. Nei prossimi giorni per questa palese malafede querelata. Prima Parte.
Carissimi, sono andato con mia figlia alla presentazione di un libro di un giornalista radicale dal titolo:" Formigoni: biografia non autorizzata". ho fatto due interventi che potete vedere sul sito dei radicali di Pavia che hanno registrato la serata centrando le mie argomentazioni sul fatto che i partiti devono andare fuori dalle istituzioni della sanità, della scuola ecc. accusando anche la opposizione in consiglio regionale. il consigliere del PD accoglieva le mie critiche assentendo e sorridendo insieme all'autore al coordinatore provinciale dei radicali.
venerdì 8 giugno 2012
La Provincia Pavese è un grande giornale. I giornalisti sono sempre in allerta. Ascoltano tutto e riportano tutto. Tutto quello che fanno i partiti e il grillino che ormai è assimilabile al Pd o a Rifondazione Comunista. Si dimenticano solo di riportare le cose che vengono fatte da Rubiconto. E già! Nel raccontare i fatti alcuni vengono fatti sparire. Ovviamente sempre quelli che riguardano gli uomini liberi e senza padroni. Di quelli a libro paga si parla, eccome. E come potrebbe essere diversamente. Malgrado una stampa così poco attendibile l'Italia ce la farà.
Apprendiamo dalla “Provincia Pavese”, il giornale
che riceve finanziamenti pubblici e che aveva cinque posti auto gratuiti in
piazza Duomo 365 giorni all’anno, che la giunta Barbieri è cambiata. Ricordiamo
ai contribuenti vogheresi che i cinque posti riservati alla “Provincia Pavese” sono stati “tolti” a
seguito della interpellanza del consigliere comunale Rubiconto e ovviamente da
quel momento l’opposizione in consiglio comunale, per i giornalisti del “New
York Times di Voghera”, è costituita solo da PD, Rifondazione Comunista e un
grillino.
Rubiconto presenta 16
interpellanze per consiglio comunale: non compare. Rubiconto parla in consiglio
comunale tre ore su quattro perché i cadaveri dell’opposizione non sanno cosa
dire: non risulta. Rubiconto vota contro il bilancio consuntivo spiegandone i
motivi mentre i cadaveri dell’opposizione, grillino compreso, non aprono bocca:
è sfuggito.
Rubiconto contesta all’assessore
Azzaretti di disporre per la cultura e per l’istruzione , ovviamente solo i
dirigenti scolastici probabilmente
amici, di soldi della Fondazione Cariplo che potrebbero invece essere usati per
migliorare l’arredo delle scuole vogheresi: non pervenuto.
Bel modo di fare informazione.
Biagi e Montanelli si stanno certamente rivoltando nella tomba a vedere come è
gestita l’informazione da parte della redazione vogherese della “Provincia
Pavese”.
Per anni i grandi giornalisti
della “Provincia Pavese” hanno continuato a scrivere che Rubiconto era
“grillino” dimenticando che la lista civica portava nel simbolo il suo cognome, era composta da 20
persone che mai avevano neanche conosciuto Grillo. Almeno altre 20 persone avevano rinunciato a candidarsi per
Rubiconto proprio perché ritenevano i grillini inaffidabili e oggi si può
affermare con certezza che avevano ragione. L’accordo era: la lista civica è
per Voghera e quindi dopo le elezioni chi vuole continuare con il meetup di
Grillo va per conto suo. Ad un mese dalle elezioni il Signor Benzi, dipendente
di Casaleggio, chiede che venga eliminato dal simbolo della lista “Rubiconto
Sindaco”. Ovviamente i grillini pensavano di metterci www.beppegrillo..com. Si sbagliavano
perché la lista civica è e rimarrà civica: parola di Rubiconto.
Bel modo di fare informazione da
parte della “Provincia Pavese”. Sono mantenuti dal contribuente italiano e non
riescono a dare una informazione che si possa definire tale.
E’ divertente leggere che il PD
chiede le dimissioni della giunta e poi si “spartisce” in consiglio comunale i
revisori dei conti insieme al PDL al grillino e all’UDC. Unico voto nullo
quello di Rubiconto che come è noto è per la meritocrazia e non per foraggiare
i servi dei partiti e dei movimenti.
E’ divertente che a Roma il PD
voti per l’IMU e a Voghera presenti una mozione contro l’IMU votata da tutti.
E’ divertente che a Roma il PD
voti per la Tesoreria unica e a Voghera presenti una mozione contro la
tesoreria unica votata da tutti.
E’ divertente vedere che a Parma
“la nuova politica”, quella dei grillini che sanno tutto, ha un assessore al
bilancio che faceva il curatore fallimentare e tanto giovane non è.
E’ divertente che il Signor
Tavolazzi che il sindaco di Parma avrebbe voluto al suo fianco come assessore
al bilancio, non essendo gradito a Casaleggio e Grillo, è stato considerato non
all’altezza.
Ma si sa oggi nella politica
italiana ci sono: i vecchi della casta in Parlamento, l’usato garantito nel PD,
i trombati alle elezioni riciclati nelle regioni e province, trombati alle
elezioni messi nei consigli di amministrazione anche delle bocciofile, vecchi e
nuovi politici messi nei consigli di amministrazione delle banche con stipendi
favolosi mentre centinaia di migliaia di artigiani e imprenditori e
commercianti non sono neanche più ricevuti dai funzionari delle banche, uomini
della ‘ndrangheta che aprono uffici a Voghera e acquistano terreni mentre le
fabbriche chiudono e gli operai rimangono senza lavoro.
E’ divertente che il PD chieda le
dimissioni della giunta Barbieri
quando ha sempre concordato con il PDL l’entrata di un proprio iscritto in
qualsiasi consiglio di amministrazione.
E allora finitela di fare “sceneggiate napoletane” e
dimettetevi tutti, grillino compreso, almeno i vogheresi avranno la possibilità
di mandarvi a casa tutti: vecchi, giovani che tanto giovani non sono (dopo i 30
anni non si è giovani), trombati e nullafacenti. Ed infine i nuovi che tanto
nuovi non sono.
lunedì 4 giugno 2012
Tutto come voleva lo psico comico altrimenti niente elezioni nazionali. Niente soldi pubblici. Niente soldi della casta. Viva la libertà. Tutto come aveva detto Grillo. Grillo! In verità tutto come aveva suggerito Casaleggio. E adesso chi può pensare che in tutta Italia e anche a Voghera non sia la stessa cosa? A Voghera in verità Csaleggio ha messo anche un suo dipendente tra i grillini. E gli altri? L'uno vale l'altro.
domenica 3 giugno 2012
Non è un caso se, rispetto a un mese fa, l'elettorato del M5S ha modificato sensibilmente il profilo sociopolitico. In particolare, al suo interno sono aumentati: a) gli elettori dei comuni medio-piccoli; b) le persone di età medio-alta; c) le componenti di centro-destra; d) gli elettori provenienti dalla Lega e dal Pdl.
Una analisi di Ilvo Diamanti spiega ciò che tutti avevano letto esaminando lo studio sui flussi alle ultime elezioni pubblicato dall'Istituto Cattaneo. Un elettorato profondamente cambiato ed un flusso di almeno il 15-20% in uscita dalla setta del Movimento 5 Stelle dimostrano che ormai, anche se Grillo li tiene i suoi adepti protetti facendoli parlare il meno possibile, è già iniziata già una profonda disaffezione da un partito di chip e plastica nel quale la democrazia e i non statuti sono decisi da Casaleggio e company. Grillo a stento riesce a scrivere una mail. Ma è tutto da verificare.
Tutti i partiti hanno paura e iniziano a fare i ruffiani. Di Pietro che gestisce tutto a livello centrale non si esprime. Certo Grillo è come lui. La mattina si alzano e decidono se raccogliere firme e tenere impegnati i militanti a non ragionare o insultare costantemente quel che ancora resta di uno stato di diritto.
Bossi e la lega si sono resi conto che perdono voti a favore dei grillini e ripetono che loro rispettano i partiti che sono tra la gente. Occorrerebbe precisare che loro oltre a stare tra la gente (nei bar probabilmente) sono in tutti i consigli di amministrazione, dalle ASL alle ASM, dall'Aler alle fondazioni bancarie ecc. ecc. e si spartiscono insieme agli altri soldi e potere.
E' inutile ricordare che oltre a stare tra la gente sarebbe necessario anche non rubare. E loro su questo argomento sono molto ben preparati. Non noi ma i loro militanti hanno scritto sui muri delle città e dei paesi del nord le famose frasi: "Ladroni in casa nostra" e "Lega Ladrona".
Ai grillini è stato impedito dallo psico comico di andare in televisione. E meno male che erano per la trasparenza. Probabilmente si sono dimenticati si aggiungere che erano per la trasparenza degli altri.
Tutto sommato è un bene perché avessero frequentato di più i mezzi di informazione i grillini avrebbero diminuito il proprio consenso molto prima di quanto accadrà a breve.
E francamente considerate le pirlate che pronunciano ne ha guadagnato anche il livello culturale medio delle televisioni e della carta stampata già caduto a fondo dopo l'appropriazione delle redazioni, in particolare delle Provincia Pavese, dei partiti e della lega.
Nel futuro cosa ci aspetta? Sette su dieci degli elettori dei grillini non li ritengono capaci di amministrare l'Italia ma solo le città nelle quali si sono presentati. Come sempre gli italiani sono generosi. Noi aspetteremmo ancora un po' prima di fare queste affermazioni. Perché a tutti appare evidente ogni giorno che questi pirla sono assatanati nella ricerca di poltrone ma sono molto scadenti nella gestione pratica della macchina amministrativa. Per leggere un bilancio devono chiamare Tavolazzi, consigliere a Ferrara espulso da Grillo e proveniente dalle cooperative emiliane. In pochi mesi riusciranno a distruggere paesi su paesi. Perché si sa le città ed i paesi non le amministrano né la rete né i pirla. E' proprio per il numero elevato di pirla ad amministrare i comuni che l'Italia si trova ancora oggi a rischio default. E mi sa che dopo aver visto i grillini all'opera i forconi li prenderanno anche per loro.
Tutti i partiti hanno paura e iniziano a fare i ruffiani. Di Pietro che gestisce tutto a livello centrale non si esprime. Certo Grillo è come lui. La mattina si alzano e decidono se raccogliere firme e tenere impegnati i militanti a non ragionare o insultare costantemente quel che ancora resta di uno stato di diritto.
Bossi e la lega si sono resi conto che perdono voti a favore dei grillini e ripetono che loro rispettano i partiti che sono tra la gente. Occorrerebbe precisare che loro oltre a stare tra la gente (nei bar probabilmente) sono in tutti i consigli di amministrazione, dalle ASL alle ASM, dall'Aler alle fondazioni bancarie ecc. ecc. e si spartiscono insieme agli altri soldi e potere.
E' inutile ricordare che oltre a stare tra la gente sarebbe necessario anche non rubare. E loro su questo argomento sono molto ben preparati. Non noi ma i loro militanti hanno scritto sui muri delle città e dei paesi del nord le famose frasi: "Ladroni in casa nostra" e "Lega Ladrona".
Ai grillini è stato impedito dallo psico comico di andare in televisione. E meno male che erano per la trasparenza. Probabilmente si sono dimenticati si aggiungere che erano per la trasparenza degli altri.
Tutto sommato è un bene perché avessero frequentato di più i mezzi di informazione i grillini avrebbero diminuito il proprio consenso molto prima di quanto accadrà a breve.
E francamente considerate le pirlate che pronunciano ne ha guadagnato anche il livello culturale medio delle televisioni e della carta stampata già caduto a fondo dopo l'appropriazione delle redazioni, in particolare delle Provincia Pavese, dei partiti e della lega.
Nel futuro cosa ci aspetta? Sette su dieci degli elettori dei grillini non li ritengono capaci di amministrare l'Italia ma solo le città nelle quali si sono presentati. Come sempre gli italiani sono generosi. Noi aspetteremmo ancora un po' prima di fare queste affermazioni. Perché a tutti appare evidente ogni giorno che questi pirla sono assatanati nella ricerca di poltrone ma sono molto scadenti nella gestione pratica della macchina amministrativa. Per leggere un bilancio devono chiamare Tavolazzi, consigliere a Ferrara espulso da Grillo e proveniente dalle cooperative emiliane. In pochi mesi riusciranno a distruggere paesi su paesi. Perché si sa le città ed i paesi non le amministrano né la rete né i pirla. E' proprio per il numero elevato di pirla ad amministrare i comuni che l'Italia si trova ancora oggi a rischio default. E mi sa che dopo aver visto i grillini all'opera i forconi li prenderanno anche per loro.
giovedì 31 maggio 2012
I processi lasciamoli fare ai magistrati perché anche il più sgangherato stato di diritto non può essere sostituito dal migliore stato del popolo. La Cina insegna: mandavano i giovani a processare persone innocenti e i manovratori erano sempre gli stessi. Alla fine la banda dei quattro è stata processata ed è quello che capiterà presto a Grillo che prima o poi sarà processato dal popolo. E anche allora ci toccherà, in ragione dei nostri valori democratici, difenderlo pure. Quando leggo queste ignorantate dall'uomo più ignorante del mondo mi viene in mente il volto di Falcone, quel suo sorriso sornione, che per quello stato di diritto ci ha rimesso la vita in profonda solitudine. Più vado avanti e più penso a quanto sono pirla sti' grillini. Altro che antipolitica. Qui siamo al fascismo allo stato più gretto. Malgrado sti pirla di grillino l'Italia ce la farà.
martedì 29 maggio 2012
Questo è un articolo che merita di essere letto. una riflessione sulle balle che si possono dire in rete. Solo uno che non capisce niente di rete come Grillo poteva dire che in rete non si può mentire. In rete si mente sempre e comunque né più né meno che non in televisione. Il montaggio dei filmati le informazioni false fatte passare per vere, il riportare solo alcune cose su un argomento anziché altre rendono possibile mentire in rete sempre. Solo una persona che non legge niente sulla comunicazione come Casaleggio può suggerire allo psico comico ca........ come questa. e lui ci crede come tutti i suoi adepti pirla ignorando che sia nei paesi del nord Africa, sia in Venezuela, zia in paesi con forti dittature la rete viene usata proprio per mentire. E chi glielo dice ai grillino vogheresiquelli l'ultimo libro lo hanno letto dieci anni indietro! Viva l'Italia.
lunedì 28 maggio 2012
Alle ore 20.30 su Telepavia trasmissione dedicata a come si possono tagliare gli sprechi nella pubblica amministrazione. Rubiconto esamina il bilancio di Stato e regioni facendo quello che il sindaco di Parma non sa neanche cosa sia.
Questa sera dalle ore 20.30 alle ore 21.30 il Consigliere Comunale del Movimento Voghera 5 Stelle - Rubiconto Sindaco, l'unica lista civica di Voghera che non ha niente in comune con i partiti e con Grillo ed i grillini sarà in onda su TelePavia. In quella occasione il Consigliere Comunale Rubiconto evidenzierà gli sprechi dei soldi dei contribuenti e indicherà come è possibile tagliare in maniera non lineare il bilancio di stato e regioni con un risparmio di una cifra pari ad almeno tre manovre del governo.
Ovviamente con numeri alla mano non come il sindaco di Parma che chiede consiglio a Tavolazzi perché di bilancio non capisce niente.
Ovviamente con numeri alla mano non come il sindaco di Parma che chiede consiglio a Tavolazzi perché di bilancio non capisce niente.
Seconda puntata. Adesso il grillino si arrabbia. A quando un appostamento per menare Candela e Rubiconto? Tenga conto il grillino che noi abbiamo passato la vita a lottare contro i fascisti, contro i camorristi di Cutolo, a volantinare davanti alle fabbriche, ad organizzare i servizi d'ordine nelle manifestazioni studentesche, quindi non ci fanno paura anche 20 pirla tutti insieme.
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domenica 27 maggio 2012
Guardate e leggete come sono ridotti sti' grillini. Uno che probabilmente votava il MSI e che è diventato organizer come Benzi, dipendente di Casaleggio, del meetup di Grillo di Voghera passa il suo tempo così. Spia i nomi di chi clicca mpiace ai miei commenti e poi gli scrive una lettera piena di diffamazioni e di bugie e di menzogne. Sono proprio alla canna del gas. Dicono che Rubiconto è solo e poi scrivono pizzini ai miei simpatizzanti. Il peggior politico della prima repubblica difficilmente poteva arrivare a tanto. E noi stiamo dando il nostro paese in mano a questi disperati. Manca solo di bruciare il santino recitando le parole di rito e ci siamo. Due che insieme non sono riusciti a prendere 100 preferenze. E dire che gestivano un meetup di 2000 persone. Si vede che erano tutte come me. Venivano iscritte a loro insaputa. Viva l'Italia
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Malgrado il saggio realismo di Sciascia noi sappiamo che l'Italia ce la farà. Malgrado i grillini poveri diavoli, malgrado la lega ladrona, malgrado i partiti corrotti ed i politici incapaci lItalia ce la farà.
“Il fatto è che i cretini, e ancor più i fanatici, son tanti; godono di una cosl buona salute non mentale che permette loro di passare da un fanatismo all’altro con perfetta coerenza, sostanzialmente restando immobili nell’eterno fascismo italico”.”
— Leonardo Sciascia - A Futura Memoria
Un articolo sufficientemente di buon senso. Noi pensiamo che lo psico comico è la fotocopia di Casaleggio ma qualche militante della setta pensa che lo psico comico sia un santo. Va be'. Diciamo che è così. Ma Casaleggio come lo cacciano? E a Voghera come fanno a cacciare Casaleggio se Benzi suo dipendente è il capo del gruppo? E quando mai. Si sa uno vale uno e quindi si deve stare tutti insieme. Poveri diavoli.
sabato 26 maggio 2012
I partiti fanno pena. Sono praticamente uguali. Il vero cancro di questo paese sono i partiti. Ed è divertente vedere che a Bergamo erano insieme a protestare la lega ladrona che ha governato per 15 anni riuscendo solo a rubare e l'estrema sinistra che non sa neanche cosa può significare governare. Ma in tutto questo schifo trovo estremamente democratico che nel PD ci possa essere Renzi piuttosto che Civati senza che nessuno li metta alla porta. Nella setta dei grillini ogni dissenso è proibito. Tutti con Casaleggio e Grillo altrimenti fuori per aver infranto la cosa più imbecille che potesse essere inventata, cioè il non statuto. Roba da pazzi. E che cosa è per l'uomo più ignorante d'Italia il non statuto? La possibilità di cacciare chi vuole e di candidare chi vuole e di decidere se si parla o no in televisione. Ascoltavo il sindaco di Mira eletto dalla setta. Prima avevano dichiarato che non avrebbero preso neanche un euro ai cittadini adesso viene fuori che riceverà non più di 2500 euro al mese, meno dei 3400 che riceveva il suo predecessore. Abbiamo risparmiato 900 euro. Pensare che come dirigente ci ho messo 30 anni per guadagnare 2500 euro al mese superando almeno tre concorsi senza alcuna raccomandazione. Ed un pirla qualsiasi, nulla facente, senza alcuna professione, all'età di trenta anni o anche meno poiché ripete le ca..........pronunciate da Grillo percepisce il mio stipendio? Ma non si era detto che la politica si faceva senza soldi?. Quando mi sono candidato come sindaco ho dichiarato che avrei campato con il mio stipendio facendo il Dirigente scolastico ed il sindaco gratuitamente. E così sarebbe stato. Ma questi pirla parlano, parlano, parlano ma alla fine chi poteva dar loro 2500 euro al mese se non la politica? Chi poteva pagare un pirla tra questi per un lavoro qualsiasi? Nessuno. Ed allora cacciamoli dall'Italia e riprendiamoci i nostri giovani migliori dall'estero.
Finalmente anche Santoro si è spazientito. Ma cosa credevano lui e Travaglio di avere scoperto il nuovo Che Guevara?
Proprio il giorno in cui anche Michele Santoro attaccava il papà dei Cinque Stelle: “Tu hai bisogno di dire che noi della tv siamo tutti uguali per tenere i tuoi ragazzi lontani e per consentire al tuo piccolo fratello e socio Casaleggio di controllare la situazione. Per quanto mi riguarda riderò e spererò di meno, ma cazzo cazzo, culo culo, vaffanculo vaffanculo”.
Questi sono i veri grillini. E la Casaleggio & company diventa sempre più ricca. Lo psico comico seguito da uno o due della Casaleggio. Ma quello che scrive e dice non è per caso recitato su copione? A dirla come Dino Risi, che lo ha visto all'opera come attore, ma non è che sta recitando ancora? Lui si probabilmente, sono i grillini ad essere pirla al 100%.
Adesso lasciateci lavorare perché il nostro obiettivo è quello di amministrare in trasparenza". Questa la dichiarazione del sindaco di Parma. E no caro grillino, voi che insultate tutti, voi che urlate contro persone perbene, voi che avete un passato giovane e già sporco di mille compromessi e raccomandazioni, voi chiedete di poter lavorare. Proprio come avrebbe dichiarato Berlusconi. E no. Noi staremo sul vostro collo scaglieremo una bufera altro che fiato sul collo. E allo psico comico ricordiamo che "i cittadini" dei quali si riempie la bocca, a Parma, sono gli stessi elettori del centro destra che avevano votato i ladroni che si sono dimessi. Allo psico comico ricordiamo che né lui né quei quattro pirla che lo seguono rinunciando anche alla libertà di parola hanno il monopolio di rappresentare i cittadini. A Parma i cittadini hanno votato altri cittadini. Questo dichiara lo psico comico. Perché quei cittadini che non votano quei pirla dei suoi candidati non sono cittadini? E' proprio l'uomo più ignorante del mondo.
venerdì 25 maggio 2012
Fuori Casaleggio dal Movimento 5 Stelle. Sono anni che ripeto questa affermazione. Ci sono arrivati quei due falchi del giornalismo italiano, Travaglio e Gomez. Ma Grillo quando parla è veramente lui o qualcuno scrive per suo conto. E quando mai l'uomo più ignorante del mondo può scrivere tante e tali ca..........tutte assieme. Poveri grillini vogheresi. Come potrebbero prendere le distanze da Grillo se sono diretti da un dipendente di Casaleggio. Si il signor Benzi, quello che un mese dopo la fine delle lezioni chiedeva a Rubiconto di togliere il proprio cognome dal simbolo della lista civica depositato in comune. Rubiconto mette la faccia per consentire a uno sconosciuto come Marfi di sedere in consiglio comunale e poi deve togliere il proprio cognome dal simbolo della lista. E cosa dovevamo metterci nel simbolo forse www.beppegrillo.it? No mi spiace, Rubiconto non ha mai avuto padroni e morirà come gli hanno insegnato suo padre e sua madre: da uomo libero..
Questa è bellissima. Lo psicologico caccia il signor Tavolazzi eletto nel Consiglio Comunale di Ferrara semplicemente perché ha organizzato una riunione a Rimini per discutere della democrazia dentro la setta dei grillini. Lui che sa fare i conti tiene rapporti con Pizzarotti il quale non capisce niente di conti. E che non capisce niente lo dice Tavolazzi davanti alla telecamera. E cosa ne pensano i grillini vogheresi. Perché possono pensare. Per loro pensa Benzi il dipendente della Casaleggio. Ma si sa uno vale uno. Poveri diavoli senza libertà.
Quello che succederà nella setta a 5 stelle. Uno psiconano che controlla un branco di poveri diavoli.
Ma quale faccia d'angelo. Questi corrono a occupare poltrone. Uno psicocomico parla sotto dettatura di Casaleggio e loro eseguono. Per eseguire devono essere sempre in 20 almeno. Sotto questo numero hanno paura anche ad uscire di casa. Poveri diavoli senza libertà. Quella l'hanno regalata allo psicocomico ed alla Casaleggio & company.
giovedì 24 maggio 2012
Era inevitabile. Accade quello che avevamo sempre scritto. I padroni Grillo & Casaleggio avevano espulso una persona perbene come Tavolazzi e poi l'intero gruppo di Cento. Avevano osato, questi si giovani con la faccia pulita, dichiarare che occorreva una maggiore democrazia interna. Ma almeno Tavolazzi era iscritto ai grillini, ci sono quelli che ai sensi dell'articolo del non statuto "uno vale uno" sono stati espulsi senza neanche essere stati mai iscritti. Fanno così in tutta Italia. E secondo voi questo è un movimento nuovo. Questo è un partito peronista populista nel quale Peron conta più di tutti. Una vera dittatura. Come quella di Voghera: qui il signor Benzi, dipendente di Casaleggio, ha espulso Rubiconto dal Movimento 5 Stelle utilizzando il sito del suo capo. Come si suol dire casa e politica. Se la cantano e se la suonano. Hanno il coraggio di espellere uno che manco sa chi sono e che non ha avuto il piacere di iscriversi alla loro setta. E il branco di pecoroni grillini, ormai legati con vincolo di sangue come i mafiosi, appoggiano senza neanche capire di cosa si parli. Espulso per aver violato l'articolo del non statuto "uno vale uno". Solo il Padreterno può sapere che significa questa affermazione. Pirla di grillini vogheresi. E più vecchi sono più pirla sono. E pensare che Rubiconto aveva fatto un'opera di bene quando decise di metterne una decina nella propria lista. Tutti sconosciuti. Invitavano nella rete 80 persone che avevano dichiarato la disponibilità a candidarsi per Grillo e dopo due incontro vennero all'incontro un marito una moglie e un bambino nessuno dei quali si fece più vedere. Ma si abbiamo fatto un'opera di bene m,estendo a disposizione di Marfi una poltrona in consiglio comunale. Uno così incapace politicamente quando mai poteva avere questa opportunità. Malgrado questo il signor Benzi non è riuscito insieme al socio Fornaro a farsi eleggere. Ci voleva un aiutino più grande. O forse Marfi aveva una famiglia più numerosa. Ovviamente di quelle nelle quali "uno vale uno". Tanto considerato il livello di preparazione politica "l'uno vale l'altro". Sono talmente incapaci che per esprimere un contenuto politico dovrebbero sedersi in 20 in una poltrona. Ma purtroppo una poltrona così non è riuscito a farla neanche Andreotti. Chissà, magari Casaleggio e Grillo ci riescono.
mercoledì 23 maggio 2012
Questo è un giornalista. Travaglio, Gomez ecc. conformisti. Non vedono, non sentono, non ascoltano. Che grande spessore, che profondità. D'altronde da uno che non solo votava la Lega ma anche scriveva sul quotidiano dei leghisti che cos potevamo aspettarci. Adesso Di Pietro, Vendola e company iniziano a dire che occorre ascoltare che i grillino non sono male. Saranno mangiati vivi dalla Grillo e Casaleggio. L'unico coerente mi sembra Bersani che almeno ha il pregio di essere coerente. Ovviamente se non avesse segretari di partito come Garofoli e una opposizione di incapaci nel consiglio comunale di Voghera sarebbe meglio. Ma non si può avere tutto. C'è che è messo ancora peggio con Marfi detto anche "colui che prende ordini da Benzi" altrimenti scompare. Ovviamente ordini politici. Gli stessi ordini che Benzi riceve da Casaleggio. Gli stessi ordini politici che Benzi dà a Fornaro detto anche "quello che si trova per caso e non ha capito cosa è". Ovviamente ordini di partito o di setta. Tanto tutti gli altri sono solo comparse però valgono uno. Ma tutti assieme valgono uno. Viva l'Italia che malgrado i grillino ce la farà.
martedì 22 maggio 2012
Una bella analisi del giornale on line Lettera 43. I grillini manco lo sanno che esiste un giornale così. da domani potranno leggerlo e farsi un'idea diversa di come va il mondo. Ma quando mai questi pirla leggono qualcosa di diverso dal blog di Grillo e Casaleggio? E come possono leggere qualcosa di diverso. La sera il dipendente della Casaleggio & company dà le istruzioni e il branco "uno vale uno" esegue. E chi ha bisogno di ripetizioni si rivolge al consigliere comunale eletto grazie a Rubiconto. Perché si sa che da soli quattro pirla cosa potevano fare se non scrivere su un sito, ovviamente come consiglia Casaleggio.
lunedì 21 maggio 2012
domenica 20 maggio 2012
Filmato interessantissimo. Da vedere integralmente. Questo è il padrone del signor Benzi che credeva di essere eletto in consiglio comunale ma è stato fregato da un acchiappa poltrone sconosciuto. Entrambi prendevano i voti grazie a Rubiconto e già pensavano come fregarlo dopo. Insieme, perché nella setta vi è una organizzazione piramidale, altro che uno vale uno. Gli altri stanno solo a guardare. Come si sa gli affari li trattano in pochi. Stile Casaleggio.
Potete leggere la finezza dei militanti della setta a cinque stelle. Il linguaggio è dei più raffinati. E' più o meno il linguaggio che usano i grillini vogheresi quando non sono visti ed ascoltati. E' più o meno il linguaggio che si usa nella cremeria più raffinata della via Emilia nella quale la chiave per andare in bagno viene consegnata solo ai bianchi. Peggio che negli USA ai tempi delle Pantere Nere. E con riferimento a questo linguaggio tipico del leader della cremeria, che neanche Rifondazione Comunista aveva voluto nelle sue sedi, la setta grillina da oggi verrà da noi chiamata: Lega a cinque Stelle. Viva l'Italia che malgrado questi poveri diavoli ce la farà.
Questo dovrebbe rappresentare il quotidiano libero e indipendente. Non accetta pubblicità in compenso scrive sempre bene di Grillo e della sua casta. E se questo è il futuro della nostra stampa meglio abbonarsi a Repubblica o al Corriere della Sera. Finiranno affermando con certezza che la bomba a Bindisi è stata messa per fermare Grillo e la democrazia della rete. Come se i cambiamenti in una società moderna li facesse la rete. Poveri diavoli. I cambiamenti avvengono perché gli uomini e le donne si battono per realizzarli e di solito non avvengono con un clik del mouse. La mafia non ha mai ucciso nessuno. Solo Grillo e la sua setta potevano dire una ca.............. così. Il vero problema è che quando lo dicono ci credono veramente. Poveri diavoli!
sabato 19 maggio 2012
A Genova iniziano ad agire come a Voghera. Prima usano il nome di una persona poiché sul territorio i grillini sono dei poveri pirla. Dopo la vittoria elettorale se è stato eletto un ignorante 2.0 come Calise va tutto bene. Se l'eletto è uno che ragiona gli si chiede di andarsene anche se il risultato è stato ottimo. Proprio come a Voghera. Prima si usa il cognome Rubiconto per le elezioni in maniera da rendere possibile ad uno sconosciuto come Marfi di essere eletto poi un mese dopo chiedono di eliminare dal simbolo della lista il cognome Rubiconto. La Dittatura dei pirla. Una minoranza che decide su una maggioranza. E dopo un mese il signor Benzi che pur essendo l'organizer del meet up vogherese non ha ricevuto neanche la millesima parte dei voti che pensava di avere dalla rete scrive a tutti chiedendo di eliminare la scritta Rubicono Sindaco dal simbolo della lista "perché è anacronistico". Il signor Benzi è sempre dipendente di Casaleggio, l'affarista che gestisce Grillo. Benzi decide di incontrare l'assessore alla cultura "direttamente". Lui probabilmente chiede a Marfi di lasciare il posto considerato che il grillino eletto mi chiede cosa deve fare. Io a domanda rispondo che chi è eletto democraticamente deve rispettare i suoi elettori. Marfi è rimasto in poltrona ma i suoi elettori li ha traditi perché senza Benzi e Grillo e la setta cosa potrebbe fare? Meno che niente. Ed anche se dentro la setta i risultati non sono migliori. Opposizione inesistente, quasi come PD e Rifondazione Comunista. Anzi anche peggio. E pensare che Benzi ce lo troveremo candidato al parlamento italiano. E sarà divertente per noi vederlo eletto (ovviamente solo se non vengono reintrodotte le preferenze e si vota con il sistema attuale) perché noi lo seguiremo anche a Roma, ovviamente con il fiato sul collo.
Questo è quello che pensa del Movimento 5 Stelle un vero giornalista. Travaglio e Gomez non hanno profondità. Guardano in superficie senza approfondire. Volutamente perché se scrivono male della setta perdono abbonamenti? Se così fosse sarebbe grave. E in alternativa, non hanno visto ciò che Orsatti ha descritto in maniera così lucida e chiara? Ancora più grave perché sarebbe messa in dubbio la loro capacità di fare buon giornalismo. Comunque la pensiate abbiamo proprio degli ottimi giornalisti in Italia. Peccato che sono pochi. Si riducono ad Orsatti e poco altro.
"M5S è di fatto un partito moderno, mediatico, post
ideologico e padronale come lo è stato Forza Italia e la
Lega. Punto. Tutto il resto sono minchiate." (Orsatti)
martedì 15 maggio 2012
Ma allora questi soldi li lasciano o li usano? Mistero. Un consigliere regionale del M5S del Piemonte, a sua insaputa naturalmente, firma per il vitalizio e poi dice che correggerà a fine mandato. Sempre a sua insaputa, il vitalizio lo estende a moglie e figlio. Anche in questo caso si è sbagliato e correggerà l'errore a fine mandato. In Emilia i conti non tornano mai. Ma come mai io quando decido di rinunciare ai privilegi della casta (indennità di trasferta, gettoni di presenza, parcheggio gratuito) non sbaglio mai e non mi sono trovato sul mio conto mai niente di più del mio stipendio? Boh! Proverò a chiederlo a Travaglio e Gomez, i paladini delle facce pulite grilline. Pulite proprio come quelle dei leghisti.
lunedì 14 maggio 2012
Se la censura fosse stata effettuata dai partiti diventava un caso nazionale e Travaglio ne avrebbe scritto per un mese. Se la censura viene fatta da Casaleggio & Grillo allora non è censura. Già avevano fatto sparire la satira di un giovane comico, poi gli atti di violenza contro un giornalista delle Iene, poi l'espulsione di tale Tavolozzi e di tutto il movimento di Cento. Niente non è successo niente. Il Fatto Quotidiano quando si parla di Grillo diventa più omertoso del peggiore TG1. Viva l'Italiache malgrado Travaglio, malgrado i grillini ce la farà.
E' questo il tempo di finirla di credere nei guru. Ne abbiamo avuto uno che ci ha portato in guerra. Poi non ci siamo fatti mancare Berlusconi e Bossi che hanno mandato allo sfascio l'Italia sia dal punto di vista economico che morale. Non contenti adesso seguiamo Grillo il più ignorante tra gli italiani. Tra qualche anno vedremo quanti guai sarà in grado di produrre. Poi chiederemo il conto a Travaglio ed a Gomez. In tutti i paesi d'Europa e del mondo i giovani ed i movimenti si sviluppano senza guru, autonomamente, senza aver bisogno di piattaforme in rete utili a fare arricchire Casaleggio e company. Solo in Italia quattro pirla hanno bisogno di un ignorante che li guidi. E si, perché i nostri giovani migliori sono stati costretti ad andare all'estero mentre i pirla sono rimasti in Italia e fanno i grillini. Cacciamoli dal nostro paese e cacciamo l'ennesimo guru che pensa di sapere tutto solo perché si circonda di sudditi, compresi i giornalisti "intelligenti" che prima hanno scoperto la lega e adesso hanno scoperto le facce pulite di quattro pirla.
domenica 13 maggio 2012
Tratto dal sito "www.spinoza.it". Colpito. Tra poco Grillo inizierà a camminare sulle acque. Ovviamente sotto Casaleggio avrà fatto costruire gli effetti speciali (un piano trascinato). Il problema serio è che Grillo penserà davvero di essere capace di camminare sull'acqua e i grillini si daranno appuntamento per vedere O' miracolo. Poveri diavoli.
Grillo impone ai candidati del Movimento 5 Stelle di non andare in tv. Presto noti gli altri comandamenti.
Altro articolo contenuto nel Blog " I segreti della casta". Ovviamente è inutile precisare che i grillini vogheresi non lo metteranno mai alla vostra attenzione. Il signor Benzi, massimo esponente dei grillini vogheresi che dirige le operazioni dietro le quinte, è un dipendente di Casaleggio e quindi come potrebbe farvi conoscere ed approfondire questo tema? Niente di particolare, solo avere maggiori informazioni su quei personaggi che si muovono dietro il guru. Solo informazioni in maniera da consentire agli altri di farsi delle idee personali. E meno male che in rete non si poteva mentire. Si, in effetti si può solo non far sapere ai pirla quello che può dare fastidio. Ed è quello che tutti i giorni fanno i grillini a Voghera. Ma è inutile precisare che non ci riusciranno perché nella rete si può mentire come sui giornali. Ma le bugie non diventano verità quando sono ripetute all'infinito. E la verità non si preoccupa dello strumento (rete, giornali, televisione, ecc) usato per renderla disponibile a tutti i cittadini. La verità viene sempre fuori prima o poi. E quando si conosce la verità si capisce anche chi ha mentito. E quando arriverà questo giorno vedrete che i grillini si inventeranno un altro partito. Il partito dell'uomo qualunque. Dimenticavo quello c'è già stato dopo la seconda guerra mondiale. Vuoi vedere che mandato aff.............Grillo ci tocca trovare il nome per il nuovo partito nel quale militeranno tutti questi pirla?
Quando il Blog "I segreti della casta" mette in evidenza l'ingordigia della casta i grillino vogheresi si ricordano sempre di citarlo. Quando Grillo e l'affarista Casaleggio censurano non riportano l'articolo pubblicato dallo stesso blog. Fanno praticamente la censura di un articolo. Una cosa che solo loro potevano fare: la censura della censura dell'articolo del Blog "I segreti della casta". Meno male che in rete non si può mentire come dice sempre l'uomo più ignorante del mondo, tale Beppe Grillo. Ma noi abbiamo sempre la sensazione che queste dichiarazioni non siano frutto di una sola ignoranza ma di due ignoranze. Perché è a tutti noto che la metà di quello che dice Grillo e suggerito da Casaleggio. Cosa si deve fare per campare. E cosa deve fare per campare il Signor Benzi che di Casaleggio è dipendente. E uno vale uno? A Voghera lo slogan è cambiato. Si è passati al "uno vale l'altro". Si perché il consigliere comunale fattosi eleggere grazie al nome di Rubiconto una volta si accorda con il PDL e un'altra con il PD meno elle. Non aveva detto Grillo che i grillini non sono né di dfestra né di sinistra? E loro, essendo una setta, eseguono.
sabato 12 maggio 2012
Ecco il vero erede di Bossi. Stesso modo di parlare. Stessa organizzazione del partito. Uno vale uno solo a parole. Ingiurie ed infamie nei confronti di tutti. Contro De Magistris, contro Sonia Alfano che lui stesso, il Guru, aveva caldeggiato come deputati europei. Ed i grillino prima li avevano votati e poi se ne erano scordati. Perché il guru è il guru. E Casaleggio che il padrone del signor Benzi, grande leader locale, quando cambia idea vuole che la cambino tutti. E' la legge della rete. Poveri bambini sti' grillino. Opposizione zero ma in compenso copiano tutto quello che sta facendo Rubiconto. La raccolta differenziata l'avevano dimenticata e Rubiconto ha voluto ricordarla nell'ultimo consiglio comunale. E allora loro fanno il banchetto. Sulla centrale di Casei Rubiconto chiarisce a Bosone che non rende e loro riprendono due settimane dopo l'argomento. Come diceva Totò: "copisti si nasce". E molto modestamente i grillino vogheresi in quanto a copiare non hanno rivali. Sono bravissimi.
E' divertente verificare che i grillini vogheresi fanno vedere il blog " i segreti della casta" solo quando ci sono articoli che riguardano gli altri partiti. Quando c'è qualche giornalista decente che mette in evidenza le porcherie che fanno si dimenticano quella informazione. Meno male che nella rete non si può mentire come dice il loro guru e l'affarista Casaleggio. Si mente eccome. Tutti i giorni mentono. Anche quando dicono di volere il concorso pubblico per qualsiasi carica pubblica e poi il consigliere, fattosi eleggere nella mia lista e poi diventato un convinto grillino, vota in Consiglio Comunale una persona di sua conoscenza come membro del collegio dei revisori del comune di Voghera. Come gli altri partiti. Come il PD. Come la Lega. Come il PDL. Come l'UDC. L'unico che ha sbarrato la scheda è stato il consigliere Rubiconto. Antonio Marfi si dimetta perché, ad oggi, oltre che una opposizione inconsistente, non ha rispettato mai il programma che ha sottoscritto e del quale io sono il garante. Cose da grillini si sa. Perché loro non sono né di destra né di sinistra: sono semplicemente peggio.
mercoledì 9 maggio 2012
Questo è l'articolo grazie al quale il giornalista ("giornalista" direbbe Totò, "ma mi faccia il piacere") della famosa testata La Provincia Pavese prenderà il premio Pulitzer per il giornalismo di fantascienza. Leggete e giudicate in quale mani siamo per avere informazioni. Con la speranza che dopo aver letto l'articolo ed il mio commento domani questo giornale ed il suo direttore siano premiati con il non acquisto di copie.
PAVIA Mentre in tutta Italia i partiti tradizionali venivano sommersi dallo tsunami a cinque stelle, in provincia di Pavia nessuno dei tredici Comuni in cui si votava offriva liste di grillini. Forse il “segreto” del loro successo sta in questo paradosso. L’ansia di esserci, di partecipare e possibilmente di vincere è stata sostituita dalla necessità di offrire proposte meditate. E a Pavia il movimento non era ancora pronto. Nonostante una storia che prende avvìo più di quattro anni fa. Esattamente a Pavia, dove si formano i primi nuclei aggregati intorno ai meet up. Il tratto, da subito, è quello della rete. I meet up sono gruppi di discussione, gli antesignani di Facebook e Twitter. Mentre in giro per l’Italia si celebrano i primi «V day», in riva al Ticino un gruppo di seguaci di Beppe Grillo si mescola a personalità provenienti dal mondo dell’associazionismo. Irene Campari, per fare un esempio, o Cesare Del Frate e Luis Alberto Orellana. Il risultato, nella primavera del 2009, è la lista civica “Cittadini in Comune” che propone Irene Campari, consigliere comunale uscente (e spina nel fianco della giunta Capitelli) come candidato sindaco. Le cinque stelle, nel simbolo, ci sono già, ma la Campari resta fuori per un soffio dall’assemblea del Mezzabarba con il 2,9 per cento. Il Movimento 5 stelle per come lo conosciamo oggi nascerà solo nel settembre successivo, al teatro Smeraldo di Milano, alla presenza, oltre che di Grillo, di Adriano Celentano e don Andrea Gallo. Prende vigore la Carta di Firenze, che prevede alcuni dei punti salienti del movimento, come la partecipazione attiva, la politica come servizio, il limite alla candidabilità, l’esclusione di chi abbia riportato condanne. Il tempo di tirare il fiato e, nella primavera del 2010, si vota per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Voghera. È il primo, autentico “botto” del movimento in provincia. I grillini sfiorano il dieci per cento delle preferenze e piazzano a palazzo Gounela due consiglieri: il preside Francesco Rubiconto (che verrà poi espulso dal Movimento) e Antonio Marfi. La Lomellina, in tutto questo tempo, resta un po’ sullo sfondo. Ci sono i meet up, c’è l’attivismo di Salvatore Mandarà (che si trasferità poi ad Abbiategrasso), ma al momento del voto per il Comune, una parte di attivisti confluisce in una lista civica a vocazione ambientalista. E si arriva, così, ai giorni nostri. Con un centinaio di “militanti” in tutta la provincia e una quantità imponderabile e fluida di simpatizzanti, che si incontrano, si focalizzano su temi concreti e poi, magari, passano ad altri temi. Niente tessere, nessuna sede. A Pavia, per dire, i Cinque stelle si ritrovano saltuariamente nella saletta di un bar di viale Bligny. Per il resto si fa tutto su internet, usando i gruppi di discussione messi a disposizione da Google gratuitamente. Tutto si basa sull’autofinanziamento. Ma il candidato per il Mezzabarba è già pronto. Anche se è “top secret”. (f.m.)
Guardate e leggete con attenzione. al giornalista f.m. diamo il pinocchietto a 5 Stelle. Per giornalisti che fanno questo mestiere perché hanno in tasca non una ma più tessere di partito in futuro potranno servire anche i grillini. Un po' ignoranti ma i giornalisti della Provincia Pavese sono di bocca buona. Ovviamente alla Direttrice daranno il premio Pulitzer per il giornalismo di fantasia. Se questa é la stampa non ci meravigliamo se i grillino vanno in parlamento. Più servi sono i giornalisti e più i pirla vanno avanti.
Guardate come è bugiardo f.m. della Provincia Pavese. Afferma che Rubiconto è stato cacciato dal M5S. Come si può espellere Rubiconto da un movimento di ignoranti se non ne ha mai fatto parte? Se f.m. avesse fatto una ricerca saprebbe che la lista civica Movimento Voghera 5 Stelle- Rubiconto Sindaco con simbolo depositato in comune prima delle elezioni non è una lista di Grillo. Prova ne è che Rubiconto è capogruppo della lista ed è l'unico membro delle commissioni consiliari. I grillini sono stati diffidati dall'usare il simbolo e, come si può vedere, hanno tagliato il nome del legittimo promotore della lista il quale ha avuto la bontà di mettere nella propria lista quattro emeriti sconosciuti nonché ignoranti. Tutti possono verificare che la lista era ed è stata civica fino all'inizio e il candidato sindaco per pietà ha inserito persone che oggi si trovano in consiglio comunale a Voghera grazie al nome di Rubiconto. E' singolare che solo un mese dopo le elezioni quella che era una minoranza all'interno della lista di Rubiconto abbia chiesto attraverso tale signor Benzi, dipendente di Casaleggio socio di Grillo, di togliere dal simbolo della lista regolarmente registrata presso gli uffici comunali di Voghera il nome Rubiconto perché era anacronistico. Ovviamente il nome è rimasto Rubiconto e Rubiconto ha cacciato Marfi. Sarà mica che f.m. e la Provincia Pavese si sia risentita del fatto che il Candidato Sindaco Rubiconto nonché capogruppo della stessa lista abbia, con una sua interpellanza, fatto perdere ai giornalisti delle redazione della Provincia Pavese il privilegio di avere cinque posti (dico cinque posti) per parcheggiare in piazza Duomo gratuitamente per una settimana intera, domenica compresa? Proprio da veri portoghesi, mantenuti dai contribuenti italiani quando ricevono il finanziamento ai giornali e quando a sbafo parcheggiano gratuitamente a spese del contribuente vogherese magari portandosi la moglie a fare spese il sabato pomeriggio. Proprio come i politici che i grillini sostituiranno facendosi mantenere dagli italiani come già è capitato con i leghisti. f.m. è un giornalista serio????? Giudicate voi cittadini vogheresi e domani mattina magari non comprate questo giornale che attraverso il suo direttore permette a giornalisti proprio simili a Montanelli e Biagi di mentire spudoratamente 365 giorni all'anno.
martedì 8 maggio 2012
domenica 6 maggio 2012
Questa è bella. Io lavoro da più di trenta anni ed ho casa di proprietà di 60 mq compre i i balconi. Quando vennero a controllare gli operatori del comune di Pavia scoprirono che avevo dichiarato più metri quadrati di quanto dovevo. Avrei dovuto chiedere il rimborso ma conoscendo l'iter burocratico ho regalato al comune quello che ho pagato in più. Ma una casa in Svizzera non potrei comprarla neanche se fossi ricercato. E se avessi qualche soldo la comprerei in Italia certamente. E nel mio piccolo anche io ho un blog che è intestato, come direbbe Totò, a me medesimo. Certo non sono amico di Casaleggio. Si sa c'è chi può e chi non può. Quello che mi rende nervoso non è chi prende in giro la gente sono quei pirla che si fanno prendere in giro. Sono quei gran pirloni che in 12000 hanno votato Bossi Junior e quel 4 o 5% che voteranno l'uomo più ignorante del mondo, tale Beppe Grillo.
giovedì 3 maggio 2012
Questa che vedete nell'immagine è lo svolgimento del processo decisionale nel Movimento Grillino. I pirla fanno rumore e credono di contare qualcosa o di decidere su tutto. Grillo e Casaleggio decidono e fanno i soldi con i pirla. Più o meno come la lega. I pirla pensano ad una padania nella quale come nel giardino dell'eden non si pagano le tasse. Bossi nel frattempo si è comprato 18 appartamenti in 18 anni di attività politica. Una abitazione all'anno. Ecco perché si lamenta dell'IMU, mica è scemo. Altro che padania è proprio il caso di dire:"ladroni in casa nostra". Viva l'Italia.
mercoledì 2 maggio 2012
lunedì 30 aprile 2012
I grillini vogheresi hanno voluto far credere che la lista civica fosse di proprietà di Grillo. Bugie su bugie. i nostri punti di riferimento erano e sono: i 12 punti della carta di Firenze e i cinque macro obiettivi dei comuni virtuosi. Di Grillo importava solo a Benzi che è un dipendente di Casaleggio e ad un mese dalla conclusione delle elezioni mi chiedeva di eliminare dal simbolo della lista registrato in comune il nome Rubiconto Sindaco. Certo pensava di metterci quello di Grillo. E insieme con la setta hanno iniziato a far sparire ovunque la scritta Rubiconto Sindaco. La nostra lista civica non asservita a Grillo e Casaleggio va avanti nel rispetto del programma presentato e degli elettori che hanno avuto la bontà di votarla. Proprio perché tutti sapevano che Rubiconto non prende ordini dall'uomo più ignorante d'Italia, tale Beppe Grillo.
Cinzia Bascetta
Eccolo il vero movimento 5 stelle http://www.comunivirtuosi.org/ I comuni a 5 stelle sono un'idea di Boschini, una cosa che poteva funzionare. Ora bisogna cercare di vedere le cose da una prospettiva più ampia. Le grandi lobby del potere fanno di tutto per mantenere lo status quo, quando si apprestano a farci vivere una crisi, che governando la finanza mondiale è facile per loro creare, con i sacrifici che ne derivano per noi, devono anche creare una sorta di sfogatoio ed allo stesso tempo impedire che veri movimenti facciano presa tra le persone. Impossessandosi del logo 5 stelle registrandolo privatamente, sfruttando il lavoro già fatto dai comuni virtuosi ed avendo tanti soldi da investire si può creare un movimento che dia l'illusione di poter cambiare le cose ma che di fatto non cambierà nulla e per far ciò il movimento non è affatto democratico, ha di fatto un vertice che decide e non si degna né di presentarsi né tantomeno di dare spiegazioni.
www.comunivirtuosi.org
L'associazione dei Comuni Virtuosi nasce nel maggio del 2005, nella sala consiliare di Vezzano Ligure, su iniziativa di quattro comuni: Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE). Presentiamo di seguito il Manifesto a cui si ispirano gli enti locali soci e lo Statuto dell'ass...
domenica 29 aprile 2012
Un'altra chicca dell'uomo più ignorante d'Italia. Se Chinnici, Borsellino e Falcone .........lo stanno sentendo lo p....in testa. Una cosa che neanche Berlusconi nel suo periodo di maggiore confusione avrebbe potuto pronunciare. Adesso ci tocca anche pagare il pizzo. Magari a Casaleggio. E i grillino ignoranti di Voghera cosa dicono..... Perché sono in grado di pensare senza aver prima aperto il blog. E poi se non sono d'accordo ci pensa Benzi che da dipendente di Casaleggio esegue e fa eseguire. Poveri noi. Mandiamoli in Sud Africa e prendiamoci i nostri giovani migliori dalle università americane.
Anche Santoro ha capito che quello di Grillo è un partito personale altro che "uno vale uno". Tutto di proprietà di Grillo e Casaleggio. Come farà il povero Travaglio a farsene una ragione. E Peter Gomez che dice di conoscere i grillini: e quando mai li ha frequentati. Se questi sono i migliori giornalisti della carta stampata siamo proprio rovinati. Non hanno capito niente con la lega ladrona e continuano a non capire niente con i grillini ignoranti. Ma allora dedicatevi alla cronaca giudiziaria e fate solo quello. E considerate le ca.....dette sui grillino cominciamo ad avere dubbi anche su quella competenza.
domenica 15 aprile 2012
Solo i grillini riusciranno a fare di meglio. La base elettorale è la stessa. Ed i grillino ignoranti come i leghisti faranno la stessa fine. Viva l'Italia.
Lega, cacciava gli immigrati ma gli clonava le schede per i suoi affari
Per essere sicuri di non essere intercettati, Stefano Bonet (il consulente finanziario della Lega Nord) e Lubiana Restiani (segretaria del gruppo leghista alla Camera, molto vicina a Maroni), usavano per comunicare schede telefoniche intestate a immigrati del tutto inconsapevoli. Sono i giorni dello scandalo sui fondi in Tanzania e l'elemento emerge dalle informative acquisite dalla DIA.
L'artefice dell'iniziativa è lo stesso Bonet e gli immigrati coinvolti sono due cittadini di nazionalità senegalese e bengalese, risultati del tutto estranei alla vicenda.
Certo è una metafora fortissima che la Lega Nord, il partito del pugno di ferro nei confronti degli immigrati, che nella sua propaganda erano tutti "portatori di illegalità e di pericoli", nella realtà li raggirava e li usava per sfuggire alle intercettazioni delle forze dell'ordine. E che la segretaria del gruppo leghista alla Camera usasse un telefono intestato al sign Md Zalal Uddin.
Della serie: senza vergogna!
lunedì 9 aprile 2012
Massimo Troisi esilarante nel descrivere quanto era ed è ignorante Bossi. E più ignoranti di lui quei militanti che sarebbe meglio chiamare militari (credere ed obbedire) che hanno il coraggio di mitizzare una delle figure più incompetenti ed incapaci degli ultimi secoli della storia italiana. Uguale a Grillo. Ed i militanti intercambiabili con i grillini. Stessa stoffa. Sotto il vestito niente, ma proprio niente. il nulla assoluto. Il vuoto cosmico. Se fanno un unico partito scompare la materia perché diventa tutto anti materia, anzi senza alcuna materia. Viva l'Italia
lunedì 2 aprile 2012
Si può leggere cosa ha fatto un ingegnere di Rimini. All'ufficio brevetti ha portato il simbolo di una nuova lista. Come è noto a Voghera ci sono i taroccatori di simboli di liste. Si dicono grillino ma non hanno il coraggio di usare il simbolo che Grillo ha messo sotto tutela insieme a Casaleggio. Il padrone Grillo è il proprietario del simbolo. Ma se i grillino vogheresi sono grillino perché non usano il simbolo del loro guru????? Boh!!!!
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