lunedì 24 giugno 2013

In un paese civile un politico così non fa il politico.


Silvio Berlusconi condannato: la sentenza Ruby sulle prime pagine dei giornali nazionali e internazionali (FOTO)

L'Huffington Post  |  Pubblicato:   |  Aggiornato: 24/06/2013 19:05 CEST
La condanna a 7 anni e interdizione dai pubblici uffici di Silvio Berlusconi al processo Ruby ha immediatamente conquistato l'apertura di tutti i siti dei media internazionali, molti dei quali già ore prima avevano in homepage la notizia dell'imminente verdetto.
Continua a leggere dopo la gallery
Sentenza Ruby: i siti internazionali
1 di 25
Internet
  • Avanti
La Cnn ha fatto una 'breaking news' dal titolo: "Giudici italiani condannano ex premier Berlusconi a sette anni di prigione per sesso con prostitute minori", e ha aperto la sua edizione web anche il Wall Street Journal: "Berlusconi condannato nel processo per sesso a pagamento".
Continua a leggere dopo la gallery
Berlusconi condannato: i giornali italiani
1 di 18
Internet
  • Avanti
Il viso dell'ex premier appare in apertura di quasi tutti i giornali francesi, "Berlusconi condannato a sette anni di prigione" scrive Le Monde, "Scandalo sessuale Rubygate, Berlusconi condannato a sette anni di prigione" il titolo di Le Figaro. Mentre 'El Pais', che apre con la notizia dall'Italia, sottolinea che "la sentenza minaccia di innescare l'uscita del Popolo delle Libertà dal governo".
Apertura prima pagina anche sulla tedesca Faz "L'ex primo ministro Silvio Berlusconi condannato nel processo Ruby", mentre il britannico Financial Times riempie la prima pagina con la notizia giudiziaria dall'Italia, "Berlusconi condannato a sette anni e bandito dalle cariche pubbliche".

Lo spreco della Casta dei politici LADRI italiani dal tg di la7 Enrico M...

Vendola: "Berlusconi abbandoni la vita pubblica".

Processo Ruby: Berlusconi condannato a 7 anni di reclusione - 24 giugno ... Meno male che in questo paese c'è ancora la magistratura. Meno male che ci sono i giudici di Milano.

Ruby, Ghedini: "Sentenza assurda, nessuno si è mai dichiarato costretto ... No nessuno era costretto. Proprio nessuno.

Berlusconi condannato. Pinuccio chiama

Ruby, Cicchitto: "Sentenza gravissima, magistrati sostenuti da forze pol... Situazione gravissima quella di avere uno come Cicchitto già socio di Craxi in parlamento accanto a Berlusconi. Vergognatevi di insultare la magistratura. Giù le mani da un potere autonomo dello stato.

Sentenza Ruby, la reazione della Santanchè in aula per la condanna a Ber... Ma qualcuno può ricordare a Gasparri che la magistratura è un potere autonomo? Vorrebbe i giudici servi come quelli che nominano loro?

Condanna Berlusconi, Brunetta: "Oggi la giustizia è morta in Italia". Noi non abbiamo paura della giustizia. Noi abbiamo paura di persone del PDL come Brunetta e tutti i suoi soci.

Viva l'Italia

Questa sera al Consiglio Comunale di Voghera il rappresentante della lista civica " Movimento Voghera 5 Stelle - Rubiconto Sindaco leggerà un documento di protesta contro un esponente di alto livello della Cisl che sembrerebbe aver preso accordi con l'ispettore tecnicoche doveva fare il suo mestiere e il segretario della Cisl nazionale scuola Scrima e il ministro uscente Profumo. Tra i documenti richiesti all'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia abbiamo trovato le fotocopie di  centinaia di pagine intere del sito istituzionale e politico del consigliere comunale Rubiconto. Stiamo controllando quante siano vere. Abbiamo trovato almeno 450 mail scritte dall'esponente della Cisl alla Stellacci ( dirigente ministeriale romano probabilmente iscritto a quale sindacato?) al Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico della Lombardia nominato dal Ministro uscente Profumo ed allo stesso ispettore ( che è stato per anni consigliere provinciale a Milano per il PDL) che avrebbe dovuto in maniera super partes fare una ispezione richiesta dalla stessa Cisl.
Nelle stesse carte abbiamo trovato numerose delibere del Consiglio Comunale nelle quali vi erano interventi del Consigliere Comunale Rubiconto e infine documenti ed interventi fatti dallo stesso e consegnati nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale dott. Nicola Affronti.
Probabilmente solo in Cile poteva avvenire una cosa del genere. Ma il il capogruppo del PDL ritieneche questa questione sia personale. E il PD di Voghera ( per fortuna il PD é diverso nelle diverse realtà) con il suo capogruppo nell'ultimo incontro non é riuscito a fermarsi per motivi di lavoro. Così l'esponente di Rifondazione Comunista.
Dei grillini non parliamo perchè quelli sono impegnati ad occupare poltrone e poco sanno di democrazia vivendo in un partito totalitario.
É singolare verificare che gli esponenti del PDL vanno sotto il tribunale di Milano per protestare contro i giudici che, secondo loro, perseguitano Berlusconi. É singolare che PD e Rifondazione Comunista ( di Voghera) siano sempre sensibili alla eliminazione della targa a memoria di cinque fascisti fatta mettere dalla giunta Torriani.
È singolare che i primi si chiamino Popolo delle libertà e pensino solo alla libertadi Berlusconi. É singolare che PD e Rifondazione Comunista  ( di Voghera ) parlino dei diritti dei lavoratori e della legalità un giorno si e un giorno si.
Per entrambi che gli interventi di un consigliere comunale si trovino nelle carte di un ispettore o di un Direttore Generale non é grave.
Meno male che lameno per la Boldrini queste cose sono gravi. Viva l'Italia.

domenica 23 giugno 2013

Come gli altri. Più degli altri. Peggio degli altri.


Quale Aula scegliere?

Dottorando e onorevole insieme? L’Università lo vieta

Nicola Di Turi
È la storia del parlamentare grillino Francesco d’Uva, che ha vinto una borsa in Scienze chimiche


20 shares3 sharesstampapdf
Dodici mesi, non un giorno in più. Poi, la scelta: il laboratorio, o Montecitorio? È il bivio di fronte al quale si troverà presto Francesco D’Uva, deputato del Movimento Cinque Stelle da soli quattro mesi, ma con ben poche speranze di portare a termine il suo mandato quinquennale. Ventisei anni, messinese, D’Uva è studente al primo anno del dottorato in Scienze Chimiche dell’ateneo di Messina. Ma pur essendo privo dell’assegno di ricerca, tecnicamente «senza borsa», è tenuto a onorare i termini del bando cui ha partecipato e vinto. Tra questi, l’obbligo di non assentarsi dal laboratorio di ricerca per un periodo superiore ai dodici mesi. Pena: il decadimento dal suo ruolo per abbandono, di fatto, della sua posizione.

Nel regolamento che disciplina il periodo di dottorato, infatti, non è prevista un’eventualità diversa dalla maternità, per cui lo studente possa essere autorizzato ad allontanarsi dal ruolo per più di un anno, e senza mettere a repentaglio il suo percorso di studi. In occasione del periodo di maternità, infatti, si può inoltrare domanda di «congelamento» della posizione, e tornare nel proprio ruolo al termine del periodo. Altrimenti, l’unica alternativa alla frequenza piena del triennio di dottorato è la richiesta di abbandono.

Richiesta che, però, come se non fosse già abbastanza, costringerebbe di fatto lo studente-deputato a rinunciare per sempre alla possibilità di concorrere ad un altro bando di ricerca nella stessa materia non solo nell’ateneo di Messina, ma in qualsiasi altra università italiana. D’Uva, o qualunque altro dottorando nella stessa posizione, qualora decidesse per «l’abbandono», in futuro potrebbe fare domanda soltanto per un dottorato in materie diverse o affini, ovviamente con ben poche speranze di riuscire ad ottenere l'incarico per un'area di ricerca non esattamente di sua competenza.

Così, avendo cominciato il suo triennio in laboratorio a gennaio di quest’anno, ed essendo stato eletto in Parlamento solo due mesi più tardi, a febbraio 2014 il deputato siciliano si troverà di fronte ad un bivio: abbandonare il posto da dottorando (senza borsa) in università, o dimettersi da parlamentare per proseguire il suo triennio da dottore di ricerca? Una scelta che D’Uva eviterebbe volentieri, per tentare di imboccare una strada che gli consentisse di espletare il suo mandato per intero, governo Letta permettendo, e poi tornare al suo laboratorio.

Perciò meno di un mese fa ha preso carta e penna, inoltrando al collegio dei docenti dell’Università di Messina la richiesta di sospensione dal corso di dottorato in Scienze Chimiche. E adesso attende con ansia il pronunciamento dei docenti, che dovrebbero mostrarsi disponibili a offrirgli la possibilità di «congelamento» della sua posizione anche per ragioni diverse dalla maternità.

Eppure, non c’è solo la mancanza di una specifica norma che regoli la posizione da dottorando e deputato a ostacolare D’Uva. Infatti, tutti i deputati grillini si sono imposti di mettersi in aspettativa una volta entrati in carica. Perciò, pur volendo, D’Uva non potrebbe neanche provare a svolgere contemporaneamente l’attività da parlamentare e quella universitaria, per evitare almeno il rischio di perdere il suo ruolo in ateneo.

Così, le speranze di conservare lo status da dottorando risiedono tutte nella lettera ufficiale e protocollata che ha indirizzato al responsabile della scuola del dottorato in Scienze Chimiche. Non esiste, infatti, un precedente o una norma specifica che vieti o consenta a un dottorando eletto in Parlamento per 5 anni di assentarsi per tutto il periodo del suo mandato, e senza decadere dal ruolo in ateneo.

Sarà concessa anche a un dottorando la possibilità di esercitare il ruolo da parlamentare, senza ulteriori ripercussioni sulla sua carriera? Al collegio dei docenti della scuola del dottorato in Scienze Chimiche dell’Università di Messina il compito di dare una risposta a Francesco D’Uva, il deputato «a termine». Dodici mesi, e poi la scelta: il laboratorio, o Montecitorio? Un precedente assoluto nel Paese.



Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/ricercatori-onorevoli#ixzz2X4j2C0Zu

Italiani ma chi avete votato. La prossima volta restate a casa se dovete votare persone così.

http://youtu.be/JNVI9me65E0

Nessuno potrà non ricordare in ogni momento della sua vita un uomo così.


Mandela è in condizioni critiche”

AFP
Nelson Mandela


VIDEO
Johannesburg,
tour nei luoghi
di Mandela
L’annuncio del presidente Zuma.
Il leader della lotta all’apartheid
è ormai ricoverato da 16 giorni
per una grave infezione polmonare
Le condizioni di salute di Nelson Mandela sono «critiche», secondo quanto annunciato dalla presidenza del Sudafrica. Lo ha reso noto Mac Maharaj, portavoce del presidente Jacob Zuma. Mandela è ormai ricoverato da 16 giorni per la recrudescenza di una grave infezione polmonare.

In particolare il già precario stato di salute di Mandela, 94 anni, si è aggravato nelle ultime 24 ore. Al suo capezzale ci sono la moglie, Graca Machel, il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma e il vicepresidente dell’Anc (il partito che fu di Mandela, al governo), Cyril Ramaphosa. Il premio Nobel per la Pace era già stato ricoverato in ospedale, sempre per la stessa infezione, a fine marzo dove era rimasto per circa una settimana. La ricaduta l’8 giugno.

Sulla stampa sudafricana sono intanto emersi particolari sui soccorsi apparentemente tardivi la sera del ricovero: secondo alcuni media l’ambulanza che stava trasportando l’ex presidente avrebbe subito un guasto e sarebbero trascorsi 40 minuti prima dell’arrivo di un altro mezzo di soccorso.

E pensare che dopo Giovanni Paolo II avevamo perso la speranza. Papa Francesco I sarà un grande personaggio di questo secolo.



Papa rinuncia al concerto ma non all'abbraccio dei bimbi
23 giugno, 14:53
salta direttamente al contenuto dell'articolo
salta al contenuto correlato

IndietroStampaInviaScrivi alla redazioneSuggerisci ()

Guarda la foto1 di 1
Papa salta concerto ma corre a treno dei bimbi
CORRELATI
ASSOCIATE
Papa Francesco tra i suoi piccoli fedeli
Papa non assiste a concerto, 'impegni improrogabili'

Bagno di folla tra i bambini per papa Francesco. E' stata un'accoglienza speciale quella che il Papa ha riservato dopo l'Angelus ai 250 giovani del ''treno dei bambini'' arrivati con un Freccia argento in Vaticano. Francesco si e' intrattenuto a lungo con i giovani provenienti da case famiglia di Milano, Bologna, e Firenze, ai quali non ha risparmiato saluti calorosi, abbracci e baci.

''Benvenuti'' ha detto il papa acclamato dai bambini che urlavano ''Francesco! Francesco!''. ''Vi saluto tutti - ha aggiunto il papa - grazie della visita, sono contento. E voi siete contenti?''. Francesco ha continuato con un dialogo informale e scherzoso con i giovani: ''A che ora siete partiti? - ha chiesto - E' stato lungo il viaggio? Noioso? Quale e' il vostro programma dopo?'. ''Che bello, vi auguro una bella giornata - ha quindi concluso - sara' un po' calda. Non avete paura del caldo voi?''. A queste parole un bambino e' spuntato dalla folla rispondendo: ''Per venire da te no!''.

Ad accogliere i bambini e Papa Francesco, sulla banchina della stazione ferroviaria di San Pietro, c'erano il presidente del Gruppo FS Lamberto Cardia e all'ad Mauro Moretti. A bordo del treno - hanno reso noto, in un comunicato - le FS - i bambini sono stati impegnati in percorsi educativi ed artistici. Ai piccoli viaggiatori sono stati donati anche cappellini rossi e matite colorate. I bambini hanno viaggiato a ritmo di musica, grazie alla presenza a bordo dell'Orchestra Popolare diretta dal maestro Sparagna.

Per l'ingresso nella Stazione Vaticana, che non è dotata di rete elettrica, il treno Frecciargento, composto da sette carrozze, è stato agganciato a un locomotore diesel. Dopo l'incontro con il Santo Padre, continuato nell'Aula Paolo VI, il convoglio è poi ripartito alla volta di Milano. Questo "viaggio attraverso la bellezza" è stato promosso dal Cortile dei Bambini e ''conferma ancora una volta - si legge nella nota - l'impegno sociale del Gruppo FS Italiane, reso concreto dalle numerose iniziative intraprese negli ultimi anni''.

Giù le mani dal ministro. Questi contestatori saranno Fratelli ma certamente non d'Italia. Semmai della Padania. Una vera vergogna avere dei concittadini così. I bambini che nascono in Italia amano l'Italia anche più degli italiani "di sangue".

http://video.corriere.it/torino-cecile-kyenge-contestata-ius-soli/8b672316-dc31-11e2-b46d-07a6952a1aaf

Tutti meritevoli. Come Nik il Nero. Tutti capaci. Amici degli amici. Parenti dei parenti.


Meritocrazia M5S? Assunzioni, un bluff al 99%...
     
Vedi anche
Cinquestelle, sbatte la porta anche De Pin Moglie assistente? E il grillino sbanda di C. Buq Grillo contro i terremotati: a rischio il decreto Freccero: Grillo usa rete come il Cav usava le tv «I trucchi della democrazia digitale M5S» | VIDEO Tutti gli articoli della sezione Di Claudia Fusani 21 giugno 2013 A - A La prima domanda: «Com'è andata poi la selezione di collaboratori e assistenti parlamentari?». Risposta di uno dei responsabili comunicazione Cinque stelle: «Ah, benissimo, un trionfo, 23 mila curricula, 23 mila persone che ci hanno inviato il loro profilo professionale interessate a collaborare con noi». Fantastico. Di più, strepitoso. La seconda domanda: «Quanti di questi sono stati assunti a contratto dai gruppi di Camera e Senato del Movimento?». Risposta a mezza bocca: “Boh, tre, quattro persone, non di più. Sai, i curricula erano troppo generici». Ora, quattro selezionati – ma se anche fossero dieci – su 23 mila richieste e una disponibilità di circa 400 posti sembrano veramente troppo pocohi. Troppo al di sotto i pur ammirabili, pregevoli propositi di «massima trasparenza e partecipazione dal basso».





GUARDA IL VIDEO


Il risultato dell'ammiccante grido di battaglia di Roby Lombardi «cerchiamo persone che vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo paese», è che in Parlamento, come assistenti parlamentari, sono stati piazzati gli amici degli amici. Nell'ordine: nei due gruppi di Camera e Senato, dove il Movimento ha spazio per 40-50 assunti a Montecitorio e 20-30 a palazzo Madama hanno trovato lavoro, in ruoli di vertice, una dozzina di persone del giro Casaleggio; una dozzina di ripescati dalle liste dei disoccupati delle vecchie legislature (altrimenti scatta una penalità di 70 mila euro) ; degli altri non è dato conoscere il profilo ma non sono stati selezionati via web. Per quello che riguarda il piccolo esercito degli assistenti dei 159 (erano 163 all’inizio) parlamentari, si sa invece che i 318 posti (ognuno ha diritto a due collaboratori) sono stati occupati da amici e conoscenti pescati nei rispettivi collegi.

È utile ripercorrere dall’inizio le tappe della magnifica illusione. E cocente delusione. All’inizio di marzo, prima Grillo poi l’allora capogruppo Roberta Lombardi annuncia via web: «Cerchiamo persone che vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo paese da affiancare ai gruppi parlamentari di Camera e Senato». Seguono profilo e requisiti: «Pulite, trasparenti e oneste, competenti e volenterose». Dunque niente inciuci nè raccomandazioni ma rigorosa selezione tra «i migliori curricula che riceveremo perchè vogliamo svolgere un lavoro eccellente». Il merito prima di tutto, preferenza per laureati in materia giuridiche-economiche. Evviva.

Il nostro grande sindaco vincenzo De Luca. Travaglio é ossessionato da De Luca al punto che riesce a dedicargli articoli su articoli. Quando é con Grllo diventa lo smemorato di Torino. Dimentica anche di fargli qualche domanda decente. Paese che vai giornalisti che trovi.

http://youtu.be/mnRtHcQl0r4

Ha aumentato l'IVA. Ha firmato gli impegni contenuti nel Fiscal Compact. E adesso dice che la colpa è della Germania. Poveri italiani che credono ancora a queste bugie.


Iva, Enrico Letta: “L’aumento? Lo decise Berlusconi nel 2011″

Pubblicato il 23 giugno 2013 15.32 | Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2013 17.52
di Redazione Blitz
ROMA - ”L‘Iva? Non è che io voglia aumentarla, o che lo voglia il mio governo. La decisione venne presa nel2011 dal governo Berlusconi per salvare una situazione”: lo ha detto il presidente del consiglio Enrico Letta, nel corso della trasmissione di Rai Tre ‘In mezz’ora’.
Il presidente del Consiglio si è però detto fiducioso: “No a diktat. Troveremo una soluzione”. “L’aumento dell’Iva, ha spiegato Letta, è figlio delle decisioni prese nella prima metà del 2011, quando c’è stato un momento di crisi profonda e il governo Berlusconifece la scelta di eliminare gli assegni famigliari, di accompagnamento. Successivamente il governo Monti per evitare questa eliminazione spostò l’aumento sull’Iva. Ma l’aumento è già deciso, c’è. Ora dobbiamo trovare le risorse per evitarlo o per spostarlo. Sono fiducioso che troveremo una soluzione. Ma attenzione ad andare avanti a diktat, non serve a nessuno”, ha avvertito dopo l’affondo di sabato del vicepremier Angelino Alfano. Anche sull’Imu Letta ha ricordato che “per legge è stato fissato che entro il 31 agosto ci sarà la riforma dell’Imu e manterremo l’impegno”.
UNIONE EUROPEA – ”Noi facciamo un piano nazionale e non c’è bisogno del permesso europeo”, ha chiarito Letta riguardo al programma di ripresa del governo. Il premier ha spiegato che verranno tra tra l’altro ”riutilizzati i fondi europei” ma che non andrà dagli altri leader Ue a ”chiedere soldi” perché queste risorse sono già nella disponibilità dell’Italia. Per quanto le coperture Letta non si sbilancia: ”Le cifre saranno significative ma il piano riguarderà con intensità maggiore il Sud”.
BERLUSCONI, GIUSTIZIA E GOVERNO – Poi ha rassicurato sulla tenuta di governo, alla prova non solo su Imu e Iva, ma anche sulle situazioni giudiziarie di Silvio Berlusconi. “Una maggioranza come questa non può essere una maggioranza che non discute perché è una maggioranza molto originale, ha detto Letta, che però ha precisato di non temere la prossima. In particolare, Letta risponde a Lucia Annunziata, che chiedeva le conseguenze delle sentenze di Berlusconi sull’esecutivo: “Ho sempre pensato che devo lavorare come se questi temi non ci fossero. Il governo rispetta l’autonomia della magistratura, noi lavoriamo per aiutare il Paese e la giustizia civile ha problemi maggiori di quella penale”. Alla domanda se Berlusconi non debba reagire ai processi ed alle sentenze che lo riguardano, il presidente del Consiglio ha risposto: “Questo non lo so. Ho visto la reazione collaborativa dopo la sentenza della Consulta”.
CASO JOSEFA IDEM - Sul caso della ministra dello Sport Josefa Idem e della sua Imu non pagata, Letta ha spiegato che lunedì pomeriggio la incontrerà “e poi insieme decideremo che fare. Dobbiamo essere garantisti ma anche in grado di assicurare che l’opportunità e il rispetto delle regole siano un elemento chiave del nostro governo. Nessun doppio standard”.

Houston qui abbiamo più di un problema. Qui abbiamo una valanga di problemi.


Adriano Zaccagnini quasi fuori dal MoVimento 5 Stelle?

di  - 23/06/2013 - Un'altra intervista molto critica rilasciata al Fatto

Adriano Zaccagnini quasi fuori dal MoVimento 5 Stelle?
0
Annunci GoogleLETTI DI TUTTI I TIPI.46 modelli consegnati in 4 giorni. Letti bellissimi €.362.www.materassi.com
Adriano Zaccagnini rilascia un’altra intervista molto critica nei confronti del MoVimento 5 Stelle e di Beppe Grillo, stavolta al Fatto Quotidiano. E tutto lascia prefigurare un suo addio, magari già da lunedì prossimo:
Davanti a Grillo, in assemblea, disse che non era d’accordo.
Lui ha parlato tre quarti d’ora di fila senza ascoltare nessuno e noi abbiamo avuto 5 minuti a testa. Diciamo che ha delle difficoltà ad approfondire il dialogo. Volevo spiegare le mie ragioni. Invece parlava solo lui.
Si rende conto delle accuse che lancia? 
Continuerò a farlo.
Come fa a restare in quel gruppo? 
Mi prendo il mio tempo, valuterò se ci sono elementi nuovi, vedremo…
Provoca? 
Basterebbe dire mezza frase. Non ci vuole tanto a farsi buttare fuori.

Papa francesco,angelus 23/06/2013. Ai giovani dice: "Andate controcorrente. Abbiate coraggio di andare controcorrente". Certamente Don Milani, Don Mazzolari, Padre Turoldo staranno sorridendo dal cielo.

Ricca fa arrabbiare Matteo Renzi. Perchè Ricca è un blogger indipendente. Molto indipendente. Poveri noi. Ma si può accettare che uno come Ricca sia il nostro di futuro?

Silvio Berlusconi " In Italia la crisi non si sente ! " discorso al G20 ... Complimenti allo statista per la sua analisi. Lungimirante davvero.

Web, il magistrato Cantone: "Regole per i blog, ma irrinunciabile diritt...

Da morire dalle risate. Leggere del M5S é meglio che guardare un film di Totó

https://www.facebook.com/andrea.cabassi.92/posts/10200780872996364

Comunichiamo a tutti i nostri elettori e militanti che ci stiamo preparando alla costituzione della lista per le prossime elezioni comunali. Ai nostri venti candidati si aggiungeranno le persone perbene che vorranno onorarci della loro presenza. Ovviamente i dieci grillini sono stati messi fuori dalla lista e non possono usarne il simbolo. Nei prossimi giorni inizieranno i nostri incontri ai quali tutti possono essere presenti. Una sola esclusione: No perditempo e no grillini. Noi dobbiamo fare una lista di teste pensanti non di teste vuote. La lista utilizzerà lo stesso simbolo delle scorse elezioni che non è mai appartenuto a Grillo, non appartiene a Casaleggio e apparterrà esclusivamente alle persone perbene vogheresi. E per intenderci con facilità, lo chiameremo il partito della gente perbene. Non parleremo di movimento come fanno Maroni, Berlusconi, Grillo. Noi che siamo un movimento di persone perbene ci chiameremo partito della gente perbene. Perchè più delle definizioni teoriche contano i fatti. E Voghera ha bisogno di fatti veri e concreti poichè fino ad oggi la maggioranza non ha governato e l'opposizione ha fatto finta di fare opposizione. Tutti uniti per eliminare l'unico soggetto che ha fatto opposizione, con ogni mezzo, legale e illegale. Noi non ci arrendiamo e come diceva Giorgio Ambrosoli, costi quel che costi, ripristineremo la legalità per tutti: quelli che ci voteranno e quelli che non ci voteranno.




Certo va rifondata. La cambiamo con la dittatura. Siamo già sulla buona strada. Dopo Berlusconi in continuità si va avanti con Casaleggio e grillo. Siamo a posto.


Gianroberto Casaleggio intervista al Corriere: "la democrazia va rifondata"

L'Huffington Post  |  Pubblicato:   |  Aggiornato: 23/06/2013 10:37 CEST
Gianroberto Casaleggio, il "guru" del Movimento 5 Stelle, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera nella quale ha affrontato tutti i temi, dalla democrazia diretta della rete, al futuro del Movimento grillino e della politica italiana.
La democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non è relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perderà significato. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata».

Casaleggio parla anche dei suoi video postati in rete che hanno fatto molto discutere, come Gaia e Prometeus

Un gioco la creazione del video, come è avvenuto per il video Prometeus che ipotizza il futuro dei media. Comunque che in futuro sia possibile una guerra mondiale — che non auspico — per le risorse come il gas, l’acqua e il petrolio, non sono certo l’unico a dirlo, e un governo mondiale con forti autonomie nazionali può essere nell’ordine delle cose.
Il "guru", poi, rivela anche i testi fondamentali per l'elaborazione del suo pensiero

Tra i testi che considero di riferimento vi sono Emergence di Steven Johnson, Six Degrees di Duncan Watts, Smart Mobs di Howard Rheingold, The Tipping Point di Malcom Gladwell, Free Culture di Lawrence Lessig e Linked di Albert-Laszlo Barabasi.

E sul ruolo della tutela dei dati personali e il loro uso da parte dei giganti di internet dice:

Facebook e Google e altri colossi del web conoscono di noi più dei nostri amici e in futuro sapranno ancora di più. Queste informazioni possono essere utilizzate per vari scopi, non solo per proporci dei prodotti o dei servizi, come è stato evidenziato dal cosiddetto “Datagate”. È opportuno un controllo più stretto sulla gestione dei dati personali da parte dei governi, un nuovo sistema di regole
Casaleggio risponde anche sul divieto di andare in Tv per i parlamentari Cinque Stelle che dice non essere "mai esistito" se non per i "talk show"

Il M5S ora è in Parlamento e la sua visibilità sarà necessariamente maggiore anche nelle televisioni che vanno considerate, comunque, un media in via di estinzione, anche per motivi economici legati alla diminuzione del gettito pubblicitario. Nel 2012 le sette principali emittenti nazionali hanno perso mezzo miliardo di euro e il 2013 è tutt’altro che incoraggiante

Alla giornalista Serena Danna che gli chiede qual è stato il suo più grande errore, risponde:

La mia vita è piena di errori, scegliere è molto difficile

La Littizzetto risponde alla Santanchè, cosa dice il labiale alla fine? La Litizzetto invece è veramente un grande politico, ovviamente considerando come è messa la politica in Italia.

BERLUSCONI CONTRO IL PATTO FISCALE. Lui ha firmato, lui si è impegnato ad applicare il Fiscal Compact e adesso cerca qualcuno che vada a dire alla Merkel che noi non ci stiamo. Grande statista.

CREPE NEL MOVIMENTO 5 STELLE? Altro che crepe. Se una persona è un tantino normale scappa subito.

La Santanchè saluta la Littizzetto con il dito medio al TG di LA7

Videomessaggio Berlusconi 27 febbraio 2013: «Si deve partire dalle cose ... Donne e uomini liberi. Si proprio liberi!

A vita s'adda piglià comm vene! Troisi straordinario.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...