giovedì 9 marzo 2017

«In passato sono state espulse persone per molto meno. Non ho condiviso diverse espulsioni in passato, ma sono rimasta perplessa per il silenzio su questo loro comportamento»
NEXT QUOTIDIANO
Ieri Claudia La Rocca ha parlato su Facebook dell’inchiesta sulle firme false M5S a Palermo dopo la pubblicazione del verbale del suo interrogatorio davanti al pubblico ministero. Oggi la parlamentare dell’ARS in un colloquio con Repubblica è molto più esplicita sulle responsabilità dei parlamentari nazionali e sul loro comportamento dopo le notizie sull’indagine.
PUBBLICITÀ
È stata vaga pure coi pm. Ad esempio non sa se ha copiato.
«Non ho citato io tutti e 14 gli indagati. Giulia Di Vita, ad esempio, non me la ricordavo. I presenti erano di più. Ricordare nei dettagli un fatto successo 4 anni prima nella totale confusione non è facile. Sono ricordi fumosi come quando sogni».
Che ruolo ha avuto Nuti?
«Era arrabbiato e lo sapeva. Lo ricordo come presenza. Poi avrebbe dovuto avere il coraggio di dire “fermi tutti, ci scusiamo”».
Avvisò Grillo?
«Gli ho fatto una telefonata. Non sono entrata nei dettagli, non ho confidenza con lui. Ho seguito i passaggi corretti: informare il capo politico del Movimento 5 Stelle».
E si è autosospesa. Ma rimane segretaria del gruppo all’Ars.
«È un ruolo puramente formale. Si mette una firma all’anno su un verbale».
Per conto di un movimento dal quale si è autosospesa.
«Alla fine cosa cambia essere membro o segretario? Dopo l’autosospensione ho scritto allo staff per chiedere indicazioni: cosa devo fare? Mi hanno risposto che visto che mi ero autosospesa dovevo scegliere io. Mi sono limitata a non usare il simbolo».
le iene firme false palermo movimento-5-stelle
Claudia Mannino, onorevole M5S citata nel servizio delle Iene sulle firme false a Palermo nel 2012
Giulia Di Vita qualche tempo fa aveva chiesto le dimissioni da parlamentare della stessa La Rocca. Oggi quest’ultima fa notare di essere rimasta perplessa per il fatto che i tre parlamentari non siano stati espulsi, ricordando anche che Nuti non ha riconosciuto come valida la candidatura di Ugo Forello anche dopo le Comunarie:
Cosa dovrebbe accadere a Nuti, Di Vita e Mannino?
«Riccardo, Giulia e Claudia continuano a fare come gli pare. Quando Riccardo ha detto che alle Comunali di Palermo il movimento non c’è, è stato grave: sa che la gente lo associa con il movimento».
Dovrebbero essere espulsi?
«In passato sono state espulse persone per molto meno. Non ho condiviso diverse espulsioni in passato, ma sono rimasta perplessa per il silenzio su questo loro comportamento».
Intanto ieri il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione della posizione di Ugo Forello in relazione all’ipotesi di complotto segnalata alla magistratura da un esposto della Mannino, della Di Vita e di Nuti. I quali alla fine non hanno rilasciato il saggio grafico al PM che nel frattempo, all’inizio di febbraio, ha chiuso le indagini.

Nessun commento:

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...