lunedì 28 luglio 2014

Io dico mettiamo in un luogo chiuso gente come Garibardi o Galibardi, Esposito il Bossi minorese, e altri due forse riusciamo a farcela. Se poi aggiungiamo il sen. della Lega Nord Centinaio che si diverte a scrivere interpellanze che comprende solo lui su Rubiconto allora l'Italia potrà farcela. Viva l'Italia che viene prima di Minori e prima di Pavia.

La fiducia delle imprese risale al top dall'agosto 2011

Il clima di fiducia delle imprese è salito a luglio a 90,9 da 88,2 di giugno. Lo comunica Istat, segnalando che l'indice l'aumento è la sintesi di aumenti della fiducia delle imprese dei servizi di mercato, di costruzione, del commercio al dettaglio e della lieve diminuzione della fiducia delle imprese manifatturiere

MILANO - Il settore dei serviiz, delle costruzioni e del commercio al dettaglio trascinano la fiducia delle imprese, che a luglio segna un nuovo rialzo, secondo l'indagine dell'Istat, raggiungendo 90,9 punti dagli 88,2 di giugno. Un livello così alto non si registrato da agosto 2011. L'indice generale riesce così a ribattere alla lieve diminuzione registrata dalle imprese manifatturiere e a lanciare un segnale di fiducia per una ripresa economica che stenta a decollare, come hanno testimoniato le revisioni al ribasso sul Pil sia di Bankitalia che del Fondo monetario internazionale.

L'Istat spiega che l'indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere si riduce a 99,7 da 99,9 di giugno. Migliorano le attese di produzione (da 6 a 8 il saldo), ma peggiorano i giudizi sugli ordini (da -21 a -23); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino rimane stabile a 0.

Guardando all'analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) si legge un miglioramento dell'indicatore per i beni di consumo (da 98,0 a 98,2) e un peggioramento per i beni intermedi (da 103,0 a 102,2)  e per i beni strumentali (da 98,2 a 97,3). Nel settore delle costruzioni la fiducia sale a 83,2 da 81,6 di giugno. Migliorano le attese sull'occupazione (da
-22 a -14), ma peggiorano i giudizi sugli ordini oppure sui piani di costruzione (da -44 a -45).

Risultati migliori nel campo delle imprese dei servizi, dove l'indice sale a 92,5 da 88,1 di giugno. Crescono i giudizi e le attese sugli ordini (da -16 a -5 e da -10 a -7, i rispettivi saldi), mentre si contraggono le aspettative sull'andamento dell'economia in generale che passano da -19 a -23. Nel commercio al dettaglio, infine, la fiducia sale a 101,8 da 101,4 di giugno. L'indice si conferma sui valori del mese precedente sia nella grande distribuzione (a 101,0) sia in quella tradizionale (a 102,7).
(28 luglio 2014)

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