sabato 28 maggio 2016

Libero all'attacco della candidata grillina: «Aggira la legge e per raccogliere fondi utilizza Paypal, piattaforma on line che il movimento criticava»
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Paolo Emilio Russo su Libero di oggi va all’attacco di Virginia Raggi per un inciampo nelle regole dei finanziamenti delle campagne elettorale. La legge 515 del 1993 stabilisce che è obbligatorio indicare un mandatario elettorale per la raccolta di fondi per il finanziamento della campagna per la quale va utilizzato un unico conto corrente bancario ed eventualmente un conto corrente postale
Bene, il comitato elettorale della candidata del M5s a Roma, Virginia Raggi, sta invece aggirando questa regola. Sul sito della candidata che ha appena incontrato Beppe Grillo, www.virginiaraggisindaco.it, compaiono infatti due diverse opzioni: è possibile versare danaro “regolarmente“ sul conto intestato al mandatario Andrea Mazzillo, ma si può anche contribuire attraverso un conto corrente PayPal. Cosa è Pay Pal? Si tratta di una diffusissima, – perché comoda e sicura – tipologia di conto online, che consente di utilizzare la propria email per pagare merci e servizi acquistati dal vivo o in Rete. È agile – e irrintracciabile – come una banconota e,ovviamente, può essere utilizzata per acquisti ovunque in giro per il mondo.
virginia raggi paypal
Può essere “appoggiata” su un conto corrente tradizionale, ma,sotto certe cifre,può pure non esserlo. Al Meetup di Bologna, gli «Amici di Beppe Grillo» ne avevano discusso a lungo, in un forum dal titolo «Paypal, Bitcoin e l’evasione fiscale…». Già, perché se caricato con soldi provenienti dall’estero poi spesi all’estero, il conto è un “fantasma” anche per il fisco. Per verificare che non si trattasse di errore, un amico di Libero ha “regalato” un euro al Comitato elettorale Virginia Raggi, ricevendone la ricevuta di versamento. Anche questa non dà garanzie che i soldi finiscano sul conto corrente del mandatario,piuttosto che altro. Dove sarà finita la nostra moneta? Certamente,in ossequio a quella trasparenza che pretendono dagli altri, i cinque stelle pubblicheranno l’estratto conto, ma, intanto,#fuoriiconti!

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