sabato 12 dicembre 2015

Come si può leggere in un vecchio articolo del Corriere della Sera i leghisti non sono stati mai tanto cattolici. E a quei tempi Salvini era nella Lega Nord.

ATMOSFERA D' ALTRI TEMPI PER IL MATRIMONIO DEL SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA ROBERTO CALDEROLI CON SABINA NEGRI, SORELLA DEL SUO PREDECESSORE AL MATRIMONIO DI CALDEROLI (SEGRETARIO LUMBARD) CON SABINA NEGRI, SORELLA DEL SUO PREDECESSORE

Un rito celtico per le prime nozze padane

L' ex sindaco Formentini in versione druido offre sidro agli sposi e il senatur al pianoforte intona " Va' pensiero "

----------------------------------------------------------------- Atmosfera d'altri tempi per il matrimonio del segretario della Lega lombarda Roberto Calderoli con Sabina Negri, sorella del suo predecessore AL MATRIMONIO DI CALDEROLI (SEGRETARIO LUMBARD) CON SABINA NEGRI, SORELLA DEL SUO PREDECESSORE Un rito celtico per le prime nozze padane L'ex sindaco Formentini in versione druido offre sidro agli sposi e il senatur al pianoforte intona "Va' pensiero" DAL NOSTRO INVIATO GRUMELLO CREMONESE (Cremona) - Il druido Formentini ha qualche incertezza tipica dei debuttanti: chiama "vino" il sidro e "Sabino" la sposa. Ma per il resto fila tutto liscio e la prima, anzi unica, coppia legittima della Padania Libera celebra in dieci minuti le sue nozze celtiche in mostarda cremonese. Lui e' Roberto Calderoli, segretario nazionale della Lega Lombarda. Lei e' Sabina Negri, sorella del precedente segretario, spodestato tre anni fa dallo sposo. Una cupa e perfetta saga nordica che ha comportato l'esclusione del cognato Luigi dai festeggiamenti nel castello che fu degli Affaitati, gli antichi sponsor di Carlo V nelle guerre di Fiandra, e che ora appartiene ai piu' pragmatici signori Vialli, genitori dell'ex attaccante juventino e attuale allenatore del Chelsea. Per ricalcare le orme degli unici antenati riconosciuti da Bossi, sono stati messi al lavoro i piu' accreditati studiosi di cultura e tradizioni celtiche: "Servono un braciere, qualche calice, due bracciali", hanno informato i ricercatori. Ma nessun museo si e' offerto di collaborare e l'allestimento, nel cortile della splendida villa cinquecentesca, e' stato realizzato con qualche licenza storica. Il problema del braciere e' stato risolto con un bel cache - pot di ottone, di quelli con piedistallo e maniglie. I calici erano due boccali, i bracciali sono stati realizzati su commissione. Nel menu' del banchetto, in mancanza del tradizionale cinghiale, e' stato inserito il cosciotto di agnello e, al posto della Saint Honore', deprecabile simbolo del rammollimento dei costumi, si e' optato per delle crostatine ai frutti di bosco, ritenute piu' adatte a indomiti spiriti guerrieri. Invece di conquistare con le armi Villa Vialli, e poi saccheggiarne le cantine, si e' preferito pagare quattro milioni di affitto per la mezza giornata e 150 mila lire per la cena di ognuno dei 400 invitati. Invece di un bardo, e' stata ingaggiata un'orchestrina dal repertorio anni '70; ma quanti discendenti del fiero popolo dei Celti possono raccontare di aver avuto Umberto Bossi al pianoforte per suonare "Va' pensiero" al loro matrimonio? In celtico ritardo di tre quarti d'ora, la sposa era, naturalmente, bellissima. Un abito a petalo, in organza color panna profilata di verde, e molto scollato, e' stato disegnato per lei da Gattinoni, impegnato in questi giorni a corteggiare Monica Lewinsky per le prossime sfilate di ottobre. Ad accompagnarla al cospetto dell'europarlamentare Marco Formentini e' arrivato, con passo solenne, l'attore Carlo Delle Piane, assai compreso nella sua storica parte. Lo sposo, visionati i modelli dei succinti abiti del sesto secolo avanti Cristo, ha deciso che un tradizionale monopetto color fumo di Londra, completato da cravatta grigio - perla, nulla avrebbe tolto al rigore storico della cerimonia e il druido Formentini ha condiviso l'elastica interpretazione dei ruoli, ben felice di non doversi arrampicare sugli alberi a raccogliere il sacro vischio. Ultimo strappo alla regola: la scelta di una testimone napoletana, l'attrice Ida Di Benedetto. Ma nulla avrebbe potuto indebolire l'approvazione dell'ospite d'onore, Umberto Bossi, commosso di fronte alla genuina celebrazione del culto avito: "Finalmente una grande occasione storica per ricordare che non siamo latini, ma che fummo sconfitti dai latini. Domani mattina accompagnero' i miei figli alla prima scuola padana" ha annunciato con fermezza. Semplice e sbrigativa, la cerimonia non ha richiesto piu' di dieci minuti: "Roberto (o Sabina) sarai il mio sposo / a - recita la formula celtica -. Giuro davanti al fuoco che mi purifica. Esso fondera' questo metallo come le nostre vite nuovamente generate". E, hop, due monete da 200 lire della zecca italiana volano nell'ardente braciere - portavaso. Formentini offre il calice, prima a lui e poi a lei, invitando gli sposi a bere "il sidro che le mani delle nostre donne hanno spremuto dai frutti della terra genitrice". Lo scambio dei bracciali, al posto dei decadenti anelli, suggella il patto coniugale, mentre il druido, ex capovillaggio di Mediolanum, proclama: "Il fuoco fonde la materia e le braccia degli uomini hanno forgiato il simbolo della vostra unione". Applausi e commozione dei testimoni (Maurizio Balocchi, amministratore della Lega Nord per la coppia, Giovanni Torlonia e Ida Di Benedetto per lei, Augusta Formentini e Vito Gnutti per lui). Foto ricordo con le camicie verdi. Il fuoco si spegne nella fioriera: le due monete di regime hanno rifiutato di fondersi. E l'anagrafe di trascrivere le nozze. Elisabetta Rosaspina
Rosaspina Elisabetta

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