domenica 8 marzo 2015

Riceviamo e pubblichiamo nella speranza che gli ignoranti come Di Battista e i razzisti leghisti riescano a capire che cosa è l'Isis e che cosa è l'Islam.

Rania di Giordania: "Togliete la I di Isis. Non hanno niente dell'Islam" (VIDEO)

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La regina Rania di Giordania ha affermato giovedì scorso che l'auto-proclamato Stato Islamico, o Isis, non ha niente di islamico.
L'affermazione faceva parte di un colloquio con la fondatrice dell'Huffington Post, Arianna Huffington, durante il convegno a Londra "The WorldPost Future of Work". "Mi piacerebbe togliere la I della sigla Isis perché non hanno nulla di islamico", ha detto la regina di Giordania, suscitando l'applauso della platea.
"Non c'entrano nulla con la fede, sono soltanto dei fanatici", ha poi continuato. "Come comunità internazionale, penso che non dovremmo concentrarci sul carattere religioso di quel gruppo perché, facendolo, diamo loro una legittimazione che non meritano".
"L'Isis vuole essere chiamato islamico così qualsiasi azione contro di loro sarà etichettata automaticamente come una guerra all'Islam, e questo è esattamente ciò che vogliono". "Vogliono che appaia come se l'Occidente ingaggiasse una lotta contro l'Islam perché li aiuterà a reclutare combattenti". 
E invece, ha puntualizzato la regina Rania, la guerra contro l'Isis deve essere guidata dai musulmani e dagli arabi, mentre la comunità internazionale deve mantenere un ruolo di supporto. Una parte di questa guerra consiste nel contrastare la propaganda dell'Isis sul web e nei social network da parte della popolazione araba e musulmana, in particolar modo dai giovani: "Non possiamo permettere all'Isis di rubare la nostra identità e utilizzarci come marchio come vogliono. Siamo noi a dover scrivere la nostra storia". 
"Ciò che vogliono gli estremisti è dividere il nostro mondo usando malamente la religione e la cultura, così molti occidentali nutriranno stereotipi contro gli arabi e i musulmani", ha detto. "In realtà la battaglia avviene tra il mondo civilizzato e un ammasso di gente pazza che vuole riportarci al medieovo. Quando riusciremo a vederla in questo modo, capiremo che dobbiamo unirci per difendere il nostro modo di vita".
La regina Rania ha poi aggiunto che esistono molti motivi per i quali le persone si arruolano nell'Isis, incluso un desiderio di appartenenza, la voglia di avventura, la ricerca di una professione o di una retorica religiosa. Ha spiegato che, nel suo modo di vedere, si tratta di una piramide:
"Al vertice della piramide ci sono coloro che in maniera concreta generano quella ideologia, e penso siano i peggiori. Il fanatismo e l'estremismo esistono in tutte le religioni ma rimangono sempre ai margini. Penso che in questo caso siano diventati un pensiero maggioritario perché sono stati aiutati, in qualche caso con il denaro che ha dato loro una infrastruttura capace di diffondere molto bene quell'ideologia".
"Al centro della piramide vedo coloro secondo i quali esiste una ingiustizia di tipo politico. Persone che non si sentono prese in considerazione all'interno della società, perciò si sentono vittime della mancanza di giustizia. E penso che alla base della piramide ci siano coloro che magari non hanno ricevuto una istruzione e perciò sono poveri o disoccupati, e sono i più vulnerabili. Escludendo i vertici della piramide, è proprio questa vulnerabilità a far cadere le persone nella trappola della loro retorica".
Poiché esistono molte ragioni che spingono gli individui ad abbracciare l'Isis, ha detto Rania, la guerra deve prevedere più livelli - incluso quello militare. "Ma non possiamo vincere soltanto sul campo di battaglia", ha aggiunto. "Nel cuore di questa guerra c'è una ideologia, e non è possibile uccidere l'ideologia con un proiettile. Bisogna ucciderla usando una idea migliore". 
La conversazione con Arianna Huffington ha poi toccato la speranza dei giovani nel Medio Oriente, che costituiscono il 60% della popolazione araba. Dopo le primavere arabe, ha detto la regina di Giordania, ora l'area deve diventare una "start up araba" grazie alla tecnologia.
Secondo Rania, la tecnologia e l'impresa sono gli strumenti chiave per trovare una soluzione alla disoccupazione. Il numero degli utenti di Internet nel mondo arabo sta crescendo di anno in anno, ha sottolineato la regina di Giordania, e mentre l'e-commerce è una realtà ancora limitata, l'industria sta crescendo velocemente. Ha notato che molti degli imprenditori nel mercato online sono donne e che la tecnologia sta creando nuove opportunità proprio per loro. "Questi dati non ci parlando soltanto dello stato dell'economia, ma credo siano anche indicatori di speranza".

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