Liberi cittadini contro il regime partitocratico, i privilegi della casta sindacale della triplice, la dittatura grillina e leghista, la casta dei giornalisti
«Schifo Giorgio Napolitano non il politico l’essere umano», il cantautoreFabrizio Moro, che ha suonato ieri a San Giovanni a Roma sul palco a 5 Stelle, sta facendo discutere la rete. La bacheca dell’artista è piena di pro e contro la frase della discordia. «Dopo la tua dichiarazione sul presidente Napolitano mi dispiace comunicarti che hai perso un fan, ciao Fabrizio», ma anche «Sempre con te, a testa alta, chi parla a vanvera, “giornalai e pseudo-politici”, non conosce te, la tua storia e le tue canzoni!!! Moro-folle fino alla fine!!».
Saltellando su e giù dal palco Moro ha ribadito più volte il suo concetto di “schifo” espresso nella sua canzone:
Quando si diceva che i grillini sono virtualmente molesti non credevo si potesse arrivare a tanto. Che ormai non ci sia pagina facebook, tweet, sito con la possibilità di commentare che non abbia visto almeno una volta il grillino di turno a commentare, anche a sproposito è roba nota. Però questo ha veramente dell’assurdo.
Pechè si tratta di una videochat erotica. Dove, tra un “mostrami le tette” ed un “hai skype”, capita di leggere anche queste cose.
Quando me l’hanno segnalato ho rischiato una sincopre dalle risate.
In attesa dei risultati italiani -a questo punto decisivi anche sul piano degli equilibri europei- dobbiamo prendere atto che la destra no-euro è maggioranza in Francia e in Gran Bretagna, oltre che in Danimarca e in Ungheria. I socialisti sono ridotti a terzo partito sia a Parigi sia a Londra. Spaventoso è il 10% di Alba Dorata in Grecia, così come trovo funesta l’elezione di un parlamentare neonazista in Germania, come se non bastasse il 7% dei no-euro tedeschi. Il terremoto politico ha per epicentro la Francia dov’è saltato il decennale bipolarismo fra socialisti e gollisti. L’onda d’urto, soprattutto se alimentata da Londra, potrebbe mandare in frantumi le regole di funzionamento dell’Unione Europea. Riportandoci indietro di decenni nella storia del vecchio continente. L’unica speranza è che le diverse sinistre accettino il rischio di provare a cambiarle, queste regole comunitarie, a cominciare da una politica di bilancio armonizzata e da una cessione di sovranità agli organismi nominati dal Parlamento europeo. Sono solo risultati parziali, proiezioni suscettibili di essere smentite. Ma lasciano intravedere un bivio: o si accelera verso gli Stati Uniti d’Europa o vivremo una nuova oscura stagione di nazionalismi egoistici.
1 COMMENTO
Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO ·Domenica, 25 Maggio 2014, 10:14 Pm
Non vuoi vedere ciò che è stato. repubblica di Waimar. non c’è più ceco di chi non vuol vedere! RICORDA CON LA PREPOTENZA NON SI FA NEACHE L’ACETO
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"Attenzione. Secondo dei sondaggi in mano al Viminale il Movimento 5 stelle sarebbe parecchio avanti l'ordine impartito ai presidenti di seggio è quello di ANNULLARE più schede possibile nel Fac-simile sotto sono indicate tutte le opzioni valide". A gridare al colplotto su Facebook non è un cittadino qualunque, ma il deputato M5s Vega Colonnese.
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Non solo la parlamentare grida al complotto, ma incalza e aggiunge in un commento
"Mi hanno fatto notare, a ragione, che lo schema non riporta i casi in cui sia palese la volontà di voto di lista ad es senza barrare il simbolo ma con la scritta Grillo oppure lista barrata e scritta beppe grillo oppure lista barrata e scritta peppe grillo".
E il fatto che lo scriva lei in qualche modo spinge gli elettori a condividere l'immagine su Facebook. "Non lo dice una qualsiasi, ma una nostra deputata". C'è qualcuno che aggiunge: "Non posso sapere se corrisponde al vero, ma da questi mi aspetto di tutto. Sono pronto a vigilare fino a notte inoltrata. #abbiamogiàvinto".
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Il post però non compare più sulla pagina della deputata.
Il Papa a Betlemme: "Vergogna per bambini affogati nel Mediterraneo"
Seconda giornata di visita in Terra santa. Nel luogo simbolo,in cui "dio si è fatto bambino" il pontefice chiede di tutelare e difendere i minori che "vivono ai margini della società". "Troppi quelli sfruttati e schiavizzati". Storico appello per la pace: "Offro mia casa per incontro Abbas-Perez"
25 maggio 2014
ROMA - Vergogna per i bambini affogati nelle acque del Mediterraneo e per tutti i minori che vivono sfruttati e schiavizzati ai margini della società. Nel suo secondo giorno di visita in Terra santa, a Betlemme, luogo simbolo per i cristiani ,in cui "dio si è fatto bambino" il pontefice ha chiesto di tutelare e difendere i bambini di tutto il mondo che, ha detto, sono "il segno diagnostico per capire lo stato di salute di una famiglia, di una società, del mondo intero".
"I bambini oggi hanno bisogno di essere accolti e difesi - ha sottolineato il papa nella sua omelia, durante la messa celebrata a piazza della Mangiatoia - ma in questo mondo che ha sviluppato le tecnologie più sofisticate ci sono ancora tanti bambini che vivono ai margini della società, nelle periferie delle grandi città o nelle zone rurali. Tanti bambini sono ancora oggi sfruttati, maltrattati, schiavizzati, oggetto di violenza e di traffici illeciti.Troppi bambini sono profughi, rifugiati, affogati nei mari, specilamente nelle acque del Mediterraneo. Di tutto questo noi oggi ci vergogniamo davanti a Dio che si è fatto bambino".
Il pianto di questi bambini, ha aggiunto Francesco è inascolato: "chi siamo noi davanti a Gesù bambino e ai bambini di oggi. Siamo come Maria e Giuseppe che se ne prendono cura o siamo come Erode che vuole eliminarlo? siamo forse retorici e pietisti, persone che sfruttano le immagini dei bambini a scopo di lucro? siamo sicuri di stare accanto a loro, sappiamo ascoltarli e custordirli o li trascuriamo? - chiede il pontefice - Oggi piangono i bambini, piangono molto, il loro pianto ci interpella in un mondo che scarta ogni giorno tonnellate di cibo e di farmaci ci sono bambini che piangono invano per la fame e per malattie facilmente curabili. In un tempo che proclama la tutela dei minori si commerciano armi che finiscono tra le mani di bambini soldato, si commerciano prodotti confezionati da piccoli lavoratori schiavi, il loro pianto è soffocato, il pianto di questi bambin è soffocato, devono combattere e lavorare non possono piangere, ma piangono per loro le madri".
"Offro la mia casa per incontro Abbas-Perez". Ma nella storica visita in Terra santa, papa Francesco ha voluto lanciare un appello accorato per la pace tra Israele e Palestina. "In questo luogo dove è nato il principe della pace, desidero rivolgere un appello a lei presidente Mahmud Abbas e al presidente Shimon Perez ad elevare insieme con me un'intensa preghiera invocando da dio il dono della pace . ha detto-. Offro la mia casa in Vaticano per ospitare questo incontro di preghiera". Le parole del papa sono state accolte da un lungo applauso. Il discorso per la pace segue al forte gesto simbolico della mattinata. Mentre si dirigeva verso piazza della Mangiatoia,In un fuoriprogramma, infati, il papa è sceso dalla papamobile per raccogiersi alcuni minuti in preghiera davanti al muro che separa Israele dalla Palestina (ec)
POMEZIA Chi non sceglie la scuola vicino casa non avrà più diritto al trasporto gratuito. A Pomezia gli studenti che da settembre sceglieranno un istituto fuori dal quartiere dove vivono dovranno andare a lezione a piedi oppure farsi accompagnare dai genitori. Il «colpo di genio» è venuto al sindaco grillino Fabio Fucci, lo stesso che la scorsa settimana ha tolto il dolce dai menù delle mense scolastiche. «Per risparmiare sulle spese di carburante degli scuolabus - spiega - sono state riviste le linee dei pullman». E così come per il dolce sparito dalla refezione, la decisione ha scatenato la rivolta delle famiglie degli alunni.
«Il servizio è strutturato in modo da garantire il trasporto degli alunni verso la scuola più vicina alla loro abitazione in base alla zonizzazione del territorio comunale predisposta dall’Ufficio tecnico - si legge nella nota del Comune di Pomezia - Ad esempio il quartiere di Campo Ascolano ricade, per maggiore prossimità e semplicità nei collegamenti, nel bacino di utenza dell’Istituto comprensivo Pestalozzi di Torvajanica, per cui il servizio non verrà effettuato verso istituti scolastici diversi. La regolamentazione del trasporto scolastico su zone e bacini di utenza, già adottata con successo in molti enti locali, risponde adeguatamente alle esigenze di ottimizzazione del servizio, della riduzione del chilometraggio dei percorsi e del tempo di trasporto per gli studenti». Ma queste motivazioni non hanno tranquillizzato i genitori degli alunni. Anzi molti di loro già sconfortati dalla vicenda merendine, si sono detti «sfiduciati di quanto sta accadendo a Pomezia».
La rivoluzione nei trasporti è da ricollegarsi ad una delibera di indirizzo approvata il 19 dicembre 2013, quindi prima dell’apertura delle iscrizioni al nuovo anno scolastico. «Se avessimo saputo prima della novità - sottolinea un gruppo di genitori - avremmo iscritto ad una scuola diversa i nostri figli, invece che a quella frequentata finora, anche se questo comporta conseguenti problemi di ambientamento per il bambino». Molti genitori hanno scelto scuole appena più lontane, ma dalla parte opposta al punto dove ora lo scuolabus lascerebbe gli alunni, perché magari si trovano vicino a casa dei nonni, che se ne occupano nel pomeriggio, o del proprio ufficio. «Noi siamo distanti da tutto - commentano i genitori residenti a Campo Ascolano - Pomezia o Torvajanica centro era la stessa cosa. Chi ha iscritto i figli a Pomezia nessun servizio di scuolabus lo potrà accompagnare».
Papa Francesco è a Betlemme dove è cominciato il suo secondo giorno di pellegrinaggio in Terra Santa. La piazza della Mangiatoia, davanti alla Basilica della Natività, dove si è celebrata la messa, era già gremita di gente nelle prime ore del mattino.
Il pontefice ha incontrato in un primo momento le autorità palestinesi al Palazzo presidenziale. Ad accoglierlo Abu Mazen. Papa Francesco ha augurato alle autorità palestinesi, incontrate nel Palazzo presidenziale di Betlemme, di avere “la forza necessaria a portare avanti il coraggioso cammino della pace, in modo che le spade si trasformino in aratri e questa Terra possa tornare a fiorire nella prosperità e nella concordia”.
Un momento toccante quando Francesco ha fatto fermare la Papamobile ed è sceso per pregare davanti al muro che divide israeliani e palestinesi.
Nella sua omelia, Papa Francesco ha invitato a difendere i bambini, sin dal grembo della madre: “Il Bambino di Betlemme è fragile, come tutti i neonati”, e “quel Bambino, come ogni bambino, è debole e ha bisogno di essere aiutato e protetto”: “anche oggi i bambini hanno bisogno di essere accolti e difesi, fin dal grembo materno”, ha detto. “Tanti bambini sono ancora oggi sfruttati, maltrattati, schiavizzati, oggetto di violenza e di traffici illeciti. Troppi bambini oggi sono profughi, rifugiati, a volte affondati nei mari, specialmente nelle acque del Mediterraneo. Di tutto questo noi ci vergogniamo oggi davanti a Dio, a Dio che si è fatto Bambino”.
Poi ha invitato il leader palestinese e quello israeliano in Vaticano per un incontro di preghiera e, perchè no, anche per firmare un accordo che possa portare la cessazione del conflitto nel territorio. Il Papa incontrerà anche una famiglia della Striscia di Gaza durante il pranzo previsto con i cristiani.
Ieri, constatando “con dolore” la permanenza di forti tensioni in Medio Oriente il Papa ha incoraggiato a “impegnarsi nella ricerca dell’auspicata durevole pace per tutta la Regione”. Francesco ha detto di rtenere “quanto mai necessaria e urgente una soluzione pacifica alla crisi siriana, nonché una giusta soluzione al conflitto israeliano-palestinese”.
Intanto la polizia israeliana ha arrestato a Gerusalemme 26 estremisti ebrei che dimostravano davanti alla Tomba di Davide, nello stesso edificio dove c’è il Cenacolo che si teme possa passare di sovranità.
repubblica di Waimar.
non c’è più ceco di chi non vuol vedere!
RICORDA CON LA PREPOTENZA NON SI FA NEACHE L’ACETO