domenica 26 febbraio 2017

Ma voi vi fareste amministrare da uno che mente costantemente?

Matteo Salvini  -  Scappare da un paese "estremamente" ricco?

   
"Il primo Paese che esporta migranti è la Nigeria, che è un paese estremamente ricco e c'è un tasso di natalità incredibile!". (Min. 22:20)
   questioni sociali | Pubblicato:27.01.2017 | Origine:19.01.2017 | Fonte dichiarazione

Una questione che non esce mai dall’agenda politica: l'immigrazione. In un momento in cui il tema torna forte anche negli Stati Uniti con i primi atti portati avanti dal neo-eletto presidente Trump, scegliamo di stare in tema e occuparci di questa dichiarazione di Salvini, leader della Lega Nord, ospite di Otto e Mezzo la settimana scorsa.
Da dove arrivano i migranti?
Questa domanda i nostri politici se la sono posta - e si sono dati risposta - diverse volte. Lo stesso Salvini aveva affermato, all'incirca un anno fa, che i nigeriani sono la seconda “etnia” richiedente asilo in Italia. Come avevamo spiegato, i nigeriani - una nazionalità e non un’etnia - sono più precisamente i primi richiedenti asilo in Italia.
I dati Eurostat mostrano come il trend non sia cambiato negli ultimi due anni. Il grafico qui sotto rappresenta le nazioni extra-europee che, in diversi anni nel corso del periodo tra il 2008 e il 2016, sono state tra le “top 5” per richieste di asilo verso l'Italia. I dati tra il 2008 e il 2015 sono stati estratti dalla banca dati sull'immigrazione annuale di Eurostat, mentre i dati del 2016 sono provvisori: si tratta della somma delle rilevazioni mensili raccolta da Eurostat, a cui ancora si devono aggiungere i dati di dicembre 2016.
Immigrazione in Italia - Prime 5 nazioni, dal 2008 al 2016NigeriaPakistanGambiaSenegalBangladeshEritreaMaliGhanaAfganistanSomaliaIraqTurkeyTunisia200820092010201120122013201420152016-5k0k5k10k15k20k25k30kHighcharts.com

Possiamo anche considerare la questione da un altro punto di vista: gli arrivi via mare sul territorio italiano come riportati dall’UNHCR, l’agenzia ONU per i rifugiati. Anche in questo caso, per il 2016 i dati definitivi arrivano a novembre 2016. Come si può vedere dal grafico, la Nigeria rappresenta di nuovo la prima nazione di origine per coloro che arrivano in Italia, seguita da Eritrea, Guinea e Costa d’Avorio.
Sbarchi in Italia, Gennaio - Novembre 2016, Dati UNHCRNigeriaEritreaGuineaCosta d'AvorioGambia20150k10k20k30k40kHighcharts.com

Come già mostrava il grafico dei richiedenti asilo, il numero di arrivi dalla Nigeria è in crescita rispetto al 2015, quando la maggior parte degli arrivi in Italia proveniva invece dall’Eritrea. Quest’ultima rappresentava infatti il 25% del totale, rispetto alla Nigeria che pesava per un altro 14%. La Siria, di cui spesso si sente parlare in relazione alla crisi dei rifugiati, rappresenta la maggior parte degli arrivi in Italia solamente nel 2014 (25%), mentre scende a 5% nel 2015 e all'1% nel 2016. L’anno scorso, infatti, la maggior parte dei rifugiati provenienti dalla Siria è arrivata in Grecia (oltre 80 mila). 
La Nigeria: economia e natalità
Ma quale è la situazione economica in Nigeria, a cui fa riferimento Salvini dicendo che è “estremamente ricca”? È vero che gli arrivi in Italia continuano a salire, nonostante il paese non se la passi male?
Ad un primo sguardo potrebbe apparire che Salvini non si stia sbagliando. Se consultiamo i dati della Banca Mondiale, la Nigeria occupa la 23esima posizione in termine di PIL assoluto, poco piu di 480 mila miliardi di dollari nel 2015 - in decrescita dal 2014 quando il PIL era pari a 568.500 miliardi. 
Ma la Nigeria è l'ottava nazione al mondo per popolazione, con 186 milioni di abitanti: poco più di un terzo dell'intera Unione Europea e tre volte la popolazione italiana. Il PIL pro capite nel 2014 ammonta, infatti, a soli 2.640 dollari pro capite (circa 2450 euro); pensiamo che il reddito pro capite in Italia è oltre dieci volte più grande, a circa 30.000 euro. 
Se compariamo il PIL pro capite a quello delle altre nazioni del mondo, la Nigeria non si colloca nelle prime 120 posizioni. Ancora: in Nigeria solamente il 1,9% della popolazione viene considerato nella fascia di reddito “media” , contro il 13% di media nel mondo. La fascia media include coloro che vivono con una cifra compresa tra 10 e 20 dollari al giorno. È bene tuttavia sottolineare come la Nigeria sia meglio posizionata rispetto a quasi tre quarti delle nazioni africane. Il reddito medio africano è infatti più basso di quello nigeriano, pari a circa 2.400 dollari*. 
Per quanto riguarda il tasso di natalità, la Nigeria è la decima nazione al mondo con una media di 5,7 figli per donna. Un numero decisamente alto rispetto ai paesi europei, ma in linea con le nazioni africane che, infatti, occupano le posizioni della parte più alta della classifica. Ma non si può parlare di natalità senza andare a vedere quale sia il tasso di mortalità infantile; in questa triste classifica la Nigeria occupa una posizione ancora più alta - ottava - con 69 bambini ogni 1000 nati vivi - in Italia, si parla di 3 bambini ogni 1000.
Scappare da un paese "estremamente" ricco?
Salvini ha ragione quando afferma che il primo paese che “esporta migranti” in Italia è la Nigeria; esagera invece quando la descrive come un paese estremamente ricco. Se la Nigeria è la prima economia d'Africa per PIL totale e si classifica piuttosto bene tra le nazioni africane, questa rasenta le ultime posizioni se guardiamo al PIL pro capite. La quasi totalità della sua popolazione vive con meno di 10 dollari al giorno. Una descrizione ben diversa, insomma, da quella di un paese “estremamente” ricco. 
Più corretta l’affermazione sul tasso di natalità, che è in effetti tra i più alti al mondo, anche se a questo si accompagna un altissimo tasso di mortalità infantile. Quello che, tuttavia, è importante sottolineare e che Salvini omette diversi dettagli quando descrive la situazione economica e sociale della Nigeria - e non è la prima volta. 
L'immigrazione dalla Nigeria è legata all’instabilità politica del paese: se guardiamo ai dati Global Peace Index- un indice che misura il livello di pace nelle nazioni del mondo - la Nigeria è tra le nazioni più basse in classifica, subito sopra la Corea del Nord. Nel Terrorism Global Index - che misura l'impatto del terrorismo - la Nigeria è addirittura al terzo posto al mondo, subito sotto Iraq e Afghanistan. 
Insomma Salvini cita alcuni dati “positivi” sulla Nigeria per mostrare come l’immigrazione sia ingiustificata: in realtà le ragioni degli arrivi in Italia sono da cercarsi nella situazione sociopolitica del paese, che è tutt’altro che positiva. Per questo assegniamo un "Pinocchio andante", su Pagella Politica niente "fatti alternativi". 

Ignazio Marino contro Virginia Raggi per lo stadio della Roma

Quella dello stadio della Roma “è una storia iniziata con la nostra amministrazione. Il primo progetto che ci avevano presentato noi lo avevamo bocciato. Oggi la Raggi ha approvato il progetto iniziale dei costruttori che la Giunta Marino aveva bocciato inizialmente perché non era di interesse pubblico”: questo ha detto l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo alla puntata di “Faccia a Faccia” di Giovanni Minoli, che andrà in onda stasera su LA7. “Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha cancellato tutte le opere di interesse pubblico che avevamo preteso fortemente, 250 milioni di investimenti, con un parco grande come Villa Borghese, che è stato cancellato dalla Raggi facendo un grande favore ai costruttori”, ha detto l’ex primo cittadino. “Quello che viene a mancare completamente sono tutte le opere pubbliche. Come si andrà in questo stadio? – ha continuato Ignazio Marino -. Vengono cancellati il ponte pedonale che collega la Roma Fiumicino all’altro lato del fiume, viene cancellato completamente il rifacimento della Via del Mare fino al Raccordo e viene cancellato il prolungamento della metro B che dalla Magliana arriva fino allo Stadio. Diventa uno stadio nel vuoto”.
ignazio marino
E ancora, ha concluso l’ex primo cittadino, “al posto delle torri ci saranno 18 edifici di 7 piani. Ricorderà – ha affermato l’ex sindaco rivolgendosi a Minoli – cosa era il parcheggio al Flaminio quando avevamo 18 anni: siringhe per eroinomani, prostituzione tutta la notte. Oggi, invece, c’è un segno distintivo, le tre testuggini dell’Auditorium di Renzo Piano. Allora sono meglio 18 edifici bassi o 3 bei grattacieli progettati dal uno dei più grandi architetti del mondo che rimarrebbero nella storia dell’architettura?”. “Avevamo affrontato nella nostra delibera votata con l’assessore Caudo un tema cruciale: avevamo legato per 30 anni, con un vincolo di strumentalità, lo stadio alla Roma. E avevamo anche detto che se non fosse accaduto negli anni futuri i proprietari avrebbero dovuto pagare 200 milioni di euro di penale. Speriamo che oltre i WhatsApp adesso i cinque stelle possano mettere questa norma nelle delibere che dovranno fare” ha concluso Marino.
Poi Marino ha ribadito i concetti della lettera a Repubblica sullo Stadio della Roma a proposito delle opere pubbliche:
In particolare venne previsto:
1. il potenziamento del trasporto pubblico su ferro a servizio dell’area di Tor di Valle e della città, con frequenza di 16 treni l’ora nelle fasce di punta e un nuovo ponte pedonale verso la stazione FL1 di Magliana (costo a carico del privato: 58 milioni di euro);
2. l’adeguamento di via Ostiense/via del Mare, di cui si parla da decenni, fino allo svincolo con il Grande Raccordo Anulare (costo a carico del privato: 38,6 milioni di euro);
3. il collegamento con l’autostrada Roma Fiumicino attraverso un nuovo ponte sul Tevere (costo a carico del privato: 93,7 milioni di euro);
4. l’intervento di mitigazione del rischio idraulico e di messa in sicurezza dell’area (costo a carico del privato: 10 milioni di euro). Se verrà a mancare anche una sola di queste opere di interesse pubblico la delibera recita testuale: “(…) il mancato rispetto delle su esposte condizioni necessarie, anche solo di una, comporta decadenza ex tunc del pubblico interesse qui dichiarato e dei presupposti per il rilascio degli atti di assenso di Roma Capitale e della Regione Lazio, risoluzione della convenzione, con conseguente caducazione dei titoli e assensi che dovessero essere stati medio tempore rilasciati”.
E ha spiegato che c’è bisogno di una nuova delibera, atto che potrebbe costringere i proponenti a ricominciare da capo l’iter in Conferenza dei Servizi. “Noi volevamo uno stadio non per i costruttori ma per i tifosi, ma soprattutto per il benessere dei cittadini. Insomma questo di Raggi è esattamente il progetto che ci presentarono all’inizio e che noi bocciammo. Siamo passati dallo stadio della Roma, lo dico con le parole di Aldo Fabrizi, alla ‘romanella’, la pasta ripassata, non costa niente ma è buona lo stesso”. Qualche giorno fa  Marino aveva polemizzato con la stessa Raggi per la questione del restauro della Sala degli Orazi e dei Curiazi, alla cui inaugurazione l’ex sindaco non è stato invitato pur avendo contribuito a ottenere i soldi per l’intervento. La Raggi aveva illustrato così ieri l’accordo sullo stadio nella sezione “La sindaca informa” del sito del Comune:ignazio marino virginia raggi
La sindaca ha postato poco fa su Facebook lo stesso status sullo stadio. In pochi minuti sono comparsi molti commenti che parlano della questione, e non sono tutti di elogio.

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Tassisti sputtanati in tv sulle licenze. Luca Telese inchiodato da Plate...

I PM che sono sensibilissimi alle denunce fatte da Salvini dovrebbero citare in giudizio tutti quelli che lasciano commenti bestiali a favore di dipendenti che dovrebbero essere non solo licenziati ma anche perseguiti penalmente.

LIDL ha scritto sulla sua pagina Facebook che punirà i dipendenti. Ma i commentatori non ci stanno e chiedono di premiarli...
NEXT QUOTIDIANO
Stamattina abbiamo parlato del video delle due donne imprigionate in un gabbiotto da tre dipendenti della LIDL di Follonica e del fatto che l’azienda abbia minacciato provvedimenti nei confronti di chi si è reso responsabile del gesto, oltre alla denuncia dei carabinieri per sequestro di persona. Il video è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Non sono bello ma spaccio” e poi da Welcome to Favelas.
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La parte curiosa della vicenda è che  LIDL ha scritto sulla sua pagina Facebook che “si avvarrà di tutti gli strumenti a sua disposizione al fine di adottare i provvedimenti necessari nelle sedi più opportune”, ovvero che si prepara a sanzioni disciplinari nei confronti dei dipendenti (fino al licenziamento) e a chiedere eventuali danni d’immagine ai tre.
video lidl follonica
Ma nella pagina Facebook che ospita lo status è pieno di commenti di persone che annunciano un boicottaggio nei confronti della LIDL se se la prenderà con i dipendenti:
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video lidl follonica 2
video lidl follonica 3
video lidl follonica boicottaggio
Insieme a molti commenti di plauso nei confronti dell’azienda ci sono centinaia di commenti che invece applaudono i tre ragazzi: «Anziché prender le distanze..Dovreste premiarli e cercare di tutelare i vostri clienti e dipendenti….Invece di questi accattoni….Che tra parentesi….Vi ciullano la roba pure sotto il naso in negozio….Non solo dall’angolo rotture»; «Ma cosa volete verificare? Prendete le distanze da cosa? Vi piace essere derubati? Questa me la segno proprio! Basta col politically correct, date subito un aumento a quei ragazzi. Basta fare gli ipocriti, lo sappiamo tutti come vanno le cose!»; «Vorrei ricordare che non hanno costruito un recinto intorno alle zingare, ma sono entrate in una proprietà privata direi, e anche se rubare da cassonetti non è reato, se ho i bidoni in un area recintata/murata non da il diritto ad altri di accedervi. Se lascio la bicicletta mezza rotta in giardino dentro al recinto, uno mica può scavalcare e rubarmi la bicicletta perché tanto è mezza rotta da sembrare spazzatura.. bah..». Nessuno dei commentatori sembra rendersi conto che la responsabilità penale nei paesi civili è personale e che sono le forze dell’ordine a dover intervenire se qualcuno commette reati; tra l’altro, raccontavano le cronache di oggi, i tre che hanno rinchiuso le due donne non avrebbero nemmeno chiamato la polizia o i carabinieri dopo l’accaduto, ma hanno pubblicato il video su Facebook per deridere le due donne.

Savino ha ragione mille volte. Salvino denuncia persone perbene pagando i suoi avvocati con i soldi del finanziamento pubblico ai partiti e poi difende i lavoratori torturatori della Lidl. In ragione di questo licenziamento andrò a fare la spesa alla Lidl perché io vivo in un paese civile e non nella Corea del Nord.

Rom, “Salvini invita a delinquere”, e il leader della Lega risponde

Politica
salvini saviano
Lite tra Saviano e Salvini dopo il caso di Follonica
 
“L’hashtag #ruspe è letteralmente un invito a delinquere”. Dalle colonne de la Repubblica, Roberto Saviano attacca il segretario della Lega Matteo Salvini, per la sua presa di posizione a favore dell’azione compiuta dai dipendenti della Lidl nei confronti di due rom.
“Un leader politico – afferma lo scrittore – dovrebbe favorire il dibattito costruttivo e invece non fa altro che istigare all’odio e giustificare le azioni violente”. “Il problema, per Salvini, non è assolvere o condannare le donne rom sorprese a rovistare nella spazzatura, ma utilizzarle come bersaglio, avvelenare i pozzi del ragionamento, alimentare solo pregiudizio. Solo pregiudizio e scontro, che non portano a nessuna soluzione rispetto al flusso dei migranti, non dimostrano nessuno sforzo nel cercare di comprendere le micro e macro dinamiche criminali nella comunità rom. Si usa il social come una palestra di idiozia, amplificatore della miseria umana di cui Salvini vuole fare capitale”.
Dal suo profilo Facebook la replica del leader leghista: “Buongiorno amici, Robertino Saviano ce l’ha con voi, con tutti quelli che hanno difeso i due lavoratori della Lidl. Cari miseri, idioti delinquenti, io vi adoro! P.s. Tranquillo Robertino, quando vinciamo e riportiamo un po’ di ordine, di regole e di lavoro in Italia, tu potrai continuare a scrivere le tue perle e a fare soldi. Salutaci i tuoi amici Rom”.

Assessore Berdini lo riconferma : tutti noi del governo 5 stelle di Roma...

Questo è quello che diceva Bersani nel 2013. Presumo che fossero dello stesso parere Speranza, Orlando, Rossi, Errani e company. Oggi invece si può andare avanti con un governo d'inciucio "fino a scadenza naturale" perché così si può cuocere a fuoco lento Renzi facendolo fuori. E poi si domandano perché "il popolo" si allontana dalla politica.


Spero di aver capito quello che ha detto Bersani. Noi che siamo arrivati primi ci assumiamo la,responsabilità di fare la nostra parte. Presentiamo cinque punti importanti che facciamo passare in parlamento e poi in Senato ognuno assuma la sua responsabilità. Bene. Si presentino cinque temi e poi alla prima sfiducia si vada alle elezioni ognuno portando si la propria responsabilità. Un inciucio servirebbe solo a Berlusconi per evitare il conflitto di interessi e a Grillo per urlare ancora contro la politica e la casta prendendo il 40% alle prossime elezioni.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...