mercoledì 23 ottobre 2013

Sempre il nostro statista. Basta non se ne può più.


Silvio Berlusconi rinviato a giudizio

di  - 23/10/2013 - Compravendita senatori: arriva per il Cav un nuovo processo a febbraio assieme a Valter Lavitola

Silvio Berlusconi rinviato a giudizio
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L’annuncio arriva da SkyTg24: Silvio Berlusconi e Valter Lavitola sono stati rinviati a giudizio per la compravendita di senatori. Il processo si celebrerà davanti al collegio A della V sezione penale di Napoli, a partire dall’11 febbraio 2014.
DE GREGORIO - È stata accolta dal gup la richiesta di patteggiamento a 20 mesi di reclusione avanzata dalla difesa di Sergio De Gregorio, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta compravendita di senatori. Il dispositivo – con il rinvio a giudizio per Berlusconi e Lavitola – è stato letto dal giudice Amelia Primavera dopo circa un’ora e mezza di camera di consiglio. L’avvocato Carlo Fabbozzo, che assiste l’ex senatore De Gregorio, si è detto soddisfatto.
Silvio Berlusconi e il sottosegretario Jole Santelli
Silvio Berlusconi e il sottosegretario Jole Santelli
LA GUERRA SANTA A PRODI - “Ho avuto un comportamento che oggi ritengo assolutamente disdicevole, finalizzato a ribaltare il governo Prodi in una sorta di guerra santa denominata dallo stesso Berlusconi ‘operazione liberta””. Lo dice l’ex senatore Sergio De Gregorio, intervistato da SkyTg24. “Mi sento sollevato da un peso, ho detto la verita’. Oggi- aggiunge- non rimetterei la mia intelligenza, la mia capacita’ operativa, le mie conoscenze internazionali al servizio di Berlusconi: quell’uomo non meritava il mio aiuto”
L’ATTESA - A Napoli era attesa per la decisione del gup, Amalia Primavera, che si era ritirata in camera di consiglio prima di pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Silvio Berlusconi e di Valter Lavitola, imputati per il reato di concorso in corruzione in merito alla presunta compravendita di senatori che, nel 2008, puntava a far cadere il governo guidato da Romano Prodi. In mattinata, Lavitola, nuovamente in carcere dopo aver violato le prescrizioni previste dai domiciliari, ha reso dichiarazioni spontanee spiegando di aver consegnato a De Gregorio “consistenti somme di denaro”, non per corromperlo, ma che quei soldi provenivano dal finanziamento al quotidiano L’Avanti, dei quali erano soci. Il denaro, secondo il suo racconto di Lavitola, sarebbe in parte stato prestato in precedenza da De Gregorio allo stesso giornalista. (TmNews/SkyTg24)
LE ACCUSE E L’INCHIESTA - Secondo i pm, Berlusconi e Lavitola sono accusati di aver versato, tra il 2006 e il 2008, tre milioni di euro all’allora senatore Sergio De Gregorio, come tangente per farlo passare dal centrosinistra al centrodestra nel 2007, ai tempi del governo Prodi II che verrà sfiduciato nel gennaio 2008 in quella che verrà ribattezzata «Operazione Libertà». Pochi mesi più tardi, alle elezioni, De Gregorio verrà eletto in Senato tra le fila del Pdl. Dopo che anche Silvio Berlusconi era stato formalmente indagato, l’ex senatore aveva ammesso di aver intascato due milioni di euro, diventando quindi uno dei principali protagonisti dell’inchiesta sulla presunta compravendita dei senatori. L’inchiesta, aperta formalmente a Napoli, si apre il febbraio scorso e a maggio viene formulata la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, Valter Lavitola e per lo stesso De Gregiorio che ha richiesto il patteggiamento.
L'ex senatore Sergio De Gregorio (LaPresse)
L’ex senatore Sergio De Gregorio (LaPresse)
LE RIVELAZIONI DI DE GREGORIO - Ai danni dell’ex premier sono state formulate le accuse di concussione e finanziamento illecito: era stato lo stesso De Gregorio ai raccontare ai pm di come avesse «ricevuto 2 milioni in contanti da Lavitola a tranche da 200/300mila euro». De Gregorio condannato nel 2012 per appropriazione indebita dei finanziamenti del quotidiano L’Avanti – di cui Lavitola era direttore – è stato poi «salvato» dal carcere direttamente dal voto dei senatori della Giunta per le Autorizzazioni, che hanno votato contro il suo arresto. Da allora De Gregorio era rimasto agli arresti domiciliari nel suo appartamento di Roma.
LE TRACCE DEI PAGAMENTI A DE GREGORIO - Per individuare le tracce dei pagamenti da Berlusconi a De Gregorio tramite Lavitola, i pm avevano disposto anche la perquisizione di una cassetta di sicurezza collegata a Silvio Berlusconi: nel dettaglio, per assicurarsi il passaggio del senatore dall’Italia del Valori al suo partito, il Cavaliere gli avrebbe allungato una tangente di due milioni di euro – che De Gregorio ha poi ammesso di aver accettato – più un alto milione versato sul conto dell’associazione «Italiani nel mondo», intestata a De Gregorio stesso.

1 commento:

Unknown ha detto...

Ancora una corruzione. Sono proprio abituati nel PDL. Specialisti sono gli ispettori tecnici del PDL. Corrotti insieme ai funzionari della Cisl amici intimi del PDL.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...