venerdì 2 novembre 2012

Finalmente una persona normale nella setta dei grillini. Adesso abbiamo capito finalmente perché Peppe o' Cafone sceglie per le sue liste sempre uomini e tutti diplomati. Li sceglie praticamente come se stesso. I servi della gleba sarebbero più liberi rispetto ai loro Vassalli di quanto lo sono i pirla grillini rispetto al loro guru.


5 Stelle a Ballarò, Grillo attacca Federica Salsi: “La tv è il vostro punto G”

Il leader del Movimento interviene sul suo blog e redarguisce la consigliera comunale di Bologna presente al programma di Floris: "Il solito quarto d'ora di celebrità descritto da Warhol che dà l'orgasmo ai parenti che guardano da casa"

5 Stelle a Ballarò, Grillo attacca Federica Salsi: “La tv è il vostro punto G”
Il diktat era arrivato già mesi fa: “Chi partecipa ai talk show deve sapere che d’ora in poi farà una scelta di campo” aveva scritto sul suo blog a maggio, in piena campagna elettorale. Oggi, a 48 ore dal successo siciliano, Beppe Grillo torna di nuovo a mettere in guardia i suoi sugli effetti della televisione, con un post intitolato “Il talk show ti uccide, digli di smettere”. Il blogger non fa nomi, ma nel mirino c’è Federica Salsi, consigliere comunale di Bologna, ieri sera ospite negli studi di Ballarò.
Un intervento, quello nella trasmissione di Rai3, che le costa il rimprovero del leader del Movimento 5 Stelle.  Grillo inizia usando una metafora sessuale: “Il punto G -  scrive sulla sua pagina  – quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol. A casa gli amici, i parenti applaudono commossi nel condividere l’emozione di un’effimera celebrità, sorridenti, beati della tua giusta e finalmente raggiunta visibilità”. Poi i toni si fanno più duri:  “Seduto in poltroncine a schiera, accomunato ai falsari della verità, agli imbonitori di partito, ai diffamatori di professione, devastato dagli applausi a comando di claque prezzolate. Soggetto, bersaglio consapevole ben pettinato alla bisogna che porge il lato migliore del proprio profilo alla morbosa attenzione di cameraman che ti inquadrano implacabili se annuisci quando enuncia le sue soluzioni un qualunquemente stronzo”. 
L’ex comico continua paragonando gli ospiti televisivi a degli animali intrappolati: “Lì, in una gabbia di un circo, come su un trespolo, muto per ore, povera presenza rituale di cui si vuole solo lo scalpo, macellato come un agnello masochista, rispondi per i quattro minuti che ti sono concessi a domande preconfezionate poste da manichini al servizio dei partiti. Pretoriani dell’informazione il cui unico compito è perpetuare l’esistenza del sistema attraverso l’ultimo strumento di mesmerismo mediatico rimastogli: la televisione”.
Secondo Grillo, presentarsi sul piccolo schermo, aspettando che il conduttore ti dia la parola, è controproducente per un Movimento che ha sempre fatto della rete il suo strumento principe. Perché la visibilità che regala la tv delude i militanti. “Attoniti, gli attivisti, vedono i voti guadagnati con fatica nei banchetti nei fine settimana volare nel vento, fluire in un secchio bucato, e pensano ai mille video caricati sulla rete, alle dirette streaming tenute in piedi a forza di volontà per mancanza di connessione, conoscono sulla loro pelle la difficoltà di spiegare a persone ormai deluse e incredule che il movimento 5 stelle è altro dai partiti, che non prende rimborsi elettorali, che taglia gli stipendi degli eletti, che non partecipa alle elezioni provinciali per coerenza, che vuole il rispetto dell’esito dei referendum, eccetera, eccetera. A volte- conclude Grillo- non ci resta che piangere”.
Non è la prima volta che Grillo si scaglia contro il piccolo schermo. Proprio lui, che conosce bene gli effetti della televisione e che deve alla trasmissioni di Pippo Baudo la sua notorietà, negli ultimi mesi ha più volte bacchettato i suoi, invitandoli a disertare gli studi televisivi. Un consiglio che si trasformerà in regola per eventuali deputati a 5 stelle. Nel codice di comportamento per chi ambisce a entrare in Parlamento, infatti, Grillo ha inserito anche il divieto di partecipazioni ai talk show.
Per ora Federica Salsi tace. Consigliere al comune di Bologna, è considerata un’attivista storica,  presente ad assemblee, banchetti e iniziative fin dalle origini del Movimento 5 stelle bolognese. Già consigliere di quartiere al Navile, possibile candidata sindaco per i 5 Stelle alla caduta del sindaco Delbono nell’inverno del 2010, il posto a Palazzo d’Accursio se lo guadagnò nel maggio del 2011 arrivando prima nella sua lista, grazie a quasi 800 preferenze. E se a marzo, dopo l’espulsione del ferrarese Tavolazzi, si disse “senza se e senza ma” con Grillo, a settembre, quando scoppiò il caso Favia, rimase a fianco del consigliere emiliano, ammettendo l’esistenza di “un reale problema di democrazia interna”. 

domenica 28 ottobre 2012

Dedico questo vecchio video a tutte le persone perbene che ancora oggi hanno il coraggio di non piegare la testa. A quelli che non prendono ordini da nessuno se non dalla propria coscienza. A quelli che amano la libertà e non sono disponibili a scambiarla con qualsiasi altra cosa al mondo. Alla mia famiglia (mia moglie e mia figlia) che sono costretti a sacrifici e preoccupazioni perché hanno scelto di vivere con un padre ed un marito che è una persona perbene. E in questo paese ormai essere un uomo perbene è una anomalia.


Questi sono gli intelligentoni, tutti giovanissimi anzi ultra giovani, che hanno speso 93000 euro per un'opera che in campagna elettorale avevano dichiarato di non volere. E questi sono i giovani? E questi sono il nuovo? Uguali ma proprio uguali ai pirla grillini vogheresi. un amministrazione in mano a sti' pirla vedrebbe il comune in fallimento in tre mesi. non sanno leggere neanche un bilancio condominiale figuriamoci se riusciranno mai a capire un bilancio comunale. Pirla alla ennesima potenza. E il peggio è che credono di essere intelligenti. non hanno ancora capito che i giovani ( e loro giovani non sono) più intelligenti sono negli USA, in Olanda, in Germania, in Francia. A noi italiani vecchietti ci hanno lasciato questi scarrafoni. Povera Italia.


Parma, super consulenza da 93mila euro. Ma sindaco e giunta non lo sanno

Si tratta della progettazione di una bretella che il Movimento 5 stelle ha sempre contestato. Pizzarotti e i suoi, però, con una città sommersa dai debiti, scoprono dal sito internet del Comune di aver speso una cifra da capogiro per un'opera che non vogliono. "Avviata un'indagine interna"

Parma, super consulenza da 93mila euro. Ma sindaco e giunta non lo sanno
Un atto dirigenziale in rotta di collisione con il programma del Movimento 5 Stelle, firmato da una delle figure ai vertici del Comune, senza che però assessori e sindaco – almeno questo è quello che loro dicono – ne fossero informati. È giallo a Parma sull’affidamento di una consulenza da 93mila europer la progettazione preliminare del secondo stralcio funzionale della “Via Emilia bis”. Sul sito del Comune una determinazione dirigenziale affida l’incarico all’ingegnere Paolo Sorba, responsabile della società parmigiana Aierre Engineering, ma gli amministratori del Movimento dichiarano di non saperne nulla. Al punto che sulla questione hanno avviato un’indagine interna.
Il progetto della bretella viaria, da anni al centro del dibattito in città, era nato sotto la giunta di Elvio Ubaldi nel 2006 e proseguito poi con il sindaco Pietro Vignali. Il primo cittadino Federico Pizzarotti in campagna elettorale si era sempre detto contrario alla soluzione, ma sul portale del Comune proprio in questi giorni, tra i documenti online, ha fatto la sua comparsa un atto firmato che per il progetto dell’asse viario formalizza una consulenza da 93mila euro.
Una notizia che ha stupito gli stessi amministratori, che hanno appreso del fatto dalla stampa: “Nemmeno noi ne sapevamo niente – ha detto Pizzarotti – deve essere la prosecuzione di un progetto delle passate amministrazioni, per questo stiamo capendo come possa essere successo e perché sia andato avanti, visto che è contrario alle nostre intenzioni”.
La data dell’atto però è scritta nero su bianco: 18 ottobre 2012, e la firma è quella del dirigente del Servizio Strutture pubbliche Giampaolo Monteverdi. Come si spiega nel testo, il documento fa seguito agli accordi tra Anas, Comune e Provincia del 15 febbraio 2006 per “la realizzazione del nuovo asse viario Fidenza- confine con la provincia di Reggio Emilia, denominato Via Emilia bis”. Si cita poi la deliberazione del 13 luglio 2006 che esplicita l’indirizzo favorevole all’affidamento di incarico a un professionista esterno per la progettazione dei due stralci di competenza del Comune di Parma, con spesa fissata poi nel 2011, e infine una delibera di giunta del 2010. Tutto era già stabilito da atti del passato dunque, ma il via libera finale è arrivato proprio sotto il governo Cinque stelle, a nemmeno sei mesi dall’insediamento di Pizzarotti. E soprattutto, in netta contrarietàrispetto al programma della nuova amministrazione, che sta facendo di tutto per limitare le spese, visto lo stato disastroso delle casse comunali.
A gettare acqua sul fuoco è stato subito l’assessore ai Lavori pubblici Michele Alinovi: “A seguito della notizia apparsa su alcuni organi di stampa, in qualità di assessore ai Lavori Pubblici smentisco categoricamente l’intenzione del Comune di dare seguito al progetto della via Emilia bis” ha dichiarato. L’assessore ha spiegato che un progetto preliminare era stato approvato durante l’amministrazione Ubaldi, precisamente il 12 ottobre 2006, e successivamente trasmesso all’Anas. Ma ciò non cambia il fatto che l’amministrazione non approvi l’atto, al punto che ha annunciato provvedimenti. “La notizia odierna fa riferimento ad una determina dirigenziale del 18/10/2012 attraverso la quale, così sembrerebbe, si formalizza al progettista l’incarico preliminare per la via Emilia Bis. La procedura – conclude Alinovi – oltreché essere irrituale, mi è completamenteestranea, e pertanto sarà sottoposta ad un’indagine amministrativa interna”.

mercoledì 24 ottobre 2012

Bravi i radicali come sempre. Chi ama la libertà non può essere dimenticato. Ai grillini vogheresi e non consigliamo un corso intensivo con i radicali. Non si sa mai che pur essendo pirla e ignoranti finalmente riescano a leggere qualcosa di diverso dal blog di Grillo.


Sicilia e dimissioni in bianco M5S, Mecacci: grave violazione costituzionale


Mecacci OSCE
"Se domenica prossima fossi in Sicilia a monitorare le elezioni per conto dell'Osce dovrei segnalare una grave violazione della Costituzione italiana da parte del movimento 5 stelle. Mi riferisco all'annuncio che Grillo ha imposto a tutti i suoi candidati di firmare le dimissioni in bianco dal ruolo di consigliere regionale". 
Lo dice a Radio Radicale Matteo Mecacci, deputato Radicale e presidente della commissione diritti umani dell'Osce. 
"Si tratta di una pratica che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha già condannato e che lede il diritto indisponibile di ogni eletto ad esercitare pienamente e liberamente il proprio mandato elettorale. Inoltre faccio notare come il sedicente nemico della partitocrazia mette così ancora più potere nelle mani dei partiti e non dei cittadini"
Ha inoltre aggiunto, su facebook: "Dopo che si viene eletti non si rappresenta più né il proprio partito, né un gruppo di elettori o votanti: si rappresenta tutto il paese, o un territorio. Questo secondo la concezione liberal democratica della democrazia rappresentativa. 
Il mandato di un eletto non appartiene né al partito, né a un movimento, né a un gruppo di votanti o supporter. 
Cosa ben diversa, e seria, è la responsabilità politica di cui ciascun eletto deve rispondere ai cittadini (tutti) e per la quale non occorre certo firmare dimissioni in bianco che sono tipiche dei sistemi corrotti e autoritari".

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...