sabato 29 ottobre 2016

Il consiglio comunale di Roma oggi voterà una mozione che impegna la sindaca a far rimandare l'applicazione della direttiva Bolkestein
DARIO FERRI
Il consiglio comunale di Roma oggi voterà una mozione che impegna la sindaca a far rimandare l’applicazione della direttiva Bolkestein. Animata da Andrea Coia, la maggioranza a 5 Stelle andrà quindi a chiedere di salvare il commercio ambulante e si avvicina il grande ritorno dei Tredicine a Piazza Navona. Racconta il Corriere della Sera Roma:
La richiesta anti-Bolkestein del presidente della commissione Commercio Andrea Coia (M5Stelle) alla maggioranza grillina in Campidoglio annunciata per oggi darà il via libera ai soli noti per il commercio ambulante sulle strade di Roma. La legge europea presentata da Frits Bolkestein nel 2006, recepita in Italia nel 2010 e corretta dal Governo e dalle Regioni nel 2012, è stabilita per favorire la libera concorrenza e impone di mettere a bando le concessioni di suolo pubblico per il commercio entro maggio 2017. Prima di quella data i comuni devono fare un piano per ricollocare le bancarelle.
«Non si parla solo di camion bar e bancarelle, ma di edicole, fiorai e mercati — scrive Andrea Coia —. Il Comune è totalmente impreparato a mettere a bando le 1215.000 licenze». Il sospetto è che la battaglia per «salvare» gli ambulanti sia tutta politica: le postazioni da decenni sono utilizzate come merce di scambio elettorale. Tra i favorevoli, ci sono anche esponenti del centro sinistra e tra i dissidenti alcuni grillini, come l’ex consigliere del I Municipio Tiziano Azzara che il 20 ottobre ha scritto su Facebook: «Passerà la proroga per il business dei bancarellari gestiti da pochi loschi figuri ai quali il M5S stende un bel tappeto rosso».
luigi di maio dino tredicine
In ogni caso, la posizione del M5Stelle è questa: «No a speculazioni su multinazionali, difendiamo il commercio ambulante con i posti di lavoro e chiediamo a Governo e Regione la proroga della scadenza di tutte le concessioni previste e lo stralcio del commercio ambulante dalla direttiva Bolkestein ». Il 28 settembre scorso in piazza con gli striscioni «No Bolkestein» c’era il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, ripreso anche in una foto che ha fatto il giro del web postata su Facebook da Dario Tredicine, vice segretario Fivag-Cisl. Lo schieramento opposto, per la maggior parte legato al centro sinistra, è invece favorevole alla Bolkestein: «Sì alla riorganizzazione degli ambulanti, sì ai bandi in trasparenza e al ripristino della legalità: alte percentuali di ambulanti sono irregolari perché aggiungono postazioni a quelle concesse o del tutto abusivi». E inoltre: «Non c’è rischio per l’arrivo delle multinazionali perché la legge come recepita nel 2012 dal Governo e dalle regioni, mette limiti all’acquisizione di più licenze a una sola società: un singolo imprenditore non può essere titolare di più di 4 – 6 postazioni in uno stesso mercato».

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