domenica 10 giugno 2012

Una vera vergogna il titolo della "Provincia Pavese". Parla di rissa anziché di aggressione, parla di preside nei guai e al processo vedremo chi è veramente nei guai, fotografa un individuo con il gesso dimenticando che è stato messo per una slogatura al dito: difficile pensare che Rubiconto gli abbia tirato e slogato il dito, più facile pensare ad una slogatura causata dalle decine e decine di pugni dati sulle spalle e sul fianco sinistro e sulla testa di Rubiconto. Ho sempre ritenuto che i giovani occorre trattarli con severità senza mai danneggiarli. Ho ricevuto almeno una trentina di denunce tutte da politici di destra e di sinistra (ad oggi senza fare tanta pubblicità sui giornali sono sempre stato assolto) e ne avrò fatte due in tutta la mia vita. Ad un giovane anche il più ignorante mai avrei fatto una denuncia perché una condanna può rovinare una vita. Ma adesso si andrà fino in fondo affinché un giudice ci dica se si è trattato di una rissa o di una vile aggressione di un padre davanti alla propria figlia scossa che voleva solo partecipare ad un evento culturale e acquistare un libro. Ed io stesso mai avrei partecipato a quell'evento se non avessi ricevuto l'invito del segretario del PD cittadino che io ho sempre apprezzato. L'odio seminato da partiti come i comunisti italiani che stranamente erano anche tra i testimoni del processo tra Vitellini e Rubiconto determina in menti deboli reazioni aggressive. Una vera vergogna che un partito (comunisti italiani) finanziato dai contribuenti italiani possa tenere tra le proprie file una persona così. E questo ci riesce a far capire il degrado dei partiti politi in Italia che di peggio hanno solo i grillini. Di certo un militante del PD o dell'UDC che avesse effettuato una tale aggressione sarebbe stato espulso nel giro di due giorni. Ma si sa per i comunisti italiani il muro di Berlino non è mai crollato. Per fortuna sono rimasti in dieci in tutta Italia e se questa è la qualità dei militanti alla prossima elezione rimarranno in tre. Io 'mammete e tu.


Botte nel locale, il preside querela

Rubiconto: «Sono stato aggredito, i testimoni lo confermeranno»





PAVIA «Vengo spesso attaccato, ma di solito non querelo mai». Ieri mattina, però, Francesco Rubiconto, preside della scuola media Plana ha cambiato idea. Il dirigente scolastico, che è anche consigliere comunale per la lista Voghera cinque stelle, ha trascorso diverse ore in questura. E’ uscito dagli uffici con in mano una denuncia per lesioni, ma promette che farà anche una richiesta di risarcimento per danni all’immagine, «visto il mio ruolo di preside». La denuncia contiene la versione di Rubiconto della lite con Vincenzo Roselli, militante dei Comunisti italiani, avvenuta giovedì sera al Sottovento, durante la presentazione del libro su Formigoni. Rubiconto, che è stato a sua volta denunciato da Roselli, spiega di essere stato «vittima di una vera e propria aggressione, quando il dibattito era ormai finito. Prima sono stato insultato – racconta il preside –. Poi ho ricevuto una testata che mi ha fatto cadere gli occhiali. Nel frattempo sono arrivati altri due: a questo punto quel giovane si è sentito ancora più sostenuto e mi ha sferrato calci e pugni ovunque, mentre io cercavo solo di proteggermi». Vincenzo Roselli, però, ha una mano ingessata per una lussazione: «Forse per i pugni che mi ha dato. Mi arrivavano da tutte le parti. Ci sono tanti testimoni che potranno confermare la mia versione quando ne discuteremo a processo». (m. fio.)

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