martedì 29 luglio 2014

Mentre vi sono 22 mila persone che perdono il posto in caso di fallimento dell'Alitalia i nostri sindacati fanno di tutto per far fallire anche questa trattativa. Ma mandiamo a casa questi fannulloni e incapaci.

Alitalia e Etihad ora sono pronte al decollo
Semaforo verde da Poste, sul piatto altri 65 milioni
Resta il nodo sindacati, ancora spaccati sui tagli


Dalla Redazione
Alitalia-Etihad ora può davvero decollare. E’ stato infatti trovato l’accordo con le banche per l’impegno di Poste nell’ex compagnia di bandiera. Il gruppo guidato da Caio metterà sul piatto 65 milioni di euro, che si vanno a sommare ai 75 già versati a dicembre, portando così l’esborso totale dell’azienda a 140 milioni. Poste, tuttavia, ha ottenuto il via libera a non versare denaro dentro Cai-Alitalia, destinata a diventare una specie di bad company, e nella nuova società in cui entreranno gli arabi di Etihad. L’intervento, secondo quanto riferito all’Ansa da fonti vicine al dossier, avverrà, quindi, nei confronti di una società intermedia, una midcompany.
Resta sul tavolo il problema dei lavoratori, che ha portato a una spaccatura dei sindacati, con Uil Trasporti che non ha sottoscritto il nuovo contratto e i relativi tagli al costo del lavoro. Sul punto era intervenuto in mattinata il ministro Lupi che ha escluso una nuova convocazione delle parti sociali per superare lo stallo: “Auspico che si mettano d’accordo tra loro” ha detto.

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