venerdì 22 giugno 2012

Un affezionato lettore della Provincia Pavese mi scrive precisando che non sa il motivo per il quale la Fiorani è direttrice della "Provincia Pavese" ma di certo questo giornale ha il conto economico migliore di tutto il gruppo l'Espresso. Non abbiamo trovati dati per affermare il contrario perché la "Provincia Pavese" è tanto trasparente da non mettere in vista il suo bilancio. Ovviamente il nostro lettore e giornalista della "Provincia Pavese" si accontenta di poco visto che il gruppo Espresso ha fatto nel 2009 - 71% di utile e - 13% di fatturato. Povera Italia se un giornalista si accontenta di essere il meno peggio. Veramente povera Italia.

Questa mattina leggo tra le mie mail una precisazione importante. Uno sconosciuto lettore del blog precisa: "Per la cronaca: non so per quali meriti la Fiorani sia diventata direttrice, ma la Provincia Pavese ha il miglior conto economico di tutto il gruppo l'Espresso".
Di certo il mio interlocutore deve essere un affezionato lettore della "Provincia Pavese". Tanto affezionato da scrivere la cronaca, magari ogni giorno, come giornalista.
Abbiamo appurato intanto che non tutti sanno come è stata nominata direttrice la Fiorani. Eppure sono mesi che continuo a precisarlo e dovrebbe essere noto anche ai giornalisti della "Provincia Pavese". La direttrice della gloriosa testata è stata nominata per meriti professionali, per la capacità dimostrata sul campo di essere indipendente dai partiti, per il curriculum personale, per la capacità di non subire pressioni dai partiti politici e dai potentati economici locali e nazionali. Potete immaginare,  in un paese come l'Italia, qualcosa di diverso da quello che ho scritto? Certamente no.
Capitolo a parte invece riguarda l'assunzione dei giornalisti. Anche in questo caso le modalità sono limpide e trasparenti: Voto di laurea, competenza professionale, curriculum magari con qualche esperienza all'estero, coraggio di pubblicare notizie scomode sui potenti, scarsa propensione al servilismo, capacità critica accentuata, grande indipendenza politica dai partiti. Anche in questo caso ho ripetuto più volte che addirittura vengono dagli USA per imparare come si può fare vero giornalismo in Italia.  In particolare nella redazione della Provincia Pavese bazzicano ormai da anni più giornalisti americani del "Washington Post" che colleghi italiani. L'altro giorno mi sono fermato in portineria per chiedere di parlare con una giornalista ed il portiere non capendo l'italiano mi ha chiesto di tradurre in inglese. L'italiano ormai non lo parlano neanche gli uscieri alla "Provincia Pavese"figuriamoci i giornalisti.
Chi mi ha scritto si accontenta di poco perché, a ben guardare, dichiarare che "di tutto il gruppo l'Espresso la Provincia Pavese ha il conto economico migliore" è come dire che l'Italia viene prima del Monzabico per quanto riguarda la libertà di informazione.
Il gruppo l'Espresso ha chiuso l'esercizio 2009 con meno 13,5% di fatturato rispetto al 2008 e con un utile netto del meno 71% rispetto all'anno prima. Non ho controllato i dati recenti che sono sicuramente peggiori. E non ho potuto verificare il conto economico della "Provincia Pavese" perché proprio non si riesce a trovare.
Pensare che la stampa si lamenta del fatto che la Pubblica amministrazione è poco trasparente ma dimentica sempre di mettere nella home page il proprio bilancio.
Ovviamente sarà interessante controllare quante sono le entrate per la vendita del giornale (viene dichiarata una diffusione media di 19391 copie al giorno) e quante le entrate per pubblicità. Tra queste entrate divertente sarebbe vedere quanti soldi spende la politica per "La Provincia Pavese". Quanto i comuni, quanto la provincia, quanto la regione Lombardia, quanto gli enti pubblici amministrati dai tecnici nominati dai politici (ASL, ASM, Consigli di amministrazione di fondazioni bancarie, ecc. ecc.).
E per quanto riguarda le vendite possiamo ricordare che il titolo:"Botte al bar, preside Rubiconto nei guai" di certo ha determinato una impennata di vendite che ha fatto  alzare certamente la media della diffusione per tutto l'anno.
Eppure nessun giornalista della "Provincia Pavese" trova il tempo di convocare una assemblea sindacale per chiedere alla direttrice perché pubblica tutto di Rifondazione Comunista e si tiene nel cassetto le lettere di chiarimento di Rubiconto.
Eppure nessun giornalista della "Provincia Pavese" trova il tempo di fare un articolo chiarendo finalmente  il fatto che Rubiconto non e stato, non è e non sarà mai grillino.
Troppa grazia. Come diceva Alberto Sordi, se chiedete ad ognuno di loro vi diranno "che c' hanno famiglia". E perché Rubiconto non ha una famiglia? Eppure oltre a fare il preside e la unica vera opposizione in Consiglio Comunale a Voghera gli tocca anche fare il giornalista.
Non perché non ve ne siano di giornalisti bravi in giro. Ma esclusivamente perché ve ne sono molto pochi con la schiena dritta. Ovviamente è inutile precisare che quelli con la schiena dritta sono tutti concentrati nella redazione della gloriosa "Provincia Pavese". Viva l'Italia.

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