venerdì 5 agosto 2011

L'intervento che il giornalista distratto della Provincia Pavese non ha riportato

Signor Presidente del Consiglio Comunale,

interverrò per la prima volta nel dibattito del Consiglio Comunale utilizzando un testo scritto poiché vi sono alcuni momenti della vita politica che richiedono la massima assertività nell’uso del linguaggio e la più grande chiarezza.

Ho sempre ritenuto che la grandezza di un in uomo, probabilmente per la mia formazione legata al cattolicesimo radicale, consista nel coraggio di rimanere solo quando gli altri si muovono in branco, di rispondere sempre alla propria coscienza e non alla grettezza ed alla stupidità di una setta, di accettare la sfida della legalità anche quando gli altri usano l’illegalità per gettare fango sulla tua persona o sulla tua professione o peggio ancora sulla tua famiglia.

Ho dichiarato, nei giorni scorsi, di non condividere la posizione di coloro i quali hanno brindato all’arresto domiciliare del Sindaco di Voghera e in questa sede aggiungo che qualifico queste persone con un unico appellativo: sciacalli.

Signor Sindaco,

confermerò in questa sede ciò che ho dichiarato su tutti mezzi di informazione ad esclusione della “Provincia Pavese” che reputo uno giornale di disinformazione, particolarmente per la redazione di Voghera

Il reato di corruzione è un reato grave. Lei ha fatto rilevare che si ritiene innocente ed il suo partito ha aggiunto che l’accusa a lei rivolta non si riferisce ad illegalità commesse nell’esercizio delle funzioni di sindaco. Inoltre in questo paese nessun partito vuole parlare di questione morale e credo nessuno abbia previsto le dimissioni di un politico neanche per condanne definitive altrimenti Bossi, Maroni, dovrebbero tutti lasciare il parlamento italiano.

Io ho dichiarato che se fossi accusato di cose anche molto meno gravi mi sarei dimesso all’istante per consentire alla magistratura di fare meglio il proprio dovere ed a me stesso di difendermi nel modo migliore in tribunale. Ma questo fa parte del mio senso etico. Quello che ho imparato da mia madre e mio padre ed ho avuto la fortuna di rinsaldare nel corso degli anni quando ho incontrato i miei maestri di vita.

Ma dal punto di vista legale nessuno, men che meno dei grillini ignoranti su tutto lo scibile umano che sono ormai alla stregua di una setta e che sono peggiori del peggior partito, sottolineo nessuno può chiederle di fare un passo indietro. Noi possiamo chiedere le sue dimissioni ma se la sua maggioranza vota contro lei legittimamente rimane sindaco di Voghera. Tanto più che in questo paese abbiamo in parlamento con almeno 80 onorevoli con sentenza spesso passata in giudicato e che mai hanno fatto un solo giorno di galera.

Io le assicuro non festeggerò mai a champagne e caviale le disgrazie giudiziarie che potrebbero colpire anche il mio peggior nemico. Ed anche se per ipotesi lei avesse responsabilità relativamente al mio trasferimento insieme a qualche altro assessore e qualche potente politico della zona Le assicuro io non inveirei contro di lei e contro la sua famiglia. Chiederei solo giustizia nell’unica sede possibile: una Procura delle Repubblica Italiana.

Avendo io un alto senso morale, fossi colpito da una tale accusa, avrei dentro di me tanto dolore che sarebbe sufficiente da solo a non permettermi di vivere una vita normale. D’altronde lei non ha, come spesso fa Berlusconi, evitato di sottoporsi al giudizio dei giudici dichiarando la sua piena fiducia in questa istituzione.

Quando lei ha convocato una riunione dei capigruppo per la prima volta l’ho sentita pronunciare queste parole: “ Io non rappresento solo la maggioranza di questa città, io rappresento tutti i cittadini di Voghera”.

Questa frase Le fa onore e credo dovrebbe pronunciarla tutte le volte che sale le scale del municipio perché lei istituzionalmente rappresenta, dal momento della sua proclamazione a sindaco, tutti i cittadini di Voghera, così come il Presidente del Consiglio Comunale rappresenta tutti i Consiglieri Comunali.

Io, a differenza dei grillini che non riconosco più neanche come persone umane e che diffido dall’usare il mio nome in qualsiasi sede, continuerò a farle una corretta opposizione.

Continuerò a contestarle la nomina spartitoria dell’ASM, le contesterò la nomina del Direttore generale, la inviterò a fare la raccolta differenziata, la solleciterò a non fare cave nel nostro territorio, a non insediare aziende che non portano lavoro ed inquinano il nostro territorio, cercherò di impedirle di costruire nel parco Baratta, cercherò di impedirle di costruire nuovi centri commerciali, chiederò alla sua giunta quale è la politica per i giovani, come hanno intenzione si affrontare la crisi economica che continua a metter le famiglie in difficoltà economica, quali sono le politiche per aumentare la crescita e lo sviluppo della città, per garantire il reddito di chi è disoccupato, quale è la politica a favore del commercio che predicate da anni ma mai avete realizzato, come farete la razionalizzazione scolastica senza avvantaggiare dirigenti che sono a voi graditi, come vi occuperete di risolvere il problema dei trasporti, dei parcheggi, dei pendolari, quale piano presenterete per l’occupazione giovanile e per premiare il merito e non l’appartenenza ad un partito, quale politica metterete in campo per incrementare lo sviluppo economico in maniera da consentire a giovani ed onesti imprenditori di investire in questa città ed altro ancora.

E se con questa opposizione dura e costante senza sconti per nessuno sarò in grado di metterla in crisi, avrò fatto le cose che mi hanno chiesto i miei elettori quando mi hanno votato. E stia sicuro Signor Sindaco che Rubiconto sarà con il fiato sul suo collo affinché lei gestisca legalmente e correttamente i soldi del contribuente Vogherese. Ogni giorno, ogni minuto lasciando lei e la sua famiglia in pace ed augurandole di poter dimostrare la sua innocente nell’unica sede che costituzionalmente può giudicarla: il tribunale di Napoli.

Ovviamente le dimissioni del Signor Marchese da revisore dei conti della nostra ASM sono un obbligo per il governo di questa città e per il Consiglio di Amministrazione della stessa ASM perché in questa specifica situazione vengono esercitate da Marchese funzioni tecniche non politiche.

Che si dimetta o che venga fatto dimettere poco importa. Di certo non è accettabile che chi è preposto al controllo dei conti di una azienda così importante lo possa fare essendo accusato di corruzione. Ritengo che dare l’incarico di revisore dei conti a persona di elevate qualità tecniche e morali (non iscritto a nessun partito compreso i grillini) possa dare un segnale ai cittadini dell’inizio di una pulizia all’interno della vita politica vogherese.

Infine e concludo, la giustizia fai da te la lascio con grande piacere ai grillini, che si sa, di fango da buttare su tutti fuorché su loro stessi sono espertissimi. Potrei concludere che chi di fango ferisce di fango perisce e i grillini di Voghera di fango ne hanno fino al collo.

Ma a che serve costoro non sono in nuovo che avanza sono solo una sterile setta virtuale cosidetta anche 2.0.

2 perché quello è il numero di parole che sanno mettere insieme

0 è il massimo di quoziente di intelligenza alquale arrivano sommando tutta la loro sapienza insieme, ovviamente di intelligenza politica.

lunedì 1 agosto 2011

Buttiamoli nel Po questi leghisti eversivi

MONZA SEQUESTRATI I "MINISTERI" DELLA LEGA NORD

La protesta a Monza: sigilli ai ministeri

La Repubblica.it - A duna settimana dall'inaugurazione, un gruppo di esponenti dei Comitati Monzesi dei Beni Comuni, della Scuola Pubblica, Coordinamento in difesa della scuola pubblica, Genitori e Studenti dell'Isa Las di Monza ha sigillato l'entrata degli uffici dei "ministeri padani". I sigilli sono adesivi tricolori su cui è scritto "in nome del Popolo Italiano questi locali vengono restituiti ai legittimi proprietari: le cittadine e i cittadini di Monza, gli Italiani". Con questa iniziativa lsi è voluto manifestare l'apprezzamento per l'iniziativa del capo dello Stato Giorgio Napoletano e ribadire che la Villa Reale è un bene comune che deve rimanere pubblico e che i locali della Cavallerizza devono essere semmai utilizzati dall'Istituto Statale d'Arte per iniziare regolarmente l'anno scolastico 2011-2012, visto che gli spazi dell'ex Borsa sono stati dichiarati inagibile

domenica 31 luglio 2011

L'informazione della "Provincia Pavese" a tanto al chilo

La redazione vogherese della Provincia Pavese è migliore del New York Times. Di notizie poche, di fatti veri ancor meno. L’informazione è data a tanto al chilo. Un etto al PD perché si sa alle elezioni a volte vince anche la sinistra e occorre tenersi buoni anche gli eletti di questo partito. Due etti al PDL perché si sa che Azzaretti, sebbene anziano, conosce molti segreti della politica e questo lo rende un uomo potente, al punto che può permettersi di cedere il suo posto alla figliola. I figli si sa "so’ piezz’ e core”. Alpeggiani poi imperversa dalla collina fino alla montagna. Sembra che abbia deciso personalmente il Consiglio di Amministrazione della ASM compreso il membro di minoranza a nome e per conto del PD al quale il giornalista Fabrizio Merli dà sempre grande risalto quando si parla di “codice etico”. E di risalto ne dà tanto anche a Rifondazione Comunista, notissimo partito di massa, che gradirebbe magari un suo esponente nel Consiglio di Aministrazione della Pezzani: si sa Rifondazione Comunista è particolarmente sensibile al problema degli anziani. Praticamente tutti gli iscritti a questo partito hanno una età media di 85 anni. Sono sempre molto attenti all’etica e querelano il Consigliere Comunale Rubiconto un giorno si ed un giorno no più o meno come fa l’ex assessore del Comune di Pavia, tale Trivi, che è accusato di aver comprato alcune migliaia di voti da un sindacalista della Uil. Proprio una bella accoppiata quella tra Trivi e Vitellini. Una sicurezza per i propri elettori. Marciano uniti perché in fondo appartengono alla stessa casta: quella dei partiti. E pensare che Rifondazione Comunista e i Comunisti italiani, altro noto partito di massa, tutto questo lo chiamano “lotta di classe”. Se mio padre fosse ancora vivo la definirebbe semplicemente “lotta di casta”. Il giornalista Fabrizio Merli scrive sulla “Provincia Pavese” che il “preside Rubiconto non rilascia dichiarazioni alla stampa” e mente sapendo di mentire perché il Consigliere Comunale Rubiconto non rilascia dichiarazioni a lui e solo a lui facendosi intervistare sempre dai giornalisti del “Giorno” da quelli del “Giornale di Voghera” da quelli di TelePavia , di Telepaviaweb e da radiovoghera. E perché? Se lo chieda il direttore della “Provincia Pavese” che dà consigli a destra e a manca nella sua rubrica il cui titolo potrebbe essere: “Consigli incomprensibili anche per gli analfabeti pavesi”. A volte ci assale addirittura un dubbio: “Ma vuoi vedere che Berlusconi ha ragione quando dice che i giornalisti sono tutti comunisti?”. Ci viene in mente che Bernardo Provenzano diede ad un giornalista che gli chiese “se tra i politici ed i funzionari preferiva quelli corrotti o quelli fessi”la seguente risposta: “senz’altro i fessi ed i codardi”. E di codardi e fessi è pieno il giornalismo italiano. Povero Montanelli. Povero Biagi. Alla “Provincia Pavese” sarebbero stati licenziati dall’attuale direttrice in meno di un mese tenendosi nella redazione di Voghera dei valorosi giornalisti che rischiano la vita tutti i giorni.

Ma vuoi vedere, ci chiediamo, che per entrare in un giornale di sinistra occorre avere la tessera di Rifondazione Comunista o del PD e per entrare in un giornale di destra occorre avere una tessera del PDL o della Lega Nord, come avviene peraltro già all’ASL, negli ospedali, alla Direzione Scolastica Regionale, nei Consigli di Amministrazione delle banche, negli enti locali ed in quelli statali?

Non sarà questo il vero motivo della difficoltà a pubblicare le notizie vere da parte della redazione Vogherese della “Provincia Pavese”? E allora si scrive di una “gloriosa battaglia” di Rifondazione Comunista contro la nomina di Pierani a Direttore Generale dell’ASM. Mai vista, mai fatta. L’unico che ha fatto una vera guerra su questa nomina è stato il Consigliere Comunale Rubiconto sia con azioni politiche che con querele nei confronti del Presidente dell’ASM, il grandissimo manager geometra Musti.

Ma di questi fatti vari non troverete mai niente sulla “Provincia Pavese” come non avete trovato niente sul consigliere comunale Rubiconto sul “giornale del comune di Voghera” che il sindaco Barbieri ha inviato a casa di tutti i vogheresi con i soldi dei contribuenti.

E d’altronde, noi ci chiediamo, quale è la differenza tra questi due giornali. Nessuna, vi assicuriamo, proprio nessuna.

sabato 30 luglio 2011

Viva la lega, così fantastica e proprio perbene (Da cantare sul motivo "Viva la Mamma" di E. Bennato

Bossi, in Europa il fratello e il figlio del Senatùr

Quando il Carroccio tuonava conro il clientelismo, il nepotismo e gli arrivisti

di GIAN ANTONIO STELLA


In attesa che Umberto Bossi sia pronto al gran rientro (auguri), la Lega Nord guarda al futuro. E ha mandato a prendere confidenza con Bruxelles e le istituzioni comunitarie, nel mentre crescono i giovani eredi Renzo, Roberto Libertà ed Eridanio, un altro paio di appartenenti alla Real Casa Senatùria: Franco Bossi (il fratello) e Riccardo Bossi (il figlio primogenito). Assunti presso il Parlamento europeo con la qualifica di assistenti accreditati. Portaborse, avrebbero detto i padani duri e puri di una volta. Ma pagati sontuosamente. Per l'attaché, ogni deputato riceve infatti 12.750 euro. Pari a 24 milioni e 687 mila vecchie lire. Al mese. La notizia, contenuta nell’elenco ufficiale pubblicato dall’Europarlamento e facile da controllare sul sito internet www2.europarl.eu.int/assistants, non precisa che mestiere facciano i due.

Visto che l'assistente accreditato, pagato coi soldi nostri, è il braccio operativo di ogni bravo parlamentare, si presume che parlino fluentemente alcune lingue, capiscano di economia, siano dotti nelle materie giuridiche e magari abbiano una competenza specifica in qualche settore chiave nel quale il deputato di riferimento deve destreggiarsi.


Franco Bossi, una preparazione, ce l'ha. Sa tutto di valvole, canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua... Dopo aver studiato fino alla terza media inerpicandosi su su fino alle «commerciali», manda avanti infatti un negozio di autoricambi a Fagnano Olona. Una professionalità che, unitamente alla passione leghista, ha spinto il Carroccio non solo a ipotizzare una sua candidatura alla Camera al posto di Umberto nel collegio di Milano 3 (dove poi, forse per evitare le accuse di far tutto in famiglia, fu scelto il medico di casa del Senatur) ma ad affidargli negli anni ruoli di spicco quali quello di c.t. della squadra di ciclismo della Padania, di socio della controversa "cooperativa 7laghi", di membro del consiglio di amministrazione dell'Aler (case popolari) di Varese. Esperienze che a Bruxelles gli saranno utilissime.


Quanto a Riccardo Bossi, se ne sa ancora meno. Se infatti sono ormai celebri i fratelli avuti dal papà nel secondo matrimonio, e in particolare il delfino Roberto Libertà cui il giornale La Padania arrivò a regalare per il compleanno un’intera pagina di sdiluviante entusiasmo («Che fortuna avere 12 anni e festeggiarli in cima al Monte Paterno!»), lui è infatti rimasto sempre piuttosto defilato. Si sa che ha 23 anni, che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto ed è fuori corso all’università. Fine. Figlio di Gigliola Guidali, la prima moglie del segretario leghista che raccontò in un'intervista di aver chiesto la separazione dopo aver scoperto che Umberto usciva tutte le mattine di casa con la valigetta del dottore ("ciao amore, vado in ospedale") senza essersi mai laureato, pare non somigliare molto al padre. Tranne in una cosa: come il Senatùr alla sua età, diciamo, non è propriamente un secchione.


A scegliere come braccio destro Franco Bossi, dice il sito dell’Europarlamento, è stato Matteo Salvini, già direttore di quella Radio Padania Libera che per anni ha cannoneggiato contro il clientelismo e le assunzioni in Terronia di amici, cognati e parenti. A scegliere Riccardo, lo «zio» Francesco Speroni, che di Umberto Bossi è stato il capo di Gabinetto al ministero delle Riforme e che in tema di nepotismo aveva già fatto spallucce davanti a un’altra polemica: la designazione, come presidente della provincia di Varese, di Marco Reguzzoni, marito di sua figlia Elena.


Intendiamoci: tutto il mondo è paese. Lo ricordava già, ai suoi tempi, il cardinale Enea Silvio Piccolomini diventato Papa col nome di Pio II: «Quand’ero solo Enea / nessun mi conoscea / ora che sono Pio / tutti mi chiaman zio". La scelta del fratello e del primogenito del Senatùr per quelle due cadreghe europee, tuttavia, sia pure preceduta da altri piacerini a parenti e amici, segna il punto d’arrivo di un cammino che pareva partito con altri itinerari. Basti ricordare alcuni dei moniti di Umberto contro il «familismo amorale» e i regali ai clientes: «La Lega assicura assoluta trasparenza contro ogni forma di clientelismo». «Il nostro programma? Incrementare i posti di lavoro, eliminare i favoritismi clientelari e restituire il voto ai cittadini». «Non si barattano i valori-guida con una poltrona!».

«Questo deve fare un segretario di sezione: far crescere la gente e non dare spazio agli arrivisti. Dobbiamo essere in primo luogo inflessibili medici di noi stessi se vogliamo cambiare la società!».


Parole riprese e urlate in mille piazze e mille sagre e mille comizi da tutta la corte di fedelissimi, da Calderoli a Castelli, da Maroni al mitico «Sciur Cüràt». E impresse nel marmo della storia da un gesuitico comunicato dall’allora addetta stampa della Lega Simonetta Faverio: «In un movimento che si propone di far la rivoluzione non ci può esser posto per gli arrivisti, i corrotti, i poltronari, i leccaculo, "i pentiti" e i lottizzatori. Chi si è proposto di cambiare questo nostro povero Paese non può nello stesso tempo volere un posto al sole per sé o per i suoi amici, non può usufruire dei privilegi di cui hanno goduto i piccoli uomini politici della partitocrazia. Non può insomma parlare bene e razzolare male, prendendosi così gioco della base pulita, dei militanti, e di quei dirigenti onesti che per la causa leghista sarebbero disposti a tutto». Parole d’oro. Premiate un paio di anni fa con la nomina di Simonetta, in quota leghista, a vice della ancillare Anna La Rosa alla direzione dei servizi parlamentari della lottizzatissima Rai.


11 novembre 2004


lunedì 25 luglio 2011

Ma perchè dobbiamo mantenere questi leghisti fannulloni?

Nessuno fino ad oggi aveva contestato il Senatur Bossi nella sua immaginaria padania. Nessuno mai si era permesso di dire al “leader maximo” della lega nord di andare a lavorare. Di solito questa è l’espressione che usano tutti i leghisti ritenendo di essere i soli a lavorare in Italia. In verità di leghisti che lavorano noi ne abbiamo visti sempre pochi. Di solito si fanno eleggere in parlamento o in regione o in qualche consiglio di amministrazione e campano di politica, come tutti gli altri membri della casta alla quale ormai hanno aderito anche i grillini.

Campano di politica per tutta la vita e ci fanno campare anche i figli, le mogli, i fratelli. Proprio coma fa Bossi. Dopo aver preso un diploma per corrispondenza (forse!) ha campato di politica per tutta la vita. La cosa più divertente è sentire Berlusconi parlare dei politici come di parassiti avendo lui un passato (molto remoto) di imprenditore quando ha vicino un esemplare di un politicante di professione.

Il trota figlio del Fidel Castro della padania si porta a casa circa duemila euro meno dei parlamentari, la moglie riceve diversi milioni di finanziamenti per la sua scuola privata da un ministro che ha quasi distrutto la Scuola Statale Pubblica e l’Università italiana, il fratello Franco Bossi venne assunto al parlamento europeo con la qualifica di assistente accreditato come il primogenito Riccardo Bossi (12.750 euro al mese ricevuti dal parlamentare per l’equivalente del portaborse italiano). Totò a questo punto esclamerebbe:”E la zia, la zia come sta’?”

Se poi pensiamo ai leghisti Vogheresi c’è da morire dalle risate. Pensate al geometra Musti che è presidente dell’ASM di Voghera ed ha altri 400 incarichi in altrettanti consigli di amministrazione. Quando il consigliere comunale Rubiconto si recava all’ASM per richiedere documenti necessari allo svolgimento del proprio mandato elettorale si sentiva urlare il “leader maximo di Voghera” in perfetto italiano:”Va’ a lavura’ statale”. I cittadini di Voghera sanno quanto lavora il signor Rubiconto e quanto il geometra Musti e sapranno certamente giudicare chi è più fannullone tra i due. Ma a prescindere, come direbbe sempre il caro Totò, se gli statali fanno tanto schifo al geometra Musti ed al suo partito perché hanno deciso di portarsi a Monza proprio il prototipo degli statali, cioè i ministeriali? Forse che gli statali padani sono più efficienti di quelli solo italiani?

La verità è che i veri problemi dell’Italia questi leghisti non li sanno proprio affrontare perché sono ignoranti in tutti i campi dello scibile umano. A chi perde il posto di lavoro non sanno dire niente, ai giovani che cercano il primo lavoro non sanno dire niente, agli imprenditori non sanno dare risposte all’altezza di un paese progredito, gli artigiani li fanno suicidare, il commercio lo stanno facendo morire. L’elenco è infinito perché infinita è l’incapacità politica di questi leghisti. Loro mettono le targhe insieme a Tremonti e Brambilla e gli italiani si arrabbiano sempre di più. E qualcuno prima o poi una targa gliela romperà in testa a questi leghisti professionisti della politica che come Bossi non hanno mai avuto un lavoro e che con la politica hanno campato alle spalle di tutti gli italiani

sabato 23 luglio 2011

Val di Nizza e l'assessore "Fondazione Cariplo"

A Val di Nizza il sindaco ha presentato il programma della propria amministrazione ma quando la minoranza (che non so a quale partito appartenga) ha protestato per il fatto che nella giunta comunale non fossero presenti donne il famoso Robert Kennedy delle valli dell’oltrepo’ ha chiarito che lo statuto del comune consente di nominare solo uomini.

Roba da non credere. E’ il federalismo che avanza: una decina di sindaci come Campetti (che mi onoro di non conoscere) nell’oltrepo’ e potremmo rischiare di assistere alla reintroduzione della lapidazione riservate alle donne che osano candidarsi alle elezioni.

E se alle ultime elezioni a Val di Nizza si fosse presentata una lista di sole donne il sindaco Campetti avrebbe annullato le elezioni?

E’ sempre il federalismo che avanza così in malo modo che occorrerebbe definire uno statuto provinciale nel quale venga stabilito che per poter essere eletto a sindaco occorre avere un quoziente d’intelligenza almeno vicino a 70.

Quanti sindaci dovremmo mandare a casa! E chissà che non si scopra che quasi tutti sono uomini e non donne.

A Voghera siamo invece all’avanguardia: un solo assessore donna. L’assessore Azzaretti è l’unica donna in giunta. Pagata con i soldi dei contribuenti vogheresi continua a rilasciare interviste a giornalisti che sono o suoi addetti stampa o suoi dipendenti. Quando scrive una lettera al “grande e libero” giornale locale “La Provincia Pavese” continua a dichiarare che lei si impegna e fa il massimo per Voghera. E’ assorbita nell’organizzazione di attività culturali a vantaggio della città senza alcun interesse e con grande passione.

Intanto iniziamo con il dire che il valore e l’impegno di un assessore, di solito, sono riconosciuti dagli elettori e non propinati ai cittadini dall’interessato. Inoltre le attività svolte dall’assessore sono tutte “pagate” non dalle sue tasche ma sempre ed esclusivamente da un solo sponsor: la Fondazione Cariplo, praticamente dai contribuenti vogheresi.

A qualche arguto giornalista della “Provincia Pavese” viene in mente chi fa parte del Consiglio di Amministrazione della Cariplo? Non è forse un omonimo dell’assessore Azzaretti?

C’è proprio da dire che in questo caso viene applicata la “filiera corta dei finanziamenti”: dal produttore al consumatore, da padre a figlia, da membro del consiglio di amministrazione a figlia del membro del consiglio di amministrazione.

E da quanti secoli Azzaretti padre è nel consiglio di amministrazione della Cariplo? E quando in quel consiglio di amministrazione vi entrerà un giovane laureato in giurisprudenza o in economia e commercio o in scienze politiche che non ha in tasca una tessera di partito ma è solo particolarmente bravo al punto da aver svolto un master ad Harvard?

A volte viene il dubbio che la signora Azzaretti sia stata messa in giunta non come quota rosa ma come quota in conto capitale.

Ma conoscendo la bravura e l’impegno dell’assessore Azzaretti noi non lo crediamo possibile.

Ma a Campetti, sindaco di Val di Nizza che ha scritto uno statuto da portare davanti alla Corte Costituzionale, consigliamo vivamente un cambio: “Signor sindaco si prenda pure l’assessore Azzaretti che è bravissima e non ci dia niente in cambio. Ne guadagnerà certamente in civiltà considerato che lo statuto di Val di Nizza è una vera vergogna non solo per le donne ma per il nostro Paese.

Inoltre non so quante persone si accorgerebbero che gli assessori di Voghera sono 6 anziché 7. Di politici incapaci, nella giunta della nostra città ne abbiamo già tanti, e se si potessero risparmiare 3 o 4 mila euro al mese i contribuenti vogheresi ne sarebbero certamente contenti.

giovedì 21 luglio 2011

I tromboni dibattono e Voghera va a fondo

Il dibattito politico in corso a Voghera è di quelli da non far dormire la notte. Sul Consiglio Comunale aperto o chiuso la grandissima stampa locale, leggi “Provincia Pavese”, ha ormai redatto una enciclopedia. Adesso la valente Direttrice ha proposto anche un sondaggio. Siamo proprio giunti alla frutta della informazione. Non più le notizie ma un surrogato di sondaggio per non parlare dei fatti.

Io a questo dibattito non voglio partecipare. Cerco sempre di pensare a chi in questo momento ha perduto il lavoro trovandosi in difficoltà a riuscire a mantenere la propria famiglia. Penso a tanti giovani intelligenti e meritevoli che la che la Carta Costituzionale ci “obbligherebbe” a portare sui gradini più alti della scala sociale che si perdono per bar e discoteche ignorando che non avranno neanche 500 euro di pensione tra 60 anni. Penso agli imprenditori capaci ed intraprendenti che vorrebbero vincere un appalto pubblico perché hanno presentato un buon progetto e non perché hanno in tasca una tessera di partito. Penso alle botteghe artigiane costrette a chiudere e mi chiedo cosa si poteva fare per evitare che i proprietari si suicidassero piuttosto che mettere per strada i propri dipendenti. Penso a quanti parassiti (circa un milione di persone) vivono di politica e con la politica autorizzando la costruzione di centri commerciali ogni due metri e determinando la chiusura di tutte le attività commerciali sviluppatesi sul territorio a volte da centinaia di anni.

Penso a quante cose si potrebbero fare a Voghera per farla diventare un gioiellino, una città viva nella quale si produce ricchezza e si distribuisce a tutti un reddito sufficiente a garantire una vita decorosa.

Penso ai nostri ragazzi ed alle loro potenzialità ed a quello che sarebbero in grado di fare per i loro genitori e per i loro nonni. Ed invece accade il contrario: i nonni ed i genitori con i loro risparmi di anni di lavoro devono mantenere i propri figli che con il lavoro a progetto non riescono a pagarsi l’affitto di casa.

Penso ad un paese al contrario nel quale non conta chi sei e che cosa fai ma che cosa hai.

E in questa gran confusione politica ognuno dice la sua: Consiglio Comunale aperto o chiuso. Forse in fondo IL PD, Rifondazione Comunista ed il rappresentante di Voghera 5 Stalle –www.Beppegrillo.com avrebbero fatto meglio in questi mesi a richiedere che i Consigli comunali venissero tutti ripresi da una telecamera ma di questo nessuno si è preoccupato: come se fosse importante far sapere ai cittadini solo alcune cose e non altre. Gli elettori hanno diritto a sapere tutto in diretta, anche perché i giornali locali le notizie non le danno più.

E mentre il dibattito tra gli illustri politici locali si sviluppa con dichiarazioni sempre più stupide l’Italia va a fondo e con il nostro paese anche Voghera che ha una maggioranza formata da incapaci ed una opposizione che dopo aver guardato i sondaggi decide se si va all’elezioni o no. Proprio come fa Berlusconi.

Una maggioranza di corrotti ed una opposizione in cerca di poltrone

Egregio segretario nazionale del Partito Democratico,

ho ascoltato con estrema attenzione il suo intervento in parlamento per motivare il no del Partito Democratico alla proposta di manovra finanziaria presentata dal ministro del tesoro della Repubblica Italiana Giulio Tremonti.

Lei, onorevole Bersani, ha parlato dei numerosi sprechi di denaro dei cittadini ed ha ragione. Ha omesso però, di dire nella sua relazione, che pochi giorni prima il Partito Democratico si è astenuto nella votazione che prevedeva la chiusura degli enti più inutili della storia d’Italia, cioè le provincie.

Nei mesi scorsi, mentre raccoglievo le firme per evitare la privatizzazione dell’acqua, mi sono sempre sforzato di impegnarmi per nome e per conto delle associazioni appartenenti al forum dell’acqua pubblica ma quando ci sono stati i festeggiamenti ho visto le solite bandiere dei partiti. Anche le bandiere del suo partito che meno di un anno fa era completamente in sintonia con il motto “privato è bello”.

Non era il solo partito che amava il privato perché anche l’Italia dei Valori pensava a qualcosa di simile. Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani sono sempre stati a favore dell’acqua pubblica ma per loro sarebbe necessario requisire anche i 54 metri quadrati del mio appartamento esclusivamente perché sono un dirigente. Ma si sa in Rifondazione Comunista sono di casa solo raffinati intellettuali, più o meno come quelli della Lega Nord.

Tutto ho condiviso della sua relazione tranne una infelice affermazione pronunciata con molto fervore. Lei dichiarava che i cambiamenti in un paese democratico vengono fatti dai partiti non dall’antipolitica. E su questo potrei anche darle ragione se considero la fine che ha fatto il guru Grillo nelle mani della Casaleggio & Company. Per non parlare dei grillini che a differenza dei giovani indignados spagnoli si lasciano “amorevolmente gestire” da una società di comunicazione che assomiglia molto ad una associata alla Fininvest.

Avrei potuto darle ragione sul fatto che è la politica a determinare i cambiamenti in un paese democratico. E’ proprio così in fondo, e se i partiti svolgessero i compiti indicati nella carta costituzionale, quasi certamente non esisterebbe alcun movimento contro la politica né quella che Lei chiama l’antipolitica.

Ma i partiti in Italia sono un “poltronificio” e i giovani migliori e perbene si guardano bene dall’entrarci. I più bravi preferiscono non votare o trasferirsi all’estero.

Perché egregio onorevole Bersani i partiti, compreso il suo, non sono simili ai partiti tedeschi, e neanche a quelli svedesi o norvegesi o danesi o francesi.

I partiti italiani ricordano molto quelli descritti da Enrico Berlinguer nel 1981. Si occupano di nomine dei Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, dei Dirigenti delle ASL, dei Consigli di Amministrazione delle aziende municipalizzati, dei Consigli di Amministrazioni di società a partecipazione statale. Neanche all’ANPI si può pensare di mettere un presidente che non abbia in tasca una tessera di partito. Neanche un Dopo Lavoro Ferroviario è possibile dirigere senza una tessera di partito. Per non parlare delle Pro loco o delle bocciofile.

Egregio segretario Bersani, mi dia retta non parli più dei partiti tedeschi e della funzione che hanno svolto nel processo di sviluppo e di crescita attuali della Germania. Mi dia retta corregga la sua relazione. In caso contrario cerchi di spiegare ai cittadini italiani con quale criterio scegliete i componenti dei consigli di amministrazione delle Aziende municipalizzata locali delle città che amministrate. In quelle che non amministrate vi accontentate delle briciole e di solito inserite un trombato alle ultime elezioni. Ovviamente con la tessera del PD in tasca. Questo è di certo un requisito essenziale. A questa mia domanda Lei risponderà come più o meno fanno da anni i Leghisti, il PDL, l’Italia dei Valori, l’UDC e Rifondazione Comunista: viene indicato il nome del più bravo. Si onorevole Bersani, il più bravo a curare gli interessi dei partiti, compreso il suo, non quelli del popolo italiano che meriterebbe certamente una maggioranza migliore di quella attuale ma anche di una opposizione più attenta agli interessi del nostro paese piuttosto che a quelli di bottega.

Cordialmente

Il Consigliere Comunale del “Movimento Voghera 5 Stelle – Rubiconto Sindaco” (che non ha niente a che fare con Grillo ed i grillini)

Dott. Francesco Rubiconto

martedì 19 luglio 2011

I partiti sono il cancro dell'Italia

Egregio segretario nazionale del Partito Democratico,

ho ascoltato con estrema attenzione il suo intervento in parlamento per motivare il no del Partito Democratico alla proposta di manovra finanziaria presentata dal ministro del tesoro della Repubblica Italiana Giulio Tremonti.

Lei, onorevole Bersani, ha parlato numerosi sprechi del denaro dei cittadini ed ha ragione. Ha omesso di dire nella sua relazione che, pochi giorni prima, il Partito Democratico si è astenuto nella votazione che prevedeva la chiusura degli enti più inutili della storia d’Italia, cioè le provincie.

Nei mesi scorsi, mentre raccoglievo le firme per evitare la privatizzazione dell’acqua, mi sono sempre sforzato di impegnarmi per nome e per conto delle associazioni appartenenti al forum dell’acqua pubblica ma quando ci sono stati i festeggiamenti ho visto le solite bandiere dei partiti. Anche le bandiere del suo partito che meno di un anno fa era completamente in sintonia con il motto “privato è bello”.

Non era il solo partito che amava il privato perché anche l’Italia dei Valori pensava a qualcosa di simile. Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani sono sempre stati a favore dell’acqua pubblica ma per loro sarebbe necessario requisire anche i 54 metri quadrati del mio appartamento esclusivamente perché sono un dirigente. Ma si sa in Rifondazione Comunista sono di casa solo raffinati intellettuali, più o meno come quelli della Lega Nord.

Tutto ho condiviso della sua relazione tranne una infelice affermazione pronunciata con molto fervore. Lei dichiarava che i cambiamenti in un paese democratico vengono fatti dai partiti non dall’antipolitica. E su questo potrei anche darle ragione se considero la fine che ha fatto il guru Grillo nelle mani della Casaleggio & Company. Per non parlare dei grillini che a differenza dei giovani indignatos spagnoli si lasciano “amorevolmente gestire” da una società di comunicazione che assomiglia molto ad una associata alla Fininvest.

Avrei potuto darle ragione sul fatto che è la politica a determinare i cambiamenti in un paese democratico. E’ proprio così in fondo, e se i partiti svolgessero i compiti indicati nella carta costituzionale, quasi certamente non esisterebbe alcun movimento contro la politica né quella che Lei chiama l’antipolitica.

Ma i partiti in Italia sono un “poltronificio” e i giovani migliori e perbene si guardano bene dall’entrarci. I più bravi preferiscono non votare o trasferirsi all’estero.

Perché egregio onorevole Bersani i partiti, compreso il suo, non somigliano proprio ai partiti tedeschi, e neanche a quelli svedesi o norvegesi o danesi o francesi.

I partiti italiani ricordano molto quelli descritti da Enrico Berlinguer nel 1981. Si occupano di nomine dei Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, dei Dirigenti delle ASL, dei Consigli di Amministrazione delle aziende municipalizzati, dei Consigli di Amministrazioni di società a partecipazione statale. Neanche all’ANPI si può pensare di mettere un presidente che non abbia in tasca una tessera di partito. Neanche un Dopo Lavoro Ferroviario è possibile dirigere senza una tessera di partito. Per non parlare delle Pro loco o delle bocciofile.

Egregio segretario Bersani, mi dia retta non parli più dei partiti tedeschi e della funzione che hanno svolto nel processo di sviluppo e di crescita attuali della Germania. Mi dia retta corregga la sua relazione. In caso contrario cerchi di spiegare ai cittadini di Voghera, una cittadina conosciuta esclusivamente per essere la “patria delle casalinghe italiane”, come ha fatto a scegliere il rappresentante del suo partito all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda municipalizzata locale. Di certo risponderà come i Leghisti, il PDL, l’Italia dei Valori, l’UDC e Rifondazione Comunista: era il più bravo. Si onorevole Bersani era il più bravo a curare gli interessi dei partiti, compreso il suo, che di nuovo, ad oggi, ha fatto vedere ben poco, includendo le facce delle persone, che purtroppo sono rimaste sempre le stesse.

Cordialmente

Il Consigliere Comunale del “Movimento Voghera 5 Stelle – Rubiconto Sindaco” (che non ha niente a che fare con Grillo ed i grillini)

Dott. Francesco Rubiconto

domenica 17 luglio 2011

Tu cambi l'arredo urbano....e io commerciante pago!

Approvato il nuovo regolamento comunale per l’arredo esterno di negozi e bar. Geniale proposta della giunta più competente in Italia per quanto riguarda il commercio. Il grande statista Signor Schiavi, detto anche Henry Kissinger dell’Oltrepo’ pavese, aveva, con linguaggio colto e raffinato, dichiarato che i consigli comunali fin qui svolti erano stati “una carnevalata”.

In realtà di carnevale a Voghera ne abbiamo visti solo due. Quelli che organizzava la giunta della quale faceva parte Schiavi con “finte brasiliane” che ballavano una “simil-samba” e l’ultimo consiglio comunale nel quale l’intelligenza brillante dell’assessore Fiocchi (leghista) e le domande “assai curiose” del consigliere comunale Ghia (leghista) hanno dato luogo ad uno sketch da film comico con Totò e Peppino come protagonisti.

A un certo punto non si capiva se l’assessore al commercio fosse ancora Fiocchi o fosse stato sostituito da Todeschini, detto anche “ Il Signore dell’acqua che pagano gli altri”.

Ma alla fine cosa hanno proposto questi uomini politici di spessore internazionale. Ad oggi nessuno lo ha capito. Non l’hanno capito neanche le truppe cammellate del PDL e della Lega Nord che hanno votato a favore del provvedimento.

Non l’hanno capito i commercianti del centro storico e della periferia di Voghera che devono ricomprarsi l’arredo esterno per i loro clienti senza neanche avere la certezza che la Sovrintendenza alle Belle Arti non li multi.

Trattati come pezze da piedi mentre la crisi economica è ancora in atto e già si prospetta la costruzione di due nuovi centri commerciali.

E noi ci chiediamo: “ Ma come avete fatto a votare la lega Nord che vi parla solo di immigrazione ma non ha proposto neanche un provvedimento che possa incentivare il settore del commercio? Come avete potuto fidarvi di assessori come Giugliano che continuando a sperimentare modifiche alla viabilità cittadina non riesce più a trovare casa sua?

E come potete fidarvi della pseudo stampa locale che in cambio di un po’ di pubblicità dell’ASM, del Comune di Voghera e di cinque posti gratuiti in centro non vi riferisce come spendono male i vostri soldi?

Sulla “Provincia Pavese” riportano che il Consigliere Comunale Rubiconto ha “polemizzato furiosamente” con gli assessori e le truppe cammellate della Lega Nord e del PDL senza mai pubblicare integralmente il contenuto di questi “furibondi contrasti” che solo un genio della politica come Schiavi può definire “carnevalate”.

Nessuno di questi giornalisti, che Montanelli e Biagi avrebbero fatto radiare dall’albo, vi ha riferito che l’unico voto contrario al regolamento proposto dall’assessore Fiocchi (Lega Nord) è stato quello del Consigliere Comunale Rubiconto, il quale aveva addirittura proposto alla maggioranza di attendere ancora un mese per sentire i commercianti vogheresi. Inascoltato, come sempre. Mai scritto sulla “Provincia Pavese”. Lì troverete solo le dichiarazioni di Barbieri e Vitellini. Tutti sanno che i giornalisti sono a libro paga della destra o della sinistra. I fatti si sa non interessano ai giornalisti della “Provincia Pavese”, ma ai cittadini si, infatti ormai non la comprano più.

sabato 16 luglio 2011

La Provincia Pavese: Organo ufficiale del comune di Voghera

“La Provincia Pavese” è diventato il bollettino ufficiale della giunta comunale di Voghera e dell’ASM. Non abbiamo le prove ma tutti in città ormai si sono fatti l’idea che gli articoli siano scritti direttamente dai numerosi addetti stampa a libro paga di Musti, Barbieri e Azzaretti. Il nostro grande statista e manager “Musti da Giussano”, in uno dei tanti articoli pubblicati dalla “Provincia Pavese”, se la suona e se la canta, senza contraddittorio ovviamente, elogiando la “buona gestione manageriale” dell’azienda. Ci racconta anche di manager di qualità internazionale. Chi sarebbero questi grandi manager dell’ASM? Il geometra Musti messo alla presidenza solo perché ha in tasca la tessera della Lega Nord o il laureato in scienze politiche Pierani fino a ieri alle dipendenze di Formigoni. Il Dott. Pierani ha finanziato dal 2001 al 2005, certamente in maniera regolare, le scuole professionali private della Lombardia, comprese quelle di Voghera e questo certamente lo caratterizza come manager internazionale. Ogni giorno la Lega Nord ci ricorda quanto sia efficiente il privato ma nel bando dell’ASM per assumere il Direttore Generale dell’azienda vogherese come “requisiti di merito” al candidato si richiede esclusivamente di aver lavorato in Enti pubblici, in particolare alla Regione Lombardia. Bravi, un bell’esempio di manager di qualità con tessera del PDL o della Lega Nord! Comunione e Liberazione e Lega Nord vanno ormai a braccetto con un accordo programmatico assai serio: “più poltrone per tutti”, magari con un occhio di riguardo per famigliari ed iscritti ai rispettivi partiti. E questi giornalisti della “Provincia Pavese” che meriterebbero di essere radiati dall’albo “per omertà”, non fanno domande. Nessuno chiede perché gli indirizzi dell’ASM non sono stati portati in Consiglio Comunale nei tempi previsti. Nessuno di questi pennivendoli ricorda a Musti che nel 2009, quando l’ASM dichiarò un utile di 4 milioni di euro l’opposizione evidenziò che erano i soldi liquidati dall’Acea per uscire dall’azienda (chissà perché Acea usciva?). Allora Musti, detto anche “faccio il presidente dell’ASM per amore di Voghera”, era vicepresidente della azienda di proprietà dei cittadini vogheresi ma non disse neanche una parola su questa “entrata straordinaria”. Nel frattempo il presidente dell’azienda ha impedito al consigliere comunale Rubiconto di entrare in ASM in orari aperti al pubblico e per questo dovrà rispondere di violenza privata. Lo stesso non rilascia alcuna documentazione richiesta dal consigliere comunale Rubiconto e ad oggi non è dato sapere quanti soldi prende Musti, quanti Pierani, quanti il Consiglio d’Amministrazione. Lo stesso “geometra-­‐manager” non rilascia i documenti relativi alle assemblee dei soci, ai verbali del Consiglio d’Amministrazione, ai bilanci dell’azienda. Prima fa le conferenze stampe e fa preannunciare dalla “trombata” alle ultime elezioni provinciali Signora Pastore (Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale) che l’ASM avrà un bilancio in attivo e poi con comodo, magari tra tre mesi, ci farà vedere i numeri veri non quelli “interpretati” ad uso e consumo dei giornali di regime. Infine una proposta per una testata storica come “la Provincia Pavese”. Anziché scrivere nell’intestazione “giornale d’informazione fondato nel 1870” suggeriamo “Ciclostilato in proprio dalla giunta comunale di Voghera e dall’ASM”. Non sarà elegante ma certamente più vicino alla realtà.

Leghisti ignoranti

Mentre il sindaco Barbieri permette la messa in posa di una targa in memoria di fascisti e l’assessore Giugliano installa una videocamera per sorvegliarla meglio, in Francia il partigiano Stéphane Hessel pubblica il libro “Indignez Vous!” (Indignatevi!). Il libro ha venduto 600.000 copie in tre settimane. Hessel augura a tutti di possedere ancora la capacità di indignarsi contro chi attacca costantemente e quotidianamente i principi fondamentali della convivenza civile cercando di far dimenticare ai cittadini quanto è costata, in vite umane, la libertà “strappata” agli invasori nazisti. Tutti i giorni assistiamo ad operazioni culturali che impediscono ai giovani di capire che cosa è stato il nazismo ed il fascismo. C’è ormai una strategia comune che tende a “sminuire” quanto è accaduto mettendo in evidenza che i fatti avvenuti nel corso della resistenza sono lontani nel tempo e non interessano né i giovani né i vecchi. Ed i grandi statisti locali che bazzicano nelle segreterie dei partiti in cerca di cariche nei consigli di amministrazione di banche, ASL, ASM invitano a dimenticare. Mentre sono intenti a sistemare figli, cugini, nipoti in tutti i posti chiave della nostra società ci invitano a non insistere nel ricordare. Sono fatti ormai lontani. Non sono questi i problemi della gente. Sostengono che abbiamo tempo da perdere per parlare di cose non più di interesse pubblico senza comprendere che il “marcio di questo sistema politico”, la corruzione, la mercificazione di tutto, la mignottocrazia sono il frutto della diminuzione morale, sono l’abbandono di quanto è scritto nella costituzione. Per amare la Costituzione Italiana non si deve essere di destra o di sinistra occorre essere semplicemente un cittadino Italiano. In quella carta c’è il senso della nostra civiltà, sono indicati i valori guida del nostro paese, sono indicati i diritti ed i doveri di ogni cittadino. Quando in Consiglio Comunale abbiamo votato la mozione nella quale si chiedeva la rimozione della targa ci sono stati nella maggioranza anche degli astenuti. Una posizione difficile da capire. Ma la cosa più divertente è stata la dichiarazione della capogruppo della Lega Nord la quale ha dichiarato che il suo partito è di recente formazione quindi non può esprimersi su fatti avvenuti così lontano nel tempo. Noi sorridendo abbiamo pensato: “Perché leggere qualche libro sull’argomento proprio non vi riesce?”

mercoledì 13 luglio 2011

Mentre la Giunta Barbieri sperimenta la viabilità nel centro di Voghera il commercio muore anche in periferia. Il vero problema è che non esiste una politica del commercio a Voghera. Nessun progetto che duri nel tempo. Nessuna idea che possa rilanciare il settore. Solo elemosine date dalla Giunta al Presidente dell’ASCOM Baggini al quale è consentito spendere soldi pubblici senza alcuna rendicontazione. Ma il vero problema del commercio è che la Giunta precedente e quella attuale continuano ad autorizzare l’apertura di centri commerciali ormai ovunque. Tutto nel segno della continuità come dichiara il sindaco Barbieri: distruzione del territorio, costruzione di capannoni ovunque, moltiplicazione di centri commerciali, assenza di una politica del commercio e del turismo, distruzione della agricoltura. E con la crisi economica ancora forte l’unico grande vero problema della Giunta PDL-­‐Lega Nord-­‐ UDC è la viabilità in centro. Una vera ossessione messa in atto contro la volontà dei commercianti. E mentre assessori, consiglieri comunali e tanti altri godono del “privilegio” di parcheggiare gratuitamente in centro, cinque giorni su cinque, i commercianti ogni giorno aprono le loro botteghe chiedendosi come faranno a vendere la merce accumulata. Secondo dati recentemente, pubblicati sulla stampa nazionale e locale, in Lombardia vi è una concentrazione di centri commerciali di molto superiore rispetto alla media nazionale. Noi ci chiediamo perché in Francia viene applicata una legge che impedisce la costruzione di nuovi capannoni per realizzare centri commerciali a tutela del commercio di “vicinanza” ed in Italia questo non è possibile. Quando chiediamo chiarimenti all’Assessore Giugliano non otteniamo alcuna risposta e le interpellanze presentate rimangono depositate per mesi grazie anche alla scarsa imparzialità del Presidente del Consiglio Comunale. Della Lega Nord non si hanno notizie. Certo considerato che il Geometra Musti insieme ai suoi è impegnato a sedersi su più poltrone di Consigli di Amministrazione è difficile che si ricordi dei commercianti. Come è noto la Lega Nord è un partito mono tematico, si occupa solo di “sicurezza ed immigrati”. Ai 21 artigiani o piccoli imprenditori che si sono suicidati nel Nord-­‐Est perchè non riuscivano a pagare i loro dipendenti quale risposta politica hanno dato? Nessuna. Tanto c’è il federalismo di Bossi, si proprio quello che aumenta le tasse.

martedì 12 luglio 2011

Con il partito dell'eversione non si tratta

Egregio Segretario del Partito Democratico,

lei continua ad affermare che i leghisti non sono razzisti. La senatrice Finocchiaro aggiunge che i militanti della Lega sanno amministrare bene e sono radicati nel territorio.

Dopo aver tappezzato le città ed i paesi d’Italia di manifesti nei quali venivano evidenziate tutte le “porcherie” votate dalla Lega Nord negli ultimi 15 anni di governo con il Signor B. adesso Lei scopre una Lega Nord democratica e non razzista.

Le assicuro che di federalismo, a partire da Bossi fino all’ultimo militante della Lega Nord, questi non ne sanno niente.

Certo sono ben radicati nel territorio, perché assatanati come sono, ormai lasciano le briciole anche al PDL: Fondazioni di Banche, Aziende Municipalizzate, Dirigenze ASL, Dirigenze degli Uffici Scolastici Regionali e potrei continuare all’infinito. Più o meno quello che fate voi quando raramente riuscite a vincere una elezione in provincia di Pavia. E’ per questo forse che vi intendete bene con la Lega Nord. Ed a Voghera, seguendo il manuale della equa “spartizione partitocratica” avete designato nel Consiglio di Amministrazione della ASM un vostro tesserato che vota tutte le delibere in simbiosi con Musti. Così il Signor Alpeggiani, attualmente autosospesosi dalla politica (non si capisce in che senso) perché indagato dalla Procura di Pavia, ha scelto sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione nel Consiglio di Amministrazione dell’ASM.

La Lega Nord è quella della foto: un partito marxista-leninista come lo definisce Maroni.

Per noi rimane solo un partito eversivo che ha come finalità quella di separarsi dall’Italia ed una sola parola d’ordine: SECESSIONE.

Ma stia tranquillo Signor Bersani, mentre lei, per mero calcolo elettorale parla in politichese, più o meno come fa il segretario del PD vogherese, noi vigileremo affinché il nostro paese non vada a finire nelle mani di quattro “ignoranti celtici”.

Il nuovo partito delle poltrone

giovedì 7 luglio 2011

Il cancro del nostro paese: i partiti di destra e di sinistra

Ma quanto ci costa la “Casta” della politica?

Le provincie che il PDL voleva abolire costano dai 13 ai 17 miliardi di euro all’anno (La Lega Nord ha impedito la chiusura delle provincie perché si sa un po’ di soldi per stipendi ed indennità di iscritti al partito fanno sempre comodo: ovviamente per il federalismo!). Quanti progetti per creare posti di lavoro per i giovani potremmo realizzare? Quanti disoccupati potremmo reinserire in nuovi posti di lavoro? Quanti giovani imprenditori potremmo aiutare ad aprire nuove aziende? Quante pensioni minime potremmo aumentare? Quanti docenti potremmo dare ai nostri figli? Quanti ticket potremmo non pagare?

La casta della politica vogherese si presenta alle urne. Avranno modo di sistemare certamente amici e parenti mentre i nostri figli dovranno andare all’estero per non rimanere precari a vita.

Il Signor Rocca e il Signor Giugliano (PDL) hanno votato, insieme alla Signora Pastore (Lega Nord), per l’insediamento della cava situata in località cascina Borrone. Cosa pensate che voteranno in Consiglio Provinciale quando saranno chiamati a decidere su ulteriori proposte di devastazione del territorio?

Insieme hanno votato per l’aumento delle tasse ai cittadini che pagano l’IRPEF. Insieme hanno votato un bilancio che non dice neanche una parole su come rilanciare lo sviluppo di Voghera, creare occupazione per i giovani, evitare la continua distruzione del territorio.

Insieme hanno votato per nuovi centri commerciali contribuendo a far chiudere numerosi negozi del centro e della periferia di Voghera.

Insieme non si sono presentati all’incontro con i cittadini di Medassino dimostrando di essere favorevoli all’insediamento del sito di stoccaggio di rifiuti pericolosi proposto dalla Echovit.

Insieme hanno votato contro una mozione proposta dalle opposizioni per garantire che l’acqua sia e rimanga, per il futuro, pubblica.

Insieme si sono alzati dalle “poltrone del Consiglio Comunale” per non votare la mozione presentata dal PD che impegnava formalmente la giunta ad esprimere la propria contrarietà a qualsiasi insediamento di centrali nucleari nel nostro territorio.

Insieme mi hanno impedito di commemorare i magistrati morti per mano del terrorismo nero e rosso perché pronunciare quei nomi avrebbe ricordato a tutti chi veramente ha servito l’Italia vivendo scortato con la propria famiglia e non potendo passare le proprie serate organizzando cene hard con minorenni.

E allora cittadini Vogheresi mandiamoli a casa insieme perché più che pensare a Voghera si occuperanno di come sistemare amici, parenti e iscritti ai loro partiti: quei partiti che sono ormai diventati il cancro del nostro paese.

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Giugliano sperimenta e i commercianti chiudono

MOVIMENTO VOGHERA 5 STELLE Rubiconto Sindaco Mentre la Giunta Barbieri sperimenta la viabilità nel centro di Voghera il commercio muore anche in periferia. Il vero problema è che non esiste una politica del commercio a Voghera. Nessun progetto che duri nel tempo. Nessuna idea che possa rilanciare il settore. Solo elemosine date dalla Giunta all’ex Presidente dell’ASCOM Baggini che ha speso soldi pubblici senza alcuna rendicontazione. Ma il vero problema del commercio è che la Giunta precedente e quella attuale continuano ad autorizzare l’apertura di centri commerciali ormai ovunque. Tutto nel segno della continuità come dichiara il sindaco Barbieri: distruzione del territorio, costruzione di capannoni ovunque, moltiplicazione di centri commerciali, assenza di una politica del commercio e del turismo, distruzione della agricoltura. E con la crisi economica ancora forte l’unico grande vero problema della Giunta PDL-­‐Lega Nord-­‐ UDC è la viabilità in centro. Una vera ossessione messa in atto contro la volontà dei commercianti. E mentre assessori, consiglieri comunali e tanti altri godono del “privilegio” di parcheggiare gratuitamente in centro, cinque giorni su cinque, i commercianti ogni giorno aprono le loro botteghe chiedendosi come faranno a vendere la merce accumulata. Secondo dati recentemente, pubblicati sulla stampa nazionale e locale, in Lombardia vi è una concentrazione di centri commerciali di molto superiore rispetto alla media nazionale. Noi ci chiediamo perché in Francia viene applicata una legge che impedisce la costruzione di nuovi capannoni per realizzare centri commerciali a tutela del commercio di “vicinanza” ed in Italia questo non è possibile. Quando chiediamo chiarimenti all’Assessore Giugliano non otteniamo alcuna risposta e le interpellanze presentate rimangono depositate per mesi. Della Lega Nord non si hanno notizie. Certo, considerato che il Geometra Musti è impegnato esclusivamente ad occupare poltrone nei numerosi Consigli di Amministrazione riservati a lui ed ai suoi soci di partito, difficilmente potrà ricordarsi dei commercianti di Voghera. Come è noto la Lega Nord è un partito mono tematico, si occupa solo di “sicurezza ed immigrati”. Ai 21 artigiani o piccoli imprenditori che si sono suicidati nel Nord-­‐Est perché non riuscivano a pagare i loro dipendenti quale risposta politica ha dato la Lega? Nessuna. Tanto c’è il federalismo di Bossi, continua a ripetere Musti, si proprio quello che aumenta le tasse. Bravo Musti. I commercianti se lo ricorderanno.

mercoledì 13 agosto 2008

Ordinanza Potenziale

Dopo le numerose sollecitazioni del ministro Maroni rivolte ai sindaci affinchè le ordinanze deliberate dalle giunte comunali abbiano come primo requisito la "creatività" non ci ha meravigliato il fatto che il primo comune ad intraprendere questa "innovativa" strategia sia stato quello di Voghera. D'altronde la giunta comunale di Voghera si è caratterizzata, negli anni scorsi, per la rapidità e la "fantasia" con cui si effettuano e successivamente si modificano le delibere emesse.
Nel caso dell'ultima ordinanza, che prevedeva il divieto a più di tre persone di sedersi sulla stessa panchina dopo le 23, la giunta comunale si è superata. Gli amministratori locali si sono espressi a livelli di creatività elevatissima. L'ordinanza non era una "vera ordinanza" ma una "ordinanza potenziale", in soldoni non un divieto ma un suggerimento. Una nuova categoria legislativa. Una gestione della cosa pubblica da trattoria, fatta in casa.
Non conosciamo quali sono i "consiglieri giuridici" degli amministratori di Voghera. Certamente non andiamo a dormire molto tranquilli con questa giunta. Immaginate se per caso, a conclusione di un Consiglio Comunale, il sindaco mettesse ai voti di deliberare "il bilancio potenziale". I cittadini di Voghera trascorrerebbero certamente i giorni successivi in piazza a sorridere cercando di capire come si applica un "bilancio potenziale". Noi, al contrario, saremmo molto preoccupati, perchè, ne siamo certi, qualche eminente esponente dell'opposizione avrebbe il "coraggio" di votare a favore del provvedimento.

sabato 9 agosto 2008

I giorni delle civette dell'informazione

Mio suocero, un po' di tempo dopo essersi trasferito dallo Iowa alla California, disse:" c'è molta criminalità da queste parti". E infatti c'era - nel giornale che lui leggeva.

Da un po' di tempo non vi sono disordini a Voghera. L'amministrazione aveva promesso tolleranza zero e si è ridotta a dover assicurare gli anziani "scippati" e "ingannati" da truffatori tutt'altro che stranieri.
L'ultima misura di tolleranza zero consiste nel divieto di sostare sulle panchine pubbliche al calar del sole. Un provvedimento amministrativo che ci permettere di fare due considerazioni di buon senso. La prima è che forse era meglio non dare tutti questi super poteri ai sindaci che grazie al "decentramento federalista" oltre a ricevere un eccellente stipendio continuano a emettere ordinanze strampalate ed inutili. La seconda è che il nostro pianeta è effettivamente in pericolo per l'esccessivo riscaldamento: infatti una tale ordinanza può trovare giustificazione solo considerando le alte temperature degli ultimi giorni. La giunta di Voghera probabilmente, convocata dal sindaco in località balneare, è incorsa in un "colpo di sole".
D'altronde con un assessore "fascista" (per sua esplicita dichiarazione) come Giugliano era facilmente prevedibile. Come sono cambiati i tempi: una volta i fascisti facevano i "colpi di stato" adesso sono soggetti ai "colpi di sole". E' proprio vero che non ci sono più i politici di una volta.

lunedì 4 dicembre 2006

Convocate una assemblea cittadina

Perché la commissione consiliare che si è occupata di razionalizzazione delle scuole non convoca una assemblea cittadina per spiegare lo splendido progetto presentato all’Ass. Beccaria?

A conclusione di un lavoro durato mesi, finalmente, la commissione incaricata dal Consiglio Comunale di Voghera di presentare un progetto di razionalizzazione ha concluso i suoi lavori.
A giudicare dalle ipotesi formulate risulta evidente l’impronta “ideologica e interessata“ del Presidente della Commissione Dott.ssa Zelaschi che, in palese “conflitto d’interesse”, ha previsto di “ritoccare” tutte le istituzioni scolastiche ad eccezione del Primo Circolo di cui è attuale Dirigente Scolastico.
La lettura dei verbali della commissione è un esempio di come il conflitto d’interesse nel nostro paese non interessi solo Berlusconi.
Il lavoro della commissione è riportato in diversi documenti dai quali si evince non la volontà di “tenere due presidenze di scuola media a Voghera” ma di procedere a costituire tre poli scolastici “verticalizzati” cioè realizzare la riforma Berlinguer dopo che milioni di cittadini ed operatori della scuola l’hanno in passato bocciata.
Occorre ricordare che a Pavia ed a Vigevano, in comuni amministrati sia dal centro- sinistra che dal centro-destra, non è stata mai formulata nessuna ipotesi di istituti comprensivi.
Ma il Presidente della commissione vivendo, come è noto, in un contesto europeo e non provinciale come il sottoscritto, che rimane un umile preside non ancora entrato in Europa a causa della difficoltà di apprendimento nelle lingue straniere, si è portata avanti avendo negli anni passati prima sperimentato la riforma Berlinguer e successivamente la riforma Moratti.
Non è dato capire, a noi mortali, come potessero risultare entrambe queste riforme ottime, ma in Italia si sa, meglio tenere i piedi in due scarpe e godere delle protezioni di più schieramenti politici che essere un buon professionista e rendere allo Stato un servizio all’altezza di un paese civile.
Ma andiamo alle ipotesi conclusive formulate:
1. Il 2° circolo che ha già 840 alunni e quindi non avrebbe bisogno di niente viene messo insieme alla scuola media “G. Pascoli”. Ovviamente questo nuovo istituto formatosi non è una scuola media e non è neanche il Pascoli. Non si era detto forse che si volevano conservare due scuole medie in Voghera?
2. Il 1° Circolo che è l’unica scuola sovradimensionata e che doveva essere riportata a 900 alunni non viene toccata. Qualcuno riferisce che in Consiglio Comunale un ingenuo consigliere fece rilevare, in una seduta, che forse occorreva rinforzare il terzo Circolo assegnando a quest’ultimo due plessi del 1° Circolo. I membri della minoranza , in maniera imparziale, obiettarono che non era il caso di contrariare un Dirigente Scolastico al disopra delle parti e, per giunta, anche Presidente di una autorevole commissione.
3. Il 3° Circolo che doveva essere messo in sicurezza poiché il numero degli alunni nel tempo potrebbe risultare inadeguato viene lasciato a 640 mentre il secondo Circolo che ne aveva 840 viene ritoccato in aumento. Perché questa eccessiva cortesia nei confronti di un Dirigente Scolastico che nell’anno scolastico 2005/2006 non ha concesso alla scuola Media “G. Plana” di incontrare i genitori delle quinte lasciando che potesse avvenire per la scuola media “G. Pascoli”? Dobbiamo forse pensare che già un anno fa il Dirigente Scolastico del 2° Circolo sapesse di poter “ricevere in dote” la scuola media Pascoli? E se questo fosse vero chi ha dato queste garanzie?
4. Escludendo dalla città di Voghera Casei Gerola e Lungavilla si costituirebbe una presidenza esterna con un numero di alunni pari a 495. Assisteremo quindi alla prima scuola in Italia istituita con un numero di alunni inferiore a quanto previsto dalla norma, cioè 500. E’ del tutto evidente che questa operazione, al di là delle singole guerre di campanile, costringerà le famiglie degli alunni di questi due paesi a subire nel futuro ulteriori interventi di razionalizzazione.
5. La scuola media “G. Plana”, che attualmente vede i propri insegnanti senza neanche una sala docenti e costretti sostare nelle ore “buche” nei corridoi dell’istituto, dopo aver ottenuto con tanta fatica il plesso di via Aldo Moro, si vede sottratto “alla libera concorrenza” il bacino di utenza del 2° Circolo e quindi non potrà lasciare via Emilia né rendere disponibili per il 3° Circolo i locali attualmente occupati in via Carlo Emanuele.

In conclusione, considerando quanto è costata questa commissione, quanto sono costati i convegni di emeriti sconosciuti tutti con carriere fatte in organismi sindacali o parasindacali, si poteva effettivamente fare meglio e più in fretta.
Il sottoscritto, che è un uomo semplice, amante delle buone letture e restio a partecipare a convegni nei quali i “soliti noti tromboni” parlano di una scuola che non conoscono, essendo stato anche un insegnante di matematica, ha fatto due conti scoprendo che fo;rse per sistemare la “G.Pascoli” non con 495 alunni ma con 540 alunni si poteva “verticalizzare Lungavilla ed aggregare le materne di Pizzale e Cornale a quest’ultima presidenza.
E sarebbe stato anche facile mettere in sicurezza il 3° Circolo aggregando a quest’ultimo due plessi del 1° Circolo, sempre che il presidente della commissione non risultasse essere, casualmente, anche Dirigente Scolastico del 1° Circolo.
Occorrerà telefonare all’onorevole Gentiloni, responsabile della Margherita, per segnalargli che contestualmente al conflitto d’interessi di Berlusconi invii una lettera ai responsabili di Voghera del suo partito per ricordare loro di dare il buon esempio anche nei piccoli comuni di provincia.

P.S. : Ricordo infine che i Dirigenti Scolastici di istituti Comprensivi ricevono, per effetto della contrattazione regionale, un aumento di stipendio dovuto al fatto che le scuole verticalizzate sono definite più complesse.
Le conclusioni le lascio al lettore non dopo essermi congratulato con tutti i membri della commissione e con l’assessore Beccaria che ha partecipato all’incontro conclusivo senza accorgersi mai di quanti interessi c’erano in gioco. O forse se ne accorto ed ha concordato con il Presidente della commissione il progetto presentato, magari in cambio di una opposizione in Consiglio Comunale più morbida non su questo tema ma su altre tematiche più “scottanti” e di maggiore rilievo economico rispetto ai bisogni dei ragazzi che, casualmente, non sono ancora elettori.


Voghera 27 ottobre 2006


Dott. Francesco Rubiconto
Dirigente Scolastico “Scuola Media Statale “G. Plana”

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...