domenica 27 novembre 2016

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L'attivista del M5S indagata per le firme false sulla lista delle comunali dei 5 Stelle del 2012 a Palermo, si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al Pubblico ministero Claudia Ferrari che l'aveva convocata per un interrogatorio
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Samantha Busalacchi, attivista del M5S indagata per le firme false sulla lista delle comunali dei 5 Stelle del 2012 a Palermo, si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al Pubblico ministero Claudia Ferrari che l’aveva convocata per un interrogatorio. La Busalacchi è l’ormai ex collaboratrice del gruppo M5S all’Assemblea Regionale Siciliana che nel primo servizio delle Iene prima accettava il confronto con Vincenzo Pintagro e poi lo negava il giorno successivo. Con i PM ha deciso direttamente di non rispondere: deve essersi montata la testa.

Samantha Busalacchi muta davanti al PM sulle firme false M5S a Palermo

Prima di Busalacchi è stata sentita la decima indagata, Alice Pantaleone. Il suo legale, l’avvocato Gianluca Calafiore, all’uscita dall’interrogatorio ha dichiarato che la sua cliente ha chiarito che non si trovava nella sede del M5S a Palermo nella notte in cui le firme furono ricopiate a causa dell’errore sul luogo di nascita di un candidato. Il suo interrogatorio è durato oltre due ore. Pantaleone si è detta “più sollevata” dopo l’incontro con il sostituto procuratore Dino Petralia e il pm Claudia Ferrari. “Per me parleranno i fatti”, ha detto. L’attivista ha abbandonato il movimento di Beppe Grillo. Dopo di lei, nella stanza dei pm, al secondo piano del Palazzo di Giustizia di Palermo è entrata l’ex assistente Busalacchi. La Procura di Palermo ha chiesto un saggio grafico alle due indagate. Entrambe hanno rilasciato “una frase di fantasia” ai Pm palermitani. Un ‘saggio’ che verrà richiesto a tutti gli indagati che verranno ascoltati a partire da lunedì.
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Vincenzo Pintagro, l’attivista che ha fatto i nomi degli onorevoli nel caso delle firme false a Palermo
La Procura del capoluogo siciliano lunedì proseguirà con gli interrogatori dei parlamentari nazionali Riccardo Nuti, che sarebbe stato presente la notte in cui vennero copiate le firme e Claudia Mannino. Non è escluso che anche i due parlamentari, come ha fatto oggi Samantha Busalacchi, si avvalgano della facoltà di non rispondere. Saranno sentiti, sempre lunedì, anche Francesco Menallo, ex attivista del M5S, e il cancelliere del Tribunale, Giovanni Scarpello, che ha attestato falsamente l’originalità delle sottoscrizioni. In seguito verrà anche sentito il deputato all’Ars Giorgio Ciaccio, che per ora ha problemi di salute. Mentre la deputata Claudia La Rocca, che si è autosospesa come Ciaccio, è già stata interrogata come anche Stefano Paradiso e Giuseppe Ippolito che hanno collaborato con i pm e raccontato la vicenda, sono già stati interrogati. I tre, durante l’interrogatorio, hanno dato indicazioni importanti ai magistrati che coordinano l’inchiesta. Intanto si attende la decisione sull’autosospensione dei deputati Riccardo Nuti e Claudia Mannino, che sono ancora nel M5S, nonostante l’invito formale fatto dal leader Beppe Grillo, sul blog. Una decisione potrebbe essere presa in tal senso dai tre nuovi probiviri eletti ieri, Riccardo Fraccaro, Paola Carinelli e Nunzia Catalfo.

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