mercoledì 23 ottobre 2013

Il generale Pound detto Grillo l'ignorante si è reso conto che qualcosa non va. Houston abbiamo più di un problema.


Consigliere M5S accusa:
«A Bologna il Movimento è morto»

Il consigliere Onofri: «E' diventato un partito, criminalizza le critiche». La ex M5s Federica Salsi: «Finalmente una denuncia seria».
grillo pensoso 640 LP
23 ottobre 2013
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«Il meetup 14 è morto, e con esso il movimento di Bologna, che è diventato un partito, perchè nei partiti decide tutto il segretario e il comitato centrale, il dissenso va combattuto, la disciplina di partito va fatta rispettare, i non allineati vanno trattati come nemici, le critiche vanno criminalizzate, la diversità delle idee va ridotta a un pensiero unico». Proprio mentre per il Movimento si avvicina il nuovo Vday (e si organizzano pullman per Genova), parte un nuovo e duro j'accuse: è una lettera aperta del consigliere del Navile Michele Onofri a Marco Piazza, eletto in Comune: un intervento postato on line sul vecchio sito degli Amici di Beppe Grillo di Bologna e su Facebook anche perchè il vecchio forum non c'è più. E questo è un altro argomento che sta spaccando il movimento a 5 stelle sotto le Due torri.

Ricordando a Piazza che l'assemblea di Bologna ha votato la sua candidatura e gli ha permesso «di essere dove sei», Onofri osserva «che le promesse di remissione semestrale del mandato fatte in campagna elettorale e sostenute dallo stesso Grillo vanno rimangiate perchè lo ha deciso lo staff». E sul regolamento interno aggiunge: «Forse va buttato via perchè l'assemblea nata attorno a quelle regole è stata rimpiazzata con una platea passiva svuotata di ogni sovranità locale, perchè ormai lo staff nazionale decide tutto in totale solitudine».

L'affondo di Onofri ottiene il plauso della ex M5s Federica Salsi: «Finalmente una denuncia seria su quello che sta succedendo nel M5s bolognese. Dove è finito il famoso fiato sul collo? Dove sono gli elettori del M5s? Possibile che non si accorgano di quello che sta succedendo? Michele Onofri grazie per tenere la testa alta».

Onofri tocca anche il tema della cancellazione della «memoria storica» del Movimento a Bologna, il Forum (www.listabeppegrillo.it): novità su cui da due giorni infuria il dibattito: chi lo ha deciso? Per alcuni doveva scegliere l'assemblea del movimento ma non è successo. Altri minimizzano: «Negli ultimi tempi era lontano dalla mission della lista civica, se non addirittura in molti casi dannoso e quindi sarà sicuramente per questo motivo che alla fine è stato chiuso, in pratica è scaduto».

Andrea Cabassi, già presidente dell'assemblea grillina sotto le Due torri, non è così sereno: «C'è ancora tanta strada da fare. Non solo per la realizzazione della democrazia diretta, ma anche per la comprensione delle regole minime della democrazia. È stato commesso l'ennesimo atto arbitrario e mi fermo qui». Onofri rincara: a Bologna chi si riconosce nel M5s non può «più esercitare un potere dal basso perchè decide tutto lo staff dall'alto. Prendo atto che di fronte alla scelta tra il simbolo e i cittadini, qualcuno ha voltato le spalle ai cittadini per tenersi il simbolo, e in questo vi riconosco il perfetto adeguamento alla politica tradizionale». Ma «che con questi presupposti Bologna rischia di essere una avanguardia nel crollo del Movimento per la vostra sudditanza allo staff, così come è stata avanguardia nell'ascesa del movimento per la nostra sovranità di liberi cittadini», quando «comandava ancora una assemblea di centinaia di bolognesi e non uno staff di pochi mila-genovesi».

1 commento:

Unknown ha detto...

Come direbbe la Picierno del PD .......ma vattene aff........

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...