sabato 20 agosto 2011

Questo arriva da Torino. Scelgono i coordinatori nazionali in incontri segreti. Grillini peggio di Berlusconi. Almeno lui pubblicamente dal predellino

Riassunto delle puntate precedenti della soap: la novità di Grillo-Casaleggio che arriva dal MoVimento 5 Stelle è quella di aver nominato 4 coordinatori nazionali dall'alto, come sistematicamente pare stia avvenendo nel MoV per questo genere di scelte, senza consultare nè informare nessuno, ma attraverso incontri "segreti" di Grillo e Casaleggio aperti agli eletti + qualche non eletto evidentemente "fidato", alla faccia dell'orizzontalità ed assenza di leaders. Incontri dove sarebbero vietate le riprese, alla faccia della trasparenza: http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/boards/thread/12466751/0/. La notizia dell'incontro del 18 giugno a Milano dove sarebbero stati presentati i 4 coordinatori nazionali "di fiducia" di Grillo/Casaleggio arriva sul forum piemontese, due giorni dopo l'incontro, perchè il consigliere regionale piemontese Davide Bono e il consigliere comunale di Torino neo-eletto Vittorio Bertola si scannano.

Qui: http://forum.piemonte5stelle.it/viewtopic.php?f=30&t=1161

La notizia fa il giro d'Italia e assume, in poche ore, rilievo nazionale nel MoV5Stelle.

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"PS: mi permetto una piccola stoccata, tralasciala pure se rischia di inficiare il dialogo costruttivo. Sarà un caso che, tra tutti, Grillo ha scelto te, che hai queste idee grillo-centriche, in totale buona fede?"

(Fabio Alemagna - http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/messages/boards/thread/12726241/70#45997111)

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[Preciso che i grassetti sono miei]Questa "piccola stoccata" che Alemagna rivolge a Vittorio Bertola è, secondo me, una delle chiavi cui bisogna dare importanza.

A Torino ricordiamo bene come VB fosse tutt'altro che un "fedelissimo" al Papi-Grillo fino a che non arrivò tutt'a un tratto l'accordo tra le parti con Davide Bono, consigliere regionale piemontese, che anzichè scrivere di "peperonate" incattivito verso di lui (http://www.facebook.com/notes/davide-bono/del-movimento-lanarcolibertarismo-20-e-la-peperonata/423154149792), lo accettava improvvisamente come suo pupillo promuovendone la campagna elettorale comunale. E così il gruppo consiliare regionale piemontese usava la sua visibilità per dirottare il progetto politico nato nel 2007 da un gruppo di attivisti "troppo ligi" ai principi di democrazia partecipativa ed orizzontalità, "troppo propensi a denunciare alla cittadinanza in rete e alla stampa" le distorsioni, "troppo noiosi e rigidi" nel volere rispettata in modo egualitario qualche regoletta di gestione interna che garantisse equità e rispetto di quei "principi", e muoveva allora le sue pedine ed amicizie per far "vincere" sul territorio il gruppo capeggiato da VB sia trovandogli una ventina di "amici" per costituire la lista (gente mai vista a una riunione del gruppo comunale in tre anni, ma utile per far numero e conosciuta in ambito regionale da Bono&co), sia ostacolando il gruppo "dissidente" con bannaggi e censure, lesioni d'immagine (Bono che dice in tutti i post e interviste che "sono un gruppo di infiltrati pagati dal PD, psicopatici,..", certo, non ha giovato così come il rifiutare qualsiasi confronto aperto e pubblico) e boicottandone gli strumenti di lavoro cancellando più volte gli account fb, gmail, youtube,

- è di questi giorni la notizia che Fabrizio Biolè, l'altro consigliere regionale piemontese, ammette, finalmente, di aver "provveduto", chiedendone conto a Bono mentre si litigano per "il tour di recall degli eletti" (http://www.facebook.com/photo.php?fbid=230251447003840&set=o.100583746691512&type=1&theater) e trovando poi, anche in questo caso, un'improvvisa pace - che nessuno si preoccupi! Come? naturalmente cancellando il tour di recall che si diceva sarebbe stato fatto ogni sei mesi e che qui si son sempre rifiutati di fare e non è mai infatti avvenuto -

oscurando siti (la ditta di Vittorio Bertola aveva un contratto di hosting web per tenere il sito del movimento torinese appoggiato sul proprio server, ma non si è fatta cruccio di oscurare il sito contravvenendo ad esso e senza concedere nè preavviso - a meno che il dictat di Bono pervenuto a mezzo forum non fosse da prendersi come tale, ma le regole contrattuali dicono tutt'altro - nè fornire, ancora oggi e dopo reiterate richieste, copia di backup dei contenuti - per esempio, di tutti i verbali che su quel sito erano pubblicati - come ogni azienda è tenuta a fare col cliente).

Ebbene, questa - mi si dirà - è noiosa (?) storia torinese ed inoltre ben sappiamo che Grillo-Casaleggio, sotto silenzio, han fatto comunque sparire la lista "dissidente" che lavorava dal 2007 (http://www.facebook.com/home.php?sk=group_100583746691512&view=doc&id=101656009917619) e quindi non ci fu in verità bisogno di alcuna concreta "vittoria" di un gruppo su un altro, poichè non si permise nemmeno competizione (nonostante che BG avesse scritto sul blog un PS ad hoc dicendo che "in caso di più liste su un territorio ci sarebbero state primarie e avrebbero deciso i cittadini del territorio", non Casaleggio), ma visto che il nostro Vittorio Bertola è reduce dall'aver acquisito, oltre al mandato di consigliere comunale, anche il faticoso impegno di essere uno dei quattro cosiddetti coordinatori nazionali di fiducia di Grillo-Casaleggio, forse un po' di informazione sulle dinamiche che l'hanno portato dove sta aiuta qualche ragionamento di più ampio respiro. E vengo al dunque.

Appena è nata dal basso la proposta di un incontro nazionale degli attivisti "non mediato/gestito da BG" (http://www.facebook.com/home.php?sk=group_227190490629231&ap=1) e quando Beppe ancora manco sapeva cosa si volesse organizzare (non si sa di preciso a tutt'oggi), ecco che ha tirato fuori uno dei suoi "ps" sul blog: cosa preziosa e da non sottovalutare visto che per ricevere una qualsiasi forma di risposta, comunicazione o informazione c'è chi deve aspettare mesi o anni (per esempio persino per poter portare a compimento l' iscrizione alla super-piattaforma rivoluzionaria che dovrebbe consentire un giorno la democrazia diretta e alla quale esistono bug - ? - per cui gente, casualmente "scomoda", rimane in loop da mesi su "carica documento-documento accettato-ricarica documento", non potendo di fatto vedersi "certificare" il proprio profilo).

Un "ps" dove, quantomeno prematuramente, ci si affretta a dire che nessun coordinamento e incontro nazionale è accettato. Come se fosse, appunto, Grillo ad avere il potere di delegittimare i cittadini attivi del MoV.

E quel ps dovreste-dovremmo farglielo pagare caro, farglielo spiegare bene, perchè non sono tante le cose scritte in pubblico dove Grillo, di fatto, contraddice la natura del MoVimento così come da lui impostata. Tutt'altro: le comunicazioni di questo genere avvengono sistematicamente in forma privata con tanto di "diffide" dal rendere pubbliche e le documentazioni attestanti le scelte di Grillo/Casaleggio in contro-tendenza, quando non in completo contrasto, con la natura di democrazia dal basso e trasparenza e orizzontalità; e le eventuali videoriprese di incontri più o meno pubblici (http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/boards/thread/12466751/0/); e denunce di quanto accade legate al nome o simbolo del MoVimento. Per esempio, per capirci, quando la lista torinese è stata fatta sparire - ovviamente parlo di quella nata nel 2007, non di quella attuale di Bertola - Grillo si è guardato bene dallo scrivere mezza riga nonostante le nostre ripetute richieste di rendere pubblica la sua decisione, piuttosto persino rendendola nota con la motivazione falsa che è stata addotta a giustificazione della mancata (o meglio "ritirata") certificazione.

E' solo attraverso la pressione mediatica e il far saltar fuori le distorsioni (è più famigliare chiamarlo "fiato sul collo"?) che si può pensare di far valere la forza sana e realmente "nuova" del MoVimento 5 Stelle e riprenderselo per quello che doveva essere, altrimenti la strada è chiara da troppo tempo così come il baratro in cui si finirà ed è sempre quella in cui ci sono e saranno i nominati dall'alto e pratiche tutt'altro che trasparenti e coerenti con "la teoria". Che poi si prometta "democrazia dal basso" o "meno tasse per tutti", a quel punto, poco cambia. Certo, ci si può "accontentare" di promesse programmatiche più rispettose dell'ambiente rispetto a quelle di tanti partiti tradizionali, ma non veniamoci a parlare di metodo politico nuovo, di (ritorno alla) democrazia, rivoluzioni, alternativa, nuovo che avanza. Non abusiamo della pazienza, della speranza, della fiducia e dell'impegno dei cittadini che, come sappiamo, sono già fin troppo esausti e disillusi dalla politica delle finte promesse che nasconde i soliti intrallazzi fatti dietro il bancone dal quale in faccia si offre tutt'altro da ciò che nel retro-bottega si organizza, non curandosi di prenderli in giro alle spalle.


Non per niente - ed anche questo, nel quadro, è piuttosto esaustivo - dai resoconti dell'ultimo raduno segreto Grillo-Casaleggio-Eletti(+qualche non eletto "fidato"), incontro nel quale sarebbero stati nominati questi coordinatori nazionali, emerge un altro dato: Casaleggio, guardacaso, avrebbe messo in guardia sul forte "pericolo" generato da quei brutti e cattivi che vogliono scindere Grillo dal MoVimento e blablabla. Cosa a cui in questo periodo bisognerebbe stare particolarmente attenti, diffidare. Questo, a mio avviso, serve per creare allarmismo e pararsi "il cosiddetto" a priori - due pratiche, per altro, che a certa politica non sono certo nuove; per giustificare come "emergenze" eventuali prese di posizione contrarie ai principi di orizzontalità e trasparenza senza gettare troppo scalpore e per blaterare del nulla. Per quale motivo sarebe, infatti, non meglio precisatamente "pericolosa" una "scissione" che è Grillo stesso ad aver sbandierato, dalla notte dei tempi, a tutti i mass media e a tutti i cittadini in campagna elettorale, dicendo 'il MoVimento sono loro, non io', 'il mio ruolo è solo di detonatore', 'io non decido niente, la democrazia e la novità sono la rete e sono questi ragazzi giovani, incensurati, sul territorio'...blablabla? Questo, ovviamente, Grillo e Casaleggio, non ce lo esplicitano e gli eletti non lo chiedono. Analogamente i 4 coordinatori nazionali nominati non riconsegnano la nomina alla democrazia in rete o, comunque, al MoVimento; non chiedono spiegazioni precise sul loro ruolo nè di definire meglio e pubblicamente cosa s'andrà a intendere con "coordinatore nazionale" di qui in avanti - in modo da avere e dare garanzie - e come questo possa non cozzare affatto con la paura espressa qualche tempo fa dai casaleggesi di "elementi tra gli eletti-portavoce e 'la base' che potrebbero, a livello di comunicazione, rimandare il pensiero ingenuo dei cittadini ad una struttura partitica" (addirittura in certi periodi e in certe città furono un problema associazioni, che tenevano qualsiasi ruolo a rotazione, pure il verbalizzante e l'assistente, e che avevano puro ruolo organizzativo di campagna elettorale e giocando su questo si fecero i primi tentativi di bloccare liste di cittadini in favore di altre).

I coordinatori-eletti non chiedono nemmeno di dare l'incarico di coordinatore nazionale a qualcun altro o quantomeno di valutare prima le competenze in campo a livello nazionale con criteri obiettivi e uguali per tutti: l'unico requisito cui corrispondere per l'ottenimento dell'incarico di coordinatore nazionale del MoVimento5Stelle è "la fiducia di Casaleggio"? Si fidano di Bertola e altri tre eletti tra tutti i movimentisti italiani? E chi ha deciso, comunque, che questi ruoli di coordinamento nazionale pure laddove, ingenuamente, fossero da considerarsi meramente "tecnici", funzionali a gestire database di dati (che poi sembrano essere - attenzione! - dati relativi a temi importanti che dovrebbero reggere, consolidare e costituire il MoV ossia il programma, la gestione informatica,...), vadano affibbiati sulla base delle preferenze fiduciarie di Casaleggio e non, per esempio, piuttosto su quelle del MoVimento di migliaia di "uno"(-vale uno) che il MoVimento, con marchio BG, glielo portano avanti in tutta Italia mettendoci la faccia e che dovrebbero, semmai loro, avere qualche garanzia in più (visto che già non ne hanno nessuna legale a differenza di BG)?

I coordinatori-eletti non pongono domande, sembrerebbe, sull'opportunità di una scelta del genere fatta in questo modo e sulla coerenza, da più punti di vista dubbie, sia a livello di comunicazione politica (interna ed esterna), sia relativamente alla questione "doppi incarichi": se ognuno vale uno, il MoV non vuole generare leaders e gode di competenze elevate al suo interno - abbiamo fior fior di informatici, blablabla" ripete BG un giorno su due ai mass media - è quantomeno strano che proprio i portavoce debbano essere incaricati anche di questo ruolo (oltrechè essere un po' fuori luogo viste le cariche che ricoprono e visto che potrebbe parlarsi in qualche caso anche di una sorta di conflittuccio di interessi). Non un coordinatore dei quattro, a quanto pare, che alla "nomina" abbia invece risposto a Beppe Grillo-Casaleggio dicendo "tu dovevi essere il detonatore, non il burattinaio: stiamo perdendo/cambiando l'identità del movimento?". Non uno dei quattro "di fiducia" che abbia "disobbedito al capo".

Non uno che al Casaleggio che risponderebbe con "certi toni" a Davide Bono (http://forum.piemonte5stelle.it/viewtopic.php?f=30&t=1161&start=10#p13050) prende e mette a tacere Casaleggio chiedendogli maggiori delucidazioni, allora, sul ruolo di questa ditta che sempre è stato oscuro non che oggetto di aspre critiche e perdita di credibilità per il MoVimento e per chi territorialmente la fiducia - degli elettori - se la deve conquistare.

Niente di tutto ciò. I quattro neo-coordinatori nazionali "di fiducia", accettano senza troppe discussioni.

Tutto questo non è considerabile frutto di un "errore" perchè sono cose viste e riviste in questi anni di MoVimento e sempre più chiare e nette via via che si va avanti e che le pecore stanno zitte a ogni passetto in direzione opposta alla democrazia partecipativa-orizzontalità-trasparenza-coerenza che "lo Staff" (o dovrei dire "segreteria di partito"?) del MoV5Stelle, compie.


venerdì 19 agosto 2011

Guardate cosa succede a Napoli. E questi grillini vi sembrano che sappiano che cosa è la politica. Povera Italia, Povera Patria mia.

questo il link ad una discussione nel gruppo di Napoli

Il mistero del link sparito. Improvvisamente il link stato inattivato. Ma noi avevamo tenuto una copia: i grillini furbetti

Nei giorni scorsi avevamo messo sul Blog una lettera di un consiglierecinquestelle che mandava a quel paese Casaleggio, il capo del signor Benzi.


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    Consigliere CinqueStelle | 14.08.11 18:29 | Reply

    Lettera aperta a Gianroberto Casaleggio
    Sono un consigliere comunale del MoVimento5Stelle,
    uno di quelli che hanno colto l'invito di Beppe Grillo a: "rischiare qualcosa di proprio".
    Ho messo in gioco il mio tempo, la mia professione, la mia vita. Per i prossimi cinque anni e per sempre. Quando l'impegno sarà terminato, sarò un po' più vecchio e verosimilmente con meno opportunità. Nel frattempo avrò compromesso quel poco che avevo costruito, ed avrò percepito qualche centinaio di euro al mese di gettone di presenza. Forse. Se il comune disporrà delle risorse necessarie per pagarmeli, perchè oggi neppure questo pare più scontato.
    Forse sarò anche riuscito a dare il mio contributo per cambiare un po' in nostro Paese. E questo mi permetterà di guardarmi allo specchio senza problemi.
    Voglio subito mettere in chiaro lo scopo di queste righe.
    Dopo un doveroso ringraziamento per quanto di buono fin qui costruito, che non è poco. E' molto.
    Voglio dirti questo, dal profondo del cuore. Vaffanculo. Vaffanculo a te ed ai tuoi deliri.
    Premesso questo, ti illustro alcune delle ragioni per l'invito che ti ho appena rivolto. E prendo come spunto solo il recente comunicato politico numero 45.
    Capisco e condivido la preoccupazione circa l'eventualità che il MoVimento si trasformi in partito. Non condivido affatto gran parte degli strumenti e dei metodi fino a qui utilizzati per evitare che questo accada, i cui tratti principali sono presenti nel comunicato stesso.
    Primo. La selezione dei candidati.
    L'avete già presa in culo con Luigi de Magistris e Sonia Alfano.
    Aforisma popolare applicabile: "Nella testa non entra e nel culo va largo".
    Il principio che chiunque possa candidarsi è sacrosanto.
    Le elezioni comunali e regionali dimostrano che questo è il processo cardine. Sbagli i candidati, ed il danno te lo porti dietro per anni.
    Inverti i criteri di selezione della classe politica ed avrai rivoluzionato il Paese.
    Non esiste un metodo infallibile. Tuttavia, nessun metodo, porta sicuramente a degli effetti gravi.
    Il metodo che è stato utilizzato un po' in tutta Italia è quello della partecipazione, ossia, ancora una volta, metti in gioco qualcosa di tuo. Fallo e sarai candidabile. Ritrovati assieme ad altri a fare qualcosa per il MoVimento e per la comunità. Potrai essere valutato, misurato e candidato da chi con te lavora.
    Ora, semplicemente ignorare che questo sia accaduto, è un atto di pura idiozia oltre che di prepotenza, ed offensivo nei confronti delle migliaia di persone che, come richiesto, hanno messo qualcosa di loro.
    Prima regola del management: "Se non sai come fare, chiedi aiuto".
    Se non sei in grado di elaborare un processo di selezione dei candidati accettabile, chiedi aiuto. Ma non procedere ciecamente come nulla fosse accaduto fino ad oggi. Non è così.
    Secondo. I filtri rispetto alle candidature.
    Sono un dirigente di un partito tradizionale. Chiedo ai miei tesserati di escriversi al Blog. Spingo su un mio uomo e lo faccio diventare un candidato del MoVimento. Le migliaia di simpatizzanti e di attivisti di cui sopra, voteranno per un candidato di un partito tradizionale.
    A livello locale questo rischio è stato mitigato con una semplice contromisura, facendo leva sulle conoscenze interpersonali. Non poteva accadere, almeno non diffusamente, che un uomo di un altro partito diventasse un candidato del MoVimento. Dal monitor del tuo computer come pensi di risolvere questo problema? Ed anche se te ne accorgessi, con quale criterio poi potresti rifiutare una candidatura? Perchè il candidato ti sta sui coglioni?
    Terzo. La sicurezza del voto elettronico.
    Chiunque desideri dilettarsi in attacchi alla piattaforma in uso, e disponga delle necessarie competenze (e là fuori è pieno di hacker pronti a vendere i loro servizi) può divertirsi un mondo nel variare i risultati del voto online a piacimento. Ma a parte questo. Perchè migliaia di persone che aspirano a cambiare il proprio Paese dovrebbero fare affidamento su pochi individui dipendenti di una società privata? Qui si sta lavorando per il futuro, che passa attraverso i sacrifici di tanti attivisti. Non è più un diletto di pochi.
    Quarto. I criteri di ammissibilità. "... o non abbia esercitato due mandati, anche se interrotti."
    Per quanto ne sappia io, Giovanni Favia è l'unico attivista di spicco in queste condizioni. Pochi mesi di amministrazione comunale, attualmente consigliere regionale. Non potrà candidarsi. Ora Giovanni Favia potrà stare sui coglioni a parecchia gente. A me personalmente non è mai stato simpatico. Ma da qui ad affinare un principio a suo svafore, buon senso vorrebbe che ne passasse.
    Chi si è trovato ad organizzare una, due oppure tre elezioni in sequenza stretta, sa perfettamente che le risorse umane di qualità sono limitate. E non perchè si cerchino individui con caratteristiche al di fuori della norma. Ma perchè, dato un gruppo di possibili candidati, si cerca sempre di premiare il merito, la competenza, l'impegno ed altro. Principi che sosteniamo da anni e che dobbiamo applicare innanzitutto al nostro interno.
    Ora può bene verificarsi che un candidato "consumi" due mandati in pochi mesi. Un comune è commissariato, un governo cade. Magari è pure una persona valida. E noi ce ne priviamo per quale ragione logica? Non sarebbe più opportuno utilizzare il vincolo di due mandati come semplice linea guida ed invece i dieci anni di ruolo istituzionale come limite massimo? Oppure ci piace proprio darci le clavate sui coglioni alla Tafazzi?
    Ma soprattutto, chi cazzo sei tu per fissare, di fatto, un nuovo vincolo – o una sua variante - senza chiedere il parere di almeno alcune delle migliaia di persone che compiono sacrifici da anni?
    Quinto. Lo stipendio dei deputati e dei senatori del MoVimento
    Non spetta a te deciderlo. Spetta al MoVimento ed anche a te in qualità di singolo – oppure uno vale uno solo quando fa comodo?
    Come è stato fatto per le elezioni regionali. E come è ragionevole farlo. Per esempio, dopo avere valutato gli stipendi dei necessari collaboratori, che andranno inquadrati con regolare contratto, finalmente. E magari serviranno diecimila oppure ventimila euro per questo. Chi di noi è impegnato nelle istituzioni, sa bene che serve aiuto. E che non sempre è possibile trovarne su base volontaria. E magari non è neppure giusto, oltre una certa misura. Dunque serve denaro per pagare queste persone. E già abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali. Le paghi tu?
    Sesto. L'accettazione delle condizioni.
    Serve un contratto fra due parti. Dove in mancanza del rispetto delle condizioni accettate, una parte ricorra in giudizio per sottrarre le risorse percepite in violazione del contratto. Con prelievo diretto nel conto corrente su cui vengono accreditati gli emolumenti. Chi è la controparte del candidato? Gianroberto Casaleggio? Non è forse giunto il momento di dotarsi di una struttura giuridica di supporto? Se, tocchiamoci i coglioni, Beppe Grillo dovesse subire un infarto e rendere l'anima a Cristo, perchè noi attivisti dovremmo sottostare al tuo diktat per potere avere in uso il marchio MoVimento5Stelle Beppegrillo.it?
    Settimo. Il Non Gruppo Parlamentare ed i Non Portavoce.
    Avere abusato di sostanze psicotrope in età giovanile non è un peccato dal quale non ci si possa mai redimere. Farne pagare le conseguenze a migliaia di persone è invece grave.
    Il regolamento parlamentare rende obbligatoria l'iscrizione ad un gruppo per ogni membro della Camera e del Senato. Gli eletti del MoVimento possono alternarsi per periodi di tempo prestabiliti di fronte ai media. E non serve chiamarli Non Portavoce. Non stai più divertendoti in solitario. Devi rendere conto di quello che scrivi a tutto il MoVimento. Smettila di scrivere troiate.
    Ottavo. La Rete.
    La rete è uno strumento. E può certamente essere un obiettivo che, un giorno, venga usata da tutta la popolazione italiana. Già succede in altri stati nel mondo. Ma i risultati elettorali sono stati ottenuti perchè dei volontari sono andati in mezzo alla gente, nelle piazze ed ovunque, mettendoci la loro faccia ed il loro impegno. E quindi con il contatto fisico con le persone, che nessuna tecnologia potrà mai sostituire. Questo è vero oggi, sarà vero domani ed anche nel 2013. E l'affermazione continua che vi sia una relazione causa-effetto fra la diffusione della rete ed i risultati elettorali, è un'altra controprova degli abusi giovanili di cui sopra.
    Nono. I cittadini si fanno Stato.
    Per questo, non è utile che ai partiti si sostituisca una Srl oppure una Spa con pochi soci. Fai un passo indietro ed aiuta a costruire una struttura organizzativa che possa realizzare, quanto più possibile fedelmente, i principi che tutti abbiamo condiviso ed accettato.
    Decimo. Uomini e donne alla camera ed al senato.
    Principio sacrosanto. Nella pratica, se mandi una persona comune senza preparazione alla camera, oppure al senato, sei un idiota. E quale può essere l'ambiente più formativo se non un consiglio comunale oppure regionale dove gli attivisti del MoVimento possono supportarti, aiutarti e controllarti? La formazione è irrinunciabile per non mandare dei perfetti incapaci nelle istituzioni centrali. Se scrivi simili idiozie è semplicemente perchè non hai partecipato a nulla di quanto è stato fatto negli ultimi tre anni dal MoVimento. E non hai neppure l'umiltà per ascoltare chi lo ha fatto.
    Gianroberto Casaleggio, vaffanculo.
    Un consigliere del MoVimento5Stelle.
    P.S. Ti sfido. Ti sfido a mettere ai voti i dieci punti qui riportati fra gli attivisti del MoVimento. Fatti consegnare l'elenco degli attivisti da tutti i Meetup d'Italia che abbiamo partecipato alle elezioni. Fanne un elenco. Affidalo ad una società terza. Fai in modo tale che il voto sia assolutamente anonimo. Chiedi chi è d'accordo e chi è contro. Diffondi i risultati.

giovedì 11 agosto 2011

I Dirigenti dovrebbero essere servitori dello Stato Italiano, della Repubblica Italiana ma sempre più spesso sono servitori dei partiti.

In Italia si è perso ogni briciolo di buon senso e chi fa rilevare questo, quasi sempre, è considerato, dai brontotecnoburocrati ministeriali e regionali, una persona che si oppone al cambiamento.

Mio padre mi ricordava sempre che tra tutti i cambiamenti avvenuti in Italia sono da considerarsi positivi solo quelli delle stagioni o dell’alternarsi del giorno e della notte.

Avessero potuto metterci le mani sopra i nostri politici con i loro partiti avrebbero cambiato, ovviamente in peggio, anche questi.

E non si può escludere che non vi riescano i nuovi pseudo movimenti “uno vale uno” di Casaleggio e company.

I cambiamenti non sono per natura positivi o negativi, sono solo cambiamenti. Ovviamente non basta chiamare i cambiamenti con il nome “riforma” altrimenti il Ministro della Istruzione avrebbe fatto un grandissimo cambiamento. Salvo che quel cambiamento sta distruggendo la Scuola Pubblica Statale e l’Università Italiana.

Non funzionavano la scuola e l’università italiana salvo che negli Stati Uniti d’America lavorano 11 mila ricercatori provenienti dalle scuole e dalle università italiane. Sembra, ovviamente, perché la nostra ministra non si è mai curata di farli contare. Troppo impegnata a fare le riforme la nostra Gelmini, più o meno come sono impegnati i Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali da lei nominati sulla base del merito del quale parla la ministra dell’istruzione a giorni alterni. Di quale merito si tratti lasciamo al lettore immaginarlo. Probabilmente si diventa Direttore Generale per appartenenza ad un partito, perché si è nati in provincia di Brescia, magari a 10 km dalla abitazione della nostra ministra della Repubblica Italiana, o perché no, sul lago di Garda.

Del merito in Italia parlano tutti. Se un ferroviere fa un errore, se un operaio arriva con 5 minuti di ritardo alla Fiat, se un dipendente pubblico commette un errore di contabilità, se un automobilista dimentica di pagare un multa, se un cittadino dimentica di pagare la tassa sui rifiuti, se insomma una persona che non ha tessere di partito e non può o non vuole appartenere ad una nuova setta come quella dei grillini, commette anche una lieve infrazione viene perseguito in tutti i modi.

Spesso è sufficiente semplicemente fare bene il proprio mestiere senza farsi impaurire dai potenti per “passare un sacco di guai”.

Noi ci chiediamo: “Signor Ministro, ma quando sbaglia qualcuno di quelli da lei nominati “per merito” cosa succede? Chi paga per gli errori di zelanti dirigenti dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia? Ed i partiti dell’opposizione che fanno la “lotta di casta” e non più quella di classe perché nelle sedi istituzionali non chiedono niente, perché non fanno interpellanze in Regione Lombardia, in Parlamento, al Senato? Perché questi stessi partiti difendono sempre i loro associati, quelli con la loro tessera in tasca, e non difendono anche i cittadini che di tessere non ne vogliono sapere.

Di solito quando un Dirigente Scolastico è del PDL o della Lega Nord in Lombardia può anche permettersi di ammazzare venti alunni perché non sarà perseguito. Chi ha in tasca la tessera del PD o di Rifondazione Comunista “non è dei nostri” ma va ancora bene.

Quando un Dirigente Scolastico è un uomo libero, rispettoso delle leggi dello Stato Italiano, attento alla legalità, presente a scuola, con tanta voglia di lavorare perché ancora si diverte a vedere i propri alunni apprendere con gioia acquisendo le competenze necessarie a diventare ricercatore negli Stati Uniti d’America, questo è un uomo morto. Si sa che chi ragiona con il proprio cervello non è mai piaciuto ai potenti ed ovviamente anche ai “servi dei potenti”.

Infine c’è un’ultima categoria di dirigenti. Una categoria molto particolare alla quale i cronisti distratti della “Provincia Pavese” danno sempre molto risalto.

Sono i famosi dirigenti zebrati. Non sono ovviamente tifosi della Juventus. Sono il bianco ed il nero insieme. Sono il PDL ed il PD meno elle insieme. Sono quelli che hanno fino a dieci tessere di partito in tasca come un famoso netturbino di Minori (paese in provincia di Salerno: nota a beneficio del segretario cittadino della Lega Nord e della Capogruppo Consiliare dello stesso partito di Voghera) del quale, dopo la morte, si venne a scoprire proprio a causa dei manifesti esposti dai partiti, che aveva tute le tessere possibili, dall’allora MSI fino al PCI.

Sono quei dirigenti scolastici che in pianura sono iscritti al PD, arrivati a mezza collina diventano del PDL e probabilmente quando vanno in vacanza in montagna diventano della Lega Nord o grillini poiché, come è noto, questi sono i partiti più a destra attualmente in Italia.

E nel frattempo il nostro cronista distratto si occupa di queste che sarebbero vere notizie? No, neanche a pensarci. Si occupa di rame. Si proprio del metallo chiamato rame rubato in pieno giorno. Davvero una gran notizia. Noi suggeriamo, per i prossimi giorni, un approfondimento su quali sono costumi da bagno più usati nelle piscine di Voghera e perché no, una grande inchiesta sulla temperatura dell’acqua delle piscine di tutto l’Oltrepo’. Non si sa mai, dovessimo scoprire che sono diverse l’una dall’altra e allora sai che grande notizia. Proprio una notizia da redazione di Voghera della Provincia Pavese.

mercoledì 10 agosto 2011

No notizie, si party. Come i giornalisti della redazione Vogherese della Provincia Pavese riescono a non dare le notizie

A Voghera abbiamo la fortuna di avere gli assessori migliori d’Italia. Avevamo creduto, erroneamente, che l’assessore al Bilancio dopo aver dedicato tempo e impegno (mai soldi: i politici quelli li prendono soltanto dai contribuenti) a riportare S. Rocco a Voghera si fosse dedicato a tempo pieno alla storia. Cosi non è stato. Come dicevamo gli assessori vogheresi hanno mille risorse. C’è chi si occupa dei commercianti e non ha neanche idea di come sistemare due gazebo davanti ad un bar senza che la sovrintendenza multi lo sventurato operatore. Un bel contributo a far aumentare i consumi dei vogheresi che stanno sempre peggio a causa di un governo PDL e Lega Nord. I partiti di governo, esauriti tutti gli argomenti sugli immigrati e sulla sicurezza, non hanno più parole per spiegare ad operai, imprenditori, artigiani, agricoltori, disoccupati, giovani senza lavoro, donne non occupate perché il nostro paese sta affondando. Ogni volta che parla Tremonti perdiamo almeno un punto di PIL. Quando parlano Bossi, Calderoli, Tremonti e Berlusconi perdiamo anche di più. Se fossero punti di una partita di briscola potremmo anche ridere ma così non è perché tra poco salta il banco.

E’ straordinario che il nostro assessore parli di tagli ed il nostro valente giornalista, sempre il cronista distratto, anziché fare qualche domandina o far rilevare che al governo ci sono proprio quelli che sono nello stesso partito di Salerno, lascia che l’assessore parli in libertà.

Ci siamo sempre chiesti a che serve un giornalista se lascia parlare liberamente un politico e a che cosa serve una informazione nella quale il lettore legge esclusivamente le dichiarazioni di un assessore. Ma quale assessore è andato mai a dichiarare su un giornale che le cose non vanno. Negli Stati Uniti i politici vengono fatti letteralmente “a pezzi” dai giornalisti. A Voghera, il giornalista Lodigiani probabilmente scrive tutto quello che gli viene detto senza alcuna obiezione, lasciandosi fare a pezzi. E come si fa a contrariare i politici, meglio non far sapere che cosa ha dichiarato il Consigliere Comunale Rubiconto sull’ASM all’ultima riunione dei Capigruppo. In questo caso il nostro cronista distratto non poteva dire niente di più perché avrebbe dovuto dare la notizia che Rubiconto, come è ormai noto a tutti, è l’unico legittimo Capogruppo del “Movimento Voghera 5 Stella – Rubiconto Sindaco”. Troppa grazia. E allora noi lo scriviamo sul Blog: http://francesco rubiconto.blogspot.com in maniera da sopperire alla carenza di informazione vere alla quale ci hanno abituato i giornalisti della redazione di Voghera della “Provincia Pavese” .

L’assessore Salerno, come è noto le spara sempre grosse, tanto che giustificando l’aumento dell’IRPEF aveva dichiarato che si trattava di un aumento di un euro a famiglia. Noi abbiamo fatto i conti bene, anzi benissimo e l’esito della nostra ricerca la faremo conoscere ai cittadini sul Blog, su Telepaviaweb e Telepavia e su giornali (Il Giorno e IL giornale di Voghera) che non esercitano censure sull’operato dell’unico consigliere comunale senza tessere di partito o di sette in tasca.

Adesso il valente assessore ci dice che ha inserito nel bilancio di previsione, come per miracolo, proprio la cifra che occorreva, avendo ricevuto dal governo che lui vota e sostiene un salasso di 356 mila euro, cioè 409 mila euro.

Salerno è un po’ come Tremonti. Il nostro ministro, ormai leghista, scrive libri nei quali afferma di aver sempre previsto tutto quanto è accaduto negli ultimi anni nell’economia mondiale salvo non riuscire a spiegare perché stiamo rischiando, grazie alla sua azione politica, di fare la fine della Grecia.

Salerno imita il suo ministro tranne che nel diventare leghista. Prevede ciò che sanno già tutti. Per il consigliere comunale Rubiconto, al quale il Bilancio dell’ASM è stato dato due giorni fa, sarebbe stato difficile capire quali sarebbe stato il dividendo dell’ASM ma per l’Assessore Salerno sarà stato abbastanza semplice: bastava una telefonata al grandissimo Presidente Musti per sapere quanti soldi avrebbe avuto il comune di Voghera. Salerno ha proprio visioni da preveggente come Tremonti. Il tutto con una telefonati ad amici di governo. E non era forse meglio per l’ASM pagare prima la multa di 200 mila euro e poi distribuire i dividendi? A quanto ammonterà, da oggi, il saldo dell’azienda municipale dopo il pagamento della multa?

Infine la ciliegina finale. L’assessore preso da fervore rivoluzionario dichiara che l’anno prossimo ci saranno problemi per far quadrare i conti del comune di Voghera. Dichiara:“Lo Stato ci ha tagliato un milione e 400 mila euro, l’anno prossimo forse andrà peggio”.

E noi trasalendo gridiamo: “Carissimo assessore Salerno le ricordiamo modestamente che i tagli ai trasferimenti ai comuni non vengono fatti dallo Stato Italiano ma dal governo che ha vinto le ultime elezioni promettendo di diminuire le tasse, cioè quello formato dal PDL e dalla Lega Nord (ovviamente la Lega Nord di governo perché quella di lotta la pensa diversamente).

Lei assessore continua a dire che non ha messo le mai nelle tasche dei Vogheresi. Lo vada a spiegare alla signora che mi ha fermato al mercato dicendo che ha visto aumentare di 10 euro il “suo contributo” al pagamento della TARSU. Parlando con me si arrabbiava sostenendo che sarebbe stata disposta anche a pagarli quei 10 euro ma a condizione che potessero servire per implementare magari la raccolta differenziata programmandola nel tempo.

Ma queste persone non vengono più intervistate dai cronisti della Provincia Pavese. Solo Biagi e Montanelli lavoravano per strada. Lodigiani e company lavorano con il condizionatore si sa.

Come si può dire, assomigliano molto ai grillini. Loro si sono inventati il “Non statuto”, una delle più grandi stupidate creata negli ultimi duecento anni, concepita, probabilmente, dal candidato al premio nobel, tale Casaleggio da Milano. Lodigiani ha inventato un motto più efficace: “No notizie, si party”. Ed a giudicare dalle non notizie che la redazione Vogherese riesce a dare c’è da pensare che le serate di Berlusconi nelle sue ville siano l’equivalente di una festa patronale al confronto. E’ così elevato il numero di non notizie che la redazione al completo potrà passare i prossimi dieci anni permanentemente immersa in un party a tempo indeterminato. Mio padre, fosse ancora vita, avrebbe esclamato per l’ennesima volta con rabbia: “Povera Italia”.

lunedì 8 agosto 2011

Sentite come grillini ignoranti e presuntuosi fanno arricchire Casaleggio

http://soundcloud.com/paol​o-perini/chi-c-dietro-a-be​ppe-grillo-e

In viaggio verso Giove: Sito della nuova associazione collegata al "Movime...

In viaggio verso Giove: Sito della nuova associazione collegata al "Movime...: "Questo Blog sarà a breve aggiornato da una nuova associazione culturale che dovrà organizzare tutti gli eventi del 'Movimento Voghera 5 Stel..."

I privilegiati del PdCI. Comunisti DOC.

Oliviero Diliberto è un altro grande ex uscito di scena nel 2008 causa tonfo elettorale della sinistra. Segretario dei Comunisti italiani ed ex ministro della Giustizia, con quattro legislature alle spalle e ad appena 55 anni, anche lui si consola riscuotendo una ricca pensione di 5.305 euro netti.

I privilegiati di Rifondazione Comunista

Pietro Folena, ex enfant prodige del Pci-Pds, passato a Rifondazione e trombato nel 2008 quando, con le cinque legislature collezionate, a soli 51 anni ha cominciato a riscuotere 5.527 euro netti al mese.

I privilegiati

Toni Negri, ex leader di Potere operaio, docente universitario e scrittore. Venne fatto eleggere mentre era in carcere per terrorismo nel 1983 dai radicali di Marco Pannella. Approdato a Montecitorio, Negri ci restò il tempo necessario per preparare la fuga e rifugiarsi in Francia. Ciononostante, oggi percepisce una pensione di 2.199 euro netti

domenica 7 agosto 2011

Altro che Rubiconto rissoso come ci vuole far credere la Provincia Pavese

Paolo Perini, Grillo e i casaleggesi

Pierani, Pierani questo nome non mi è nuovo

Ogni volta che leggiamo qualche dichiarazione del geometra Musti ci riesce difficile evitare di sorridere. Gli interventi del manager Musti, chiamato anche il “ Ghe’ pensi me” della pianura padana, sono sempre letti con la premurosa precauzione di far seguire all’interpretazione del suo pensiero un film di Totò. Dopo le ultime dichiarazioni sul bilancio e sulla solidità dell’ASM fatte in piena libertà, con giornalisti della “Provincia Pavese” che probabilmente prima di ogni intervista gli chiedono quali sono le domande che il geometra gradisce, noi tutti pensavamo di dormire sonni tranquilli. Sebbene non residente a Voghera, grave handicap secondo Musti, Giugliano e Rocca, dopo 14 anni di lavoro in questa città credo di essermi affezionato a questa azienda. Maestranze di eccellenza e personale che aveva conoscenza della città e sapeva risolvere grandi problemi senza tanti consulenti esterni. Tutto questo prima che i partiti ci mettessero le mani. Ma proprio tutti visto che chi è rimasto fuori non ha mai rinunciato a proporre un proprio candidato in Consiglio di Amministrazione. Noi, che non abbiamo nessuno da raccomandare e nessun partito da finanziare, abbiamo proposto che i membri del Consiglio di Amministrazione fossero indipendenti dai partiti e fossero scelti secondo criteri di competenza. Non abbiamo presentato nessun candidato quando ci è stato chiesto proprio perché l’ASM appartiene ai cittadini Vogheresi e non ai partiti o a movimenti che assomigliano più a strutture para militari che a organismi democratici.

Se non ci fosse stata la nuova legge che limita il numero dei membri del Consiglio di amministrazione ci sarebbe stato anche un posto a sedere per Rifondazione Comunista, già molto presente sulla “Provincia Pavese” e molto ascoltata anche dal caporedattore di Voghera.

Ma non bisogna mai perdere la speranza. A breve potrebbe liberarsi qualcosa nel Consiglio di Amministrazione della Pezzani e si sa in quella fascia di età chi è più qualificato di Rifondazione Comunista?

Che il Direttore Generale non dovesse essere tale Pierani di Comunione e Liberazione ne eravamo certi tanto che in uno degli ultimi Consigli Comunali, ed anche in precedenti occasioni, il consigliere Rubiconto aveva presentato numerose interpellanze senza che mai il “più informato giornale locale” avesse evidenziato questa circostanza.

Lo si capisce in fondo il motivo. Un giornale che è ancora rimasto alla destra e alla sinistra, al PDL ed al PD meno elle, alle vecchie categorie della politica che sono anche il requisito più importante per poter fare questo mestiere, di certo non può parlare dei fatti ma solo fare scoop. Di Rubiconto, questi distratti giornalisti della redazione di Voghera, parlano solo per evidenziare il fervore, le urla, i litigi. Mai una sola parola per spiegare al lettore perché si è giunti a così tanto fervore. Mai una sola parola sul contenuto delle interpellanze presentate, mai una sola parola sulle provocazioni e gli insulti ricevuti.

Certo questo non è un bel modo di fare informazione. Ed allora forse conviene risparmiare un euro e venti per acquistare un altro giornale come Il Giorno o Il Giornale di Voghera o guardare altri mezzi di informazione come Telepavia o Telepaviaweb. Noi ci siamo chiesti: ma se l’informazione non viene data da chi dovrebbe farlo per mestiere come si fa a conoscere i fatti?

Abbiamo deciso di farcela noi l’informazione sul Blog: http://francescorubiconto.blogspot.com e di scrivere sul profilo facebok di Rubiconto Francesco (chiedendo l’amicizia potrete ricevere informazioni)

Abbiamo deciso di aprire un sito a settembre del “Movimento Voghera 5 Stelle – Rubiconto Sindaco”

Abbiamo deciso di mettere in rete tutta l’informazione libera e fare un giornale on line

Abbiamo deciso di volantinare le nostre critiche alla Provincia Pavese ogni volta che vengono censurate notizie che i cittadini dovrebbero conoscere.

Noi ostinati continuiamo a chiedere, a chi viene pagato per riportare notizie e non per confezionare l’immagine distorta del Consigliere Rubiconto, come è possibile che accada tutto questo.

E’ possibile in questo paese? Tutto è possibile.

Che una persona perbene che fa il suo lavoro con diligenza ed onestà venga trasferito ingiustamente e senza alcun motivo. Che una persona perbene venga insultata costantemente da una setta di ignoranti. Che una persona perbene venga denunciata, contemporaneamente, da Vitellini, che ormai è diventato uno dei più noti commentatori della Provincia Pavese, o dall’avvocato Trivi (PDL) che è accusato di aver ricevuto voti in cambio di soldi. Succede, ovviamente mentre la redazione Vogherese della Provincia Pavese, schiaccia un pisolino.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...