venerdì 21 settembre 2012

Adesso si mettono anche i grillino di Udine a impedire ai grillini pirla di lavorare. Solo un cieco potrebbe non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti. I grillini sono una casta come i partiti e come i sindacati della triplice. Tutti vecchie cariatidi. Con l'aggravante che questi sono una casta ancora prima di mettersi a sedere nelle poltrone del parlamento. Ma si questa è l'Italia. Dopo Berlusconi qualcuno pensava ad un rivoluzionario? No una naturale prosecuzione in 2.0. Ovviamente il 2 è di Casaleggio e quello che rimane cioè lo zero è tutto di Grllo, l'uomo più ignorante dell'universo.


Grillini di nuovo nel caos
verso la seconda scissione

Un gruppo di militanti storici ha criticato duramente le regole del movimento. Domani il ritrovo a Udine, da Caucigh, possibile la costituzione del terzo Meetup
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    di Giacomina Pellizzari
    UDINE. Grillini di nuovo nella bufera. Il nuovo Meetup, nato sulle ceneri della scissione dal gruppo storico coordinato da Michelangelo Giumanini, è nuovamente diviso. A meno di un mese dalla costituzione del “Movimento 5 stelle Udine per le amministrative” i grillini udinesi vanno verso la costituzione di un terzo Meetup. La svolta sarà decisa domani, alle 10, quando un gruppo di militanti storici, che non condivide le regole severissime imposte dal nuovo Meetup, si ritroveranno al caffè Caucigh per «valutare - spiegano i dissidenti - la possibilità di dar vita al gruppo “Udine per le regionali”». In realtà si tratta di una scusa per staccarsi da chi impone regole troppo strette e per alcuni anche ingiuste.
    I dissapori tra i seguaci di Beppe Grillo sono emersi, mercoledì sera, nel corso dell’elezione dei ruoli interni al Meetup. Elezioni dalle quali sono esclusi i militanti storici, tant’è che a dar fuoco alle polveri è stato proprio l’intervento di una grillina con diversi anni di militanza alle spalle, rimasta fuori dal gruppo degli aventi diritto al voto perché non vanta un certo numero di presenze alle assemblee. Da qui l’acceso botta e risposta concluso a mezzanotte quando la seduta è stata sospesa. «E’ stata una serata tristissima. Una delle peggiori a cui ho assistito in questi sei anni di lavoro» si legge oggi sulla piattaforma on line del “movimento 5 stelle Udine per le amministrative” dove altri militanti aggiungono: «Alzata di scudi e discordia» oppure «Un gruppo non esclude altri».
    In effetti, il malumore è tale da spingere i dissidenti (nuovi arrivati e componenti storici del Movimento 5 stelle) a ritrovarsi, domani mattina, per dar vita a un nuovo Meetup. Insomma, a Udine, i grillini stanno andando verso la seconda scissione. E per farlo utilizzeranno la denominazione “Movimento 5 stelle Udine per le regionali” anche se il Meetup originario, coordinato da Giumanini, è già impegnato sulle regionali. Impossibile chiedere un commento all’organizer del Meetup “Movimento 5 stelle Udine per le amministrative”, Simone Bettarini, perché si scusa e ricorda che il regolamento «impedisce all’organizer di parlare a nome dell’assemblea. Le comunicazioni avvengono attraverso comunicati stampa approvati dall’assemblea».
    Ma non è ancora tutto perché, mercoledì sera, un militante della prima ora, dato da molti come possibile candidato sindaco di Udine, David Puente, è stato colto da malore mentre dalla sala riunioni del caffè Caucigh scendeva al piano di sotto. Si è reso necessario l’intervento del 118. Un epilogo triste di una serata altrettante triste. Così scrivono gli stessi grillini sulla piattaforma online.

    sabato 15 settembre 2012

    Perché i pirla grillino parlano di tutto tranne che della democrazia all'interno della setta a cinque stelle. E perché non ci dicono se è vero che che Sassoon è nel gruppo Billdeberg che è proprio quell'organismo che Grillo e Casaleggio contestano perché manca di democrazia. E già, perché loro due sanno che cosa è la democrazia. Si proprio la democrazia che loro chiamano in altro modo. Si la chiamano fuori onda perché è l'unico modo per parlare senza finire in Siberia.

        CASALEGGIO CONNECTION/ Chi controlla il controllore (di Grillo)? Un Sassoon nella rete di Bilderberg

    Bravo Mentana. Proprio come la direttrice della Provincia Pavese. Uguale coraggio. E' proprio vero abbiamo proprio una grande direttrice di giornale a Pavia. Che fortuna avere una professionista di tale livello. Viva l'Italia che malgrado queste grandi direttrici di giornale ce la farà.

    "Se Mediaset compra La7 me ne vado"

    Casaleggio dichiara che né lui né Grillo fanno le liste. E noi ci crediamo!!!!!!!!!!! Come crediamo ai grillini vogheresi. Si ci crediamo proprio!!!!!!!!!!! Viva l'Italia che malgrado i tanti spioni e bugiardi ce la farà.

    Gianroberto Casaleggio risponde alle accuse di Favia: "mai definito candidati e liste del Movimento 5 Stelle"

    domenica 9 settembre 2012

    Favia si è lasciato scappare, in un fuori onda, confessioni importanti. Oggi facciamo vedere un filmato di una attuale militante del M5S. La cosa incredibile non è la conferma delle cose già dichiarate da Favia. La dichiarazione più grave fatta nella intervista non è la conferma che Casaleggio ha in mano questa setta. La cosa più grave è che la militante dichiara di essere stata chiamata da Grillo insieme a Favia e ad un altro prima delle elezioni regionali in Emilia affinché lei e gli altri due si presentassero alle elezioni. Presa dal problema di Favia dichiara apertamente che i candidati non li sceglieva Casaleggio ma direttamente Grillo. E allora queste votazioni on line perché si facevano? E in che cosa è diverso Grillo rispetto a D'Alema, Casini, Fini, Di Pietro......ecc. ecc. Proprio come avviene a Voghera. Prima si vedono tra loro Benzi e Casaleggio e successivamente fanno finta di fare una riunione con i cittadini. Ah, ah, ah, ah, e pensare che c'è un pirla che crede di rappresentare i cittadini e che dice che l'opposizione viene fatta solo da lui. Un altro unto dal Signore come Berlusconi. Poveri fessi sti' grillini. Aveva proprio ragione mia figlia. E poi si dice che i giovani non sono saggi. Siamo noi vecchi bacucchi a non essere saggi. Infatti dal sondaggio fatto vedere nel corso di Piazza Pulita tra gli elettori del M5S non c'è una percentuale di giovani maggiore rispetto agli altri partiti ma una percentuale più elevata di persone con età compresa tra i 45 ed i 54. E pensare che ho sempre dichiarato che i giovani sono migliori di noi. Oggi lo confermo.

    Pirini (M5S Forlì): "Espulsioni e liste, ecco come funziona" www.youtube.comPrima del fuorionda di Favia, già Raffaella Pirini (M5S Forlì) puntava il dito sulle modalità di gestione del MoVimento 5 Stelle, dalle "espulsioni" alla for...

    giovedì 6 settembre 2012

    Pubblico una intervista rilasciata al giornale on line VivoPavia. Mi è stato chiesto dal giornalista della testata di rispondere a delle domande, da lui formulate, in forma scritta. Ho risposto in forma scritta. Tutto quello che ho dichiarato è stato riportato senza alcuna censura. Mi sono chiesto: " Ma i giornalisti della Provincia Pavese non potrebbe fare il loro mestiere come ha fatto Bottiroli? Troppa grazia. Sarebbe molto semplice dare ai lettori le notizie e basta. Si perché chi nasce cane da passeggio è destinato a morire, senza gloria e senza infamia, così come è nato. E molti dei nostri giornalisti prima di scrivere un articolo devono tener conto di tante variabili. Non mettersi contro i sindacati della Triplice che ormai sono come la casta politica, non parlare male di chi sta al governo delle città o delle province perché potrebbe non finanziare campagne pubblicitarie sul giornale, non parlare male dell'opposizione perché potrebbe diventare maggioranza, non parlare male dei partiti perché tutti potrebbero prima o poi vincere le elezioni, non parlare di temi troppo impegnativi come l'infiltrazione della 'Ndrangheta perché altrimenti uno ci può lasciare le penne e poi si sa politica e organizzazioni criminali ormai vanno a braccetto, non parlare male di chi "compra" la pubblicità sui giornali anche quando magari l'imprenditore di quella azienda è sotto inchiesta per evasione fiscale. ecc. ecc. D'altronde il coraggio non lo si può prendere in affitto a tanto al chilo. Ma che importa più alla gente se un uomo ha il coraggio o no. Da quando è iniziata la seconda repubblica le qualità che si richiedono sono ben altre. Ecco perché giornalisti che non dovrebbero neanche essere iscritti all'ordine, in molte occasioni, addirittura li dirigono i giornali. Ecco perché Direttori di Uffici Scolastici Regionali che non potrebbero amministrare neanche un condominio al modico prezzo di 170.000 euro annui fanno tutto quello che chiede loro il ministro che lì ha sistemati in quel posto. Ecco perché i dirigenti sistemati in regioni, provincie, comuni e ministeri non fiatano mai e a furia di abbassare la testa hanno tutti problemi di cervicale. Che si può dire di tutte le porcherie che si verificano in questo mio quello paese. Tante, troppe porcherie. In tutti i casi, e malgrado quello che si vede tutti i giorni continuo a pensare che l'Italia ce la farà perché ci sono ancora tante persone perbene.

    IL CURIOSO CASO DI UNA VITTIMA GRILLINA: DAL MAXI COMIZIO IN PIAZZA ALLA CORTINA DI FERRO

    domenica 26 agosto 2012

    Bersani ha ragione quando se la prende con Grillo. E' l'unico politico che ha il coraggio di affrontare questa nuova destra. Di Pietro insegue i genio genovese e tra poco si troverà al 2% mentre Vendola ha scoperto ultimamente che con i grillini si può dialogare. A noi non importa da chi è composta questa setta a cinque stelle. A noi non importa quale sia la composizione sociale di questa confraternità . Il loro leader offende tutti come se fosse immacolato come un giglio. La cosa più divertente però è che pur avendo un leader così volgare i grillini pirla si presentano come anime sante e pure e non violente. Come se tutti noi non sapessimo come controllano accuratamente la rete con gli influencer e gli spioni. E' questo accade ovunque. Questa è la nuova frontiera della destra populista. Ovviamente se i nostri politici ed i loro servili dirigenti avessero governato come in Svezia oggi non avremmo tanti pirla che, senza sapere niente di niente, parlano e parlano e parlano come dei tuttologhi. Povera Italia. E inutile dire che sia i partiti ladroni che i pirla grillini sono molto aiutati dalla stampa locale e da quella nazionale. Mentre gli uomini liberi informano i propri elettori con i volantini. Si, con piccole pubblicazioni di contro informazione. Come facevano clandestinamente i cittadini della Unione Sovietica o dei paesi dell'area comunista. A Voghera siamo ridotti a questo. Dobbiamo far circolare clandestinamente i samizdat. Ma i vogheresi ogni giorno capiscono qualcosa in più e ormai la "Provincia Pavese" non la acquista quasi più nessuno. E perché spendere soldi per conoscere la verità virtuale dei fatti quando al bar si conosce la verità vera?

    venerdì 17 agosto 2012

    I grillini vogheresi sono sempre molto obiettivi. Se c'è qualcosa che non manca a questi grandi statisti e politici di fama internazionale è il senso critico. Ripetono a pappardella quello che scrive il Guru sul blog di Casaleggio. In verità per qualcuno sarebbe difficile dissentire. Essendo anche dipendente di Casaleggio rischierebbe di essere licenziato come il consigliere comunale a cinque stelle di Ferrara tale Tavolazzi. Per quanto riguarda gli altri vale il motto: " L'uno vale l'altro ". E alla fine se uno vale l'altro tutti insieme valgono meno di uno. I consiglieri regionali della setta M5S dell'Emilia pagavano per andare in televisione ma dopo la pubblicazione delle fatture hanno dichiarato di non aver utilizzato fondi pubblici. Dicono : " non abbiamo pagato con i soldi del finanziamento pubblico ai partiti al quale hanno rinunciato. Hanno pagato con quello che hanno risparmiato tra lo stipendio che spettava loro e quello che hanno preso. Ma questi soldi non sono forse pagati sempre da noi fessi contribuenti? E se li usano per pagare giornalisti prezzolati cosa potrebbero fare ancora di peggio con lo stesso denaro? Poveri noi. Questi pirla decollano perché abbiamo partiti corrotti e politici ladri. E della stampa vogliamo parlarne? E perché? Qui a Pavia abbiamo l migliore direttore di giornale locale mai esistito in Italia: la Direttrice della Provincia Pavese. Cosa vogliamo di più. Siamo proprio tranquilli. Con lei è garantita l'unica informazione corretta in Italia. E come fai a lamentarti se hai queste fortune nella vita?

    Politici di PDL, Sel e M5S pagano giornalisti per farsi fare interviste "accomodanti" in TV

    giovedì 26 luglio 2012

    La Lombardia è stata "venduta" per anni come il modello della buona amministrazione. Speriamo che nessuna regione cerchi di imitarla. E dire che negli USA gli amministratori di una regione così sgangherata sarebbero stati mandati a casa dagli elettori almeno da 20 anni, cioè prima che venissero eletti. Eppure Abelli non crede ai PM della Procura della Repubblica di Milano. Non credeva neanche ai reati commessi da sua moglie ma poi dopo aver patteggiato si sono accorti che qualcosa aveva fatto. C'è solo una cosa che non mi convince: quando inizieremo a portare in tribunale tutti i dirigenti nominati con lo spoil sistem da questi politici che si accerchiano di yesman? E perché non l facciamo finita con queste nomine "personali" di dirigenti sempre meno capaci e certamente più mansueti? Perché non rispettiamo la costituzione e li mandiamo a casa questi personaggi che guadagnano non meno di 200.000 euro all'anno per dire sempre si ai loro padroni? Perché non facciamo dei concorsi con commissioni di esperti esteri visto che in quelle attuali tra sindacalisti della triplice e uomini fidati di partito non si riesce più a selezionare una persona perbene, onesta, capace e professionale? E chi lo dico tutto questo? Alla direttrice della Provincia Pavese? Ai partiti politici di sinistra che si candidano a governare? Ai grillini che neanche conoscono il significato vero della politica e pensano che la rete sia la democrazia? Come dire: "Parole pronunciate nel deserto". Italiani diamoci una mossa e facciamo vedere a questi incapaci di che cosa sono capaci i cittadini di questa grande nazione.


    Sul Corriere della Sera di oggi Luigi Ferrarella, che ha annunciato sul giornale qualche tempo fa l’avviso di garanzia a Roberto Formigoni, oggi racconta le accuse al governatore della Lombardia. L’attacco del pezzo è fenomenale:

    Ancora martedì notte in tv Roberto Formigoni assicurava serioso di non essere indagato, «hanno scritto e riscritto il falso, la riprova è che la Procura di Milano nulla ha trovato da ridire né sul presidente di Regione Lombardia né sull’ultimo degli uscieri ». Sugli uscieri in effetti no, ma sul presidente di Regione Lombardia qualcosa sì: corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (da 2 a 5 anni di carcere), aggravata dal carattere transnazionale del reato (aumento da un terzo alla metà), per quasi 7 milioni di euro di controvalore patrimoniale dei molteplici benefit messigli a disposizione da Pierangelo Daccò, ilmediatore ricompensato con 70milioni in 10 anni dalla Fondazione Maugeri per il suo ruolo di «facilitatore» nei rapporti tra questo importante polo privato della sanità italiana (con base a Pavia) e i meandri amministrativi del Pirellone.
    E il legame tra i due portava tanti vantaggi al mediatore:
    Un pianeta nel quale Daccò spopolava per la sua capacità di «aprire le porte in Regione Lombardia» anche «sfruttando la conoscenza personale con Formigoni per accreditarmi presso i miei clienti» e muovere «nell’ente pubblico le leve della discrezionalità». Leve cruciali per il riconoscimento agli ospedali delle «funzioni non coperte da tariffe predefinite», pingue capitolo del bilancio della sanità (7%, per quasi 1 miliardo l’anno) parametrato su attività d’eccellenza e di ricerca in aggiunta ai normali rimbor si delle prestazioni erogate

    martedì 24 luglio 2012

    lunedì 23 luglio 2012

    Il M5S è peggio del peggior partito politico italiano. Niente democrazia interna. Una persona decide per tutti e non è neanche Grillo. Rapporti interpersonali tipici di una setta. Incompetenza ed incapacità dei militanti che non sanno neanche che cosa è la politica. Leggono due cose su internet e credono di avere il possesso su tutta la conoscenza umana. I dissidenti vengono espulsi direttamente da Casaleggio senza che chi è espulso possa chiedere spiegazioni (come è successo a Tavolazzi). Addirittura Casaleggio e l'ignorante Grillo hanno espulso anche persone mai iscritte a questa setta (vedi Rubiconto a Voghera). Eppure Travaglio scrive la presentazione dell'ultimo libro dell'uomo più ignorante d'Italia. Che grande giornalista. Proprio come il premio Pulitzer americano. D'altronde anche a direttori di giornali siamo messi bene in Italia. La direttrice della Provincia Pavese da 43 giorni non pubblica una lettera di chiarimenti spedita dal consigliere comunale di Voghera Rubiconto. E sapete perché? Perché Rubiconto sarà costretto a comprare una copia della Provincia Pavese fino a quando non vedrà pubblicato il suo comunicato. Che grande direttrice davvero. Proprio come Travaglio. Viva l'Italia.


    Stringato e fulminante post di Gilioli sul suo blog che interpreta con precisione i contenuti del post di Grillo su querele di massa ai giornalisti e obbligo di rettifica sui blog che si azzardino a riportare notizie o valutazioni che non siano approvate da Grillo stesso o dal suo groppo dirigente (che c’è, eccome se c’è). Gilioli fra l’altro evidenzia (oltre alla prima porcata della minaccia preventiva di querele, ovvero un’intimidazione diretta a tutta la stampa italiana) anche la porcata della volontà da parte di Grillo di pretendere rettifiche da tutti i blog di notizie che a suo parere (e a questo lui basta) possano offenderlo o non essere (secondo lui) la verità assoluta e rivelata.
    Dalla Rete unica fonte libera di verità e informazione si è passati alla libertà ma solo se si parla bene di me?
    Come scrivevo domenica, si è passati dall’editto bulgaro di Berlusconi a quello al pesto di Beppe Grillo.
    Noto poi, non con stupore, che sia partita una campagna per cercare di smontare le ricostruzioni documentate sui rapporti fra Casaleggio e M5S e Grillo e sulle molte contraddizioni interne e deroghe (non pubblicizzate) alle regole del non statuto grillino (sbandierate a tutto spiano) pubblicate negli ultimi mesi, per far fronte all’emersione delle contraddizioni evidenti e non piú occultabili. Ha iniziato Travaglio con una maxi intervista su Il Fatto che è palesemente partigiana. Ha proseguito ieri Messora su Byoblu cercando di sminuire l’evidenza del peso imprenditoriale delle relazioni della Casaleggio Associati che, per stessa ammissione del fondatore Gianroberto, ha un peso fondamentale sulla comunicazione, le linee politiche e l’organizzazione di M5S. Se Travaglio da amico fa un favore a un amico (Grillo) con l’intervista (e non deve trovarsi Travaglio in una posizione comoda oggi visto che una delle testate che Grillo vuole querelare è proprio Il Fatto per un pezzo sulle difficoltà della non giunta Pizzarotti a Parma) il secondo pezzo è un capolavoro di un ex collaboratore e dipendente (grazie al cielo ha il buon gusto di dichiararlo) verso chi lo ha finanziato e promosso agli inizi della sua carriera di bloger e di giornalismo 2.0. Astenersi da farlo in maniera così sfacciata e direttamente, fosse stato solo per amor proprio, sarebbe stato un segnale di buon gusto e equilibrio. Ma si sa, basta mettersi il 2.0 in coda, e equilibrio, deontologia e buon gusto diventano accessori inutili.
    Ma cosa ci racconta tutta questa vicenda (porcata)? Che Grillo ha paura. Che i suoi più stretti collaboratori hanno paura. Della libera stampa. Della Rete che non riescono a controllare.

    sabato 14 luglio 2012

    La direttrice della Provincia Pavese pubblica tutto. Pubblica un intervento di grande intensità del Dott. Torriani ex sindaco di Voghera. Dopo tal Trivi continuamente sollecitato a rientrare nella giunta di Pavia la Grande direttrice di giornale non starà caldeggiando il rientro nel comune di Voghera di tal Torriani?

    Abbiamo superato il mese. La direttrice della Provincia Pavese da 32 giorni tiene nel cassetto la lettera di chiarimento inviata dal consigliere comunale Rubiconto. Intanto tra le lettere arriva una bella lettera dell'ex sindaco di Voghera Dott. Torriani il quale di batte per lasciare a Voghera il tribunale. Ovviamente nessuno gli ricorda che lui è iscritto al PDL e che il suo leader oltre al bunga bugna si divertiva un giorno si ed un giorno si ad offendere i magistrati che erano chiamati a giudicarlo. Certo se avessero buttato via meno soldi per pagarsi i mille incarichi che hanno assunto in questi anni forse oggi non ci troveremo davanti ad un debito pubblico spaventoso. Loro ci hanno amministrato, loro hanno sperperato, loro hanno assunto incarichi su incarichi nell'ASM di Voghera, loro sono entrati nel consiglio d'amministrazione dell'ospedale S. Matteo di Pavia e adesso dopo aver militato in un partito che ha attaccato i magistrati tutti i giorni e che ha creato una rete di clientele ovunque permettendo a migliaia di persone di "campare di politica" Torriani & company si accorgono che non vi sono i soldi per tenere aperto il tribunale di Voghera. Bravi, vi facciamo un applauso. D'altronde non è l'unica cosa che Torriani non ha fatto. Ha tenuto aperta una scuola sottodimensionata perché non poteva dire no a Bassanese. e se avesse saputo amministrare la città evitando di costruire rondò con le palle più grandi d'europa forse oggi avremmo i soldi per mantenere il tribunale a Voghera. Si, se avessimo avuto un altro presidente del consiglio, se avessimo avuto un altro sindaco, se avessimo avuto una opposizione che fosse stata un tantino più intelligente che abbiamo avuto fino ad oggi forse potremmo tenerci una delle cose che funzionano meglio a Voghera, una delle cose che veramente serve a questa città, un presidio della legalità che ormai risulta scomparsa dalla vita politica e dalle professioni, in particolare dalla attività dei giornalisti del New York Times dell'oltrepò, i quali fanno intervenire su un giornale un uomo politico senza mai ricordare ai lettori che cosa ha realizzato e cosa ha fatto in passato.

    mercoledì 11 luglio 2012


    Egregia direttrice del New York Times dell’Oltrepò Pavese,
    le scrivo dalla spiaggia di Minori, paese bellissimo in Costiera Amalfitana. Per quattro giorni l’ho trascurata ma, purtroppo o per fortuna, di ripetitori per le linee telefoniche, nel posto in cui mi trovo, ve ne sono pochi e la comunicazione risulta lenta.
    Ma neanche la difficoltà nel comunicare da lontano mi impedisce di complimentarmi con lei.
    Lei che è la luce per tutti i giovani giornalisti pavesi. Lei è l’esempio vivente di come si realizza la trasparenza nei giornali pagati dai contribuenti italiani. Lei è il faro di quelli che ritengono l’informazione un servizio pubblico essenziale per la crescita del nostro paese.
    Ormai le lettere al suo giornale per il reintegro di tale Trivi arrivano a vagonate. E lei si può sottrarre? No. Lei può non assecondare la volontà del popolo sovrano. Lei, liberal e democratica, come nessun direttore di giornale fino ad oggi abbiamo conosciuto in Italia.
    Ed in fondo la lettera che le ho fatto pervenire che valore potrà avere per il miglioramento della informazione in questo paese. Si tratta solo delle parole di un uomo libero, senza partiti, senza sindacati, che non è nato schiavo e non morirà servo di qualcuno. Si tratta solo delle parole di un uomo “molto pericoloso” perché ama dire la verità come gli hanno insegnato i propri genitori. Un uomo che ha preso solo l’11% dei voti degli elettori vogheresi. Un uomo che non ha mai chiesto né fatto raccomandazione. Un uomo che non ha potere se non quello delle sue ragioni e delle sue parole. Un uomo che può essere aggredito passando per aggressore, che viene segnalato dai sindacalisti della triplice sindacale al Direttore Generale per provare a vedere se può essere messo a tacere.
    Un uomo semplice che in una piccola casa ha più libri che soldi, che ama mettere sul proprio balcone la bandiera italiana, quella del paese che malgrado i direttori di giornale ed i sindacalisti della triplice ed i politici corrotti vecchi e nuovi, riesce ancora a pensare come la “sua nazione”.  La stessa nazione che meriterebbe giornalisti migliori. Ovviamente migliore come lei che già è la migliore tra i migliori.

    lunedì 2 luglio 2012

    Mentre noi stiamo al caldo a soffrire e lavorare per campare c'è chi da predicatore anti casta diventa bagnante. C'è chi può e chi non può. Poveri pirla grillini.

    Le vacanze in stile "Cafonal" del Grillo "anticasta"

    E' da 23 giorni che la direttrice della "Provincia Pavese e il caporedattore di Voghera Gariboldi dimenticano di pubblicare la lettera di chiarimenti del Consigliere comunale Rubiconto. Probabilmente un guasto nella casella di posta elettronica nella quale compaiono solo la mail che sollecitano il ritorno in giunta di tale Trivi. E poi oggi è lunedì non c'è troppo spazio per la posta. Eppure i lettori del giornale, paragonabile solo al New York Times, avrebbero la curiosità di sapere che cosa c'è scritto in quella mail. Vuol dire che la scriveremo al Giorno così potranno leggerla per interposto giornale. Viva l'Italia.

    NWO-Beppe Grillo e Casaleggio associati: Tutta la verità (Video)

    Articolo interessante. Io Grillo lo attaccherei su altri temi. La scuola, la crescita economica, l'occupazione, l'Università, la giustizia, la sanità, l'integrazione............. e a differenza di Travaglio non gli farei fare una chiacchierata ma lo intervisterei come viene fatto in paesi come l'Inghilterra.
    Ma poiché in rete si trova di tutto ma non sempre di qualità, anzi quasi mai proponiamo anche questo articolo con relativo filmato.

    domenica 1 luglio 2012

    Quando parlo di intellettuali di sinistra che fanno gli snob facendo finta di non vedere la partita o di tifare contro l'Italia sbaglio perché ve ne sono anche di destra. Si Marco Travaglio che anziché fare le interviste come le fanno nella televisione inglese va a fare un chiacchierata con Grillo. Lascio a voi immaginare con chi vedrà la partita tifando contro l'Italia. Mica con Casaleggio e Grillo? Viva l'Italia e via da questo paese i grillini ignoranti ed anche gli ex grillini, che in molte occasioni sono anche peggio dei primi.

    Marco Travaglio spiega perché tifa contro l'Italia

    Sono 22 giorni che la direttrice della "Provincia Pavese" non pubblica la lettera di chiarimento del Consigliere Comunale Rubiconto. Ha trovato il tempo di pubblicare lettere riguardanti le proteste dei cittadini che non dormono a causa del caos di sera, una lettera nella quale di richiede di rimettere in giunta tale Trivi (sarà la quarta lettera su questo argomento pubblicata il che può far pensare che probabilmente la richiesta sia stata fatta a comando), un bel commento del vangelo che è l'unica cosa più importante di un documento censurato. Ma poi la direttrice ha veramente censurato la lettera di Rubiconto? No. Certamente no. Proprio come Lotta Continua non preparava le mozioni preconfezionate prima di ogni assemblea universitaria. Si perché facevano parlare tutti ma prima della riunione avevano già la mozione da presentare al di là di come si fosse sviluppato il dibattito. Proprio democraticamente. E d'altronde c'è giornale più democratico e pluralista della "Provincia Pavese" in Italia? No. Questo grande giornale è davvero unico al mondo. Meno male. Da domani ci sentiremo più tranquilli perché l'informazione è in buone mani. E' nelle mani della più grande direttrice di giornali dell'ultimo secolo.

    sabato 30 giugno 2012

    Bellissima questa intervista fatta da un giornalista vero ad un politico inglese. E pensare che quando Rubiconto chiede le cose dicono che non permette agli altri di parlare. Quando un Consigliere deve fare l'opposizione vuole risposte precise e puntuali. Se questo non accade allora si insiste non consentendo ai politici al governo della città di svicolare. Perché in un paese democratico è importante che ci sia l'opposizione. Non quella di Rifondazione comunista o del grillino nostrano eletto utilizzando il nome di Rubiconto. Non serve neanche far finta di fare l'opposizione come fanno i consiglieri comunali del PD di Voghera. Tutti felicemente insieme quando devono trovare un accordo su chi nominare revisore dei conti presso il comune di Pavia. Proprio bravi il vecchio ed il nuovo. Intanto la Direttrice della Provicnai Pavese da 21 giorni pubblica tutto: il problema della cacca dei cani, i controlli delle forze dell'ordine alle barche che navigano sul ticino e mille altre cose veramente interessanti senza le quali l'informazione sarebbe incompleta. Ma una sola cosa non pubblica. La lettera di chiarimento del consigliere comunale di Voghera Rubiconto. Censura? No. Linea editoriale. Le altre informazioni sono più importanti del chiarimento. Intanto Rubiconto l'ha denunciata e nonavrà pace fino a quando non sarà condannata per diffamazione. A lei, già grande giornalista e con un curriculum di prestigio consigliamo la visione di questa intervista. La consigliamo a lei, ai segretaridella CGIL, Cisl, Uil scuola della Provincia di Pavia, quelli che occupano la stasa poltrona da non meno di venti anni per ciascuno, al punto di aver dimenticato come è fatta una scuola. E sono gli stessi che vanno in televisione a chiedere il rinnovamento dei politici. Mandiamo a casa anche loro. Anche perché trenta anni fanno i sindacalisti pagati da noi contribuenti. A loro diciamo: andate a lavorare. E quando mai. Ovviamente se qualcuno potesse segnalare il filmato anche al grande Travaglio sarebbe interessante. Si, a lui che parla sempre del giornalismo anglosassone, e poi si va fare le chiacchierate da Grillo. Povera Italia. Meno male che c'è la nazionale di calcio.

    http://video.repubblica.it/mondo/non-sparate-sulla-povera-chloe-la-smith-umiliata-anche-da-channel-4/99626/98008

    giovedì 28 giugno 2012

    La direttrice della Provincia Pavese non ha ancora pubblicato i chiarimenti di Rubiconto. Ma a noi non ce ne frega niente questa sera. Noi che a differenza della Direttrice vogliamo bene all'Italia e speriamo un paese nuovo andiamo a festeggiare. Fino all'alba. Perché malgrado la direttrice della Provincia Pavese l'Italia ce la farà.

    Sono passati 19 giorni e la Direttrice della Provincia Pavese non ha ancora pubblicato la lettera di chiarimento del Consigliere Comunale Rubiconto. Censura? No Era distratta dai campionati europei. E noi aspettiamo. Dovranno finire questi europei? Vuol dire che andremo a festeggiare sotto le finestre del  giornale più democratico d'Italia: La gloriosa Provincia Pavese.

    martedì 26 giugno 2012

    Pubblichiamo una bella ricostruzione degli affari che girano attorno al gruppo Casaleggio. E Grillo che sa tutto di tutti queste cose le conosce? E i grillino di Voghera queste cose le conoscono o sanno solo dell'uno vale uno? E anche se le conoscessero tutte queste cose come fanno a dire che sono vere. Il loro coordinatore non eletto sebbene organizer del meet up vogherese lavora proprio per Casaleggio. Cosa vi aspettate che dica su Rubiconto uno che lavora per Casaleggio? Tutto il male del mondo. E gli altri pirla? Niente di niente. Si sa in una setta bisogna sempre dare ragione al capo. Altrimenti che setta è. Ricordiamo ai lettori della "Provincia Pavese" che la Direttrice più imparziale d'Italia ha nel suo cassetto, insieme al caporedattore di Voghera Gariboldi, la lettera di chiarimenti di Rubiconto. I lettori si chiedono perché non viene pubblicata? Sarà mica una censura? No, impossibile perché la Direttrice pubblica anche le lettere dei partiti in via di estinzione come Rifondazione comunista perché non dovrebbe pubblicare la lettera di un consigliere di una lista civica che ha preso più di tre volte la somma di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani insieme?


    L’affaire Pizzarotti, in cui il neo sindaco di Parma si sarebbe consultato con Gianroberto Casaleggio, editore di Grillo e spin doctor del Movimento 5 Stelle, per scegliere il Direttore Generale del Comune parmigiano ha portato alla luce una questione di fondamentale importanza:chi controlla il controllore, ovvero chi c’è dietro Grillo?
    Negli ultimi mesi, in particolare negli ultimi giorni, tutti giù a raccontare vita morte e miracoli di Gianroberto Casaleggio, la manina che scriverebbe i post più aggressivi, compresi quelli epurativi nei confronti dei Cinquestelle non allineati, vedi Tavolazzi, Favia e altri.
    E mentre gli altri stanno lì a indicare la pagliuzza Gianroberto noi siamo andati a fare le pulci alla trave Sassoon, il più importante, autorevole, carismatico e potente socio/partner della Casaleggio Associati. Per capire che non scherziamo né millantiamo basta comparare il suo curriculum professionale con quello degli altri soci/partner: a confronto sembrano poppanti ancora da svezzare.
    enrico_sassoonTre lauree, la prima in economia alla Bocconi nel 1973, Sassoon proviene da una famiglia di origini ebraiche, anche se non c’è nessuna prova, fino ad ora, che lo lega alla dinastia Sassoon imparentata con i Rotschild.
    Nel 1974, quindi appena un anno dopo la prima laurea - le altre due sono state conseguite in Scienze Politiche e Storia – Enrico Sassoonmette piede nell’Ufficio Studi della Pirelli, “allora considerato un think tank tra i migliori d’Italia in campo economico”. Una carriera fondata all’insegna dei think tank, dove le lobby economiche incontrano il potere politico per decidere le sorti future di uno stato (o di un insieme di stati). E deve averne fatta di strada il nostro Sassoon se è vero com’è vero che nel tempo è diventato Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy, la camera di commercio americana in Italia, “un ponte qualificato tra Italia e Stati Uniti con un network di cinquecento soci che include il cuore del mondo produttivo italiano, un gruppo di aziende ad alto tasso di internazionalizzazione capace di rappresentare il 2% del PIL nazionale.”
    Praticamente una super lobby di multinazionali, banche e grandi gruppi che unisce le forze per proteggere in maniera più efficace i propri interessi e che promuove lo sviluppo dei rapporti commerciali tra Italia e USA. Per rendere bene l’idea di quanto esteso sia questo cartello basta leggere i nomi di alcuni dei gruppi presenti in Amcham: Standard & Poor's, Philip Morris, IBM, Microsoft, ENI, Enel, Intesa San Paolo, Sisal, Rcs Editori, Esso, Bank of America, Coca Cola, Fiat, Fincantieri,Finmeccanica, Italcementi, Jp Morgan, Pfizer, Rai, Sky, Unicredit…
    Tutti i migliori/peggiori gruppi che hanno generato la crisi economica in cui versiamo.
    Enrico Sassoon, primo e più importante socio della Casaleggio, siede fianco a fianco con certi personaggi. Che poi sono gli stessi componenti dell’Aspen Institute Italia, think tanktecnocratico, diretta emanazione del gruppo Bilderberg. Quando il Sistema si organizza è capace di tutto: persino di creare un Comitato Esecutivo Aspen formato –oltre che da Enrico Sassoon della Casaleggio – anche da Mario Monti, John Elkann, Romano Prodi, Giulio Tremonti, tutti componenti italiani del Bilderberg.
    Ora: come diavolo è possibile che la Casaleggio, a detta di molti spin doctor e influencer di Grillo e del Movimento 5 Stelle, abbia il suo membro più importante all’interno di un Istituto popolato da quelli che dovrebbero in realtà essere i nemici dichiarati proprio di Grillo? Qual è la ragione per cui questo accade?
    Le stranezze, purtroppo, non finiscono qui: a parte il fatto che il dominio beppegrillo.it risulta intestato ad un certo Emanuele Bottaro di Modena, e potrebbe trattarsi di un normale prestanome (ma la trasparenza?), a destare sospetti è la domiciliazione del gestore tecnico del dominio, Via Jervis 77 a Ivrea. Lo stesso indirizzo della sede legale Olivetti, gruppo Telecom Italia.
    Cosa c’è di così strano?
    gianroberto-casaleggio
    C’è che Gianroberto Casaleggio, il secondo socio per importanza della Casaleggio, fa partire la sua avventura professionale proprio nella Olivetti, guidata all’epoca da Roberto Colaninno, attuale presidente di Alitalia e padre di Matteo, deputato Pd. Poi Gianroberto inizia la scalata sociale e diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture traOlivetti e Finsiel. A fine giugno 2002 Olivetti cede la propria quota del 50% in Webegg S.p.A. a I.T. Telecom S.p.A., che nel frattempo partorisce Netikos Spa, dove il più famoso dei Casaleggio partecipa al Cda con Michele Colaninno (secondogenito di Roberto e presente nel Cda Piaggio). Questo fino al 2004, quando decide di fondare la Casaleggio Associati, attuale editore di Beppe Grillo, con altri dirigenti Webegg. Tra cui proprio Enrico Sassoon.
    La Casaleggio parte forte e chiude due contratti importanti, prima con Grillo poi con l’Italia dei Valori, quest’ultimo finito a male parole quando Di Pietro e De Magistris capiscono chi si sono messi in casa. Grillo, invece, decide di continuare il suo percorso di crescita con gli strateghi legati ai più noti gruppi di potere italiani e non.
    A questo punto le domande che sorgono sono tante: può Grillo non sapere che Sassoon siede, fianco a fianco, con Monti, Tremonti e gli altri? Può Grillo non sapere che la gestione tecnica del suo dominio è domiciliata nella sede di un’azienda legata al Gruppo Telecom, contro cui lui si è scagliato più e più volte? Perché non si affranca da questi “maledetti” personaggi, che rischiano di rovinare il lavoro sul territorio dei ragazzi del Cinquestelle?
    Se risulta lampante a tutti quanto di buono - spesso ma non sempre e a volte con modalità piuttosto ortodosse - riescano a realizzare i "grillini", è altrettanto chiaro che dietro il faccione del comico/politico genovese si nascondono personaggi ambigui e dai tratti inquietanti. Tocca quindi ad elettori e componenti del Movimento pretendere chiarezza. Prima che sia troppo tardi.

    domenica 24 giugno 2012

    Oggi è domenica e ci riposiamo. Pubblichiamo qualcosa sul nuovo che avanza. A Parma uno che fallisce e modifica la propria casa come gli pare. Ed nuovo Favia come si impegna ad essere diverso dalla casta. Fiancheggia. Dopo la casta e l'anti casta oggi un neologismo: quando la casta è dei grillino si chiama non casta ovviamente come prevede il non statuto di Grillo. Ricoverateli tutti. Sono in preda a delirio di onnipotenza. P.S. Ricordiamo alla Direttrice della Provincia Pavese che è da circa 15 giorni che ha nel cassetto la richiesta di chiarimento inviata da Rubiconto. Anche il caporedattore di Voghera ha ricevuto lo stesso chiarimento. O se non aprono la posta elettronica tutti i giorni possiamo considerarli analfabeti informatici. Certo per due grandi giornalisti sarebbe veramente molto grave. Ma noi non ci arrendiamo e lo racconteremo tutti i giorni proprio ai lettori di quel giornale.


    Giovanni Favia: così ggiovane, e già così castino a 5 stelle

    Tuonava contro la commissione degli sprechi. Ma ora che è lui il presidente il grillino Giovanni Favia ci ha ripensato
    (di Silvia Cerami - l'Espresso)
    Giovanni-favia1"Una commissione inutile, da abolire", attaccò Giovanni Favia, il primo consigliere regionale dell'Emilia Romagna del Movimento 5 Stelle, eletto nel 2010. Due anni dopo quella commissione non solo non è stata abolita ma a presiederla c'è proprio il grillino Favia. Con a disposizione due dirigenti e un funzionario, un budget annuale di oltre 100 mila euro, più eventuali spese di rappresentanza. Non manca, ovviamente, un emolumento mensile maggiorato per le incombenze del presidente, che nel 2011 ha incassato 125.239,68 euro. Tutto per guidare la commissione Regolamento e Statuto dell'Emilia Romagna: ben ventiquattro sedute in tutto il 2011, con una media di due al mese, quasi trenta ore all'anno di duro lavoro (...mezza settimana di lavoro di un normale lavoratore. Di quelli strenuamente difesi dal grillismo, of course... NdR)
    Nata nel 2001 per riscrivere lo Statuto della Regione, la Commissione doveva durare trenta mesi, il tempo di approvare le modifiche statutarie. Trascorsi quasi dieci anni, nel 2010, la missione sembrava finalmente compiuta. E invece, dopo le elezioni regionali, venne di nuovo costituita, per altri cinque anni.
    E pensare che Favia, appena entrato in Regione, aveva duramente attaccato questo spreco. Oggi che la presiede lui evidentemente ha cambiato idea. E così, per giustificarne l'esistenza è stato persino deciso di sottoporre il Regolamento a una revisione. Poi, chissà, a una revisione della revisione per l'eternità, sempre senza perdere gli emolumenti. (Silvia Cerami - l'Espresso)

    sabato 23 giugno 2012

    I grillini vogheresi pubblicano gli articolo pubblicati sul sito "i segreti della casta" solo quando si parla della vecchia casta. Quando invece si parla della nuova casta/setta di spioni grillini dimenticano di aprire il sito tanto gradito in altri giorni. Se fanno quel che fanno a Sonia Alfano (che in verità se li è cercati credendo di poter manovrare e gestire Grillo e Casaleggio) come volete che non lo facciano con tutte le persone perbene schierate contro la loro falsa democrazia dell'uno vale uno? Tutti i pirla grillini hanno votato Alfano e De Magistris quando Grillo lo ha detto salvo poi "allontanarli" quando sul blog il guru e l'amico Casaleggio hanno dichiarato che non erano più bravi. Poveri pirla. Malgrado i grillini pirla e spioni, i comunisti italiani, Rifondazione Comunista e Forza Nuova l'Italia ce la farà.

    Beppe Grillo e Di Pietro raccontati dall'on.Sonia Alfano: "mi hanno abbandonat

    Roba da pazzi. Una persona normale si abbona ad un giornale che dovrebbe essere senza padroni e poi si accorge che di padroni ne ha due: Grillo e Casaleggio. E così come non credo più che la chiacchierata di Travaglio con Grillo fosse una semplice chiacchierata così dubito, da oggi, che la Direttrice della "Provincia Pavese" pubblichi solo le lettere di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani per garantire i diritti di una minoranza in via di estinzione. O mi sbaglio!

    Roba da non credere. Ieri, dopo sei mesi, apro il mio abbonamento al "Fatto Quotidiano". Dopo sei mesi perché dopo aver sottoscritto l'abbonamento mi sono reso conto che questo giornale è l'organo ufficiale della setta dei grillini, più o meno come la "Provincia Pavese" è l'organo semi ufficiale (deve accontentare anche altri partiti altrimenti come arriva la pubblicità) di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani. Avevo stipulato un contratto credendo di poter leggere un giornale senza padroni e mi ritrovavo con un padrone  che scrive sul proprio giornale.
    Roba da non credere. Meno male che Travaglio era il pupillo di Montanelli. E dire che proprio lui ci indicava il giornalismo anglosassone come riferimento certo per avere una idea di come si può fare buon giornalismo.
    Confesso, sono talmente ingenuo, che a questa come ad altre cose, avevo veramente creduto. Oggi, come soleva dire Pier Paolo Pasolini mi prendo il lusso di abiurare.
    Mi ero sbagliato su Travaglio ed anche sul Fatto Quotidiano. Io credevo che Travaglio volesse creare qualcosa di nuovo mentre lui stava solo continuando a scrivere sulla Padania, come aveva fatto anni prima.
    E si che si che i segnali c'erano tutti. A un certo punto ho smesso di leggere l'editoriale di Travaglio perché scriveva sempre le stesse cose. Proprio come un 45 giri graffiato. Non si era reso conto che Berlusconi non c'era più e continuava ad parlare della nipote di Mubarak.
    Noioso e ripetitivo. Il contrario del buon giornalismo.
    Il Fatto Quotidiano vedeva tutte le porcherie compiute dagli uomini della casta. Denunciava i privilegi di tutti i partiti, di destra e di sinistra. Dimenticavano in redazione di riportare le notizie relative ai comportamenti poco "liberal" di Grillo, Casaleggio e dei grillini. Facce d'angelo erano definiti i grillini. In verità a guardarli a me sembrano facce da pirla. Ma sono punti di vista. L'importante e che abbiano solo la faccia di pirla e non lo siano completamente.
    Sono talmente facce da angelo che quotidianamente fanno gli spioni. Vedono quali persone cliccano "mi piace" sui post di Rubiconto (o di mille altri come lui) che appaiono su facebook e poi privatamente  scrivono alle stesse persone per infangare il nome dell'unica persona che ha fatto loro un po' di carità.
    Roba da non credere. Penso che solo le SS naziste arrivassero a fare questo tipo di azione. Roba da mafiosi. Roba da servizi segreti deviati.
    Eppure la gloriosa testata "La Provincia Pavese" non parla di questo. Vi sono altre notizie importanti da far conoscere ai lettori di un paese democratico. Ad esempio il numero dei furti di rame effettuato ogni sera da ladri ancora sconosciuti.
    Roba da non credere. Non solo organo della setta dei grillino, Il Fatto Quotidiano è anche amplificatore del Grillo pensiero. Come se non bastassero le "ignorantate" che spara tutti i giorni Grillo dal blog di Casaleggio ce lo ritroviamo anche come commentatore del Fatto Quotidiano.
    Roba da grande giornale USA. Ed allora cosa possiamo pensare. Travaglio sarà diventato ancora più liberal, come la Direttrice della "Provincia Pavese"? No. Perché la direttrice della gloriosa testata locale difende le minoranze in via di estinzione, Travaglio, al contrario, cavalca la setta dei vincenti.
    Tutti e due coraggiosi ovviamente. Ma da oggi non credo più che quella chiacchierata di Travaglio con Grillo fosse una chiacchierata così come non credo che la Direttrice della "Provincia Pavese" difenda veramente le minoranze in via di estinzione. O mi sbaglio!

    dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...