martedì 29 luglio 2014

Io mi chiedo: " Ma uno che parla così non può fare neanche il presidente di una riunione condominiale perché stiamo a perdere tempo inutile. Mandatelo a casa. Se non viene mandato a casa vuol dire che chi lo vota è anche peggio di lui.

Tavecchio: ora è un assedio. Anche il Sassuolo lo abbandona

di   - 29/07/2014 - Si allarga il fronte contrario alla candidatura alla presidenza della Figc del numero uno della Lega Dilettanti

Tavecchio: ora è un assedio. Anche il Sassuolo lo abbandona
Carlo Tavecchio è sempre più solo. La Roma lo giudica inadatto, lo Uefa lo incalza, il Sassuolo lo abbandona.
«La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio. Riteniamo queste dichiarazioni imbarazzanti e umilianti per l’Italia. Non rappresenta l’Italia e nemmeno la Roma, e non capisco come alcuni club lo sostengano. Lui non è il nostropresidente di Federazione». Queste le parole del presidente della Roma, James Pallotta, su Carlo Tavecchio, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti candidato alla presidenza della Figc.
Roberto Monaldo / LaPresse
Roberto Monaldo / LaPresse
IL NO DEL SASSUOLO - Il fronte pro-Tavecchio si assottiglia ora dopo ora, nonostante molti presidenti abbiano affermato che il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti è appoggiato dalla Lega Serie A. Dopo Roma, Juventus, Fiorentina, Cesena e Sampdoria ritira il proprio appoggio nei confronti del dirigente anche il Sassuolo, dopo le frasi sulla questione extracomunitari: «Il gruppo Mapei, proprietario dell’U.S.Sassuolo Calcio, fedele ai valori che ne hanno da sempre contraddistinto la presenza nel mondo dello sport, ritiene non più sostenibile la candidatura di Carlo Tavecchio».


LA REAZIONE DELLA UEFA - E dopo la Fifa fa sentire la propria voce anche la Uefa con un comunicato indirizzato contro Tavecchio e contro la frase sugli stranieri mangiabanane che ha fatto tanto discutere non solo in Italia:
La Uefa è al corrente degli articoli relativi delle dichiarazioni di presunto carattere razzista rilasciate da Carlo Tavecchio, vicepresidente della Figc e candidato presidenziale. La Uefa ha sempre adottato una chiara politica di tolleranza zero contro ogni forma di razzismo e di discriminazione nel calcio. Dopo l’entrata in vigore delle nuove norme disciplinari il 1° giugno 2013 spiega la Uefa, la lotta al razzismo si è ulteriormente inasprita producendo sanzioni più severe per punire ogni tipo di comportamento. Inoltre aggiunge la Uefa tutte le federazioni affiliate hanno sottoscritto la risoluzione ‘European Football United Against Racism’ con la quale si sono impegnate a raddoppiare i loro sforzi per eliminare il razzismo dal calcio. In questo momento non ci sono ulteriori commenti da fare
(Photocredit copertina Daniele Leone / LaPresse)

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