sabato 13 agosto 2016

Non erano nuovi, erano solo sconosciuti. Grillini incapaci.

CADONO GLI SLOGAN. GIRANO I SOLDI

Cinque stelle Roma: niente votazioni, niente streaming, soldi a volontà, turismo dei rifiuti.
di GIUSEPPE TURANI | 
AddThis Sharing Buttons
Secondo alcuni i Cinque stelle, vincendo a Roma e a Torino, si sono messi in un grosso guaio. Per ora, però, nonostante le difficoltà, i sondaggi reggono. Sta accadendo un’altra cosa comunque: un po’ come se i Cinque stelle stessero abbattendo un loro personale Muro di Berlino.
Naturalmente, non sono loro che lo tirano giù (come anche per quello vero), ma la realtà. Il Muro dei Cinque stelle era fatto di pochi mattoni: i soldi, la democrazia diretta, un nuovo tipo di civiltà a rifiuti zero.
Ebbene, sui soldi sta accadendo che il capo di gabinetto del sindaco di Roma, un magistrato, avrà uno stipendio annuale che sfiora i 200 mila euro. Il che va benissimo. Sarà certamente una persona validissima e forse merita tutti quei soldi e anche di più.
Ma come la mettiamo con l’anima “francescana” del movimento? Quella stessa anima che li aveva spiniti non più di dieci giorni fa a chiedere che venissero dimezzati gli stipendi dei deputati e a sostenere (sia pure falsamente) che i loro deputati si erano autoridotti lo stipendio a appena 2500 euro al mese “perché tanto basta per vivere dignitosamente”. 
Il mattone dei soldi, cioè, è già caduto giù dal Muro Cinque stelle. E è caduto perché, quando sono andati nella realtà, fuori dalla mittica Rete, a cercare delle competenze, hanno scoperto che se volevano quel capo di gabinetto per il loro sindaco, con cavolo che se la potevano cavare con 2500 euro: la signora ha chiesto, e ottenuto, almeno sei volte tanto. E loro hanno detto sì.
Ma anche con il capufficio stampa, sempre del sindaco, è finita nello stesso modo. Volevano un certo giornalista, proprio quello, e gli hanno dato 100 mila euro di stipendio all’anno. Probabilmente ne vale 200 mila (anche se fino al giorno prima era ignoto a tutti, non è insomma il Montanelli dei nostri tempi). Ma, di nuovo, la realtà ha ridotto a niente lo spirito “francescano” dei Cinque stelle. E i 2500 euro al mese con i quali si può vivere dignitosamente? Dimenticati. Persino un addetto stampa ne ha chiesti e ottenuti almeno tre volte tanto.
Il secondo mattone del Muro a Cinque stelle era la democrazia diretta via Rete: uno vale uno, si fa tutto in streaming, tutti votano. Polverizzato. Mai più visto un voto, mai più consultato nessuno, le mini telecamera per lo streaming dimenticate a prendere polvere in qualche ripostiglio o, forse, già rivendute a Porta Portese.
Quindi anche il secondo mattone è caduto. E’ il terzo, il nuovo mondo? L’economia nuova, senza più rifiuti? A parole rimane. Il sindaco di Roma ha confermato che il loro obiettivo per la monnezza della capitale è appunto arrivare ai “rifiuti zero”. Come si fa? Semplice: se compri quattro mele al supermercato è inutile che te le diano in una confezione di plastica, te le metti in tasca e te ne vai a casa. Un imballo in meno da smaltire. Poi le quattro mele te le mangi, e i torsoli? Il sindaco non l’ha detto, ma probabilmente ti mangi anche quelli: così hai quattro mele a rifiuti zero. E se decidi di comprare un pesce? Vai con un secchiello (sempre quello), idem per le bistecche, e così via.
La realtà, in attesa che tre milioni di romani imparino a mettersi in tasca le mele e il pesce nel secchiello, è che la capitale produce migliaia di tonnellate di immondizia al giorno. Che si fa? Non dei termovalorizzatori dove li si bruciano perché sono antri del diavolo per i Cinque stelle. La soluzione esiste e è semplicissima: turismo monnezzaio. La monnezza, cioè, si manda da qualche parte. L’Umbria per la verità ha già detto no e così i comuni laziali. Ma non c’è problema. Asti ha già detto sì: abbiamo un bellissimo bruciatore, con la vostra monnezza facciamo un sacco di soldi, taglieremo un po’ le tasse ai cittadini. Se poi Asti non bastasse, ci sono sempre la Germania e l’Olanda, con migliaia di tonnellate di monnezza romana che viaggiano per l’Europa.
In attesa del mitico giorno in cui i tre milioni di romani avranno imparato a andare dal macellaio con un secchiello per comperare tre fettine di carne e a mangiare anche i torsoli delle mele.
Nel frattempo il capo di gabinetto si sarà intascata quasi 200 mila euro, l’addetto stampa cento, e Asti, Olanda e Germania vari milioni per bruciare qualche migliaio di tonnellate di monnezza romana. Ma, prima o poi, si arriverà ai rifiuti zero. Intanto girano soldi come su una giostra.
(Da "Tiscali.it" del 13 agosto 2016)

“Caro Ale, sei indietro su tutto”. La mia lettera a Di Battista

Community
Il deputato M5s Alessandro Di Battista, prima della partenza per il suo tour di 4000 km in scooter per l'Italia #iodicono, per dire no al referendum Costituzionale, in Piazza Montecitorio a Roma, 7 agosto 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI
Sei parecchio indietro sul rinnovamento, molto indietro sui voti presi e infinitamente indietro sulla capacità di non vivere di politica
 
Ciao Ale,
come sicuramente saprai non ho mai scritto in vita mia mezza riga per denigrare il M5S. Prego verificare. Penso che l’avversario politico vada battuto non insultandolo, ma dimostrando di essere migliore di lui. Quindi, dopo aver visto la tua foto sul letto a castello, ho deciso di scriverti. Per fare quello che ho detto sopra. Dimostrarlo.
Sono più giovane di te, 3 anni più giovane. Eppure in vita mia ho preso circa 10 volte i voti che hai preso tu. Ne ho presi alcune migliaia, ma di preferenze, quelle vere, quelle in cui viene scritto il tuo nome sulla scheda, nella cabina elettorale. Non qualche decina di click e poi via sul listone bloccato come è successo a te.
Da quando faccio politica, circa 8 anni, la somma complessiva delle indennità che ho percepito dovrebbe aggirarsi attorno all’importo che tu hai percepito nei primi 4 mesi di mandato. Te lo ripeto così è più chiaro: hai guadagnato in 4 mesi quello che io ho percepito come indennità in circa 8 anni. E non tenere conto dei circa 13.000 € al mese che in realtà percepisci, tieni anche conto, se vuoi, dei 3500€ che dici di percepire (non ci crede nessuno, ma divertiamoci a farlo). Fa lo stesso. Io ci metterò sempre 10 anni ad arrivare a quello che tu hai ricevuto in 4-5 mesi. Eppure non mi sono mai sentito un eroe per questo. Anzi, mi sembra la normalità.
alemanni1
RIASSUMENDO: sei parecchio indietro sul rinnovamento, molto indietro sui voti presi e infinitamente indietro sulla capacità di non vivere di politica.
Magari potremmo misurarci sulle azioni di governo?
Ok, dai.
Vista la serietà del tuo giro in scooter contro il referendum e dello stretching a bordo strada, mi sento di risponderti con fatti concreti di pari livello.
alemanni2Km 104,5 della via Pontina: nuova infrastruttura realizzata, come avevo promesso ad inizio mandato.  Dalla sterpaglia incolta nasce un impianto sportivo. La politica del fare.
P.s.: Ti aspetto e… oh, quando vuoi ti straccio anche su questo, di campo.
Sorrisi
Andrea

Una persona che parla in questo modo non la chiamerei a lavorare per me neanche se mi mettessero un fucile alla tempia. E mi preoccupa che una persona come questa faccia il magistrato. Povero Falcone e Borsellino.

Carla Romana Raineri: "Il mio stipendio? Al Campidoglio ci rimetto"

Pubblicato: Aggiornato: mento
Stampa
"Io non guadagno tanto, la differenza con il mio stipendio precedente è di 1.000 euro al mese, e con quei soldi devo pagare i viaggi per Milano dove risiede la mia famiglia e l'albergo a Roma". Lo dice al Corriere della Sera il capo di gabinetto della sindaca Virginia Raggi, Romana Raineri, commentando le polemiche sul suo stipendio 193mila euro.
"Io sono un magistrato - afferma Raineri -, guadagnavo 170 mila euro, ora sono 21 mila in più, al netto la metà, ovvero circa mille euro al mese con cui pago anche l'alloggio a Roma". "Io lavoro dalle 7 alle 24 tutti i giorni, non vedo la mia famiglia, faccio una vita complicata: se fossi rimasta a Milano, nella mia casa a cento metri dal palazzo di Giustizia, starei meglio". "Non voglio essere usata dal Pd per fare battaglia politica - spiega -, non voglio essere usata per mettere in difficoltà la sindaca. Io non raccolgo margherite, a fare il mio lavoro non ci può essere chiunque. Certo possono risparmiare, vanno alla stazione Termini e prendono una persona qualsiasi".
Intervistata anche dal Messaggero, Raineri aggiunge: 
"Ma secondo lei a tre anni dalla pensione mi trasferisco a Roma per rimetterci? Così i contributi si abbassano. Se uno vuole prendere un capo di gabinetto che costa meno può prendere mio figlio: guadagna 1.500 euro al mese". "Vogliamo parlare delle ferie?". "Quest'anno non ho fatto vacanze, mi prenderò il giusto il giorno di Ferragosto. E vorrebbero pure che ci rimettessi? Siamo matti?".
"La Raggi ha scelto me e Minenna: lavoravamo entrambi con il commissario Tronca. Io ero il suo braccio armato. Se la Raggi ha preso noi invece che due grillini della prima o dell'ultima ora questo dovrebbe essere salutato come un gesto buono e di rottura con il passato. E invece parla il Pd che dovrebbe dirmi brava".
"Io sono un magistrato in aspettativa e senza assegni. O mi paga il ministero della Giustizia o il Campidoglio cosa cambia? E le ripeto: ci rimetto". Ecco perché, aggiunge, "tornerò a breve a fare il magistrato". "Sì, credo di stare meno tempo del dovuto in Campidoglio, non voglio vivere fuori così tanto da Milano e poi tra tre anni vado in pensione".

Grillini bugiardi e ipocriti. Difendono l'indifendibile. E che forse Il nostro bravissimo Tito Boeri era uno della stazione Termini quando ha rinunciato a 250 mila euro all'anno e più per prenderne meno di 100 mila all'INPS. E forse fare il capo gabinetto a Roma è più complicato che fare il gestore dell'INPS? E si, certo, fare il capogabinetto alla Raggi vuol dire fare due mestieri: il capo gabinetto ed il sindaco. La nostra Raggi/Previti cosa fa al fin fine.

Il capo staff della Raggi guadagna troppo? L’autodifesa M5S è tragicomica

Roma
La sindaca di Roma Virginia Raggi in aula Giulio Cesare in Campidoglio, durante l'assemblea comunale straordinaria sul caso rifiuti, Roma, 10 agosto 2016. ANSA/ANGELO CARCONI
Prima le interviste della diretta interessata, poi la presa di posizione del gruppo grillino in Campidoglio: i goffi tentativi di mettere una toppa a un buco scavato in casa
 
Quando si dice che la toppa è peggio del buco. Ancora non si sono spente le polemiche per la decisione di Virginia Raggi di “assumere” la capo gabinetto più costosa della storia del Campidoglio, ed ecco la diretta interessata che (evidentemente ancora priva di un ufficio stampa che le dia qualche buon consiglio) rilascia due interviste (a Messaggero e Corriere della Sera) in cui cerca di spiegare la sua posizione, ossia il suo stipendio. Uno spavaldo tentativo di autodifesa che denota una totale mancanza di stile e un vero e proprio disprezzo per Roma.
Giustificare il proprio compenso (cosa sarebbe successo se Pd e M5S in questo caso fossero stati a parti invertite?) con frasi del tipo “certo se vogliono risparmiare, possono andare alla Stazione Termini e prendere uno a caso” oppure “al Campidoglio ci rimetto, ci perdo soldi a venire a Roma, tornerò presto a Milano” o ancora “ma secondo voi mi trasferisco a Roma per rimetterci?” è l’esatto opposto di una concezione della politica che almeno si avvicini a quell’idea di servizio ai cittadini che tra l’altro, mai come in questo momento, la situazione amministrativa della Capitale d’Italia richiederebbe.
“Io non guadagno tanto, la differenza con il mio stipendio precedente è di 1.000 euro al mese, e con quei soldi devo pagare i viaggi per Milano dove risiede la mia famiglia e l’albergo a Roma”, spiega al Corriere della Sera Romana Raineri. “Io lavoro dalle 7 alle 24 tutti i giorni, non vedo la mia famiglia, faccio una vita complicata: se fossi rimasta a Milano, nella mia casa a cento metri dal palazzo di Giustizia, starei meglio. Non voglio essere usata dal Pd per fare battaglia politica, non voglio essere usata per mettere in difficoltà la sindaca. Io non raccolgo margherite, a fare il mio lavoro non ci può essere chiunque. Certo possono risparmiare, vanno alla stazione Termini e prendono una persona qualsiasi”.
Come se non bastasse, in mattinata è arrivata anche la presa di posizione del Movimento 5 Stelle romano: “Carla Romana Raineri è un giudice e come tale il suo stipendio è conforme all’imponibile complessivo che da magistrato ammontava prima a 207 mila euro. Gli attacchi giunti in queste ore dal Pd non possono non considerarsi un vero e proprio editto contro tutta la magistratura che combatte la mafia, il malaffare, e che combatte per la giustizia”.
E’ chiaro che c’è qualcosa che non torna. Nessuno, nelle fila del Pd o degli altri partiti si sarebbe mai sognato di fare una polemica sul compenso della Raineri o di altri dirigenti del Comune di Roma. Il problema è che se un movimento politico che ha basato la propria esistenza sulla sistematica demolizione pubblica di chi ricopre incarichi pubblici a causa soprattutto dello stipendio che percepisce, poi mette a libro paga il capo di gabinetto più caro della storia di Roma, non può pretendere che gli altri partiti non facciano notare la contraddizione. E risposte come quelle della Raineri o invenzioni fantasiose come quelle del gruppo M5S in Campidoglio non fanno che confermare i timori che non basti costruire una piattaforma d’opposizione demagogica e populista se poi, alla prova del governo, non si è in grado neppure di perseguire le proprie istanze.

Grillini bugiardi.

"Per essere più precisi e per tranquillizzare tutti, il sottoscritto non ha voluto far tacere una voce contraria al referendum costituzionale come è stato scritto. Sostengo da sempre le ragioni del No al referendum come del resto mi pare di capire faranno i grillini. E allora? qual è la motivazione di tanto odio e furore mediatico? Non svicoliamo sulle risposte se vogliamo davvero cambiare la società."
Valerio Zoggia
20 ore fa
Il comune di Jesolo non ha sfrattato alcun movimento. Jesolo da sempre è una città aperta e tollerante tanto da essere meta turistica di milioni di persone. Purtroppo per fini a me oscuri, alcuni esponenti del Movimento 5 stelle in questi giorni hanno creato ad arte una gazzarra che mortifica un’intera città, una intera comunità. Non è vero come è stato detto dagli esponenti del Movimento che il sottoscritto ha negato la possibilità di poter fare un comizio sul referendum costituzionale, ho semplicemente invitato i grillini a cambiare piazza, perché da sempre le piazze del lido non vengono utilizzate per questi scopi. Questa indicazione ha scatenato nel giro di poche ore un’indegna campagna web che ha portato a centinaia di messaggi di insulti sulla mia pagina Facebook. Insulti pesanti che nulla hanno a vedere con la dialettica e la polemica politica, sfociati con il passare dei minuti in vere e proprie minacce di morte. Tastiere trasformate in manganelli, parole usate come proiettili, la rete un enorme bidone di olio di ricino che sedicenti simpatizzanti del Movimento hanno utilizzato per protestare. Può una decisione amministrativa trasformarsi in una caccia all’uomo? Si può utilizzare la rete, che tanto piace ai pentastellati, trasformarsi in un campo di battaglia senza regole e pudore? E’ una domanda che faccio agli onorevoli Di Battista e Spessotto e a quegli esponenti politici che di fronte a queste minacce sono stati in silenzio, oppure hanno cercato di sfruttarle per fini che francamente mi sfuggono. E’ questo il mondo nuovo che immaginano? Spero di no e spero che prendano le distanze contro i violenti, aspiranti Khmer rossi ( i famigerati e spietati miliziani maoisti responsabili di centinaia di migliaia di morti in Cambogia) che inquinano la società già pesantemente satura di violenze di ogni tipo. Per essere più precisi e per tranquillizzare tutti, il sottoscritto non ha voluto far tacere una voce contraria al referendum costituzionale come è stato scritto. Sostengo da sempre le ragioni del No al referendum come del resto mi pare di capire faranno i grillini. E allora? qual è la motivazione di tanto odio e furore mediatico? Non svicoliamo sulle risposte se vogliamo davvero cambiare la società. Infine ringrazio, e sono stati molti, tutti quelli che mi hanno inviato messaggi di solidarietà a partire dal sindaco metropolitano Luigi Brugnaro che con la solita generosità umana e politica è sceso in campo al mio fianco.
Valerio Zoggia

Grillini ladri.


Piè Amato ha condiviso il post di Guglielmo Maccione nel gruppo: SOLO 5 STELLE.
10 ore fa
Guglielmo Maccione
11 ore fa
CONFRONTATELI E SPUTTANATE QUESTI CIALTRONI
Pres. del Consiglio 114.796,68 euro l'anno
Portavoce Raggi 100.000,00 euro l'anno
Cap. Gabin. Raggi 193.000,00 euro l'anno

venerdì 12 agosto 2016

Mi chiedo se questi soldi li avesse dati Merino o qualcuno del PD quante manifestazioni avrebbero fatto gli imbecilli grillini sotto il Campidoglio. Adesso diranno che se si vogliono persone competenti bisogna pagarle. Vergognatevi. Tutti laureati i grillini ma nessuno di loro è in grado di assumere un incarico politico. Tutte lauree rubate.


Per il capo di gabinetto di Virginia Raggi uno stipendio a 5 stelle

M5S
ANSA/ANGELO CARCONI
Claudia Raineri guadagnerà 193mila euro lordi all’anno, superando anche il braccio destro di Alemanno, Maurizio Basile
 
stipendi-m5s-romaPiù del presidente del Consiglio. Lo stipendio che prenderà la capo di gabinetto del Campidoglio Carla Raineri è decisamente al di sopra di quanto si potrebbe immaginare per il suo ruolo: 193 mila euro lordi all’anno.
La decisione è riportata nero su bianco sul verbale delle deliberazioni della Giunta capitolina dello scorso 5 agosto e sorprende la scelta fatta dalla Giunta cinquestelle prevedere e approvare una remunerazione di questa portata.
Eppure così è deciso. E con questa decisione Raineri, che ha forzatamente rinunciato alla presidenza della Corte d’Appello di Milano e accettato la nomina a capo di gabinetto del sindaco, supera di gran lunga gli stipendi di chi l’ha preceduta in questo ruolo e il Campidoglio raggiunge un nuovo record, pagando una retribuzione più alta di quella degli ultimi quattro capi di gabinetto.
Per Luigi Fucito (giunta Marino) il Campidoglio pagava 73mila euro all’anno, mentre per Maurizio Basile (giunta Alemanno) 180mila.

Foto ANSA/ANGELO CARCONI

Onestà, Onestà, onestà.................Non sono nuovi, erano solo sconosciuti.

La capogabinetto di Virginia Raggi è la più pagata di sempre

La capogabinetto di Virginia Raggi è la più pagata di sempre
agosto 1214:562016
Con la Delibera della Giunta Capitolina N.14 del 05 agosto viene stabilito il trattamento economico del capogabinetto di Virginia Raggi, Carla Romana Raineri.
La cosa curiosa è che, nonostante il risparmio e il taglio dei costi della politica da sempre sbandierato da parte del Movimento 5 Stelle, il compenso della Ranieri è ben oltre quello dei suoi predecessori.
Stiamo parlando di ben 193.000€ annui lordi oltre gli oneri riflessi ed Irap, cifra corrispondente alla più alta fascia economica di posizione dirigenziale capitolina incrementata da una indennità ad personam.
Untitled
Estratto dal verbale della Delibera N.14 del 05.08.16

Ah se la guardia di Finanza controllasse in tutta Italia ed in particolare a Pavia quante porcherie dei sindacalisti nullafacenti troverebbero.

Nel mirino 10mila ore di permessi l'anno prese senza averne diritto. L'esposto di Rettighieri ha dato il via all'indagine
NEXT QUOTIDIANO
Ieri la Guardia di Finanza si è presentata in ATAC per acquisire documenti in merito a un’indagine della procura sui distacchi illegittimi dei sindacalisti dell’azienda dei trasporti romana. Un’iniziativa che segue i sospetti di boicottaggio dietro le segnalazioni dei guasti di questi giorni. Il Messaggero racconta cosa sta succedendo in azienda mentre l’emergenza fondi è ancora viva:
La Procura ha avviato nuovi accertamenti sui distacchi illegittimi e ieri pomeriggio gli uomini della Guardia di Finanzasisono presentati nel quartier generale della municipalizzata, invia Prenestina, per acquisire i fascicoli personali di 45 dipendenti: 35 sono sindacalisti interni, gli altri 10 sono dipendenti in distacco presso le organizzazioni nazionali. Tutti sarebbero risultati in permesso senza autorizzazione, almeno secondo quanto già accertato da un’indagine interna dell’azienda. Si tratterebbe quindi di dipendenti che si sono avvalsi delle licenze senza nessun via libera scritto da parte dell’Ufficio del personale.
Tra i sindacalisti coinvolti c’è anche il segretario nazionale dell’Ugl Trasporti,Fabio Milloch, noto alle cronache per avere convocato uno sciopero durante la partita dell’Italia agli ultimi Europei di calcio. È già stato licenziato, anche se lui si è sempre difeso parlando di un«provvedimento illegittimo».
disastro atac roma
ATAC ai raggi X (Il Messaggero, 5 agosto 2016)
Sotto la lente della Procura è finito il monte ore che la partecipata del Campidoglio, quasi 12mila dipendenti di cui 350 imparentati proprio con i sindacalisti, ha concesso a rappresentati delle corporazioni interne: oltre 100mila ore di permessi l’anno. Utilizzati, almeno in parte, per stipendiare lavoratori che anziché mettersi al volante di un bus o nella cabina di guida di un treno della metro, si sono assentati per ragioni sindacali senza averne diritto. In tutto, le sigle avrebbero «sforato» di circa 10mila ore. A tanto infatti ammonta la sforbiciata già messa in atto dall’attuale direttore generale, Marco Rettighieri, il primo a consegnare, proprio su questo tema, un esposto a piazzale Clodio.
Per tutti e 45 i dipendenti è già stato avviato un procedimento disciplinare che potrebbe portare dritto alla risoluzione del contratto. Anche se, proprio per “salvare” i proprio attivisti, diverse sigle hanno deciso di pagare una sostanziosa penale, da oltre 400mila euro, proprio per rimborsare Atac delle quote di stipendio che i sindacalisti avrebbero percepito negli anni durante le assenze ingiustificate. Solo Cgil e Cisl,hanno riversato nelle casse di via Prenestina oltre 200 mila euro.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...