venerdì 20 dicembre 2013

Grillini cretini cretini cretini cretini cretini. Sempre più cretini cretini cretini. Come il generale Pound che è sempre più......

Paolo Bernini: il deputato del M5S e la gaffe sui soldi pubblici ai giornali

di   - 20/12/2013 - Attacca il giornalista della Stampa Alberto Infelise, accusando il suo giornale di "papparsi finanziamenti pubblici". Ma il giornalista gli fa notare di conoscere poco la materia: «Di quali fondi parla?»

Paolo Bernini: il deputato del M5S e la gaffe sui soldi pubblici ai giornali
Non bastavano microchip11 settembre e Bin Laden. Paolo Bernini ha aggiunto alla collezione delle gaffe anche quella su giornali e fondi pubblici, con tanto di scambio di tweet con il giornalista Alberto Infelise della Stampa. «C’è poco da pregare, se fosse stato per la Stampa che si pappa allegramente i soldi pubblici, saremo ancora lì», ha azzardato il deputato a 5 Stelle.
Paolo Bernini Alberto Infelise soldi pubblici 2
Peccato che Infelise abbia fatto intendere al parlamentare di non conoscere bene la materia della discussione: «Di quali finanziamenti parla?», lo ha incalzato. Per poi aggiungere: «Credo si riferisca erroneamente al finanziamento pubblico dell’editoria». Il motivo? Come più volte spiegato da diversi quotidiani e media in passato – come l’Espresso –  testate come La Stampa, Repubblica e Corriere della Sera, come altri giornali, non ricevono contributi pubblici diretti.
Paolo Bernini Alberto Infelise soldi pubblici 3
LA GAFFE DI PAOLO BERNINI SUI FONDI AI GIORNALI – Tutto era partito con il deputato a 5 Stelle che esultava via Twitter per aver ottenuto l’Iban per il versamento alle piccome medie imprese di circa 2,5 milioni di euro, tagliati da stipendi e diarie parlamentari dei parlamentari pentastellati. «Dopo giorni e notti di lotta davanti al palazzo, oggi vinciamo», si legge anche sul blog di Beppe Grillo.
Paolo Bernini Alberto Infelise soldi pubblici
Poi, quando nella discussione si è inserito il giornalista della Stampa, è iniziato il dibattito, con Bernini che ha imputato al quotidiano di “papparsi soldi pubblici”, chiedendogli di restituirli. «Non sono vostri i finanziamenti che ricevete, mollate il malloppo e versate anche i vostri», ha continuato. Infelise ha cercato di far notare al parlamentare come conoscesse poco la questione: «Chissà a quale pappazione di soldi pubblici da parte della stampa si riferisce l’onorevole, poi». Per poi aggiungere: «Le bugie a volte servono. Molti ci credono. Peccato, perché molte istanze dei 5 stelle sono condivisibili», ha aggiunto.
paolo bernini movimento 5 stelle bin laden

Infelise ha poi incalzato il deputato:
Paolo Bernini Alberto Infelise soldi pubblici 4
I FINANZIAMENTI PUBBLICI AI GIORNALI – «Abolire il finanziamento pubblico ai giornali» da tempo viene ripetuto come una sorta di mantra da Beppe Grillo e dal Movimento 5 stelle. Con il “Semplice Portavoce” che ha spesso ripetuto come, senza lo stesso contributo pubblico, i giornali verrebbero spazzati via. Peccato che, come ha chiarito tempo fa anche la Fieg (la Federazione degli editori), soltanto tre tipologie di giornali ricevono oggi finanziamenti diretti: i giornali organi di partiti politici, quelli costituiti da cooperative di giornalisti e quelli delle minoranze linguistiche, così come è possibile leggere sul sito del governo, nella sezione per il Dipartimento per l’editoria.  Per quanto riguarda quelli indiretti invece, nella forma di agevolazioni postali per la spedizione degli abbonamenti, da marzo nel 2010 non ci sono più. Sulla materia sarebbe necessaria secondo molti una riforma, tra chi vuole abolire i finanziamenti, chi discutere su una loro ridefinizione e chi invece vorrebbe salvaguardarli, come garanzia di pluralismo, tutela delle minoranze e lotta alle concentrazioni e alle oligarchie del mondo dell’editoria. Certo è che sulla materia spesso si continua a fare confusione. Proprio come ha fatto il deputato Paolo Bernini, non nuovo a certi errori.


Nessun commento:

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...