giovedì 28 giugno 2012

La direttrice della Provincia Pavese non ha ancora pubblicato i chiarimenti di Rubiconto. Ma a noi non ce ne frega niente questa sera. Noi che a differenza della Direttrice vogliamo bene all'Italia e speriamo un paese nuovo andiamo a festeggiare. Fino all'alba. Perché malgrado la direttrice della Provincia Pavese l'Italia ce la farà.

Sono passati 19 giorni e la Direttrice della Provincia Pavese non ha ancora pubblicato la lettera di chiarimento del Consigliere Comunale Rubiconto. Censura? No Era distratta dai campionati europei. E noi aspettiamo. Dovranno finire questi europei? Vuol dire che andremo a festeggiare sotto le finestre del  giornale più democratico d'Italia: La gloriosa Provincia Pavese.

martedì 26 giugno 2012

Pubblichiamo una bella ricostruzione degli affari che girano attorno al gruppo Casaleggio. E Grillo che sa tutto di tutti queste cose le conosce? E i grillino di Voghera queste cose le conoscono o sanno solo dell'uno vale uno? E anche se le conoscessero tutte queste cose come fanno a dire che sono vere. Il loro coordinatore non eletto sebbene organizer del meet up vogherese lavora proprio per Casaleggio. Cosa vi aspettate che dica su Rubiconto uno che lavora per Casaleggio? Tutto il male del mondo. E gli altri pirla? Niente di niente. Si sa in una setta bisogna sempre dare ragione al capo. Altrimenti che setta è. Ricordiamo ai lettori della "Provincia Pavese" che la Direttrice più imparziale d'Italia ha nel suo cassetto, insieme al caporedattore di Voghera Gariboldi, la lettera di chiarimenti di Rubiconto. I lettori si chiedono perché non viene pubblicata? Sarà mica una censura? No, impossibile perché la Direttrice pubblica anche le lettere dei partiti in via di estinzione come Rifondazione comunista perché non dovrebbe pubblicare la lettera di un consigliere di una lista civica che ha preso più di tre volte la somma di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani insieme?


L’affaire Pizzarotti, in cui il neo sindaco di Parma si sarebbe consultato con Gianroberto Casaleggio, editore di Grillo e spin doctor del Movimento 5 Stelle, per scegliere il Direttore Generale del Comune parmigiano ha portato alla luce una questione di fondamentale importanza:chi controlla il controllore, ovvero chi c’è dietro Grillo?
Negli ultimi mesi, in particolare negli ultimi giorni, tutti giù a raccontare vita morte e miracoli di Gianroberto Casaleggio, la manina che scriverebbe i post più aggressivi, compresi quelli epurativi nei confronti dei Cinquestelle non allineati, vedi Tavolazzi, Favia e altri.
mentre gli altri stanno lì a indicare la pagliuzza Gianroberto noi siamo andati a fare le pulci alla trave Sassoon, il più importante, autorevole, carismatico e potente socio/partner della Casaleggio Associati. Per capire che non scherziamo né millantiamo basta comparare il suo curriculum professionale con quello degli altri soci/partner: a confronto sembrano poppanti ancora da svezzare.
enrico_sassoonTre lauree, la prima in economia alla Bocconi nel 1973, Sassoon proviene da una famiglia di origini ebraiche, anche se non c’è nessuna prova, fino ad ora, che lo lega alla dinastia Sassoon imparentata con i Rotschild.
Nel 1974, quindi appena un anno dopo la prima laurea - le altre due sono state conseguite in Scienze Politiche e Storia – Enrico Sassoonmette piede nell’Ufficio Studi della Pirelli, “allora considerato un think tank tra i migliori d’Italia in campo economico”. Una carriera fondata all’insegna dei think tank, dove le lobby economiche incontrano il potere politico per decidere le sorti future di uno stato (o di un insieme di stati). E deve averne fatta di strada il nostro Sassoon se è vero com’è vero che nel tempo è diventato Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy, la camera di commercio americana in Italia, “un ponte qualificato tra Italia e Stati Uniti con un network di cinquecento soci che include il cuore del mondo produttivo italiano, un gruppo di aziende ad alto tasso di internazionalizzazione capace di rappresentare il 2% del PIL nazionale.”
Praticamente una super lobby di multinazionali, banche e grandi gruppi che unisce le forze per proteggere in maniera più efficace i propri interessi e che promuove lo sviluppo dei rapporti commerciali tra Italia e USA. Per rendere bene l’idea di quanto esteso sia questo cartello basta leggere i nomi di alcuni dei gruppi presenti in Amcham: Standard & Poor'sPhilip MorrisIBMMicrosoftENIEnelIntesa San PaoloSisalRcs EditoriEssoBank of AmericaCoca ColaFiatFincantieri,FinmeccanicaItalcementiJp MorganPfizerRaiSkyUnicredit
Tutti i migliori/peggiori gruppi che hanno generato la crisi economica in cui versiamo.
Enrico Sassoon, primo e più importante socio della Casaleggio, siede fianco a fianco con certi personaggi. Che poi sono gli stessi componenti dell’Aspen Institute Italia, think tanktecnocratico, diretta emanazione del gruppo Bilderberg. Quando il Sistema si organizza è capace di tutto: persino di creare un Comitato Esecutivo Aspen formato –oltre che da Enrico Sassoon della Casaleggio – anche da Mario Monti, John Elkann, Romano Prodi, Giulio Tremontitutti componenti italiani del Bilderberg.
Ora: come diavolo è possibile che la Casaleggio, a detta di molti spin doctor e influencer di Grillo e del Movimento 5 Stelle, abbia il suo membro più importante all’interno di un Istituto popolato da quelli che dovrebbero in realtà essere i nemici dichiarati proprio di Grillo? Qual è la ragione per cui questo accade?
Le stranezze, purtroppo, non finiscono qui: a parte il fatto che il dominio beppegrillo.it risulta intestato ad un certo Emanuele Bottaro di Modena, e potrebbe trattarsi di un normale prestanome (ma la trasparenza?), a destare sospetti è la domiciliazione del gestore tecnico del dominio, Via Jervis 77 a Ivrea. Lo stesso indirizzo della sede legale Olivetti, gruppo Telecom Italia.
Cosa c’è di così strano?
gianroberto-casaleggio
C’è che Gianroberto Casaleggio, il secondo socio per importanza della Casaleggio, fa partire la sua avventura professionale proprio nella Olivetti, guidata all’epoca da Roberto Colaninno, attuale presidente di Alitalia e padre di Matteo, deputato Pd. Poi Gianroberto inizia la scalata sociale e diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture traOlivetti e Finsiel. A fine giugno 2002 Olivetti cede la propria quota del 50% in Webegg S.p.A. a I.T. Telecom S.p.A., che nel frattempo partorisce Netikos Spa, dove il più famoso dei Casaleggio partecipa al Cda con Michele Colaninno (secondogenito di Roberto e presente nel Cda Piaggio). Questo fino al 2004, quando decide di fondare la Casaleggio Associati, attuale editore di Beppe Grillo, con altri dirigenti Webegg. Tra cui proprio Enrico Sassoon.
La Casaleggio parte forte e chiude due contratti importanti, prima con Grillo poi con l’Italia dei Valori, quest’ultimo finito a male parole quando Di Pietro e De Magistris capiscono chi si sono messi in casa. Grillo, invece, decide di continuare il suo percorso di crescita con gli strateghi legati ai più noti gruppi di potere italiani e non.
A questo punto le domande che sorgono sono tante: può Grillo non sapere che Sassoon siede, fianco a fianco, con Monti, Tremonti e gli altri? Può Grillo non sapere che la gestione tecnica del suo dominio è domiciliata nella sede di un’azienda legata al Gruppo Telecom, contro cui lui si è scagliato più e più volte? Perché non si affranca da questi “maledetti” personaggi, che rischiano di rovinare il lavoro sul territorio dei ragazzi del Cinquestelle?
Se risulta lampante a tutti quanto di buono - spesso ma non sempre e a volte con modalità piuttosto ortodosse - riescano a realizzare i "grillini", è altrettanto chiaro che dietro il faccione del comico/politico genovese si nascondono personaggi ambigui e dai tratti inquietanti. Tocca quindi ad elettori e componenti del Movimento pretendere chiarezza. Prima che sia troppo tardi.

domenica 24 giugno 2012

Oggi è domenica e ci riposiamo. Pubblichiamo qualcosa sul nuovo che avanza. A Parma uno che fallisce e modifica la propria casa come gli pare. Ed nuovo Favia come si impegna ad essere diverso dalla casta. Fiancheggia. Dopo la casta e l'anti casta oggi un neologismo: quando la casta è dei grillino si chiama non casta ovviamente come prevede il non statuto di Grillo. Ricoverateli tutti. Sono in preda a delirio di onnipotenza. P.S. Ricordiamo alla Direttrice della Provincia Pavese che è da circa 15 giorni che ha nel cassetto la richiesta di chiarimento inviata da Rubiconto. Anche il caporedattore di Voghera ha ricevuto lo stesso chiarimento. O se non aprono la posta elettronica tutti i giorni possiamo considerarli analfabeti informatici. Certo per due grandi giornalisti sarebbe veramente molto grave. Ma noi non ci arrendiamo e lo racconteremo tutti i giorni proprio ai lettori di quel giornale.


Giovanni Favia: così ggiovane, e già così castino a 5 stelle

Tuonava contro la commissione degli sprechi. Ma ora che è lui il presidente il grillino Giovanni Favia ci ha ripensato
(di Silvia Cerami - l'Espresso)
Giovanni-favia1"Una commissione inutile, da abolire", attaccò Giovanni Favia, il primo consigliere regionale dell'Emilia Romagna del Movimento 5 Stelle, eletto nel 2010. Due anni dopo quella commissione non solo non è stata abolita ma a presiederla c'è proprio il grillino Favia. Con a disposizione due dirigenti e un funzionario, un budget annuale di oltre 100 mila euro, più eventuali spese di rappresentanza. Non manca, ovviamente, un emolumento mensile maggiorato per le incombenze del presidente, che nel 2011 ha incassato 125.239,68 euro. Tutto per guidare la commissione Regolamento e Statuto dell'Emilia Romagna: ben ventiquattro sedute in tutto il 2011, con una media di due al mese, quasi trenta ore all'anno di duro lavoro (...mezza settimana di lavoro di un normale lavoratore. Di quelli strenuamente difesi dal grillismo, of course... NdR)
Nata nel 2001 per riscrivere lo Statuto della Regione, la Commissione doveva durare trenta mesi, il tempo di approvare le modifiche statutarie. Trascorsi quasi dieci anni, nel 2010, la missione sembrava finalmente compiuta. E invece, dopo le elezioni regionali, venne di nuovo costituita, per altri cinque anni.
E pensare che Favia, appena entrato in Regione, aveva duramente attaccato questo spreco. Oggi che la presiede lui evidentemente ha cambiato idea. E così, per giustificarne l'esistenza è stato persino deciso di sottoporre il Regolamento a una revisione. Poi, chissà, a una revisione della revisione per l'eternità, sempre senza perdere gli emolumenti. (Silvia Cerami - l'Espresso)

sabato 23 giugno 2012

I grillini vogheresi pubblicano gli articolo pubblicati sul sito "i segreti della casta" solo quando si parla della vecchia casta. Quando invece si parla della nuova casta/setta di spioni grillini dimenticano di aprire il sito tanto gradito in altri giorni. Se fanno quel che fanno a Sonia Alfano (che in verità se li è cercati credendo di poter manovrare e gestire Grillo e Casaleggio) come volete che non lo facciano con tutte le persone perbene schierate contro la loro falsa democrazia dell'uno vale uno? Tutti i pirla grillini hanno votato Alfano e De Magistris quando Grillo lo ha detto salvo poi "allontanarli" quando sul blog il guru e l'amico Casaleggio hanno dichiarato che non erano più bravi. Poveri pirla. Malgrado i grillini pirla e spioni, i comunisti italiani, Rifondazione Comunista e Forza Nuova l'Italia ce la farà.

Beppe Grillo e Di Pietro raccontati dall'on.Sonia Alfano: "mi hanno abbandonat

Roba da pazzi. Una persona normale si abbona ad un giornale che dovrebbe essere senza padroni e poi si accorge che di padroni ne ha due: Grillo e Casaleggio. E così come non credo più che la chiacchierata di Travaglio con Grillo fosse una semplice chiacchierata così dubito, da oggi, che la Direttrice della "Provincia Pavese" pubblichi solo le lettere di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani per garantire i diritti di una minoranza in via di estinzione. O mi sbaglio!

Roba da non credere. Ieri, dopo sei mesi, apro il mio abbonamento al "Fatto Quotidiano". Dopo sei mesi perché dopo aver sottoscritto l'abbonamento mi sono reso conto che questo giornale è l'organo ufficiale della setta dei grillini, più o meno come la "Provincia Pavese" è l'organo semi ufficiale (deve accontentare anche altri partiti altrimenti come arriva la pubblicità) di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani. Avevo stipulato un contratto credendo di poter leggere un giornale senza padroni e mi ritrovavo con un padrone  che scrive sul proprio giornale.
Roba da non credere. Meno male che Travaglio era il pupillo di Montanelli. E dire che proprio lui ci indicava il giornalismo anglosassone come riferimento certo per avere una idea di come si può fare buon giornalismo.
Confesso, sono talmente ingenuo, che a questa come ad altre cose, avevo veramente creduto. Oggi, come soleva dire Pier Paolo Pasolini mi prendo il lusso di abiurare.
Mi ero sbagliato su Travaglio ed anche sul Fatto Quotidiano. Io credevo che Travaglio volesse creare qualcosa di nuovo mentre lui stava solo continuando a scrivere sulla Padania, come aveva fatto anni prima.
E si che si che i segnali c'erano tutti. A un certo punto ho smesso di leggere l'editoriale di Travaglio perché scriveva sempre le stesse cose. Proprio come un 45 giri graffiato. Non si era reso conto che Berlusconi non c'era più e continuava ad parlare della nipote di Mubarak.
Noioso e ripetitivo. Il contrario del buon giornalismo.
Il Fatto Quotidiano vedeva tutte le porcherie compiute dagli uomini della casta. Denunciava i privilegi di tutti i partiti, di destra e di sinistra. Dimenticavano in redazione di riportare le notizie relative ai comportamenti poco "liberal" di Grillo, Casaleggio e dei grillini. Facce d'angelo erano definiti i grillini. In verità a guardarli a me sembrano facce da pirla. Ma sono punti di vista. L'importante e che abbiano solo la faccia di pirla e non lo siano completamente.
Sono talmente facce da angelo che quotidianamente fanno gli spioni. Vedono quali persone cliccano "mi piace" sui post di Rubiconto (o di mille altri come lui) che appaiono su facebook e poi privatamente  scrivono alle stesse persone per infangare il nome dell'unica persona che ha fatto loro un po' di carità.
Roba da non credere. Penso che solo le SS naziste arrivassero a fare questo tipo di azione. Roba da mafiosi. Roba da servizi segreti deviati.
Eppure la gloriosa testata "La Provincia Pavese" non parla di questo. Vi sono altre notizie importanti da far conoscere ai lettori di un paese democratico. Ad esempio il numero dei furti di rame effettuato ogni sera da ladri ancora sconosciuti.
Roba da non credere. Non solo organo della setta dei grillino, Il Fatto Quotidiano è anche amplificatore del Grillo pensiero. Come se non bastassero le "ignorantate" che spara tutti i giorni Grillo dal blog di Casaleggio ce lo ritroviamo anche come commentatore del Fatto Quotidiano.
Roba da grande giornale USA. Ed allora cosa possiamo pensare. Travaglio sarà diventato ancora più liberal, come la Direttrice della "Provincia Pavese"? No. Perché la direttrice della gloriosa testata locale difende le minoranze in via di estinzione, Travaglio, al contrario, cavalca la setta dei vincenti.
Tutti e due coraggiosi ovviamente. Ma da oggi non credo più che quella chiacchierata di Travaglio con Grillo fosse una chiacchierata così come non credo che la Direttrice della "Provincia Pavese" difenda veramente le minoranze in via di estinzione. O mi sbaglio!

venerdì 22 giugno 2012

Un affezionato lettore della Provincia Pavese mi scrive precisando che non sa il motivo per il quale la Fiorani è direttrice della "Provincia Pavese" ma di certo questo giornale ha il conto economico migliore di tutto il gruppo l'Espresso. Non abbiamo trovati dati per affermare il contrario perché la "Provincia Pavese" è tanto trasparente da non mettere in vista il suo bilancio. Ovviamente il nostro lettore e giornalista della "Provincia Pavese" si accontenta di poco visto che il gruppo Espresso ha fatto nel 2009 - 71% di utile e - 13% di fatturato. Povera Italia se un giornalista si accontenta di essere il meno peggio. Veramente povera Italia.

Questa mattina leggo tra le mie mail una precisazione importante. Uno sconosciuto lettore del blog precisa: "Per la cronaca: non so per quali meriti la Fiorani sia diventata direttrice, ma la Provincia Pavese ha il miglior conto economico di tutto il gruppo l'Espresso".
Di certo il mio interlocutore deve essere un affezionato lettore della "Provincia Pavese". Tanto affezionato da scrivere la cronaca, magari ogni giorno, come giornalista.
Abbiamo appurato intanto che non tutti sanno come è stata nominata direttrice la Fiorani. Eppure sono mesi che continuo a precisarlo e dovrebbe essere noto anche ai giornalisti della "Provincia Pavese". La direttrice della gloriosa testata è stata nominata per meriti professionali, per la capacità dimostrata sul campo di essere indipendente dai partiti, per il curriculum personale, per la capacità di non subire pressioni dai partiti politici e dai potentati economici locali e nazionali. Potete immaginare,  in un paese come l'Italia, qualcosa di diverso da quello che ho scritto? Certamente no.
Capitolo a parte invece riguarda l'assunzione dei giornalisti. Anche in questo caso le modalità sono limpide e trasparenti: Voto di laurea, competenza professionale, curriculum magari con qualche esperienza all'estero, coraggio di pubblicare notizie scomode sui potenti, scarsa propensione al servilismo, capacità critica accentuata, grande indipendenza politica dai partiti. Anche in questo caso ho ripetuto più volte che addirittura vengono dagli USA per imparare come si può fare vero giornalismo in Italia.  In particolare nella redazione della Provincia Pavese bazzicano ormai da anni più giornalisti americani del "Washington Post" che colleghi italiani. L'altro giorno mi sono fermato in portineria per chiedere di parlare con una giornalista ed il portiere non capendo l'italiano mi ha chiesto di tradurre in inglese. L'italiano ormai non lo parlano neanche gli uscieri alla "Provincia Pavese"figuriamoci i giornalisti.
Chi mi ha scritto si accontenta di poco perché, a ben guardare, dichiarare che "di tutto il gruppo l'Espresso la Provincia Pavese ha il conto economico migliore" è come dire che l'Italia viene prima del Monzabico per quanto riguarda la libertà di informazione.
Il gruppo l'Espresso ha chiuso l'esercizio 2009 con meno 13,5% di fatturato rispetto al 2008 e con un utile netto del meno 71% rispetto all'anno prima. Non ho controllato i dati recenti che sono sicuramente peggiori. E non ho potuto verificare il conto economico della "Provincia Pavese" perché proprio non si riesce a trovare.
Pensare che la stampa si lamenta del fatto che la Pubblica amministrazione è poco trasparente ma dimentica sempre di mettere nella home page il proprio bilancio.
Ovviamente sarà interessante controllare quante sono le entrate per la vendita del giornale (viene dichiarata una diffusione media di 19391 copie al giorno) e quante le entrate per pubblicità. Tra queste entrate divertente sarebbe vedere quanti soldi spende la politica per "La Provincia Pavese". Quanto i comuni, quanto la provincia, quanto la regione Lombardia, quanto gli enti pubblici amministrati dai tecnici nominati dai politici (ASL, ASM, Consigli di amministrazione di fondazioni bancarie, ecc. ecc.).
E per quanto riguarda le vendite possiamo ricordare che il titolo:"Botte al bar, preside Rubiconto nei guai" di certo ha determinato una impennata di vendite che ha fatto  alzare certamente la media della diffusione per tutto l'anno.
Eppure nessun giornalista della "Provincia Pavese" trova il tempo di convocare una assemblea sindacale per chiedere alla direttrice perché pubblica tutto di Rifondazione Comunista e si tiene nel cassetto le lettere di chiarimento di Rubiconto.
Eppure nessun giornalista della "Provincia Pavese" trova il tempo di fare un articolo chiarendo finalmente  il fatto che Rubiconto non e stato, non è e non sarà mai grillino.
Troppa grazia. Come diceva Alberto Sordi, se chiedete ad ognuno di loro vi diranno "che c' hanno famiglia". E perché Rubiconto non ha una famiglia? Eppure oltre a fare il preside e la unica vera opposizione in Consiglio Comunale a Voghera gli tocca anche fare il giornalista.
Non perché non ve ne siano di giornalisti bravi in giro. Ma esclusivamente perché ve ne sono molto pochi con la schiena dritta. Ovviamente è inutile precisare che quelli con la schiena dritta sono tutti concentrati nella redazione della gloriosa "Provincia Pavese". Viva l'Italia.

giovedì 21 giugno 2012

Ho letto la giustificazione che Travaglio cerca di dare alla mancata intervista a Grillo. Si trattava solo di una chiacchierata. Ma un giornalista degno di tale nome viene chiamato a casa da un certo Grillo, che obbliga i suoi adepti a non andare in televisione, per quale motivo? Eppure Travaglio si è sempre vantato di essere un liberale. Ma a noi non risulta che un giornalista liberale non faccia ad un leader politico le domande che si devono fare. Proviamo a chiederlo alla Direttrice della "Provincia Pavese" che liberal lo è davvero. E' tanto liberale che pubblica tutto quello che scrive Rifondazione Comunista e niente di quello che le manda Rubiconto. Se non è liberal lei chi lo è?

Stamattina su facebook leggo una lettera di Marco Travaglio rivolta ai suoi lettori, e quindi anche a me, nella quale dichiara di rispettare chi, tra la gente comune, gli muove delle critiche ma di non poterle accettare da altri giornalisti, i quali a suo dire, di domande ai potenti non ne hanno mai fatte.
Travaglio chiarisce che l'intervista con Grillo non era un intervista ma una chiacchierata. Grillo lo aveva chiamato e lui era andato di corsa. Per deformazione professionale aveva preso appunti e poi aveva scritto della "chiacchierata" senza preventivo accordo con Grillo.
Questa la sintesi della lettera. Ovviamente noi la pubblichiamo integralmente in maniera che ognuno possa farsi una sua idea di quello che ha letto.
Avevo letto l'intervista e avevo percepito che si trattava di una chiacchierata. Si perché un giornalista di qualsiasi giornale europeo non avrebbe mai fatto una intervista ad un leader politico, detto anche il "tuttologo", in un modo così servile.
E si che Travaglio ci ha sempre invitato a leggere la stampa estera citando eminenti professionisti della carta stampata USA. E, a dire il vero, non aveva torto. Per chi legge anche solo i titoli della prima pagina di qualsiasi giornale europeo è facile capire a cosa serve veramente, in un paese democratico, la carta stampata.
La lettera a giustificazione della mancata intervista, o come lui la chiama della "chiacchierata", è di una mediocrità ancora peggiore della pseudo intervista.
Altro che cane da guardia. Qui siamo veramente al cane da passeggio di piccola taglia. E' un continuo aggrapparsi sui vetri per giustificare quello che un giornalista professionista non avrebbe mai dovuto fare.
E questo doveva essere il meglio del giornalismo italiano.
Un giornalismo che, giustamente, trovava da ridire su tutte le porcherie fatte dai politici italiani non riesce a fare, all'uomo più ignorante dell'universo, due semplici domande sulla setta a 5 Stelle e sulla relativa gestione poco democratica? A chiedere come è possibile che una persona venga espulso, con editto comparso su un blog di proprietà di tale Casaleggio, da un movimento al quale non ha mai aderito perché ha violato l'articolo del  non statuto "uno vale uno"? A domandare perché centinaia e centinaia di persone iscritte al Movimento 5 Stelle sono state espulse con semplice editto pubblicato sul blog di Casaleggio?
A ben pensarci anche la pubblicazione di un matrimonio lascia ai cittadini la possibilità, nei tempi previsti, di presentare obiezioni. In questa setta vigono gli editti sulla base di un non statuto.
Possibile che un liberale, pupillo di Montanelli, non si accorga che questo atteggiamento è ancora più grave di qualsiasi "porcata" della casta? Possibile che un liberale, allievo di Montanelli, non si renda conto che questa limitazione lede alla base il concetto di democrazia così come noi la conosciamo? Chi, in democrazia, commette reati o abusi, chi compie "porcherie", chi ha privilegi può essere sempre mandato a casa. Può essere contestato e messo alla berlina.
Chi invece, perché non gradito, viene eliminato dal potere virtuale della rete, che non è neutra come qualcuno vorrebbe farci intendere, non esiste più.
I grillini (vogheresi e non) possono rubare il simbolo della lista che tu hai costituito (ovviamente hanno dovuto togliere il cognome Rubiconto), possono contattare segretamente quelli che mettono "Mi piace" accanto ai tuoi post per denigrarti e diffamarti in segreto, possono votare insieme con tutti gli altri partiti anche la spartizione dei revisori dei conti eletti nell'ultimo Consiglio comunale salvo poi scrivere che sono contro le lottizzazioni, possono non aprire bocca in Consiglio Comunale sul bilancio consuntivo perché non lo sanno neanche leggere (tanto chi si accorge di questo: meno male che erano per selezionare persone competenti!), possono continuare a scrivere che vogliono le riprese del Consiglio Comunale ma non hanno mai presentato una interpellanza nella quale si richiede questo (le ha presentate tutte Rubiconto).
E allora mi assale un dubbio. Ma non è che Travaglio tanto liberale non è? Chi potrebbe darci una risposta. A si. Proviamo a scrivere alla Direttrice della "Provincia Pavese", lei si che è liberale. E' tanto liberale che pubblica solo le lettere di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani e non quelle di Rubiconto. Più liberale di così?

mercoledì 20 giugno 2012

Ho scritto una lettera alla direttrice di un prestigioso giornale internazionale per congratularmi per la indipendenza e la professionalità dimostrate nello svolgimento del suo lavoro di giornalista. Si perché negli Usa come in Inghilterra direttori di giornali si diventa vincendo una competizione dopo l'uscita di un bando pubblico. Proprio il contrario di quello che viene fatto in Italia, paese nel quale, la selezione per determinare un presidente di una bocciofila o un Direttore Generale di un Ufficio scolastico Regionale viene effettuata con il sistema dello spoil sistem. In barba alla Costituzione Italiana che prevederebbe concorsi pubblici per tutti i dipendenti statali. Viva l'Italia comunque. E grazie ai Comunisti Italiani ed a Rifondazione Comunista che ci hanno regalato questo stupendo sistema di selezione quando erano al governo.

Egregia Direttrice,
approfittando di una mia convalescenza forzata dovuta ad una aggressione messa in atto nei miei confronti, probabilmente, non da uno ma da tre militanti dei Comunisti Italiani, le scrivo questo lettera per complimentarmi per la sua indipendenza rispetto alle pressioni subite dai partiti politici e per la sua capacità professionale elevata. Certo una donna, anche in una società moderna, incontra numerose ed enormi difficoltà a raggiungere una meta così prestigiosa come quella da lei acquisita.
Certo dirigere un giornale non è cosa facile. E di solito tutti pensano che chi assume questo incarico in un giornale di destra debba avere la tessera di un partito conservatore mentre chi dirige un giornale di sinistra deve essere iscritto ad un partito democratico.
Nessuno mai penserebbe che si può diventare direttore donna di un prestigioso giornale senza avere avuto raccomandazioni da parte di partiti politici di destra o di sinistra.
E il merito? Il curriculum? La competenza? La capacità di non subire pressioni? Contano pur qualcosa in un paese democratico e civile.
Lei, di certo, ogni giorno dimostra la sua indipendenza pubblicando non solo i commenti o le lettere gradite ai partiti della intellighenzia comunista o ai rampanti avvocati della destra presenti in tutti i consigli di amministrazione di banche o similari.
Lei con abnegazione e schiena dritta prosegue senza guardare in faccia nessuno. A volte eccede nei titoli ma è la passione giornalistica che la porta ad esagerare.
Libera da condizionamenti e pronta a pubblicare anche la lettera più irriguardosa nei suoi confronti, perché la libertà è la libertà e guai a mettere un bavaglio a questo bene prezioso.
A volte mi chiedo dove trovi la forza di essere così tenace e aperta alla società civile scontrandosi con i partiti politici che vorrebbero imporle il loro punto di vista.
A volte mi chiedo come farà a rispondere ai potentati economici e politici quando pubblica sul giornale, che lei dirige così coraggiosamente, articoli pungenti contro i poteri precostituiti.
Si, è proprio difficile fare il suo mestiere. E' difficile essere un professionista libero e cane da guardia dei poteri forti presenti nei partiti di destra e di sinistra.
Per questo le sono grato e le auguro di continuare sempre su questa strada.
Cordialmente
Dott. Francesco Rubiconto

P.S. Questa lettera è stata scritta all'indirizzo della Direttrice del New York Times Dott.ssa Jill Abramson, 57 anni ben vissuti e due figli. Qualche cittadino libero ed onesto della provincia di Pavia aveva pensato che scrivessi a qualche altra direttrice? Non credo proprio.

martedì 19 giugno 2012

Sensazionale. La Direttrice della "Provincia Pavese" raddoppia e pubblica due pagine di articoli scritti dai lettori. In prima pagina i chiarimenti di Rubiconto che aveva dimenticato nel cassetto della scrivania dando ampio risalto al titolo non molto esatto fatto nei giorni scorsi sul consigliere comunale di Voghera. Vi sembra possibile? Potrebbe mai accadere? Qualsiasi pavese con la testa sulle spalle sa che questo non può accadere. Censura? No. Linea editoriale leggermente a favore di Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista. che dicono le stesse cose di Forza Nuova. Sarà un caso?

Apro la "Provincia Pavese" di oggi ed in prima pagina leggo la lettera che ho fatto pervenire alla Direttrice della "Provincia Pavese" nella quale chiarivo di non essere mai stato grillino, di non esserlo oggi e di non volerlo diventare mai. Non ha mai avuto neanche la tessera del WWF figuriamoci quella di Grillo&Casaleggio. Dopo due anni di menzogne finalmente i giornalisti di questa storica testata hanno pubblicato ciò che era evidente a tutti tranne che ad una mente eccelsa come la Direttrice delle "Provincia Pavese". E si che nelle pagine interne veniva pubblicato di tutto. Due pagine aperte ai lettori.   Viva la democrazia. Mancava solo una lettera su quali sono le difficoltà dei piccioni che vivono nella nostra città e avevamo fatto intervenire proprio tutti.
A Rubiconto invece la Direttrice aveva lasciato la prima pagina. Nel commento addirittura riprendeva il bel titolo che aveva pensato per almeno due notti e per il quale sta concorrendo al premio per il migliore prodotto pubblicitario dell'anno appositamente pensato per far vendere 1000 copie in più in un solo giorno ad un quotidiano che perde probabilmente 1000 lettori al mese.
"Botte al bar. Il preside Rubiconto nei guai". Lo stesso titolo che avrebbero potuto fare gli organi di stampa di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani o di Forza Nuova. L'aggressore diventa aggredito. Il picchiatore insieme ai suoi soci di partito diventa il picchiato. Il povero ingessato ( due volte in larghezza e due volte in altezza la persona di Rubiconto) con tanto di fotografia preparata che si è slogato un dito a causa dei pugni dati sulla testa, sul corpo, sulle spalle e sul fianco sinistro di un consigliere comunale diventa la vittima del torturatore Rubiconto.
Immaginiamo quale sarebbe stato il titolo nel caso fosse stato aggredito un consigliere comunale comunista (Rifondazione e comunisti italiani fanno da testimoni ai processi insieme, a volte con qualche segretario del PD di provincia). Giovane consigliere ( ovviamente trattandosi dei comunisti il giovane sta per 64 anni) comunista massacrato di botte in un bar alla presentazione del libro "falce e martello fanno i figli belli". Vile aggressione che mette a rischio la democrazia in Italia.
Si, questo sarebbe stato il titolo. Perché viviamo in un paese nel quale la stampa è libera, i direttori di giornale sono scelti per i loro meriti, perché i giornalisti godono della più ampia indipendenza.
Ebbene malgrado il fango precedente oggi la Direttrice, ritornata dal suo ritiro spirituale nei conventi della provincia, ha chiarito tutto finalmente aprendo il giornale anche a Rubiconto.
Possibile tutto questo? Può accadere in Italia? E' credibile che avvenga tutto questo?
Riapro il giornale per trovare conferma. Guardo e riguardo. E' i New York Times. Quello vero però non quello dell'oltrepò pavese, non quello diretto così bene dalla Direttrice dell'anno. Si dagli USA hanno saputo dei fatti accaduti e hanno voluto fare uno scoop: anticipare la "Provincia Pavese" nel dare una notizia importante. Si, perché secondo la strategia della Direttrice, per creare più mistero, la lettera di Rubiconto è bene pubblicarla a Natale e per dare maggiore risalto ha già pensato di fare uscire il giornale in contemporanea con la nascita del bambino Gesù a mezzanotte.
Pertanto non perdete tempo a recarvi in edicola perché non troverete niente di quello che ho scritto. Meravigliati? E quando mai. E quale pavese con la testa sulle spalle avrebbe mai potuto credere ad una storia così. Censura? No. Linea editoriale leggermente a favore dei partiti. In particolare di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Viva l'Italia comunque.

lunedì 18 giugno 2012

La Direttrice della "Provincia Pavese" non pubblica la lettera di precisazione di Rubiconto ma in compenso fa parlare Rifondazione Comunista. Un classico. I comunisti alla Provincia Pavese sono di casa anzi sono proprio in casa. Censura di Rubiconto. No. Scelta editoriale quella di far parlare solo Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani. Si sa i più grandi e numerosi partiti d'Italia. Ai lettori ricordiamo di ricordare.

Anche questa mattina la Direttrice della "Provincia Pavese" si è dimenticata di pubblicare un mio chiarimento nel quale viene spiegato che il Consigliere Comunale Rubiconto non è stato, non è e non sarà mai un grillino. In compenso ha pubblicato una lettera a firma di Rifondazione Comunista (in particolare di un circolo che probabilmente conoscono solo in quattro a Voghera) nella quale i rappresentanti di straordinario partito leninista, praticamente la fotocopia dei comunisti italiani, si risentono per essere stati definiti "cadaveri" (politicamente parlando) dal Consigliere Comunale Rubiconto. Ma come si possono definire politicamente soggetti che non aprono bocca in Consiglio Comunale da due anni e che chiedono che sia azzerato il Consiglio di Amministrazione della Pezzani per "piazzarci uno di loro"? Come si possono definire non cadaveri consiglieri comunali che presentano mozioni stravaganti votate insieme alla Lega sull'IMU, sulla tesoreria unica della Banca d'Italia, sul nucleare quando già il referendum ne aveva sancito la morte. L'ultima mozione il rappresentante di Rifondazione Comunista l'ha firmata insieme al PD senza neanche aggiungere il proprio simbolo. L'hanno fatta all'ultimo momento tanto per far vedere e non hanno avuto il tempo per apporre un timbro.
In verità Rifondazione Comunista delle cose le riesce a fare.  Ha votato insieme al grillino uno dei nomi proposti in Consiglio Comunale per la carica di Revisore dei Conti. Roba da non credere. Non ci sono più i comunisti di una volta. Fanno buono tutto. Unico voto nullo quello di Rubiconto che chiede ai partiti padroni, come Rifondazione Comunista, di sgomberare le istituzione dalla loro presenza ingombrante.
Ovviamente facendo una grande opposizione di cui non si è reso conto nessuno, quando parlano del sindaco Barbieri lo chiamano solo sindaco dimenticando che dirige una scuola di formazione professionale. Quando parlano di Rubiconto, come fanno quelli di Forza Nuova, precisano che si tratta del Preside e non del Consigliere Comunale. Quando indicano un Consigliere Comunale lo associano al ruolo che svolge politicamente quando parlano di Rubiconto lo associano al ruolo professionale che svolge. Non chiamano architetti e geometri, quelli che nella commissione territorio, compresi quelli del loro partito e similari, si occupano del Piano di Governo del Territorio ma semplicemente Consiglieri comunali. Proprio come Forza Nuova ed i Comunisti Italiani.
A differenza della "Provincia Pavese", ormai organo di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani che insieme, tra elettori ed iscritti, non riempiono un bar di medie dimensioni, noi pubblichiamo di seguito la lettera a firma del Circolo comunista senza alcuna censura.


voghera Caro Rubiconto, non siamo cadaveri nSe non fosse che Rubiconto nel suo volantino distribuito nei giorni scorsi certe cose le dice seriamente, si potrebbe pensare a una carriera da cabarettista di professione. Fa specie vedere come Rubiconto cerchi di essere (inconsapevolmente?) la stampella preferita della maggioranza, attaccando ad alzo zero, con poca originalità e fantasia, tutta l'opposizione consiliare di Voghesa. E' sempre piacevole vedere poi come siano pacati, rispettosi ed educati i toni di un preside di una scuola media, che definisce “cadavere” l'opposizione. Parla di fabbriche, il consigliere Rubiconto: noi ci siamo nelle lotte, lui non l'abbiamo mai visto. Non sapevamo neanche che i “cadaveri” potessero fare lo sforzo che stiamo portando avanti per esempio nei confronti dei terremotati emiliani: tanta è stata la solidarietà e il materiale che abbiamo raccolto, e cogliamo l'occasione per ringraziare chi ha contribuito e per dire che la raccolta prosegue nelle varie sedi Prc della provincia. Abbiamo inviato già alcuni volontari, mentre altri stanno per partire. Noi continueremo a divertirci leggendo le favole del preside, continuando ad impegnarci nel concreto con le nostre forze per stare sempre dalla parte dei più deboli, e magari cercando di evitare di partecipare a risse durante la presentazione di libri. Circolo Prc Gabetta Voghera 



Non aggiungiamo niente perché l'ignoranza (in senso etimologico) si commenta da sola. Aggiungiamo solo un particolare. Dopo la querela ricevuta da Bassanese, esponente del PDL, attualmente Rubiconto è stato querelato da un certo avv. Trivi, ex assessore  PDL del comune di Pavia e il prossimo 28 giugno 2012 andrà in tribunale perché querelato dal sindaco Barbieri. La differenza tra gli esponenti del centro destra e Rifondazione Comunista sta semplicemente nel fatto che, questi ultimi, hanno sempre testimoni dello stesso partito o dei Comunisti Italiani o di qualche segretario del PD di provincia.
In tribunale Rubiconto ci porterà invece, Pubblico Ministero permettendo, l'aggressore dei Comunisti Italiani non ancora espulso dal suo partito (alleato di Rifondazione Comunista o sbaglio) per violenza privata e la direttrice della Provincia Pavese per diffamazione e calunnia. Insieme ovviamente a Forza Nuova molto vicina alle posizioni di Rifondazione Comunista.
Veramente un bel quadretto. Sostenere da parte di circolo di anziani comunisti che Rubiconto lavora per la maggioranza e che è morbido con la giunta comunale di centro destra mi sembra un azzardo. Ma d'altronde Rifondazione Comunista di analisi non ne ha azzeccata mai una. 
Ovviamente è superfluo precisare che, se questo partito non fosse composto da persone così ignoranti e palesemente infatuate, non ci sarebbero in giro neanche aggressori violenti alla presentazione di un libro sul potere di Formigoni in Lombardia. Inutile ricordare infine, perché lo sanno tutti tranne la direttrice della Provincia Pavese, Rifondazione Comunista, I Comunisti Italiani e Forza Nuova, che Rubiconto consigliere comunale democraticamente eletto con più del triplo dei voti di Rifondazione Comunista ( e con nessuna sponda nei giornali "borghesi") era stato invitato dal segretario cittadino del PD Ricci, persona seria e perbene, il quale insieme a Villani, consigliere regionale del PD, ha ascoltato gli interventi di un uomo libero senza sentirsi offeso e senza menare le mani come invece ha fatto un militante dei comunisti italiani che è l'esatta fotocopia di un militante di Rifondazione Comunista.

domenica 17 giugno 2012

Pizzarotti forever. Proprio un grande sindaco. Un ecologista nato. Uguale a tutti i grillini vogheresi. Provate a chiedere al Signor Benzi quello che pensa della integrazione degli stranieri e che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Grlilloil quale riserva l'adesione al M5S solo ad italiani doc. Vedrete se risponde. D'altrode come Grillo e Casaleggio. Li avete mai rispondere in una conferenza stampa? Mai. C'è Travaglio in compenso. Uno che ci parla sempre dell'indipendenza della stampa USA e nel fare le interviste a Grillo ha rispettato proprio i criteri adottati da tutti i giornalisti internazionali. Ha chiesto a Grillo quello che probabilmente aveva concordato prima. E altrimenti come poteva rilasciare una intervista l'uomo più ignorante del mondo a quello più raffinato?

Pizzarotti:”Mandiamo i rifiuti in Olanda”. Tanto lì non governa lui

La scomparsa delle mail, delle informazioni ed infine anche della Direttrice della "Provincia Pavese" impegnata in qualche convegno nel quale si parla di come si può fare una corretta informazione. A domani.

Anche questa mattina la Direttrice della "Provincia Pavese" non ha pubblicato l'articolo del consigliere comunale di Voghera Rubiconto nel quale si chiarisce che lo stesso non è mai stato grillino, non lo è attualmente e non lo diventerà mai, neanche se la setta del 5 Stelle diventasse il primo partito d'Italia. Perché non ha pubblicato questa semplice precisazione? Per censurare Rubiconto? No. Solo per fare una corretta informazione. La stessa informazione che ha usato per diffamare Rubiconto nei titoloni apparsi davanti a tutte le edicole dell'oltrepò e dalle quali si poteva evincere che l'aggredito era diventato l'aggressore e che la persona picchiata era diventata il picchiatore. Nessuna inchiesta per capire chi fosse l'aggressore, quale passato avesse, se avesse già partecipato ad episodi analoghi. Niente di niente. Solo fango su Rubiconto. Nessuna intervista a chi il "preside" lo conosce da anni o che lavora con lui da anni. A Rubiconto volevano fare una foto per evidenziare il taglio sul naso causato dalla capocciata dell'aggressore. Roba da giornale di gossip. Mi sono rifiutato perché le sceneggiate da giornale scandalistico le lascio all'ingessato. Eppure sarebbe stato semplice chiedere ai presenti se il dito pollice  l'aggressore l'avesse slogato perché afferrato da Rubiconto o se per effetto delle decine e decine di pugni inferti da lui stesso, con la mano destra, sul corpo, sulla testa, sul fianco sinistro, sulle spalle del Consigliere comunale di Voghera.
Dimenticavo, la direttrice non poteva chiedere questo ai suoi giornalisti perché probabilmente erano sprovvisti del tagliando per parcheggiare con le auto di servizio gratuitamente anche a Pavia.
Ancora oggi non permette ai suoi lettori di leggere i chiarimenti di Rubiconto. Non per censura. Eppure dopo la lettura del chiarimento tutti potrebbero sapere che Rubiconto non era, non è e non sarà mai grillino. Ma pubblicando questa lettera dovrebbero anche dichiarare che hanno mentito per due anni chiamando Rubiconto grillino. Dovrebbero dire che hanno fatto scomparire il consigliere Rubiconto dalla cronaca politica non documentando tutte le iniziative da lui intraprese. Dovrebbero dire che hanno fatto sparire le foto dall'archivio perché era importante non far vedere Rubiconto ma lasciare che la gente lo pensasse grillino in maniera da avvantaggiare i grillini ignoranti vogheresi alle prossime elezioni politiche. Ma noi non ci arrendiamo e continueremo con volantini, con manifesti utilizzando internet a far sapere ai lettori della "Provincia Pavese" quello che non viene scritto sul giornale che acquistano. Per sempre e tutti i giorni dell'anno. Fino a quando la direttrice più apprezzata d'Italia non ritroverà nel proprio cassetto la mail inviata da Rubiconto. Per la giornata odierna la direttrice è scomparsa. Certamente starà partecipando a qualche convegno internazionale su come si può fare una corretta informazione, magari proprio in USA, paese nel quale, come tutti sanno, un direttore di giornale siede in una poltrona solo se ha in tasca la tessera dei Democratici o dei Repubblicani. Certamente in quel convegno starà spiegando quanto diverso è il modo di assumere direttori di giornali in Italia.

sabato 16 giugno 2012

Questa è la setta a 5 Stelle che voleva rubare a Rubiconto la lista civica. Uguale a Bologna come a Voghera. A Milano come a Torino. Il Emilia come in Piemonte. Nullafacenti e nullacapenti che per far carriera in un partito normale ci avrebbero messo venti anni in due si trovano in parlamento. Si comportano così ovunque mentre il grande giornalista Travaglio strappa a Grillo una stupenda intervista. Anglosassone. All'americana. Proprio le interviste da cagnolino da passeggio che Travaglio contesta agli altri giornalisti. Chissà cosa è cambiato. Probabilmente in Travaglio niente: era leghista ed è rimasto ancora leghista. Viva l'Italia.

Movimento 5 Stelle: regolamento di conti interno, volano stracci e dossier – Il Fatto Quotidiano www.ilfattoquotidiano.itSul social network volano stracci tra le due anime del gruppo. Dai simpatizzanti del consigliere regionale Favia accuse ai tre consiglieri comunali di Bologna, più vicini a Grillo : "Tramano nell'ombra contattando Casaleggio". Massimo Bugani: "Tutto falso. Semmai ho io un dossierino su chi ha qualc...

La Direttrice della "Provincia Pavese" si dimentica di aprire la posta elettronica e ancora oggi non pubblica la lettra di Rubiconto nella quale viene spiegato che dopo due anni i suoi giornalisti non hanno ancora capito che Rubiconto non è mai stato grillino, non lo è attualmente e non lo sarà mai. Censura? No una dimenticanza. Attendiamo con pazienza.

Anche oggi la Direttrice della "Provincia Pavese" il New York Times dell'oltrepò pavese si è dimenticata di aprire la posta elettronica e non ha pubblicato la mia lettera nella quale si spiega che Rubiconto non è mai stato, non è e non sarà mai un grillino perché, essendo nato senza padroni ed avendo ricevuto una buona educazione dai propri genitori con particolare riferimento al significato di "uomo libero", non potrebbe mai accettare l'idea di prendere ordini dall'uomo più ignorante dell'universo, cioè lo psico comico Grillo. Più semplicemente non potrebbe prendere ordini da nessuno. E pensare che la tecnologia ormai dovrebbe essere il pane quotidiano per una grande giornalista come la Direttrice della "Provincia Pavese". Eppure apre la posta elettronica un giorno si ed un giorno no. Ovviamente è inutile precisare che aprirà la posta quando Rubiconto non scrive. Di che cosa ha paura la Direttrice che ci viene invidiata dalle più prestigiose testate del mondo? Che cosa teme? In fondo se si legge la lettera di Rubiconto si riesce a capire che non è mai stato grillino e non si comprende perché i giornalisti della "Provincia Pavese" continuino a definirlo in questo modo. E' in fondo solo un chiarimento dato a giornalisti che da due anni non sono riusciti ancora a capire che la lista civica Rubiconto Sindaco non è mai stata di Grillo né lo sarà mai. Eppure sarebbe stato semplice appurare i fatti per dei giornalisti di levatura internazionale come Gariboldi, Merli, Lodigiani. Il meglio del giornalismo Italiano. Ma che dico italiano: Internazionale. Ma noi ci domandiamo: se i giornalisti non hanno ancora capito se Rubiconto è grillino o no come potranno capirlo i lettori della "Provincia Pavese". Ha proprio ragione il magistrato Davigo quando dichiara che se la stampa continua a dare informazioni sbagliate come possiamo lamentarci del fatto che la gente dica cose sbagliate? Lui si riferiva alla bufala della responsabilità civile dei magistrati che i giornali vogliono mettere sullo stesso piano di altre categorie dimenticando che questi ultimi devono decidere tra due contendenti dando ragione ad uno e torto ad un altro. Quindi sarebbero ad ogni processo contestabili. Che bufala. Il mio è un caso molto più modesto ma in fondo sintomatico di come la stampa italiana abbia un livello non adeguato di competenza. E allora Direttrice, forza, tiriamo fuori la lettera dal cassetto e pubblichiamola. Lei, da grandissima giornalista quale è mi segue su twitter e quindi le giungerà il mio messaggio. Non vorrà mica che i suoi lettori pensino che lei censura Rubiconto dopo avere dato ampia informazione su una aggressione da lui ricevuta e diventata sulla "Provincia Pavese" il contrario. Qualche lettore potrebbe pensare che lei ce l'ha con Rubiconto. Magari per il parcheggio gratuito che Rubiconto chiederà venga tolto alla sua testata anche a Pavia oltreché a Voghera (già fatto).

venerdì 15 giugno 2012

Questa è la lettera inviata ieri alla Direttrice della "Provincia Pavese" e ovviamente non pubblicata. Adesso i lettori di quel giornale possono valutare quanto è corretta la Direttrice della Provincia Pavese. Ovviamente tutti gli elettori vogheresi potranno capire perché ancora oggi non è chiaro il fatto che Rubiconto non è mai stato grillino, non lo è oggi che questa setta è in crescita qualunquista e non lo sarà mai, anche quando finiranno come la Lega. L'informazione è oggi il vero problema italiano. Forse più del ricambio della classe politica. Una vera emergenza nazionale perché senza una informazione libera il nostro paese non sarà mai veramente democratico.


Egregia Direttrice,
dopo anni di scomparsa del cognome ( e di foto) Rubiconto, in qualità di consigliere comunale della lista civica vogherese Rubiconto Sindaco, dalle pagine del giornale che Lei rappresenta con piena indipendenza dai partiti politici e riconosciuta e seria professionalità, mi viene riferito che questa mattina compaiono alcune dichiarazioni a mio nome.
Credo da modesto e poco acuto lettore che una direttrice con il suo curriculum ed i numerosi meriti professionali acquisiti in passato abbia l’obbligo di riportare notizie vere ed attendibili, o quanto meno verificate.
Come sempre, Rubiconto viene definito consigliere comunale del Movimento 5 Stelle nell’articolo a firma Lodigiani.  Da almeno due anni. Probabilmente c’è stato un errore ripetuto in questi anni poiché l’unico consigliere che firma le proprie interpellanze per conto del Movimento 5 Stelle è il geometra Antonio Marfi.
Il consigliere comunale Rubiconto non è mai stato né lo sarà mai “un grillino”. Inserire me tra gli adepti di questa setta rappresenterebbe una grave offesa per loro prima che per me.
E’ a tutti noto che Rubiconto, essendo un uomo libero, non può appartenere ad un partito che riceve ordini da tale Casaleggio via internet.
Se lei avesse il tempo di commissionare una piccola inchiesta sulla nascita della lista civica che porta il mio cognome nel simbolo potrebbe facilmente acquisire due dati elementari:
1.     La lista civica Movimento 5 Stelle – Rubiconto Sindaco era composta da 20 candidati non appartenenti al movimento riconducibile a Grillo e 10 candidati “grillini” (erano nel meetup di Grillo di Voghera) dei quali negli anni passati nessuno si era accorto.
2.     La lista civica faceva propri i 12 punti della Carta di Firenze, il raggiungimento dei 5 macro obiettivi ( cinque stelle) indicati nei programmi dei “comuni virtuosi” (ogni anno vengono premiati comuni che raggiungono questi obiettivi) ovviamente non grillini ed infine la giusta idea che ogni candidato risultasse incensurato e venisse candidato in non più di due mandati elettorali.
Gli accordi prevedevano che qualora vi fossero stati degli eletti, chi tra i dieci grillini avesse voluto continuare ad impegnarsi nel meet up, lo avrebbe fatto solo distinguendosi chiaramente dalle iniziative messe in atto dalla lista civica.
La lista non doveva rappresentare nessun trampolino di lancio per altre elezioni perché era nata per Voghera ed aveva l’unico scopo di costruire una nuova classe dirigente politica per questa città.
A distanza di un mese dalle elezioni ho ricevuto dal Signor Benzi, candidato “grillino” e organizer del meet up locale la richiesta di cancellare dal simbolo depositato la scritta “Rubiconto Sindaco” perché questa espressione era ormai “anacronistica”.  Anche dalle tessere di quella che doveva diventare un’associazione a supporto della lista civica “venivano eliminate” misteriosamente le parole Rubiconto Sindaco.
Malgrado la popolarità dell’organizer del meetup vogherese (allora venivano registrati più di mille partecipanti) il signor Benzi, dipendente di Casaleggio (società comproprietaria del blog di Grillo) e da me candidato nella lista civica, non riuscì ad entrare nel Consiglio Comunale. Eppure ancora oggi i grillini sostengono che le elezioni sono state vinte grazie a Grillo.
Che questa ipotesi stravagante non abbia nessun fondamento è di facile dimostrazione. Basta vedere la differenza tra i voti dati alla lista di Grillo alle regionali rispetto a quelli presi a livello vogherese. Interessante è vedere anche quanti elettori hanno dato il loro voto di preferenza solo a Rubiconto senza votare la lista.
Ovviamente un uomo libero non può accettare che una minoranza voglia diventare maggioranza violando gli accordi presi prima delle elezioni e ho diffidato i “grillini” ad usare il mio cognome senza peraltro che Grillo potesse togliermelo come ha fatto con Tavolazzi  a Ferrara. Infatti Tavolazzi era iscritto al Movimento 5 Stelle e quindi ha dovuto cancellare dal proprio sito il simbolo di Grillo al contrario di Rubiconto che oggi è l’unico a poter utilizzare il simbolo depositato in municipio prima delle elezioni.
Unico e singolare è l’aver appreso dai giornalisti che Grillo (leggasi Benzi perché non credo proprio che Grillo si ricordasse di una persona che aveva visto due minuti in campagna elettorale) sul suo blog aveva espulso dal Movimento 5 Stelle Rubiconto per aver violato l’articolo del non statuto “uno vale uno”.
Situazione comica. Una persona viene espulsa da una setta alla quale non ha mai aderito senza nessuna giustificazione e senza poter richiederne le ragioni.
Per semplificare è come se il commissario tecnico della nazionale della Spagna mettesse fuori dalla rosa dei titolari Buffon ignorando che questo giocatore è il portiere dell’Italia.
Roba da “oggi le comiche” o da film di Totò.
In conclusione Le chiedo di ricordare ai suoi giornalisti, anche loro tra i migliori sulla piazza in particolare quando titolano “Rissa in un bar, preside Rubiconto nei guai” confondendo l’aggressore con l’aggredito, che a Voghera esiste una lista civica che non è né di Grillo né di Casaleggio né di Benzi né dei grillini.
Questa lista non è riconducibile in alcun modo a Grillo che ho definito in più occasioni “l’uomo più ignorante del mondo” e che molto prima del Financial Time ho individuato come un uomo di una destra populista peroniana.
La lista civica porta il mio cognome e quando in futuro vorrete indicarla siate più precisi scrivendo “Lista civica Movimento Voghera 5 Stelle – Rubiconto Sindaco” o in alternativa “Lista civica- Rubiconto Sindaco”.
Appare superfluo sottolineare che come lei ha omesso di riportare sul  suo giornale per almeno due anni la mia intensa attività di consigliere comunale è nel suo potere continuare a farlo. Chi l’ha messa a dirigere la “Provincia Pavese” certo lo ha fatto riconoscendo i suoi enormi meriti professionali non certo per altri motivi quindi Rubiconto continuerà a volantinare e affiggere manifesti a proprie spese per far conoscere anche ai suoi lettori come si deve fare l’opposizione a Voghera. Una cosa è certa, Se dopo questa lettera che invito a riportare integralmente dovessi ancora vedere associato il mio degno e onesto cognome a Grillo, ai grillini ed alla setta del Movimento 5 Stelle sarei costretto a dare un secondo mandato al mio legale per querelarla ancora per diffamazione.

Pavia, 14 giugno 2012

Dott. Francesco Rubiconto
   Capo gruppo consiliare del “Movimento Voghera 5 Stelle- Rubiconto Sindaco

giovedì 14 giugno 2012

Questa è la locandina che i cittadini dell'oltrepò hanno visto davanti a tutte le edicole il giorno 9 giugno 2012. Titolo che solo la grandissima direttrice della "Provincia Pavese" poteva scrivere. Una giornalista tra le migliori in Europa e forse al mondo. Messa su quella poltrona per meriti, esclusivamente per la propria indipendenza ed il proprio curriculum. Non come in USA, paese nel quale le nomine sono o clientelari o per appartenenza partitica o per la sudditanza dimostrata verso in potentati politici. Un titolo che richiede almeno due lauree nella scuola di giornalismo della Columbia University. L'aggredito e picchiato è diventato aggressore e picchiatore. La verità presentata al contrario. Diffamazione allo stato puro per attaccare un uomo libero e serio che ha sempre messo in evidenza i limiti dell'informazione locale fatta a tanto al peso e sempre ignorando la società civile. Ora si andrà davanti ad un giudice, perché in questo paese c'è una magistratura ancora indipendente, che dovrà stabilire chi ha aggredito chi e chi ha diffamato chi. Aspettiamo con pazienza perché il tempo è un gran signore e alla fine la verità verrà fuori. Ovviamente non si potrà eliminare tutto il fango che ha colpito una persona perbene. Non importa tanto tutti a Voghera sanno che la "Provincia Pavese" continuando a mentire su Rubiconto aumenterà ancora le copie rimaste invendute. A quei titoloni,falsi, infatti, può credere solo Forza Nuova, un concentrato di ignoranza solida. Di certo un magistrato saprà capire bene di chi è la colpa di questo titolo diffamante.

mercoledì 13 giugno 2012

Questo è il manifesto vergognoso esposto dai fascisti vogheresi nella loro bacheca. Per intenderci quelli che hanno fatto mettere la targa di cinque torturatori di partigiani. Quelli che, come è noto a tutti sono dei pacifisti e professano le idee di Gandhi. Ovviamente insieme alla Direttrice della Provincia Pavese saranno denunciati uno per uno. E' superfluo far notare che Rubiconto viene aggredito dalla estrema sinistra (comunisti italiani che ad oggi non hanno ancora espulso una persona iscritta al loro partito né quelli che con lui erano a Pavia nei locali del bar Sottovento ad aggredire un consigliere comunale della lista Rubiconto Sindaco) e dalla estrema destra (Forza Nuova). Non sfuggirà a nessuno che quando un uomo libero e senza padroni dice la verità inizia a dare fastidio ai fascisti ed ai comunisti. Ovviamente di comunisti buoni ce ne sono stati. Basta ricordare Berlinguer per tutti. Di fascisti che non dovessero vergognarsi delle proprie azioni non ne ho, ad oggi, ancora incontrati. Per quanto riguarda la vergogna è inutile insistere: la vergogna la dovrebbero provare questi piccoli ignoranti fascisti per questo manifesto esposto nella bacheca dei più ignoranti d'Italia. Senza contare la vergogna che dovrebbero provare per le migliaia e migliaia di onesti italiani che hanno torturato e massacrato durante l'avvento al potere del loro idolo, tale Benito Mussolini. Malgrado i fascisti ignoranti l'Italia ce la farà.


lunedì 11 giugno 2012

Il titolo della "Provincia Pavese" pubblicizzato davanti alle edicole era: "Rissa al bar, il preside Rubiconto nei guai". Titolo che non coincide con l'articolo scritto all'interno. Diffamazione e calunnia? Decideranno i giudici perché finché avrò un solo filo di vita non mi fermerò fino a quando un magistrato non mi dirà che non ho ragione. Costi quel che costi la Direttrice di questo giornale dovrà rispondere di quello che ha fatto scrivere. Ovviamente è inutile ribadire che la Provincia Pavese ha sempre fatto scomparire le notizie e le foto che riguardano Rubiconto consigliere comunale di opposizione. E le ha trovate subito quando ha voluto scrivere strumentalmente "Preside Rubiconto nei guai". Chissà perché. Sarà mica che la casta dei giornalisti della "Provincia Pavese" si è sentita offesa dal fatto che il consigliere Rubiconto ha chiesto e ottenuto l'eliminazione di un privilegio che prevedeva il posto gratuito in piazza Duomo per cinque auto per 365 giorni all'anno domeniche comprese? No, tutto per libera informazione. Perché come è noto la direttrice è seduta su quella seggiola per il suo curriculum, la sua grande indipendenza, la sua infinita professionalità. Si per tutto questo, proprio come capita negli USA. Ed infatti noi chiamiamo la Provincia Pavese il New York Times della provincia di Pavia. Si perché da tutto il mondo vengono a Pavia per imparare come si può fare il vero giornalismo. Viva l'Italia che esporta all'estero tante e tali competenze.

domenica 10 giugno 2012

Un giornale come la Provincia Pavese meriterebbe di non essere acquistato da nessuno. E così sarà nel prossimo futuro. Sono convinti di fare buon giornalismo e scrivono "Rissa al bar, preside nei guai". Era una rissa o una aggressione? il dito slogato era stato determinato da chi era stato aggredito o da chi aveva dato decine e decine di pugni sul corpo di quest'ultimo? E preside nei guai perché? L'aggredito che era in quella sede invitato dal segretario cittadino in qualità di consigliere comunale è nei guai come preside? Cosa c'entra. E come è possibile infangare il nome di una persona perbene quando nell'articolo viene sostenuto proprio il contrario. Vergogna, e se diminuiscono le copie acquistate siamo tutti più contenti perché una informazione così è palesemente non obiettiva. E la cosa strana che questi giornalisti trovano tutto questo ben fatto e professionale. Ma in questa città ed a Voghera ci conosciamo tutti e presto sapremo come si sono svolti veramente i fatti. Intanto da domani nei guai ci sarà la più grande giornalista vivente, paragonabile solo all'ultimo premio Pulitzer cioè la Direttrice della Provincia Pavese. Si perché non avrò pace fino a quando non la vedrò condannata per diffamazione e calunnia nei miei confronti. Pensare che nel suo stipendio ci sono anche i miei soldi visto che questo giornale vive solo grazie al finanziamento pubblico alla casta dei giornali che negli Stati Uniti d'America se non vendono copie chiudono. A noi tocca mantenere anche questi bravi professionisti.

Una vera vergogna il titolo della "Provincia Pavese". Parla di rissa anziché di aggressione, parla di preside nei guai e al processo vedremo chi è veramente nei guai, fotografa un individuo con il gesso dimenticando che è stato messo per una slogatura al dito: difficile pensare che Rubiconto gli abbia tirato e slogato il dito, più facile pensare ad una slogatura causata dalle decine e decine di pugni dati sulle spalle e sul fianco sinistro e sulla testa di Rubiconto. Ho sempre ritenuto che i giovani occorre trattarli con severità senza mai danneggiarli. Ho ricevuto almeno una trentina di denunce tutte da politici di destra e di sinistra (ad oggi senza fare tanta pubblicità sui giornali sono sempre stato assolto) e ne avrò fatte due in tutta la mia vita. Ad un giovane anche il più ignorante mai avrei fatto una denuncia perché una condanna può rovinare una vita. Ma adesso si andrà fino in fondo affinché un giudice ci dica se si è trattato di una rissa o di una vile aggressione di un padre davanti alla propria figlia scossa che voleva solo partecipare ad un evento culturale e acquistare un libro. Ed io stesso mai avrei partecipato a quell'evento se non avessi ricevuto l'invito del segretario del PD cittadino che io ho sempre apprezzato. L'odio seminato da partiti come i comunisti italiani che stranamente erano anche tra i testimoni del processo tra Vitellini e Rubiconto determina in menti deboli reazioni aggressive. Una vera vergogna che un partito (comunisti italiani) finanziato dai contribuenti italiani possa tenere tra le proprie file una persona così. E questo ci riesce a far capire il degrado dei partiti politi in Italia che di peggio hanno solo i grillini. Di certo un militante del PD o dell'UDC che avesse effettuato una tale aggressione sarebbe stato espulso nel giro di due giorni. Ma si sa per i comunisti italiani il muro di Berlino non è mai crollato. Per fortuna sono rimasti in dieci in tutta Italia e se questa è la qualità dei militanti alla prossima elezione rimarranno in tre. Io 'mammete e tu.


Botte nel locale, il preside querela

Rubiconto: «Sono stato aggredito, i testimoni lo confermeranno»





PAVIA «Vengo spesso attaccato, ma di solito non querelo mai». Ieri mattina, però, Francesco Rubiconto, preside della scuola media Plana ha cambiato idea. Il dirigente scolastico, che è anche consigliere comunale per la lista Voghera cinque stelle, ha trascorso diverse ore in questura. E’ uscito dagli uffici con in mano una denuncia per lesioni, ma promette che farà anche una richiesta di risarcimento per danni all’immagine, «visto il mio ruolo di preside». La denuncia contiene la versione di Rubiconto della lite con Vincenzo Roselli, militante dei Comunisti italiani, avvenuta giovedì sera al Sottovento, durante la presentazione del libro su Formigoni. Rubiconto, che è stato a sua volta denunciato da Roselli, spiega di essere stato «vittima di una vera e propria aggressione, quando il dibattito era ormai finito. Prima sono stato insultato – racconta il preside –. Poi ho ricevuto una testata che mi ha fatto cadere gli occhiali. Nel frattempo sono arrivati altri due: a questo punto quel giovane si è sentito ancora più sostenuto e mi ha sferrato calci e pugni ovunque, mentre io cercavo solo di proteggermi». Vincenzo Roselli, però, ha una mano ingessata per una lussazione: «Forse per i pugni che mi ha dato. Mi arrivavano da tutte le parti. Ci sono tanti testimoni che potranno confermare la mia versione quando ne discuteremo a processo». (m. fio.)

count.gif

sabato 9 giugno 2012

Consigliere Comunale della lista "Rubiconto Sindaco" di Voghera aggredito da un facinoroso iscritto ai comunisti italiani. Questo era il titolo per la "Provincia Pavese". Non lo avevano capito? No perché dallo stesso articolo della "Provincia Pavese"e dai filmati della TV radicale si evince chiaramente un'altra verità. E' evidente che i titoli e l'informazione di questo giornale sono pilotate con grave responsabilità del Direttore che tutti immaginiamo messa nel posto dove si trova semplicemente per merito. Non importa quante copie perde ogni giorno questo giornale. L'Importante che la Direttrice sia in gamba e sopratutto sia una grandissima giornalista. Malgrado la scomparsa delle notizie, costi quel che costi, Rubiconto andrà avanti e si difendere in tutti i tribunali d'Italia senza paura di nessuno. Ovviamente senza paura di prendere botte. Senza paura di essere diffamato da chi è nato servo. Perché ai nostri figli non racconteremo come siamo vissuti nella paura ma come siamo anche stati capaci di pagare e lottare ed anche morire senza avere paura.

Facevo due interventi di questo tipo evidenziando che il problema non chi va la governo se il centro destra o il centro sinistra ma è un problema di regole. I partiti, vero cancro devono andarsene dalle istituzioni. A riunione conclusa mentre colloquiavo con il prof. Ferloni che ho votato alle elezioni di Pavia (attualmente credo del SEL) venivo investito da un intervento di un giovane sui 25/30 anni (dal giornale ho apprese essere del partito dei comunisti italiani) il quale senza alcun motivo inveiva contro di me dicendo che gli avevo rotto....., che non dovevo parlare, che lo avevo sputacchiato addosso......tutto questo ed altro con tono aggressivo e minaccioso. Mi permettevo di obiettare che una eventuale mia interruzione nel discorso spettava semmai al moderatore o agli interlocutori del PD presenti e lui continuava ad inveire. Gli ho chiesto chi fosse lui da permettersi di dirmi di stare zitto e due suoi amici penso di partito da me indicati alla polizia partivano verso di noi urlando. Lui incoraggiato dai compagni si avvicinava (io ho 54 anni lui sui 25 o 30, io con patologie gravi documentate lui non credo, lui due volte la mia altezza e due volte la mia larghezza) e mo' di bue mi colpiva con una capocciata sugli occhiali facendoli saltare e determinando un graffio sul naso. Mi piegavo a guscio per evitare i colpi e lui colpiva con pugni e calci. I pugni mi colpivano su tutto il corpo causandomi contusioni diffuse ed una prognosi salvo conseguenze che già sto avendo agli occhi, in questo momento, una complicazione che sta comportando lo sdoppiamento delle immagini. Nel filmato si sentono le urla della mia povera figlia che mi vede assalito da questa persona che tutti i presenti cercano di allontanare con fatica. Certamente il dito slogato sarà stato causato dai pugni che mi ha dato sulle spalle e sulla testa. Difficile che potevo afferrargli il dito per slogarglielo. Ma su questo si esprimeranno i giudici. Attualmente questo comunista italiano è stato denunciato per aggressione ma la "Provincia Pavese" si dimentica di scriverlo e si dimentica di pubblicare il mio referto medico con un quadro clinico che si sta aggravando. Ma si sa la Provincia Pavese è un vero divertimento. Quando deve documentare i volantini di Rubiconto contro la casta e i privilegi della stessa "Provincia Pavese" si dimentica. Quando deve documentare 3 ore di Consiglio comunale fatte da Rubiconto con 16 interpellanze per consiglio si dimentica. Quando deve fare i titoli contro Rubiconto è un giornale attentissimo. Salvo poi che dalla lettura dell'articolo, devo dire ben scritto dalla giornalista Ghezzi, che non assomiglia neanche lontanamente alle grandi penne dell'oltrepo', si legge che Rubiconto non è l'aggressore e non è affatto nei guai ma che ha ricevuto una vile aggressione da persone infatuate di un partito che tra poco prenderà solo i voti di 14 persone in tutta Italia e che si chiama ancora comunisti Italiani. Come se non fosse bastato il comunismo realizzato in tutto il mondo! Adesso sono a casa ad anti infiammatori. Dovendo rifare un titolo da giornale americano si doveva scrivere: "Aggressione premeditata di un consigliere comunale senza partiti e senza padroni". Ma si sa questo titolo lo poteva fare solo il Washington Post e la "Provincia Pavese" assomiglia più al New York Times. Povera Italia
P.S. A breve denuncia al Direttore della Provincia Pavese per il titolo diffamatorio nei confronti dell'aggredito Francesco Rubiconto
A breve querela per diffamazione nei confronti di tale avv. Trivi per quello che ha scritto su facebook nei confronti di Rubiconto
Gli avvenimenti saranno puntualmente documentati sul Bloghttp://francescorubiconto.blogspot.com/
A proposito due testimoni del processo tra Vitellini e Rubiconto venivano dai comunisti italiani. La notizia vi fa pensare a qualche cosa?

Come un giornale, la "Provincia Pavese", può dare titoli falsi e palesemente in contraddizione con il titolo per vendere qualche copia in più. Nei prossimi giorni per questa palese malafede querelata. Prima Parte.

Carissimi, sono andato con mia figlia alla presentazione di un libro di un giornalista radicale dal titolo:" Formigoni: biografia non autorizzata". ho fatto due interventi che potete vedere sul sito dei radicali di Pavia che hanno registrato la serata centrando le mie argomentazioni sul fatto che i partiti devono andare fuori dalle istituzioni della sanità, della scuola ecc. accusando anche la opposizione in consiglio regionale. il consigliere del PD accoglieva le mie critiche assentendo e sorridendo insieme all'autore al coordinatore provinciale dei radicali.

venerdì 8 giugno 2012

La Provincia Pavese è un grande giornale. I giornalisti sono sempre in allerta. Ascoltano tutto e riportano tutto. Tutto quello che fanno i partiti e il grillino che ormai è assimilabile al Pd o a Rifondazione Comunista. Si dimenticano solo di riportare le cose che vengono fatte da Rubiconto. E già! Nel raccontare i fatti alcuni vengono fatti sparire. Ovviamente sempre quelli che riguardano gli uomini liberi e senza padroni. Di quelli a libro paga si parla, eccome. E come potrebbe essere diversamente. Malgrado una stampa così poco attendibile l'Italia ce la farà.


Apprendiamo dalla “Provincia Pavese”, il giornale che riceve finanziamenti pubblici e che aveva cinque posti auto gratuiti in piazza Duomo 365 giorni all’anno, che la giunta Barbieri è cambiata. Ricordiamo ai contribuenti vogheresi che i cinque posti  riservati alla “Provincia Pavese” sono stati “tolti” a seguito della interpellanza del consigliere comunale Rubiconto e ovviamente da quel momento l’opposizione in consiglio comunale, per i giornalisti del “New York Times di Voghera”, è costituita solo da PD, Rifondazione Comunista e un grillino.
Rubiconto presenta 16 interpellanze per consiglio comunale: non compare. Rubiconto parla in consiglio comunale tre ore su quattro perché i cadaveri dell’opposizione non sanno cosa dire: non risulta. Rubiconto vota contro il bilancio consuntivo spiegandone i motivi mentre i cadaveri dell’opposizione, grillino compreso, non aprono bocca: è sfuggito.
Rubiconto contesta all’assessore Azzaretti di disporre per la cultura e per l’istruzione , ovviamente solo i dirigenti  scolastici probabilmente amici, di soldi della Fondazione Cariplo che potrebbero invece essere usati per migliorare l’arredo delle scuole vogheresi: non pervenuto.
Bel modo di fare informazione. Biagi e Montanelli si stanno certamente rivoltando nella tomba a vedere come è gestita l’informazione da parte della redazione vogherese della “Provincia Pavese”.
Per anni i grandi giornalisti della “Provincia Pavese” hanno continuato a scrivere che Rubiconto era “grillino” dimenticando che la lista civica  portava nel simbolo il suo cognome, era composta da 20 persone che mai avevano neanche conosciuto Grillo.  Almeno altre 20 persone avevano rinunciato a candidarsi per Rubiconto proprio perché ritenevano i grillini inaffidabili e oggi si può affermare con certezza che avevano ragione. L’accordo era: la lista civica è per Voghera e quindi dopo le elezioni chi vuole continuare con il meetup di Grillo va per conto suo. Ad un mese dalle elezioni il Signor Benzi, dipendente di Casaleggio, chiede che venga eliminato dal simbolo della lista “Rubiconto Sindaco”. Ovviamente i grillini pensavano di metterci www.beppegrillo..com. Si sbagliavano perché la lista civica è e rimarrà civica: parola di Rubiconto.
Bel modo di fare informazione da parte della “Provincia Pavese”. Sono mantenuti dal contribuente italiano e non riescono a dare una informazione che si possa definire tale.
E’ divertente leggere che il PD chiede le dimissioni della giunta e poi si “spartisce” in consiglio comunale i revisori dei conti insieme al PDL al grillino e all’UDC. Unico voto nullo quello di Rubiconto che come è noto è per la meritocrazia e non per foraggiare i servi dei partiti e dei movimenti.
E’ divertente che a Roma il PD voti per l’IMU e a Voghera presenti una mozione contro l’IMU votata da tutti.
E’ divertente che a Roma il PD voti per la Tesoreria unica e a Voghera presenti una mozione contro la tesoreria unica votata da tutti.
E’ divertente vedere che a Parma “la nuova politica”, quella dei grillini che sanno tutto, ha un assessore al bilancio che faceva il curatore fallimentare e tanto giovane non è.
E’ divertente che il Signor Tavolazzi che il sindaco di Parma avrebbe voluto al suo fianco come assessore al bilancio, non essendo gradito a Casaleggio e Grillo, è stato considerato non all’altezza.
Ma si sa oggi nella politica italiana ci sono: i vecchi della casta in Parlamento, l’usato garantito nel PD, i trombati alle elezioni riciclati nelle regioni e province, trombati alle elezioni messi nei consigli di amministrazione anche delle bocciofile, vecchi e nuovi politici messi nei consigli di amministrazione delle banche con stipendi favolosi mentre centinaia di migliaia di artigiani e imprenditori e commercianti non sono neanche più ricevuti dai funzionari delle banche, uomini della ‘ndrangheta che aprono uffici a Voghera e acquistano terreni mentre le fabbriche chiudono e gli operai rimangono senza lavoro.
E’ divertente che il PD chieda le dimissioni della giunta  Barbieri quando ha sempre concordato con il PDL l’entrata di un proprio iscritto in qualsiasi consiglio di amministrazione.
E allora finitela di fare “sceneggiate napoletane” e dimettetevi tutti, grillino compreso, almeno i vogheresi avranno la possibilità di mandarvi a casa tutti: vecchi, giovani che tanto giovani non sono (dopo i 30 anni non si è giovani), trombati e nullafacenti. Ed infine i nuovi che tanto nuovi non sono.

domenica 3 giugno 2012

Lui, Casaleggio aumenta il portafoglio. Il signor Benzi suo dipendente è il leader del 5 Stelle a Voghera. E gli altri valgono uno. Un vecchio documento che vi spiega come si può mentire in rete. Eccome si può mentire.

Gli influencer

Non è un caso se, rispetto a un mese fa, l'elettorato del M5S ha modificato sensibilmente il profilo sociopolitico. In particolare, al suo interno sono aumentati: a) gli elettori dei comuni medio-piccoli; b) le persone di età medio-alta; c) le componenti di centro-destra; d) gli elettori provenienti dalla Lega e dal Pdl.

Una analisi di Ilvo Diamanti spiega ciò che tutti avevano letto esaminando lo studio sui flussi alle ultime elezioni pubblicato dall'Istituto Cattaneo. Un elettorato profondamente cambiato ed un flusso di almeno il 15-20% in uscita dalla setta del Movimento 5 Stelle dimostrano che ormai, anche se Grillo li tiene i suoi adepti protetti facendoli parlare il meno possibile, è già iniziata già una profonda disaffezione da un partito di chip e plastica nel quale la democrazia e i non statuti sono decisi da Casaleggio e company. Grillo a stento riesce a scrivere una mail. Ma è tutto da verificare.
Tutti i partiti hanno paura e iniziano a fare i ruffiani. Di Pietro che gestisce tutto a livello centrale non si esprime. Certo Grillo è come lui. La mattina si alzano e decidono se raccogliere firme e tenere impegnati i militanti a non ragionare o insultare costantemente quel che ancora resta di uno stato di diritto.
Bossi e la lega si sono resi conto che perdono voti a favore dei grillini e ripetono che loro rispettano i partiti che sono tra la gente. Occorrerebbe precisare che loro oltre a stare tra la gente (nei bar probabilmente) sono in tutti i consigli di amministrazione, dalle ASL alle ASM, dall'Aler alle fondazioni bancarie ecc. ecc. e si spartiscono insieme agli altri soldi e potere.
E' inutile ricordare che oltre a stare tra la gente sarebbe necessario anche non rubare. E loro su questo argomento sono molto ben preparati. Non noi ma i loro militanti hanno scritto sui muri delle città e dei paesi del nord le famose frasi: "Ladroni in casa nostra" e "Lega Ladrona".
Ai grillini è stato impedito dallo psico comico di andare in televisione. E meno male che erano per la trasparenza. Probabilmente si sono dimenticati si aggiungere che erano per la trasparenza degli altri.
Tutto sommato è un bene perché avessero frequentato di più i mezzi di informazione i grillini avrebbero diminuito il proprio consenso molto prima di quanto accadrà a breve.
E francamente considerate le pirlate che pronunciano ne ha guadagnato anche il livello culturale medio delle televisioni e della carta stampata già caduto a fondo dopo l'appropriazione delle redazioni, in particolare delle Provincia Pavese, dei partiti e della lega.
Nel futuro cosa ci aspetta? Sette su dieci degli elettori dei grillini non li ritengono capaci di amministrare l'Italia ma solo le città nelle quali si sono presentati. Come sempre gli italiani sono generosi. Noi aspetteremmo ancora un po' prima di fare queste affermazioni. Perché a tutti appare evidente ogni giorno che questi pirla sono assatanati nella ricerca di poltrone ma sono molto scadenti nella gestione pratica della macchina amministrativa. Per leggere un bilancio devono chiamare Tavolazzi, consigliere a Ferrara espulso da Grillo e proveniente dalle cooperative emiliane. In pochi mesi riusciranno a distruggere paesi su paesi. Perché si sa le città ed i paesi non le amministrano né la rete né i pirla. E' proprio per il numero elevato di pirla ad amministrare i comuni che l'Italia si trova ancora oggi a rischio default. E mi sa che dopo aver visto i grillini all'opera i forconi li prenderanno anche per loro.


lunedì 28 maggio 2012

Alle ore 20.30 su Telepavia trasmissione dedicata a come si possono tagliare gli sprechi nella pubblica amministrazione. Rubiconto esamina il bilancio di Stato e regioni facendo quello che il sindaco di Parma non sa neanche cosa sia.

Questa sera dalle ore 20.30 alle ore 21.30 il Consigliere Comunale del Movimento Voghera 5 Stelle - Rubiconto Sindaco, l'unica lista civica di Voghera che non ha niente in comune con i partiti e con Grillo ed i grillini sarà in onda su TelePavia. In quella occasione il Consigliere Comunale Rubiconto evidenzierà gli sprechi dei soldi dei contribuenti e indicherà come è possibile tagliare in maniera non lineare il bilancio di stato e regioni con un risparmio di una cifra pari ad almeno tre manovre del governo.
Ovviamente con numeri alla mano non come il sindaco di Parma che chiede consiglio a Tavolazzi perché di bilancio non capisce niente.

Seconda puntata. Adesso il grillino si arrabbia. A quando un appostamento per menare Candela e Rubiconto? Tenga conto il grillino che noi abbiamo passato la vita a lottare contro i fascisti, contro i camorristi di Cutolo, a volantinare davanti alle fabbriche, ad organizzare i servizi d'ordine nelle manifestazioni studentesche, quindi non ci fanno paura anche 20 pirla tutti insieme.


  • la risposta al suo post non si e fatta attendere come vede :
  • Daniele Fornaro
  • ciao ho visto che hai girato la mail al preside ottimo!!! e ho visto anche che non smentisce niente ma si limita ai soliti commenti fumosi e offensivi dandomi del mafioso ancora meglio grazie!!!

domenica 27 maggio 2012

Guardate e leggete come sono ridotti sti' grillini. Uno che probabilmente votava il MSI e che è diventato organizer come Benzi, dipendente di Casaleggio, del meetup di Grillo di Voghera passa il suo tempo così. Spia i nomi di chi clicca mpiace ai miei commenti e poi gli scrive una lettera piena di diffamazioni e di bugie e di menzogne. Sono proprio alla canna del gas. Dicono che Rubiconto è solo e poi scrivono pizzini ai miei simpatizzanti. Il peggior politico della prima repubblica difficilmente poteva arrivare a tanto. E noi stiamo dando il nostro paese in mano a questi disperati. Manca solo di bruciare il santino recitando le parole di rito e ci siamo. Due che insieme non sono riusciti a prendere 100 preferenze. E dire che gestivano un meetup di 2000 persone. Si vede che erano tutte come me. Venivano iscritte a loro insaputa. Viva l'Italia



  • Stefano Candela l'altro giorno mentre ero su facebook mi è stato recapitato un messaggio da parte di Daniele Fornaro che io non conosco ma lui si presenta come appartenente al movimento 5 stelle ,di seguito le mando sia il messaggio che la mia risposta 
  • Daniele Fornaro
  • o Daniele Fornaro
  • o ciao sono del movimento 5 stelle e ho visto che sostieni e credi nel consigliere Rubiconto.... libero di farlo ma sarebbe opportuno sentire anche l'altra campana per appurare la verità. correggo due inesattezze apparse sull'articolo del preside. la prima è che la lista sia stata creata da lui e abbia accolto tre o quattro "grillini" se cosi ci vuoi chiamare. Falso il preside lo abbiamo contattato noi e una prima volta ha rifiutato la candidatura,dopo un incontro politico aperto all'AUSER in cui è rimasto "schifato" ci ha ricontattato accettando la candidatura. puoi trovare le sue dichiarazioni su youtube. I due incontri sono stati al bar BON BON e nel bar di viale Montebello sotto i condomini rossi. il preside in quell'occasione ha dichiarato di essere un grillino essendo iscritto a ben 2 Meetup pavia e voghera strano eh.... il preside sapeva benissimo che la lista sarebbe nata dal meetup e ha firmato il documento in cui i candidati chiedevano la certificazione della lista e l'uso del simbolo che poi di comune accordo abbiamo modificato per esigenze di comunicazione e di impatto visivo. Più volte abbiamo chiesto al preside di fare i nomi dei suoi attivisti che avrebbero partecipato attivamente alla campagna elettorale, ma se ne guarda bene poiche i suoi pochi amici e collaboratori inseriti in lista sono serviti puramente per raggiungere la quota di 30 candidati.ora come puoi notare dalle attività svolte il preside è solo mentre noi siamo rimasti quelli attivi di quel periodo abbiamo tutte le mail in cui ci elogiava e santificava per poi raggiunto l'obiettivo prendere a pretesto situazioni infantili per andarsene ed eliminarci.Abbiamo tutte le prove per smentirlo. Come ultimo ho visto che il tuo orientamento è IDV, pensa che proprio i dirigenti ci avevano messo in guardia sui suoi comportamenti ma non li abbiamo ascoltati. Spero di non averti fatto perdere troppo tempo cordiali saluti

Ma pirla che non siete altro. Ma vi siete resi conto di chi state votando? Come è possibile entrare in un delirio così. Meno male che Basaglia ha aperto i manicomi.

IL FUTURO SECONDO GIANANDREA CASALEGGIO

Malgrado il saggio realismo di Sciascia noi sappiamo che l'Italia ce la farà. Malgrado i grillini poveri diavoli, malgrado la lega ladrona, malgrado i partiti corrotti ed i politici incapaci lItalia ce la farà.

“Il fatto è che i cretini, e ancor più i fanatici, son tanti; godono di una cosl buona salute non mentale che permette loro di passare da un fanatismo all’altro con perfetta coerenza, sostanzialmente restando immobili nell’eterno fascismo italico”.” — Leonardo Sciascia - A Futura Memoria

Un articolo sufficientemente di buon senso. Noi pensiamo che lo psico comico è la fotocopia di Casaleggio ma qualche militante della setta pensa che lo psico comico sia un santo. Va be'. Diciamo che è così. Ma Casaleggio come lo cacciano? E a Voghera come fanno a cacciare Casaleggio se Benzi suo dipendente è il capo del gruppo? E quando mai. Si sa uno vale uno e quindi si deve stare tutti insieme. Poveri diavoli.

Movimento 5 Stelle: Casaleggio, tornatene subito dietro al computer

Questo è solo l'inizio. La storia si ripete. Prima usano il nome di una persona poi Casaleggio ordina che deve essere nominato e chi no. E a Voghera come potrebbe essere diversamente visto che il capo è mister Benzi dipendente di Casaleggio?

Per la poltrona di direttore generale a Parma, si azzuffano i grillini

sabato 26 maggio 2012

I partiti fanno pena. Sono praticamente uguali. Il vero cancro di questo paese sono i partiti. Ed è divertente vedere che a Bergamo erano insieme a protestare la lega ladrona che ha governato per 15 anni riuscendo solo a rubare e l'estrema sinistra che non sa neanche cosa può significare governare. Ma in tutto questo schifo trovo estremamente democratico che nel PD ci possa essere Renzi piuttosto che Civati senza che nessuno li metta alla porta. Nella setta dei grillini ogni dissenso è proibito. Tutti con Casaleggio e Grillo altrimenti fuori per aver infranto la cosa più imbecille che potesse essere inventata, cioè il non statuto. Roba da pazzi. E che cosa è per l'uomo più ignorante d'Italia il non statuto? La possibilità di cacciare chi vuole e di candidare chi vuole e di decidere se si parla o no in televisione. Ascoltavo il sindaco di Mira eletto dalla setta. Prima avevano dichiarato che non avrebbero preso neanche un euro ai cittadini adesso viene fuori che riceverà non più di 2500 euro al mese, meno dei 3400 che riceveva il suo predecessore. Abbiamo risparmiato 900 euro. Pensare che come dirigente ci ho messo 30 anni per guadagnare 2500 euro al mese superando almeno tre concorsi senza alcuna raccomandazione. Ed un pirla qualsiasi, nulla facente, senza alcuna professione, all'età di trenta anni o anche meno poiché ripete le ca..........pronunciate da Grillo percepisce il mio stipendio? Ma non si era detto che la politica si faceva senza soldi?. Quando mi sono candidato come sindaco ho dichiarato che avrei campato con il mio stipendio facendo il Dirigente scolastico ed il sindaco gratuitamente. E così sarebbe stato. Ma questi pirla parlano, parlano, parlano ma alla fine chi poteva dar loro 2500 euro al mese se non la politica? Chi poteva pagare un pirla tra questi per un lavoro qualsiasi? Nessuno. Ed allora cacciamoli dall'Italia e riprendiamoci i nostri giovani migliori dall'estero.


Finalmente anche Santoro si è spazientito. Ma cosa credevano lui e Travaglio di avere scoperto il nuovo Che Guevara?


Proprio il giorno in cui anche Michele Santoro attaccava il papà dei Cinque Stelle: “Tu hai bisogno di dire che noi della tv siamo tutti uguali per tenere i tuoi ragazzi lontani e per consentire al tuo piccolo fratello e socio Casaleggio di controllare la situazione. Per quanto mi riguarda riderò e spererò di meno, ma cazzo cazzo, culo culo, vaffanculo vaffanculo”.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...