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domenica 25 gennaio 2015
Cosa dicono i grillini sui fascisti di Casapound? Sono democratici o vanno bene come Alba Dorata?
#EmilioResisti, scontri al corteo antifascista di Cremona
24/01/2015 - di RedazioneI militanti dei centri sociali in corteo nel capoluogo lombardo a sostegno del militante del Csa Dordoni; scontri con la polizia. Anonymous attacca Casapound
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#EmilioResisti, oggi è il 24 Gennaio, il #24g del corteo antifascista convocato a Cremona dal Csa Dordoni per portare solidarietà ad Emilio Visigalli, il 50enne rimasto ferito alcuni giorni fa ad opera dei militanti di CasaPound. Sono diverse centinaia i manifestanti giunti da tutta Italia verso il capoluogo lombardo che, mentre scriviamo, stanno manifestando a Cremona dove si stanno registrando tafferugli ed episodi di scontro con la polizia della città.
#EMILIORESISTI, SCONTRI A CREMONA - Il Corriere della Sera trasmette in diretta dalle strade della città.
Su Twitter e sui social gli attivisti parlano di “fitto muro di lacrimogeni” da parte della polizia e di un corteo che avanza lentamente e che, mentre scriviamo, si troverebbe presso Via Dante.
Il corteo è partito alle ore 15 dal Csa Dordoni e militanti da tutta Italia sono giunti a Cremona. La manifestazione è sostenuta anche da alcuni attivisti di Anonymous Italia che per dimostrare la propria partecipazione al corteo antifascista hanno attaccato informaticamente il sito di Radio Bandiera Nera, radio collegata a CasaPound Italia.
Grillo è proprio alla canna del gas. I grillini sono incapaci di qualsiasi azione politica.E dentro ci buttano tutti i personaggi falliti del nostro paese. Infine buttano in piazza Salvatore Borsellino che va bene in tutte le occasioni. Di Borsellino ha solo il cognome.
Quirinale, da martedì consultazioni in casa Pd. Grillo insulta il premier: "Buffoncello, no al Nazareno"
Attacchi anche a Napolitano. Il Pd replica al M5S: "Ce ne faremo una ragione". Il Partito Democratico annuncia il calendario degli incontri. Civati attaccato sul suo sito per la proposta di un "candidato Nn". Cacciari: "La scissione c'è già"
Le consultazioni prenderanno il via martedì alle 9,30 nella sede del Pd. Alle 19 la delegazione del Pd incontrerà quella di Forza Italia, guidata da Silvio Berlusconi, Renato Brunetta e Paolo Romani.
M5S: "Non andremo al Nazareno". "Con tutto il rispetto, ci è andato Berlusconi, noi al Nazareno non ci andremo". Alessandro Di Battista, dal palco della Notte dell'Onestà a Roma, legge la risposta del M5s all'invito del Pd di partecipare alle consultazioni per il presidente della Repubblica, chiudendo di fatto qualsiasi ipotesi di dialogo con la maggioranza.
Durante la manifestazione, Di Battista ha letto, insieme alle migliaia di persone che affollano la piazza, la risposta del Movimento (proiettata su un maxischermo) all'invito del presidente del Consiglio ad andare a discutere nella sede del Partito Democratico il nome del candidato al Quirinale. "Caro Renzi, è il popolo italiano che ti parla. Il Presidente della Repubblica non può essere di parte... Lei invece ha già deciso che il capo dello Stato sarà eletto dalla quarta votazione in poi quando sarà sufficiente solo la metà più uno dei voti".
"In questo modo - ha ripreso Di Battista accompagnato dal coro dei presenti - il nome del nuovo presidente sarà espressione del volere di un partito solo: quello suo e di Berlusconi. Il partito del Nazareno".
Quirinale, coro M5s alla 'Notte dell'onestà': "Noi al Nazareno non ci andiamo"
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Grillo: "Renzi buffoncello". Gli attacchi più pesanti sono arrivati però da Beppe Grillo. "La disonestà intellettuale rovina i rapporti tra le persone. Noi oggi abbiamo un buffoncello che ci ricatta. Non fa i nomi neanche al suo partito e li chiede a noi. Ma andate a fare in c..". In una giornata scandita in gran parte dalle sue esternazioni, Beppe Grillo ha ribadito la volontà del M5S di non partecipare alle consultazioni per il Quirinale.
Uscendo dall'albergo Forum per recarsi alla manifestazione, a un cronista gli ha chiesto se era "pronto per la battaglia per il Quirinale", Grillo aveva risposto: "I giochi sono già fatti, noi decidiamo poco". E dopo l'arrivo a Piazza del Popolo: "Il Nazareno? Io non so cosa sia il Nazareno. Ci inventiamo delle parole...". E ancora: "Noi non ci fidiamo più di nessuno". Poi l'affondo su Twitter: "Si tratta per il Presidente della Repubblica con un criminale ai servizi sociali", ha scritto sul social riprendendo le parole pronunciate a Piazza del Popolo da Salvatore Borsellino.
Nel corso del suo intervento Grillo ha attaccato l'ex presidente delle Repubblica Napolitano: "Se non fosse stato per un presidente che ha lavorato contro la libertà e la democrazia di questo Paese, noi saremmo al Governo". "Noi siamo contro queste riforme qui - ha aggiunto - noi siamo riformatori". "Abbiamo evitato disordini sociali in Italia. Ci hanno definito eversori ma abbiamo fatto da cuscinetto", ha poi aggiunto Grillo lanciando una provocazione alla platea: "Non so se ci conviene rimanere puri. Forse dovremmo sporcarci anche noi di merda". La prevedibile risposta è stata un coro di "Nooooo".
Il leader del M5S ha poi rivendicato la diversità del suo movimento: "Noi chiediamo soldi agli attivisti e loro li donano. Gli altri pagano cinesi e marocchini per farli votare alle primarie". Non è mancato l'affondo sull'euro: "Ve lo dice un pagliaccio di natura, io non ho fatto la Bocconi, dobbiamo uscire immediatamente dall'Euro e riprenderci la nostra sovranità. Questa gente del fiscal compact andrebbe processata, perché hanno modificato dei trattati. I Ministri delle finanze dal '99 a oggi andrebbero processati e messi in galera"
Fico: "Nazareno luogo del delitto". "Renzi, se proponi Amato al Colle si rivolta tutto il Paese e noi con lui - ha detto - è finito il tempo di giocare". Prima di lui era intervenuto Carlo Sibilia, che chiedeva nomi per ragionare insieme "altrimenti è una dittatura tra Renzi e Berlusconi".
Quirinale, Fico: ''Amato presidente? Il paese si rivolta e noi con loro''
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Serracchiani: "Ce ne faremo una ragione". Il Pd affida la sua risposta al M5S a Debora Serracchiani: "Niente consultazioni con i Cinque Stelle? Ce ne faremo una ragione. A Grillo, evidentemente, va bene votare insieme solo se votiamo i loro. Come per il giovane Di Maio, eletto vicepresidente della Camera con i voti del Pd".
Il calendario. Stabilito intanto il calendario degli incontri di materdì. Si inizia con Per l'Italia, Centro democratico e Scelta Civica, quindi il primo passaggio delicato con gli alleati di Area Popolare (Ncd-Udc). Seguiranno il Misto, Maie, Api; quindi Psi; SVP, PAT, Union Valdotaine; Lega Nord; Italia dei Valori; Fratelli D'Italia; GAL. Infine Forza Italia, Popolari per l'Italia e per ultimo Sel.
FI compatta. Rispetto ai giorni scorsi, il clima all'interno di FI sembra invece più sereno. "La sintesi della settimana trascorsa contempla al primo posto la ritrovata centralità di Forza Italia, grazie all'"eterno Berlusconi", un atto di saggezza e follia insieme che sposta l'asse, cambia il paradigma della politica", si legge oggi sul Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera da sempre molto vicina alle posizioni di Brunetta. "Restiamo fedeli al 'sì' dato da Berlusconi al Patto del Nazareno e all'Italicum 2.0 - si legge ancora - nonché all'impianto della riforma costituzionale specie riguardo al superamento del Senato. Da qui la decisione del capogruppo Brunetta di sostenere gli emendamenti proposti sia da deputati di Forza Italia sia da altri di centrodestra per modificare l'art. 21 in senso presidenzialista".
Civati nel mirino. Ma nel Pd, intanto, non si placano le polemiche interne. Ed è Civati ad essere questa volta preso di mira. Sulla sua pagina Facebook la proposta di un "candidato nn - no Nazareno" viene commentata con toni durissimi, quasi inediti fino all'insulto, e inviti ad andarsene. "Stai remando contro la direzione del partito. Se non concordi con le scelte- gli dice- vai nel gruppo misto o dimettiti. Ti ricordo che il tuo stipendio da parlamentare te lo paghiamo noi. Il problema grosso sai qual è? che se esci non rientri più perchè lo sbarramento del 3% vi manda tutti a fare gli operai! Te, Bersani, Fassina e la Bindi. Non se ne può più. Fuori dalle balle!", si può leggere a firma Marco Scanziani. E più d'uno gli chiede di cambiare mestiere per "non fare la fine di Bertinotti". E uno infine ironizza : "Ponzio Pilato è abbastanza non-nazareno?"
Sel difende Civati. L'attacco subito da Civati ha scatenato la reazione di Sel: "E' vergognoso che ci sia una forma di squadrismo telematico che sta diventando costume diffuso e pericoloso sul piano democratico", ha detto il capogruppo di Sel a Montecitorio Arturo Scotto. "C'è la responsabilità grave da parte di tutti - aggiunge Scotto - a far riflettere su come si calibrano le parole. Non mi pare scandaloso che civati possa sollevare delle critiche. La cosa incredibile è la contraerei renziana alle sue parole".
D'Attorre: "Niente aut aut da Renzi". Secondo Alfredo D'Attorre, da sempre vicino all'ex segretario Bersani, il Pd può arrivare ad una posizione unitaria sul candidato per il Quirinale solo se Matteo Renzi eviterà "aut aut" e se si eviterà "l'atteggiamento un pò protervo che c'è stato sulla legge elettorale". "Se si ripete lo schema dell'Italicum - ha aggiunto D'Attorre - rischiamo di esporre il Pd e anche il parlamento a spaccature gravi e dannose in questa fase".
Cacciari e la scissione. Uno scontro che, agli occhi di Massimo Cacciari, è già concluso: "La scissione nel Pd c'è già. Che due siano separati in casa o in due alloggi diversi, conta poco". E conclude: "Mi pare che Renzi voglia stringere un'alleanza con Berlusconi per procedere nelle sue riforme e rendere sempre più ininfluente la minoranza interna".
Salvini: "Lontani dai partiti". Sul tema del Quirinale è intervenuto anche Matteo Salvini: " Ci collochiamo lontani da questi partiti che fanno accordicchi sottobanco e vicino agli italiani schifati dalla politica, - ha detto il segretario della Lega Nord ai microfoni del Gr Rai - che non vanno più a votare e che hanno perso la speranza". Eppure per il Colle la Lega avrebbe "l'imbarazzo della scelta, da Piero Ostellino a Vittorio Feltri ad Angelo Panebianco ad alcuni imprenditori che hanno fatto grande l'Italia nel mondo. Però non penso che appassionano Renzi".
Perché di persone oneste a Napoli esiste solo Ruocco. E anche se fosse vero non basta essere onesti per amministrare una nazione. E a Ruocco, sempre che sia certificata la sua onestà, mancal'intelligenza e la capacità poilitica necessari per guadagnarsi i soldi che riceve dal contribuente italiano.
SUL SITO DEL LEADER M5S
Grillo scherza con la deputata Ruocco
“Una napoletana che parla di onestà? Sei geneticamente modificata”
In rete non la prendono bene: «Battutaccia, potevi risparmiartela»
di Angelo Agrippa
Il video è sul sito BeppeGrillo.it. Il leader dei Cinque Stelle presenta la manifestazione «La notte dell’onestà» in corso a Roma. Con Grillo c’è la deputata campana Carla Ruocco. «Guardatela, è una napoletana onesta» esclama Grillo e poi le chiede scherzando: «Ma sei geneticamente modificata?».
Immediato un commento al video: «Caro Beppe, condivido l’idea di una giornata dell’onestà, un pò meno la solita battutaccia sul napoletano disonesto. Peccato! Vivo in Inghilterra da 15 anni e a me non sembra che l’Italia sia nei guai perché i napoletani sono disonesti. Al contrario si potrebbe dire che Napoli è nei guai perché gli italiani sono disonesti. Quindi speriamo che questa giornata a Roma possa servire a far compattare tutti gli onesti d’Italia».
Le reazioni sui social
Sul web le reazioni non si contano contro Beppe Grillo che con la portavoce parlamentare del movimento 5 Stelle alla Camera, Carla Ruocco, invita, in un video pubblicato sul blog del comico genovese, a partecipare alla Notte dell’Onestà. “Vi aspettiamo tutti, perché è una festa molto importante – presenta la parlamentare partenopea, Ruocco -. E’ la luce dell’onestà che illumina questa notte”. E Grillo incalza: “Questa da un napoletano, parlare di onestà è meraviglioso. Tu sei modificata geneticamente. Saremo una decina, eh, sai”. “Certo – replica la Ruocco – Io, mammeta e tu”. Fabio Avemaria, da Londra, commenta: “Caro Beppe, condivido l’idea di una giornata dell’onestà, un po’ meno la solita battutaccia sul napoletano disonesto. Peccato! Vivo in Inghilterra da 15 anni e a me non sembra che l’Italia sia nei guai perché i napoletani sono disonesti. Al contrario si potrebbe dire che Napoli è nei guai perché gli Italiani sono disonesti”. Pino De Martino: “Roba da interrogazione parlamentare”. E Vittorio Frattini: “Torna a fare il comico. Eri discreto!”.
Picierno (Pd): «Ora manca solo un coretto di Salvini»
«Secondo Grillo i napoletani onesti sono modificati geneticamente. Non male come premessa della Notte dell’Onestà! Manca solo un coretto di Salvini». Così l’europarlamentare campana del Pd, Pina Picierno commenta su twitter le dichiarazioni del leader di M5S .
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