"BUONASERA E..."
Puglia, la gaffe di Di Maio sul palco: "Sono contento di essere a Canosa di Bari"
"Buonasera a tutti! Sono contento di essere qui a Canosa di Bari". Due parole all' inizio e subito Luigi Di Maio è stato stoppato dai fischi. "Ma che Canosa di Bari, qua siamo a Canosa di Puglia", hanno replicato dalla piazza. Il tempo di realizzare di dovere ripassare meglio la geografia, poi il comizio del vicepresidente M5S della Camera è proseguito liscio. E dire che Bari non c' entra nulla, Canosa di Puglia fa parte della provincia Bat, cioè Barletta, Andria e Trani. Possibile che nessuno lo abbia spiegato a Luigino, aspirante premier stellato, prima che prendesse la parola dal palco? Almeno gli avrebbe risparmiato l' ennesima gaffe.
Di Maio è intervenuto a Canosa giovedì sera, insieme a Roberto Fico e ad altri big M5S, per sostenere Roberto Morra che domani se la vedrà con il candidato del centrodestra Sabino Silvestri. Morra ha indetto un concorso pubblico per reclutare assessori per la sua giunta. Lo ha fatto per il primo turno e poi, arrivato al ballottaggio, ha riaperto il concorso.
Su Fb ha specificato: "Assegnare un assessorato significa quasi sempre ringraziare chi ha portato più voti. Noi diciamo no a questa pratica basata su convenienze e clientele". Ma alla sua chiamata pubblica per aspiranti assessori hanno risposto anche disoccupati e precari, che lo hanno votato sperando così di sistemarsi. Quindi, che differenza ci sarebbe dal "politico della Prima Repubblica", che prometteva posti di lavoro se fosse stato eletto?
Di Maio è intervenuto a Canosa giovedì sera, insieme a Roberto Fico e ad altri big M5S, per sostenere Roberto Morra che domani se la vedrà con il candidato del centrodestra Sabino Silvestri. Morra ha indetto un concorso pubblico per reclutare assessori per la sua giunta. Lo ha fatto per il primo turno e poi, arrivato al ballottaggio, ha riaperto il concorso.
Su Fb ha specificato: "Assegnare un assessorato significa quasi sempre ringraziare chi ha portato più voti. Noi diciamo no a questa pratica basata su convenienze e clientele". Ma alla sua chiamata pubblica per aspiranti assessori hanno risposto anche disoccupati e precari, che lo hanno votato sperando così di sistemarsi. Quindi, che differenza ci sarebbe dal "politico della Prima Repubblica", che prometteva posti di lavoro se fosse stato eletto?
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