domenica 25 settembre 2016

Roberto Fico ricorda alla sindaca che i 5 Stelle avevano criticato il suo nuovo assessore al bilancio
DARIO FERRI
Roberto Fico è uno che non le manda a dire, e nell’intervista rilasciata oggi a Ilario Lombardo sulla Stampa critica gli eccessi di personalismo nel MoVimento e ricorda alla Raggi la loro interrogazione su Salvatore Tutino (e pensare che proprio ieri Di Battista aveva innestato la retromarcia):
Pensa siano stati certi personalismi ad aver messo in crisi il M5S. Molti hanno attaccato in tal senso Luigi Di Maio o Virginia Raggi… 
«Eccessi di personalismo e di egocentrismo non servono a nessuno. È una regola che vale sempre, a livello nazionale e locale. Guardiamo a come si sono ridotti i partiti. Mica sono nati in modo sbagliato, anzi avevano idee di cuore. Poi però sono crollati sotto i personalismi, le divisioni, le correnti. Sono l’anticamera della fine. Il M5S deve riuscire ad avere gli anticorpi».
Li avete, secondo lei? 
«Fino ad adesso li abbiamo avuti, vedremo nei prossimi anni. Se riusciamo a migliorare rimanendo noi stessi bene, sennò diventeremo altro. Tanto qui restiamo tutti per due mandati massimo».
Si è parlato tanto di palco però, dell’ordine della scaletta, di invidie, di chi pretende di andare di più in tv. 
«Ecco, appunto. Il palco è un’illusione, dipende dall’interpretazione che vuoi dargli. Oggi per me è essere qui in mezzo alla gente, tra i gazebo. Anche Beppe lo ha detto. Questo periodo di difficoltà ci ha insegnato che dobbiamo condividere di più, incontrarci e fare meno selfie. Abbandonare la vippagine inutile. È facile sentirsi un vip: il sistema comunicativo trasforma le persone in quello che non sono. Leggiamo nella storia degli altri gli errori, e vediamo se ne siamo immuni. Non è detto che lo siamo. Importante è dirsi le cose come stanno. Bisogna leggersi dentro e capire che, quando l’ego straborda troppo, è meglio tornare in una modalità di ascolto».
di maio di battista fico
Dopo essersela presa con Di Maio senza nominarlo, ecco cosa Fico ha da dire alla Raggi:
Secondo lei, Raggi si è comportata secondo i valori del M5S? 
«Non c’è dubbio che ci siano state delle difficoltà. Possono essere un’opportunità, ma solo se viene seguito il programma. La cosa peggiore, e vale per tutti non parlo solo di Virginia, è nascondere qualcuno che sta sbagliando. Dobbiamo fare tutto in maniera trasparente, e non per correnti perché uno si sente migliore»
L’assessore al Bilancio scelto da Raggi, Tutino, è stato aspramente criticato dal M5S tre anni fa… 
«E’ una scelta di Virginia, vedremo se sarà confermato. Ma non c’è dubbio che su quel nome abbiamo fatto delle interrogazioni parlamentari, rilanciate da Di Battista e da Ruocco. Diamo per scontato che, se noi facciamo un’interrogazione, un sindaco se la vada a leggere. E’ depositata. Può essere anche sbagliata e ha ragione la sindaca, ma certamente prima deve valutarla».

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